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Banca Etruria – bilancio 2010

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I risultati del Gruppo Banca Etruria

Conto Economico

Il margine d’interesse al 31 dicembre 2010 è pari a 222,4 mln di euro (+1 mln di euro rispetto al 2009). Gli interessi attivi si attestano a 360,8 mln di euro (-5,3%) e quelli passivi a 138,4 mln di euro (-13,3%), mentre sono in crescita le commissioni nette a 107,1 mln di euro (+18,2%) che incidono sul margine di intermediazione per il 30,6%.
Stante il contributo positivo del margine d’interesse e del comparto commissionale, il margine d’intermediazione raggiunge a fine anno i 349,8 mln di euro (+4,6%).
Risultato positivo anche per l’attività di negoziazione, copertura e fair value che al 31 dicembre 2010 si attesta a 17,2 mln di euro a fronte dei 20,6 mln di euro del 2009.
Al 31 dicembre 2010 il risultato netto della gestione finanziaria ammonta a 239 mln di euro (+16,5%). Tale risultato conferma la positività della gestione caratteristica relativamente al margine d’interesse ed ai ritorni commissionali, in presenza di una dinamica di rettifiche su crediti non ancora allineata a livelli ordinari; infatti, a fronte di una prudenziale strategia gestionale di copertura delle posizioni non performing, le rettifiche su credito raggiungono i 97,7 mln di euro, in calo di 20,7 mln di euro rispetto al 2009.
I costi operativi netti contabilizzati alla fine dell’anno si attestano a 221 mln di euro (+2,0%), con un cost income in miglioramento al 63,2% (64,8% nel 2009).
Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è così pari a 24,3 mln di euro e, tenuto conto del carico fiscale pari a 19 mln di euro, il risultato netto di esercizio raggiunge i 6,5 mln di euro.

Stato Patrimoniale

I crediti alla clientela raggiungono 8 mld di euro (+5,4%), e registrano il maggiore progresso nella componente vincolata rappresentata dal comparto mutui (+10%) seguita dalle operazioni di leasing (+3,6%), mentre sono in flessione gli impieghi in c/c (-11,9%).
Dopo che nel 2009 le politiche di raccolta hanno coperto il fabbisogno di liquidità, nel 2010 le politiche di Gruppo hanno mirato al consolidamento degli obiettivi raggiunti. Cresce quindi la raccolta diretta a 8 mld (+3,8%), così come la raccolta indiretta che raggiunge 3,9 mld di euro (+17,6%) e registra il progresso sia della raccolta gestita (+299,5 mln di euro), sia del risparmio assicurativo (+167,3 mln di euro) che dell’amministrata (+113 mln di euro).
Il portafoglio titoli di proprietà è pari a 1,7 mld di euro contro 1,3 mld della fine dell’anno precedente (+29,7%).
Il patrimonio netto del Gruppo Banca Etruria cresce rispetto al 2009 di 7,2 mln di euro e raggiunge i 703,2 mln di euro (+1,3%), mentre i dati gestionali relativi ai requisiti patrimoniali evidenziano il miglioramento del Tier 1 che raggiunge il 7,9% (7,6% di fine 2009) e del Total Capital Ratio che è pari a 11,5% (10,9 % nel 2009).

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria ha deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci di non distribuire il dividendo.

Dall’analisi dei principali indicatori emergono le seguenti considerazioni:

· il rapporto crediti su attivo (73,5%) rimane sostanzialmente stabile rispetto al valore dell’anno precedente (73,6%) ma si colloca al di sopra dei valori del sistema (63,2%);
· cresce il portafoglio di proprietà in rapporto all’attivo (dall’12,9% al 15,7%); esso si compone di titoli che si caratterizzano per la loro elevata liquidabilità – il dato di sistema evidenzia un rapporto del 20,2%;
· la crescita degli impieghi in misura superiore a quella descritta dal funding, ha portato a far aumentare l’incidenza dei finanziamenti erogati sulla raccolta da clientela (99,2% contro 97,4% a dicembre 2009) mentre il sistema si trova allenato su valori mediamente più vicini a quelli del 2009 (97,1%);
· sostanzialmente stabile il livello di autonomia patrimoniale rappresentato a fine 2010 (6,4%); a 7,2% il dato di sistema;
· la dinamica dei tassi descritta in precedenza spiega la contrazione del margine d’interesse rispetto all’esercizio precedente e giustifica in parte il calo evidenziato dal rapporto tra margine di interesse e margine di intermediazione (63,6% rispetto al 66,2%), il dato di sistema è pari a 60,5%.

Written by sistemielettorali

11 maggio 2011 a 16:37

Pubblicato su Economia

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