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Archive for febbraio 2011

4° trimestre 2010 banche USA. Alcuni dati.

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I bilanci bancari americani del 2010 sono pervenuti quasi tutti.
Possiamo notare un discreto miglioramento.
Questo, in sintesi, ciò che balza all’occhio:
– i crediti non performing continuano a scendere. Dal 5,15% al 4,90% (rapporto sui crediti totali)
– le sofferenze “early stage”, ossia i crediti che risultano insoluti dai 30 ai 90 giorni, passano da 1,68% a 1,61%
– le riserve aggregate stazionano al 3,12% (dal 3,27% del terzo trimestre)
– i depositi totali crescono a 9,45 trillioni di dollari (da 9,29)

Il reddito operativo netto vede un ottimo miglioramento da 12,38 billioni di dollari a 19,85.
La percentuale annualizzata in rapporto alle attività “earning interest”, lo 0,59%, rappresenta il secondo miglior risultato da tre anni a questa parte.
Ecco il dato scomposto in base al totale degli asset:

Interessi passivi: calo da 14,5 a 13,08 billioni di dollari.
La percentuale annualizzata in rapport ai depositi “interest bearing”, lo 0,85%, rappresenta il dato più basso degli ultimi 8 anni.
Di nuovo, la tabella mostra questo risultato in base alla dimensione delle banche:

Non è difficile verificare il grande vantaggio che le banche più grandi hanno nel riportare direttamente un risultato operativo migliore, come abbiamo visto in precedenza.
Si potrebbe anche considerare il fatto che le banche più grandi hanno una percentuale più bassa dei loro depositi come “Time Deposit”.
Certe banche regionali, in effetti, potrebbero trovare più sicuro un impatto meno pesante di basse remunerazioni ai loro clienti.

Commissioni: continuano a calare drasticamente:

Le banche hanno generato 8,18 miliardi di dollari di entrate per commissioni rispetto ai 10,32 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Un certo numero di elementi compongono questa voce, alcuni dei quali sono:

– Spese di mantenimento
– spese per saldo minimo
– Commissioni ATM
– Oneri per assegni impagati

Il grande impatto è molto probabilmente derivante dalle nuove norme implementate il 1 luglio 2010. Due miliardi a trimestre è una bella variazione. Fintanto che i tassi di interesse rimarranno bassi questo dato si potrà mascherare, ma le nuove norme hanno sicuramente influenzato la capacità del settore bancario di lavorare attraverso il notevole sbalzo dei crediti in sofferenza (NPL).

Come promemoria, 362 miliardi di NPL è un dato migliore rispetto al picco di 412 miliardi dell’inizio dell’anno, ma è ancora nettamente superiore ai 237 miliardi di dollari del 4 ° trimestre del 2008 (o ai 138 miliardi dollari del primo trimestre 2008).

Written by sistemielettorali

28 febbraio 2011 at 08:20

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Banche: gestione della tesoreria e della liquidità

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La banca, nella sua funzione di raccoltà e di impiego, si trova a dover gestire al meglio i corrispondenti flussi monetari in entrata e in uscita, assicurandone un corretto bilanciamento.
La gestione di questi flussi sono tipici della liquidità, dato che sono diretti ad aggiustare quelli che sono gli sfasamenti tra le entrate e le uscite.
Infatti, quando tali flussi non si compensano, si troviamo di frontre a squilibri che portano ad un saldo, positivo o negativo, che fa risultare un’eccedenza di liquidità non fruttifera ovvero un disavanzo di cassa da coprire.

