Sistemi elettorali

Esposizione ai PIGS

leave a comment »


Esposizioni sull’estero delle banche dichiaranti alla BRI verso Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna

Alla fine del terzo trimestre 2010 le esposizioni consolidate totali sull’estero (in base al rischio ultimo) delle banche dichiaranti alla BRI verso Grecia, Irlanda,Portogallo e Spagna si collocavano a $2.512 miliardi. Le attività estere, pari a $1.756 miliardi, corrispondevano a circa il 70% di tale importo, mentre l’ammontare restante di $756 miliardi era imputabile alle altre esposizioni (ossia al valore di mercato positivo di contratti derivati, a garanzie rilasciate e a impegni creditizi).
Le esposizioni totali sull’estero sono costituite da due componenti principali: le attività estere e le altre esposizioni. A loro volta, le attività estere si compongono di attività transfrontaliere (vale a dire attività verso soggetti con sede in un paese diverso da quello di residenza della banca dichiarante) e attività locali (cioè attività verso soggetti situati nel paese di residenza della banca dichiarante) di filiali estere (ossia succursali e affiliate situate al di fuori del paese in cui ha sede la casa madre); le altre esposizioni comprendono il valore di mercato positivo di contratti derivati, le garanzie rilasciate e gli impegni creditizi.
Secondo stime approssimate, le attività estere delle banche dichiaranti alla BRI verso i quattro paesi menzionati, a tassi di cambio costanti, sono lievemente diminuite. Gran parte del calo di $39 miliardi (2,4%), al netto degli effetti di cambio, deriva da una flessione di $23 miliardi (5,0%) delle attività interbancarie. Anche le attività estere verso il settore privato non bancario sono calate (di $15 miliardi, 1,7%), mentre quelle verso il settore pubblico non hanno praticamente subito variazioni.
Durante il terzo trimestre le attività estere verso ciascuno dei paesi in esame, corrette per gli effetti di cambio, sono diminuite, sebbene la scomposizione per settore mostri alcune differenze. La riduzione delle attività estere verso la Grecia ($3,2 miliardi, 2,0%) e quella verso l’Irlanda ($24 miliardi, 4,5%) originano principalmente da un calo del credito delle banche dichiaranti al settore privato non bancario. Per contro, la componente interbancaria è la principale determinante della contrazione delle attività estere verso Spagna ($8,8 miliardi, 1,2%) e Portogallo ($2,9 miliardi, 1,4%).

Lieve calo delle attività estere verso Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna al netto degli effetti di cambio

La maggior parte dei principali sistemi bancari ha segnalato modeste flessioni delle attività estere a tassi di cambio costanti nei confronti di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. Tra tutti i sistemi bancari di rilievo, sono state le banche USA a registrare il calo più consistente (di $10 miliardi, 8,7%), soprattutto in seguito a una contrazione delle esposizioni verso istituti con sede in Spagna e Irlanda. Al netto delle variazioni di cambio, sono diminuite lievemente anche le attività estere delle banche francesi e tedesche verso i quattro paesi considerati (rispettivamente di $4,0 miliardi, 1,4%, e di $3,1 miliardi, 0,8%).

Websim-Intermonte ha raccolto tutte le esposizioni a dicembre 2010 delle società quotate a piazza Affari.

Per quanto riguarda le assicurazioni, Generali ha un’esposizione netta (ricade tutta sui conti della compagnia) pari a 500 milioni di euro e un’esposizione lorda (l’esposizione ricade anche sulle polizze dei clienti) pari a 3 miliardi.
Unipol ha un’esposizione netta 30 milioni di euro, lorda di 93 milioni.
Fondiaria Sai ha un’esposizione netta di 84 milioni, lorda di 125 milioni.
Milano Assicurazioni ha un’esposizione netta di 27 milioni, lorda di 41 milioni.
Vittoria Assicurazioni non ha nessuna esposizione ai bond greci.

Per quanto riguarda le banche: Unicredit ha 900 milioni di euro di bond greci. Intesa Sanpaolo ha bond greci per 600 milioni di euro. Ubi Banca e il Credem non hanno alcuna esposizione, il Banco Popolare ha invece 79 milioni di euro di bond greci, l’utile previsto è di 298 milioni. La Popolare Emilia Romagna ha 7 milioni di bond greci.
Nel caso di Mediobanca a giugno 2010 (data di chiusura del bilancio) i bond greci, classificati come disponibili alla vendita, erano pari a 200 milioni, svalutati a 176 milioni. Nel risparmio gestito, a fine 2010 l’esposizione di Mediolanum ai governativi greci era pari a 139 milioni di euro, in parte diretta e in parte sulle polizze intestate ai clienti. L’utile previsto per il 2011 è di 235 milioni. Azimut e Banca Generali non dovrebbero avere alcuna esposizione.

Written by sistemielettorali

19 aprile 2011 a 17:32

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: