Sistemi elettorali

Tre ratios bancari

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Continuiamo a dare un’occhiata ai dati trimestrali del settore bancario USA pubblicati  il 31 agosto dalla FDIC, dati relativi al secondo trimestre del 2010.
E torniamo al titolo dello studio: “Entrate trimestrali più elevate da quasi tre anni.”
Come ho detto nel post precedente, le istituzioni bancarie assicurate hanno riportato un utile netto aggregato di 21,6 miliardi dollari nel trimestre, impressionante se paragonato alla perdita dell’esercizio precedente di 4,4 miliardi dollari. Ho già in parte spiegato come  banche sono giunte ad ottenere questo risultato imponente, vi aggiorno quindi presentando il grafico seguente, che intuitivamente mostra la risposta:

Il “coverage ratio”, ossia rapporto di copertura, riserve  diviso prestiti non current (ossia insolventi da più di 90 giorni  e nonaccruals),  è rimasto piatto a circa il 65%, nonostante un calo delle attività in sofferenza (primo calo da 17 trimestri consecutivi).
Il calo di 19,6 miliardi di dollari degli assets non performing è stato compensato dal calo di 11,8 miliardi di dollari di riserve, il primo da 14 trimestri.
La diminuzione di 11,2 miliardi di dollari degli accantonamenti ha aiutato a puntellare l’utile netto in maniera significativa.
Tuttavia, questi miglioramenti non sembrano essere molto solidi in tutto il settore bancario. Nonostante il calo del 40,2% negli accantonamenti totali anno su anno, solo  il 41% delle singole banche ha riportato una riduzione. In buona sostanza, quasi il 60% delle banche assicurate e degli istituti di risparmio ha effettivamente aumentato il loro fondo perdite su crediti rispetto allo scorso anno.
Le “riduzioni sono state più frequenti tra le istituzioni più grandi”,dice la FDIC.
Una situazione simile si verifica se analizziamo la diminuzione delle riserve per perdite su crediti: nonostante il calo della riserva su base aggregata, quasi due  banche su tre hanno in realtà aumentato le proprie riserve nel trimestre. Sembra che, a seconda delle dimensioni della vostra banca, questo sia il migliore o il peggiore dei tempi senza mezze misure.
A corroborare il rapporto della FDIC ci pensa un articolo del Washington Post che ha messo in evidenza un rapporto del Tesoro che dimostra che più di 120 banche (la maggior parte di piccole dimensioni) hanno saltato il pagamento del denaro ricevuto in base al programma TARP (troubled asset relief program). Cinque banche che hanno ricevuto denaro TARP sono già fallite.

E’ in questa luce che abbiamo letto le relazioni dei nuovi requisiti di Basilea III su come fuoriuscire dalla crisi. Finora, le nuove regole si stanno concentrando sui requisiti patrimoniali, tralasciando i problemi di liquidità. La FDIC riporta anche un  Tier 1  aggregato per gli istituti assicurati, che dipinge un quadro meno cupo di quanto non faccia il grado di copertura.

Il rapporto di copertura ci indica quanto le banche hanno messo a riserva per le attività in sofferenza, ma non tiene in debito conto il capitale a disposizione per affrontare le perdite. Il rapporto Tier 1  mostra questo capitale (riserve, patrimonio e simili), ma non guarda alla qualità del credito. Per colmare il divario fra questi due concetti, abbiamo guardato al  Texas Ratio: assets non-performing come percentuale del patrimonio netto tangibile  (TCE) e le riserve. Nella tabella qui sotto, abbiamo incluso i componenti di questo rapporto.

Anche se elevato, il Texas Ratio si è mosso nella giusta direzione, dato che le attività nonperforming diminuiscono e aumentano invece i prezzi delle obbligazioni in portafoglio che quindi hanno contribuito al rafforzamento del capitale di riserva. Ci aspettiamo anche che questo rapporto sia in un certo senso biforcato, con le grandi banche  molto più “sane” rispetto ad alcune delle banche più piccole. I cambiamenti nella lista delle banche “problematiche” sembra confermare questa impressione: il numero degli istituti di credito è aumentato di 54 banche, arrivando ad un totale di 829, mentre il totale dell’attivo delle banche “problematiche”  è passato da 431 a 403 miliardi di dollari.

Written by sistemielettorali

15 settembre 2010 a 17:52

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