Come sappiamo, le banche sono produttrici di mezzi di pagamento (depositi a vista o moneta bancaria), e ne assicurano la loro circolazione attraverso le procedure (bonifici, giriconti…) e strumenti (assegni, carte).
Per poter soddisfare le esigenze dei propri clienti, le banche devono quindi possedere riserve sufficienti di contante, depositi o linee di credito a vista presso la Banca Centrale.
Queste riserve, a basso livelli di remunerazione, comportano un costo opportunità e rispondono ad evidenti scopi precauzionali oltre ai fini di fornire un servizio alla clientela.
Questa offerta di servizi necessita di una rete di collegamenti e relazioni tra tutte le banche ed un sistema di accordi di compensazione e regolamento (clearing e settlement) per poter rendere affidabile l’esecuzione dei pagamenti e il trasferimento di fondi.
Gli accordi di compensazione e di regolamento sono indispensabili sia per ridurre al minimo l’impiego di base monetaria delle banche, ossia banconote e monete metalliche, sia per dare la necessaria certezza degli impegni presi dalle controparti (rischio di controparte).
Per questo motivo, il rischio di controparte, la Banca Centrale è sempre il perno su cui si fonda il sistema dei pagamenti.
Se da una parte i pagamenti eseguiti in contanti si concretizzano con la trasmissione materiale degli stessi generi monetari, quelli imperniati sul trasferimento della titolarità di moneta bancaria prevedono due momenti distinti: 1) la trasmissione delle informazioni e/o dello scambio di documenti inerenti l’operazione di pagamento di fondi; 2) quello del regolamento monetario vero e proprio delle ragioni di debito e credito fra le banche.

I sistemi di regolamento interbancari possono essere definiti come l’insieme dei canali attraverso i quali le banche partecipanti pongono in essere relazioni finalizzate alla esecuzione di operazioni di pagamento.

Questo regolamento può realizzarsi in due modi: bilaterale o multilaterale.
Nei sistemi multilaterali, a sua volta,  il regolamento dei pagamenti si realizza in due modi: attraverso la compensazione delle partite e la successiva liquidazione del saldo (regolamento netto) oppure contestualmente alla transazione (regolamento lordo).

E’ bilaterale il regolamento effettuato attraverso la scrittura di ciascuna operazione sui conti correnti detti di “corrispondenza per servizi resi”, cioè attraverso rapporti di conto corrente su cui vengono rilevate le rimesse originate dai servizi di pagamento resi alla e ricevuti dalla banca corrispondente.  Si fonda sulla compensazione bilaterale con regolamento periodico a saldo.
Sfasamenti temporali tra incassi e pagamenti possono generare scompensi di tesoreria, per cui sono forti i rischi di insolvenza della controparte con conseguenti crisi di liquidità per tutto il sistema (rischio sistemico).

E’ invece multilaterale il regolamento effettuato attraverso la concentrazione di una pluralità di relazioni bilaterali su un solo collegamento operativo con un unico soggetto gestore del sistema. La centralizzazione degli adempimenti necessari al pefezionamento dei pagamenti consente la liquidazione delle partite mediante la movimentazione di un unico conto di deposito detenuto da ciascun partecipante presso l’istituto di regolamento, cioè la Banca Centrale.

Nei sistemi di regolamento lordo, la Banca Centrale consente alle banche di regolare singoli pagamenti direttamente nei conti di gestione detenuti presso di essa, accreditando e addebitando contestualmente i conti degli operatori interessati per l’importo della transazione. Tutti gli ordini di pagamenti per i quali esiste la copertura presso il conto di gestione sono liquidati singolarmente e in tempo reale.  Ergo: il sistema consente l’esecuzione di ciascun pagamento solo dopo aver accertato la relativa copertura.

Nei sistemi di regolamento netto o in compensazione, la Banca Centrale addebita e accredita i conti di gestione di ogni banca per il solo saldo netto risultante dalla somma algebrica dei pagamenti ricevuti ed effettuati in un dato intervallo di tempo nei confronti di tutti gli altri aderenti al sistema. Alla chiusura della procedura di compensazione delle partite a debito e a credito di tutti i partecipanti, la rilevazione degli sbilanci di ciascuno consente la liquidazione delle transazioni su base netta e, quindi, l’estinzione in “moneta finale” e in via definitiva delle obbligazioni sorte tra le parti.

Rispetto ai sistemi di compensazione e di regolamento multilaterale, imperniati sul pagamento dei soli saldi netti (sistemi net settlement), un sistema di regolamento lordo si caratterizza per i minori rischi connessi alle operazoni di pagamento, determinando una maggiore certezza al buon fine delle operazioni.
Infatti, quanto più ampio è l’intervallo di tempo che intercorre tra il momento in cui le parti realizzano transazioni e quello in cui procedono all’estinzione delle rispettive ragioni di credito e debito, tanto maggiore è la presenza di rischi di credito o liquidità.
Invece, i sistemi di regolamento lordo, assicurando la contestualità tra le disposizioni inviate e il relativo regolamento, concorrono a limitare questi rischi di solvibilità e illiquidità.

