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4° trimestre 2010 banche USA. Alcuni dati.

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I bilanci bancari americani del 2010 sono pervenuti quasi tutti.
Possiamo notare un discreto miglioramento.
Questo, in sintesi, ciò che balza all’occhio:
– i crediti non performing continuano a scendere. Dal 5,15% al 4,90% (rapporto sui crediti totali)
– le sofferenze “early stage”, ossia i crediti che risultano insoluti dai 30 ai 90 giorni, passano da 1,68% a 1,61%
– le riserve aggregate stazionano al 3,12% (dal 3,27% del terzo trimestre)
– i depositi totali crescono a 9,45 trillioni di dollari (da 9,29)

Il reddito operativo netto vede un ottimo miglioramento da 12,38 billioni di dollari a 19,85.
La percentuale annualizzata in rapporto alle attività “earning interest”, lo 0,59%, rappresenta il secondo miglior risultato da tre anni a questa parte.
Ecco il dato scomposto in base al totale degli asset:

Interessi passivi: calo da 14,5 a 13,08 billioni di dollari.
La percentuale annualizzata in rapport ai depositi “interest bearing”, lo 0,85%, rappresenta il dato più basso degli ultimi 8 anni.
Di nuovo, la tabella mostra questo risultato in base alla dimensione delle banche:

Non è difficile verificare il grande vantaggio che le banche più grandi hanno nel riportare direttamente un risultato operativo migliore, come abbiamo visto in precedenza.
Si potrebbe anche considerare il fatto che le banche più grandi hanno una percentuale più bassa dei loro depositi come “Time Deposit”.
Certe banche regionali, in effetti, potrebbero trovare più sicuro un impatto meno pesante di basse remunerazioni ai loro clienti.

Commissioni: continuano a calare drasticamente:

Le banche hanno generato 8,18 miliardi di dollari di entrate per commissioni rispetto ai 10,32 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Un certo numero di elementi compongono questa voce, alcuni dei quali sono:

– Spese di mantenimento
– spese per saldo minimo
– Commissioni ATM
– Oneri per assegni impagati

Il grande impatto è molto probabilmente derivante dalle nuove norme implementate il 1 luglio 2010. Due miliardi a trimestre è una bella variazione. Fintanto che i tassi di interesse rimarranno bassi questo dato si potrà mascherare, ma le nuove norme hanno sicuramente influenzato la capacità del settore bancario di lavorare attraverso il notevole sbalzo dei crediti in sofferenza (NPL).

Come promemoria, 362 miliardi di NPL è un dato migliore rispetto al picco di 412 miliardi dell’inizio dell’anno, ma è ancora nettamente superiore ai 237 miliardi di dollari del 4 ° trimestre del 2008 (o ai 138 miliardi dollari del primo trimestre 2008).

Written by sistemielettorali

28 febbraio 2011 a 08:20

Pubblicato su Economia

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