Sistemi elettorali

Ciocca vs Filippi e le lauree in Nicaragua

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Forse un post intero per parlare del consigliere regionale Ciocca potrebbe sembrare tempo perso.
Però, nell’ottica di un fine settimana soleggiato sulle rive del Ticino, convengo che un argomento più leggero possa essere ben apprezzato dagli abitanti “del paese là dove il tla suona”.
I fatti sono presto detti.
Il 24 marzo, su il “Mondo di Pavia” (organo di informazione che potete trovare a questo link: ttp://www.ilmondodipavia.it), appare una lettera aperta indirizzata al padano Angelo Ciocca, nella quale si insinua che il difensore dei popoli lombardi si sia laureato non nella nostra Università di Pavia bensì presso l’Università nicaraguense Paulo Friere. Università coinvolta in tempi non sospetti in giri di lauree “più o meno valide”.
Ciocca risponde con una lettera ai militanti, senza peraltro fornire uno alcuna prova sul pezzo di carta che noi comuni mortali abbiamo sempre ritirato in via Sant’Agostino.
Al che, interviene Ettore Filippi, rincarando la dose, sempre inviando una lettera alla stessa testata.
Lungi da me commentare le vicende, ma è chiaro che il consigliere padano Ciocca dovrebbe spiegare qualcosa in più ai suoi elettori.
Qui di seguito le missive pubblicate. Divertitevi.

Lettera aperta al Consigliere Regionale dottor Angelo Ciocca

Caro Consigliere dottor Ciocca,
siamo sicuri che sarà d’accordo con noi quando diciamo che siamo tutti dottori. Chi più, chi meno, ma lo siamo un po’ tutti. Così almeno ci chiamano. Quante volte l’abbiamo vista o sentita la scena del parcheggiatore abusivo di un parcheggio abusivo che si rivolge al cliente abusivo con un abusivo «Dottò»? Se poi abbiamo una carica e qualcuno ha un favore da chiederci, beh che ci chiami «dottore» è il minimo, un po’ per ruffianeria e un po’ perché meglio andare sul sicuro. E noi, benevolmente, lasciamo dire. Cos’è vogliamo fare i maleducati e zittire il nostro speranzoso questuante con un: «No, guardi, lei si sbaglia, io non sono dottore, sono solo perito…»? Che poi magari va in confusione e ci scambia per morto. Ci chiamano «dottore» e noi ci lasciamo chiamare. Sia ben chiaro: ci «lasciamo chiamare» e non «ci facciamo chiamare» o diciamo di esserlo, dottore. Che invece, se facessimo così, sarebbe un po’ una truffa. Soprattutto se siamo professionisti in materie tecniche. E’ già successo, ma proprio non piace a nessuno scoprire che il suo medico, quello che lui chiamava «dottore» e gli dava le medicine, non era neanche infermiere. O che il calcolo del cemento armato della sua casa è stato fatto da uno che si faceva chiamare «Dott. Ing.», ma che invece era, al massimo, un capomastro.

Ecco, appunto, il progettista. Nelle precedenti puntate che «Il Mondo di Pavia» ha dedicato allo studio tecnico STC, di cui Lei Consigliere è titolare, abbiamo saputo della dovizia di incarichi che Le sono venuti dall’ALER e dalla Provincia, ai tempi del trio Beretta-Alpeggiani-De Polo. Alla domanda che ci siamo fatti, ma perché gli incarichi sono stati dati proprio a quello studio tecnico, e non ad altri, e perché altri non sono stati messi in gara, ci siamo dati la risposta: sarà perché i tecnici della STC sono i migliori su piazza, ciascuno di loro con un curriculum di prim’ordine e titoli da paura. E allora siamo andati a vederli quelli della STC, nel posto migliore dove trovarli, il sito internet di STC S.r.l. engineering group, http://www.gruppostc.it e linkando la voce «missione STC» abbiamo trovato due firme: Il Presidente del CDA Ing. Ileano Comizzoli e Il Titolare Dr. Angelo Ciocca. Di curricula neanche l’ombra. Vorrà convenire con noi, Consigliere, che non è un granché. Però, quanto basta. Lei, Consigliere, si firma Dr. Ciocca nel sito internet della sua società, dunque è laureato.

