Sistemi elettorali

Lo stato di qualità dell’aria in Lombardia

leave a comment »


Per l’anno 2009 in Lombardia sono rispettati gli standard di qualità dell’aria per monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO2) e benzene(C6H6).
Si riscontrano situazioni critiche per PM10, biossido di azoto (NO2) e ozono (O3).

PM10, PM2.5

Come detto, per PM10 si intendono tutte le particelle solide o aerosol sospese con un diametro aerodinamico inferiore ai 10 micron. Per PM2.5 si intendono tutte le particelle sospese con un diametro inferiore ai 2.5 micron. Il PM2.5 è una parte del PM10 poiché, ovviamente, le particelle con un diametro inferiore a 2,5 micron hanno anche un diametro inferiore a 10 micron. A Pavia circa il 70% del PM10 è costituito da PM2.5.
In tabella la media del PM10 a Milano negli ultimi 30 anni.
La qualità dell’aria delle nostre città è sicuramente migliore oggi di quanto lo fosse nei decenni, ma anche negli anni, scorsi. Le misure effettuate dalla reti di rilevamento nei decenni scorsi evidenziano dei trend in diminuzione delle concentrazioni di biossido di zolfo (SO2), di particolato sospeso con diametro inferiore ai 10 μm (PM10), di benzene (C6H6), e, seppure con un andamento più rallentato negli ultimi anni a causa della diffusine dei veicoli diesel, del biossido di azoto (NO2).

Le caratteristiche orografiche e meteorologiche – Il Bacino Padano

Dal punto di vista della qualità dell’aria va rilevato  che se le emissioni locali possono portate ad un incremento delle concentrazioni in prossimità della sorgente, la gran parte delle emissioni si disperdono e interagiscono a scala di bacino. Ciò è in particolare vero per gli inquinanti secondari (o per la parte secondaria del particolato, nel caso di PM10 e PM2.5), che si formano in atmosfera e che necessitano di tempo (da ore a giorni) per formarsi. In una realtà come quella della pianura padana, il contributo di questo fondo regionale è di gran lunga prevalente sui contributi locali.
Qui di seguito le medie di PM10 e i giorni di superamento dei limiti per i capoluoghi lombardi, dal 2002 al 2009.


Il Bacino Padano, chiuso dalle montagne su 3 lati, rappresenta dal punto di vista della qualità dell’aria una sorta di catino chiuso in cui le emissioni di inquinanti si distribuiscono, ma faticano a disperdersi per mancanza di ricambi della massa d’aria. Le montagne circondano il territorio su 3 lati . Ciò determina condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli per la qualità dell’aria: i venti medi sono tra i più bassi d’Europa; le Alpi limitano spesso l’ingresso in pianura delle correnti d’aria associate alle perturbazioni fra l’Italia del Nord ed che interessano il resto dell’Europa continentale; frequentemente si instaurano condizioni di alta pressione associata a stabilità atmosferica, che specie in inverno causa lunghi periodi di inversione termica con gli inquinanti che possono disperdersi in altezza solo fino a pochi metri dal suolo.

LA VELOCITA’ DEL VENTO

La velocità del vento è spesso inferiore ad 1 m/s; in condizioni di vento più sostenute, superiori a 2,5 m/s, anche a Milano e a Torino il numero dei superamenti del valore limite giornaliero di PM10 decresce significativamente. Ad esempio, nella stazione di Milano Juvara, nel periodo 1 gennaio 2005 – 31 dicembre 2006, sono stati solo 3 i giorni in cui contemporaneamente è stata superata la soglia di 50 μg/m3 e la velocità media giornaliera è risultata superiore a 2,5 m/s.

Anche in assenza di vento,non appena l’inversione si rompe, anche in pianura padana, seppure in pieno inverno, le concentrazioni di PM10 da valori anche superiori ai 150 μg/m3, diminuiscono e si portano a valori inferiori al limite di legge.

Anche la composizione del PM10 conferma come in pianura padana l’inquinamento da particolato non sia tanto legato a singole emissioni locali ma sia un problema da affrontare a scala di bacino. Infatti la percentuale di particolato di origine secondaria, inorganica ed organica, (che richiede del tempo per formarsi in atmosfera e che quindi tende ad essere diffusa in modo uniforme su tutto il territorio) supera il 50% della massa complessiva.

Written by sistemielettorali

23 gennaio 2012 a 11:44

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: