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Stress test irlandese, alcune considerazioni

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Abbiamo visto i primi risultati dello stress test eseguiti dalla Banca Centrale Irlandese.
Questi test hanno mostrato la necessità di 24 mld di euro per ricapitalizzare le 4 banche sottoposte ai test. Il buco di 24 miliardi delle banche porta il costo totale del piano di salvataggio a 70 miliardi di euro, una delle crisi più costose nella storia del settore bancario, secondo il governatore della Banca centrale Patrick Honohan.

Ora vediamo in sintesi alcuni dati che hanno portato a questo risultato.

Personalmente, trovo poco convincente il report pubblicato dalla Banca Centrale d’Irlanda in merito ad alcune informazioni che non sono dati conoscere, tipo i tassi d’interesse che sono stati usati. Certo, c’è una tabella a pagina 54, ma direi che è ben poco chiara.
Un altro aspetto da considerare è il valore degli immobili. Non sono così sicuro che prevedere un calo del 59% dal picco per gli immobili residenziali e del 69% per i commerciali (vedi tabella) sia una misura sufficiente per coprire le perdite anche nel caso si verificasse lo scenario peggiore.

Nella tabella successiva abbiamo le previsioni della BlackRock in merito alle perdite complessive per i prossimi tre anni nel caso base e nel caso peggiore.
Nota bene: questa tabella esclude le riserve scritte a bilancio per perdite su crediti. Le percentuali indicate fra parentesi, che indicano il rapporto tra perdite e portafoglio crediti totale, mi sembrano un tantino ottimistiche, specie se consideriamo il livello di non performing loans che queste banche presentano ad oggi, ma tant’è.  Ricordo anche che l’Irlanda, dopo la Gran Bretagna è il secondo paese europe col più alto rapporto tra non performing asset e pil (siamo al 6%).
La BlackRock stima invece che le perdite totali (non solo per i primi tre anni) saranno di 28mld (scenario base) e 40 mld (stress). Avendo letto il rapporto, non mi è molto chiaro come la Banca Centrale sia arrivata a dire che in tre anni queste perdite saranno di 27 mld sebbene si sia scontato il dato della BR di circa il 31%. E, ancora, come si possa pensare che i 3 mld di capitale aggiuntivo per le perdite successive al 2013 saranno sufficienti a far fronte ai 13 mld di perdite che la BR prevede.

Nella tabella successiva, c’è la previsione sui dati macroeconomici irlandesi, rettificati e di molto rispetto alle precedenti (le più conservative parlavano di un 2,1% di crescita nel 2013).

L’ultima tabella riporta invece le previsioni di perdite sia della BR che della BCI e delle singole banche oggetto del test (sempre in un orizzonte triennale).

Resta da dire che, secondo Moody’s, gli ulteriori costi legati alla ricapitalizzazione del sistema bancario irlandese sono negativi per il merito di credito del Paese.  L’agenzia di rating ha dichiarato che, considerando i contributi dei possessori di obbligazioni bancarie subordinate e del National Pension Reserve Fund e l’impegno da 7 mld euro sottoscritto dal ministro delle finanze irlandese, “l’effettivo incremento del debito lordo è approssimativamente di 2 mld euro”, ossia l’1,3% del Pil 2010.

Written by sistemielettorali

5 aprile 2011 a 19:16

Pubblicato su Economia

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