Abbiamo comunque fatto un altro rapido controllo ed abbiamo constatato che Lei si è dichiarato in possesso di «laurea» in almeno altri due siti: http://www.comuni-italiani.it/018/135/amm.html «Informazioni sul Sindaco Comune di San Genesio ed Uniti e sull’Amministrazione Comunale (Provincia di Pavia – Lombardia)» e http://www.tuttitalia.it/lombardia/provinc…mministrazione/ «Il Presidente, gli Assessori ed i Consiglieri della Provincia di Pavia con l’indicazione del partito di appartenenza o della coalizione politica al momento delle ultime elezioni provinciali». Per scrupolo, abbiamo cercato anche tra i documenti cartacei, ovviamente pubblici, di quando Lei era Assessore Provinciale. E qui abbiamo trovato che, non solo in lettere e comunicazioni esterne, tipo segnalazioni di contributi, ma anche in numerosi atti ufficiali come le delibere di Giunta e addirittura sul «Protocollo d’Intesa per lo Sportello Unico delle Attività Produttive della Provincia di Pavia», uno dei suoi cavalli di battaglia, compare accanto alla sua firma il titolo di «Dott.». Dunque dovrebbe essere certo: Dottor Angelo Ciocca. Ricontrolliamo tutto, perché non si sa mai. E ops, sorpresa! Sul sito internet di STC S.r.l. engineering group, http://www.gruppostc.it, alla voce «missione STC», le due firme e i relativi titoli di studio sono scomparsi. Chissà perché, ci siamo chiesti? Però non è così importante: potrebbe anche essere solo una questione di restyling del sito. E così abbiamo dato per buono quello che abbiamo trovato e che ci dice che Lei, Consigliere, si dichiara Dottore.

E qui è sorta spontanea la domanda: Dottore in che? E dove? Vede, Consigliere, è un momento in cui c’è molta sensibilità sui titoli di studio. Un ministro tedesco si è dimesso per aver copiato la tesi di laurea. Un assessore regionale del Suo partito è al centro della bufera per un titolo universitario che dichiarava e non aveva. Il quotidiano locale ha sparato in prima pagina la notizia di due studenti colpevoli di aver (forse) falsificato degli esami. E allora? Allora ci ha punto vaghezza di saperne di più. E, armati di Google, siamo partiti alla ricerca di Ciocca e della sua laurea. Prima fermata, all’Università di Pavia. Niente. Non risulta che Angelo Ciocca si sia laureato qui. Se non qui, dove? Abbiamo provato in vario modo a Milano. Niente. A Bologna. Niente. A Roma. Niente. No, un momento! A Roma, qualcosa. Digitando sulla casella di ricerca di Google «università roma tre angelo ciocca Ingegneria Civile Protezione Rischi Naturali» compare al primo posto un interessante pdf, su cui, tra l’altro, si legge….Ciocca Angelo laureato in Ingegneria Edile L.M. presso …. E’ bastato cliccare e ci siamo trovati al Verbale del 28 Ottobre 2008 (http://host.uniroma3.it/cds/ingcivile/Docu…-28-10-2008.pdf), dove facendo scorrere, al punto 2.9 Ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale, risulta quanto segue: «Inoltre hanno presentato domanda di ammissione al CdLM in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali i seguenti studenti già in possesso del titolo di laurea conseguito in altro ateneo o altri corsi di studio:
Ciocca Angelo laureato in Ingegneria Edile L.M. presso l’Università Paulo Freire in Nicaragua. Rispetta il vincolo dei 36 CFU per le attività di base ma manca di CFU23 per attività caratterizzanti. Sono da prevedere colloqui di valutazione nei SSD ICAR /01 e /08. Il Consiglio approva.
Per accordi circa data ed argomenti contattare i Proff.: C. Adduce e L. Teresi».