Written by sistemielettorali

21 febbraio 2011 at 20:53

Sanremo, vince Vecchioni

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Tra un fiume di canzoni che parlano del nulla, colpisce l’idea che, nonostante tutto, un testo possa avere un messaggio da trasmettere. Bravo Vecchioni (ma notevole anche Yanez).

 

Ecco il testo della canzone:

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare;
per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero;
per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso,
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore.

Written by sistemielettorali

20 febbraio 2011 at 09:35

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Prestiti d’emergenza BCE, una storia europea

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dal sito della Reuters:

DUBLIN (Reuters) – Anglo Irish Bank and Irish Nationwide Building Society were behind the spike in emergency borrowing from the European Central Bank as they seek a speedy sale of their deposit books, a source told Reuters on Saturday. The two troubled lenders, at the heart of Ireland’s financial crisis, are selling deposits and corresponding assets as part of a wind-down of their operations under an EU/IMF bailout deal.
To ensure a sale within the next week, they have had to withdraw the underlying assets, around 15 billion euros (12.6 billion pounds) in state-backed IOUs, as collateral from the normal week-long ECB borrowing facility and swap them instead for emergency overnight loans, the source, who is familiar with the sales process, said. “If they are tied up in the normal monetary operations they can’t be sold,” said the source, who declined to be identified.
The source said the spike in ECB overnight funding, which caused a stir across European markets this week, could continue even after a sale because the buyer of the deposits, expected to be a bank in Ireland, would have to wait until the next ECB weekly refinancing operation to switch out of the more expensive overnight facility. “It’s possible this spike in overnight borrowings could last for a couple of weeks,” said the source. “The buyer may continue to put the assets in the overnight facility until the next normal refinancing operation on a Tuesday.” ECB overnight borrowings hit more than 16 billion euros on Friday, the highest amount since June 2009 and well above the 1.2 billion euros which banks were taking before the figure first jumped on Thursday.
Anglo Irish, the poster child for the reckless lending that sparking Ireland’s financial crisis, has 11 billion euros in customer deposits deposit book after losing 16 billion euros in mainly corporate deposits last year. Irish Nationwide Building Society has deposits of 5.3 billion euros at the end of 2009, it has not yet reported for 2010. Under the EU/IMF deal, Ireland has pledged to shut down Anglo Irish and Irish Nationwide and shrink its other lenders to reduce their dependence on emergency funding from the ECB and its own central bank. (Reporting by Carmel Crimmins)

In buona sostanza, nelle giornate del 17 e il 18 febbraio, le due banche irlandesi summenzionate hanno fatto ricorso ad un prestito da parte della BCE rispettivamente per 15,801 e 16,090 miliardi di euro,  al tasso dell’1,75%, a circa il doppio di quanto ci si potrebbe finanziare in asta (vedi http://www.ecb.int/home/html/index.en.html). Questo dato rappresenta il massimo da 20 mesi.  Mediamente queste operazioni la BCE le fa per non oltre il miliardo di Euro.

Le banche hanno tre canali per prendere soldi a breve termine. Il primo è rappresentato dal mercato interbancario: ieri chi avesse chiesto denari per una notte (overnight) o per una settimana avrebbe pagato tassi d’interesse di circa lo 0,6%. Il secondo è rappresentato dalle aste settimanali (o con altre scadenze) della Banca centrale europea: ogni martedì Francoforte presta alle banche qualunque ammontare di denaro al tasso fisso dell’1%. Il terzo canale è invece il “bancomat” d’emergenza (chiamato dai tecnici marginal lending facility, vedi immagine allegata): uno “sportello” che eroga denaro al tasso dell’1,75%. Insomma: un “bancomat” costosissimo e proprio per questo usato solo come ultima spiaggia.

Segno evidente che ci sono banche non in grado di finanziarsi attraverso canali meno costosi. Infatti, gli istituti di Grecia, Portogallo e Irlanda (che secondo i calcoli di Barclays rappresentano rispettivamente l’1,5%, l’1,6% e il 5,5% degli attivi totali delle banche europee) incassano il 17%, il 7% e il 24% di tutti i finanziamenti erogati dalle Bce. Questo significa che le banche di questi paesi hanno ormai strutturalmente un unico – o pressoché unico – canale di finanziamento: la banca centrale.

Written by sistemielettorali

20 febbraio 2011 at 08:51

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