Possibile caso di omonimia, sia chiaro. Dunque, meglio saperne di più. Nuova ricerca e il dato sembra tornare. Un Angelo Ciocca, nato a Pavia, il 28/06/1975, si sarebbe effettivamente iscritto all’Università Roma Tre e avrebbe regolarmente pagato le tasse dovute per un semestre, senza però sostenere alcun esame. E allora ci sembra giusto, per evitare di incappare in uno sbaglio davvero grossolano e per di più antipatico, di girarLe direttamente la domanda e chiederLe: Consigliere Ciocca, è Lei la persona che risulta da quel Verbale del 28 Ottobre 2010? Se non è Lei, vogliamo sperare che il foglio che ci ospita assuma formale impegno a darne puntuale notizia con le stesse modalità con cui Le abbiamo fatto la domanda. Se invece fosse Lei, Le spiacerebbe, dato che Lei è un personaggio pubblico che ha avuto ed ha cariche e incarichi pubblici, amministrativi e professionali, chiarire in che modo ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile L.M. presso l’Università Paulo Freire in Nicaragua e magari esibirlo il diploma di laurea. Glielo chiediamo perché vorrà convenire con noi che l’Università Paulo Freire non si trova proprio lì dietro l’angolo e non sembra nemmeno essere quello che si dice un fiorellino di università, dal momento che è stata coinvolta in una vicenda non del tutto chiarita di lauree più o meno valide.

In attesa di una Sua risposta, ribadiamo la richiesta a «Il Mondo di Pavia» a pubblicarla per intero e a darne il massimo risalto, già con le scuse incorporate per il disagio che Le avessimo procurato.

PS: Qualora ritenesse di non dover rispondere, è bene che sappia che continueremo a chiederglielo ogni volta che ci capiterà l’occasione di farlo.
Lettera firmata

La risposta di Ciocca:

Cari militanti,
vi scrivo in seguito all’invio di un articolo diffamatorio nei miei confronti  tratto da «Il Mondo di Pavia» di proprietà di Ettore Filippi, politico, se così si può definire, passato da appoggiare la sinistra a strizzare l’occhiolino alla destra, in base alla convenienza del momento, ora estremamente simpatizzante per Abelli. Ma sul personaggio Filippi non vale nemmeno la pena dilungarsi, considerando che la sue vicende politiche sono note. Non vi scrivo tanto per sottolineare come, ancora una volta, in occasione delle prossime elezioni provinciali, ci sia chi mette in atto la «politica dello sputo», atteggiamento che non ha nulla a che vedere con la politica vera, fatta di azioni e di vicinanza al territorio, come tutti i militanti del nostro movimento sanno bene, prodigandosi per la nostra gente. Resto comunque a disposizione al mio numero personale 335 660XXXX per qualsiasi cosa vogliate chiedermi.
Vi scrivo, invece, perché mi sembra giusto prendere spunto da questo ennesimo tentativo di infangare un uomo della Lega Nord per dirvi che la nostra unione farà la forza, per evidenziare come gli avversari, compresi i finti alleati, temano il consenso elettorale del movimento Lega e i tanti voti presi alle ultime elezioni, voti meritati e dati dalla gente che ha conosciuto il grande lavoro di noi militanti. Vi scrivo dunque per dirvi che nulla potrà indebolire il mio impegno per la nostra gente, nel rispetto dei valori che la Lega e i miei genitori mi hanno insegnato. Sono altrettanto certo che nulla potrà scalfire la passione e il lavoro di noi militanti; anzi, in vista delle elezioni provinciali di maggio la Lega Nord farà sentire ancora più forte la sua voce e la provincia di Pavia si colorerà ancora di più di verde! Con stima padana.
Angelo Ciocca

Ecco il testo della lettera aperta di Ettore Filippi in risposta agli attacchi di Ciocca nella missiva inviata ai militanti leghisti.
Egregio Consigliere Dr. (?) Angelo Ciocca,
ho preso buona nota della lettera che Lei ha ritenuto di inviare ai militanti della Lega Nord e delle valutazioni negative delle quali mi ha fatto dono e capisco che , messo inaspettatamente dinanzi ai Suoi reali comportamenti politici e personali, sia stato costretto a reagire. Ciò che capisco di meno è la motivazione per la quale mi coinvolge direttamente in una situazione che vede un organo di stampa pubblicare delle notizie su un soggetto politico, come tale pubblico, il quale reagisce chiamandomi in causa come editore, del quale parla politicamente male agli occhi del «Suo popolo» (che saluta padanamente!) gratificandomi con l’accusa padanamente più grave: essere estremamente simpatizzante per Abelli! Era evidente che l’invio delle new letters de «Il Mondo di Pavia» ad una mailing lista che contiene anche gli indirizzi di qualche decina di militanti padani non sarebbe stata da Lei apprezzata, (così che ho trovato umanamente comprensibile che Lei ed un solo altro “padano” suo parente abbiate chiesto di essere cancellati dalla lista!), ma non credevo che la sfacciataggine che ha contraddistinto l’intero Suo percorso politico Le avrebbe fatto commettere l’errore di non limitarsi a reagire contro il giornale, ma di tirarmi in ballo personalmente e,soprattutto, dinanzi ai Suoi militanti!

Fatto che mi impone non solo di difendere il giornale e la sua credibilità, ma di farlo impegnandomi ad incrementare gli indirizzi mail dei militanti leghisti, cui aggiungere quelli dei dirigenti nazionali del Suo partito che ritengo abbiano il diritto-dovere di rendersi conto di cosa stiamo parlando! Prendo atto, in primo luogo, che nel Suo intervento si limita a parlar male di me, ma non smentisce le notizie che «Il Mondo» ha pubblicato, così come apprezzo il fatto che, a differenza del passato, ha considerato prudente non minacciare querele improponibili perchè darebbero al giornale la possibilità di dimostrare che le notizie pubblicate sono vere. Devo confessarLe che sono molto preoccupato quando scrive che «nulla potrà mai indebolire il mio impegno per la nostra gente, nel rispetto dei valori che la Lega ed i miei genitori mi hanno insegnato», perchè dopo aver letto tutto quello che ha scritto il giornale nelle varie puntate de «I Mercanti nel tempio» e nella lettera della consigliera Fulvio , mi sono chiesto cosa significhi per Lei la parola «valori» e, soprattutto, quali di questi «valori» sia condiviso dalla Lega Nord di Bossi e Giorgetti.

Non sono così ipocrita da ritenere un peccato mortale utilizzare il padano Presidente dell’Aler per portare a casa una assunzione per un compagno di partito, ma saremmo curiosi di conoscere il parere di Bossi e Giorgetti sulla assegnazione al Suo studio tecnico di più di centomila euro di lavoro in una maniera amministrativamente tanto indegna da farci meravigliare per il fatto che la Procura (che ha massacrato Zecca per qualche migliaio di euro di rimborsi che ritiene illeggittimamente ricevuti) abbia steso un velo pietoso sulle modalità ed i contenuti di questa vicenda che è stata ampiamente riportata dalla stampa. Così come gradirei che Bossi Giorgetti e tutti i «militanti» diano il loro illuminato parere sui più di trecentomila euro di incarichi assegnati allo studio tecnico Ciocca dal 2003 al 2005 dall’Ing, De Polo con determinazioni dirigenziali che non passavano dalla Giunta ,senza alcuna formalità, il cui totale contrasto con le norme vigenti mi si dice sarà dimostrato da un prossimo servizio del giornale.

E se Bossi senior (perchè magari il giovane «Trota» potrebbe avere la tentazione, in omaggio al suo sopranome, di fare il pesce nel barile di muliebre melassa di cui si narra Lei gli abbia fatto dono!) e Giorgetti non hanno nulla da dire sul fatto che non solo per due di quelli incarichi il Suo studio ha truffato la Provincia non facendoli eseguire ed ottenendone comunque il pagamento, ma che quando è venuta fuori la notizia sia Lei che il Suo mentore senatore Mura abbiate gridato all’attacco politico. La veemenza di quella reazione (ripetuta addirittura quando Comizzoli venne rinviato a giudizio), il Suo continuo crescere nel partito, la alterigia con cui ha attaccato e fatto attaccare Poma, la Sua evidentemente totale sicurezza che non sarà mai chiamato a rispondere dei Suoi comportamenti, la lettura della Sua nota ai militanti ci fa venire il fondato dubbio che approfittare in continuità della cosa pubblica sia veramente diventato uno dei «valori» della Lega Nord, che si sarebbe così trasformata in un partito come gli altri; anzi ,peggio, perchè almeno gli altri partiti non fanno della presunta «purezza» la cartina di tornasole dei loro quadri politici!

Definire i reportages giornalistici che danno notizie vere «politica dello sputo» e cercare di distogliere l’attenzione dagli atti per tentare di mobilitare gli ignari e fedeli «militanti» contro il demonio «Filippi estremamente simpatizzante di Abelli» è un escamotage che può fare fesso solo chi vuole nascondere la testa sotto la sabbia e, per quanto abbagliati dal «sole delle Alpi», i Suoi «militanti» fessi non sono certamente!. D’altronde comprare un falso titolo di studio da una Università nicaraguense che certifica che Lei ha acquisito la laurea della «New Yorker University» (quando la conoscenza e la pratica dell’inglese e dello spagnolo Le avrebbero permesso di parlare, magari, con la sola segreteria per chiedere informazioni sui Piani di Studio e non si ha conoscenza di Suoi lunghi soggiorni all’estero) non credo deponga a favore della credibilità complessiva di una persona, soprattutto se il titolo viene usato per dare un valore culturale di livello superiore in atti pubblici, come la lettera aperta pubblicata ieri con il titolo «Il laureato?» ci ha fatto sapere.

Mi permetto, inoltre, una modesta considerazione a beneficio dei suoi «militanti». Non credo che una notizia sia vera o falsa, credibile o infondata a seconda di chi la riporta, perchè i fatti sono veri o falsi in assoluto e se averli riportati fosse «politica dello sputo», non sarei stato io o «Il Mondo di Pavia» a sputarLe addosso, ma lo avrebbe fatto Lei a se stesso . Saremmo dinanzi ad una vera innovazione: la politica dell’auto-sputo ! Ritengo che alla luce di quanto è stato scritto in questo periodo e della intensità del rapporto tra Lei ed i suoi «Militanti», per Lei e per il suo status di politico sulla cresta dell’onda, di recordman di preferenze, faro della Lega Nord di Pavia, modello di efficienza elettorale e politica, uomo del destino che farà diventare sempre più verde la Provincia di Pavia, non sia utile lasciare che falsità così vergognose come quelle che sostiene siano state pubblicate da «Il Mondo» possano insinuare dubbi nei dirigenti nazionali della Lega Nord, Bossi in testa!, o nei Suoi adorati ed adoranti «militanti», così che ritengo sia utile, per potere «sputtanare» definitivamente un «politico se così si può definire», «personaggio di cui non vale la pena di parlare» quale il sottoscritto (cui non riconosce neanche il merito di aver permesso alla Lega Nord di «conquistare» Pavia!) un confronto pubblico sui temi in discussione che sono disponibile ad organizzare, cui invitare lo stato maggiore nazionale e locale e tutti i militanti che Lei vorrà invitare, magari al Palaravizza, se non vogliamo stare stretti! Sono sicuro che apprezzerà la sfida e che, in quella sede, trionferà su una nullità politica quale mi ritiene, così da «colorare ancor più di verde la Provincia di Pavia» (magari con la bile che l’esito del confronto farebbe venire fuori ai Suoi dirigenti e militanti!). Attendo Sue notizie!
Ettore Filippi

Written by sistemielettorali

25 marzo 2011 a 11:43

3 Risposte

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  1. Sembra proprio che questo signore ettore filippi sia in cerca di pubblicità… Mai sentito prima.

    michele

    5 maggio 2011 at 12:06

  2. il signor ciocca non è dottore ne ha lauree riconosciute ma sopratutto non ha mai frequentato corsi universitari, cioè meglio spiego: mai si è laureato !!! sono di san genesio da generazioni, conosco molte” cose” del paese e come gli altri conoscono me per i miei errori che almeno io confesso, noto che appunto gli altri non hanno il coraggio di smettere di dire falsità. Chiunque può sbagliare ma ,però, abbia almeno il coraggio o meglio la capacità di ammettere gli errori….cerchiamo di essere noi stessi almeno una volta nella vita, perchè certamente i consensi aumenterebbero più di quanto uno non creda…..sempre ammesso che voglia restare in una comunità piccola, in una realtà diciamo da paese….

    giovanni

    29 ottobre 2011 at 12:39

  3. il signor ciocca di cose da ammettere ne ha tante……….

    patrizia

    30 giugno 2012 at 21:39


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