Sistemi elettorali

Elezioni irachene al 95% dello scrutinio

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Sembra che ci vorrà un’altra settimana prima che avremo i risultati finali delle elezioni irachene (sebbene non ufficiali), così nel frattempo ecco una proiezione basata sullo scrutinio del 95% dei voti, questa volta con i seggi di compensazione:

Il quadro è più o meno identico a quella presentata in precedenza con il conteggio del 66% dei voti. I partiti Stato di Diritto (SLA) e Iraqiyya (INM) sono ancora testa a testa, ma con il vantaggio di INM ora ridotta a un seggio.

Per motivi non chiari, i media internazionali continuano a descrivere questa competizione come se il numero totale di voti a livello nazionale o il fatto di “vincere” particolari governatorati siano di grande importanza. Ad esempio, un dispaccio recente afferma che “gli ultimi risultati parziali, pubblicati sabato, mostrano lo sfidante sciita di al-Maliki, l’ex primo ministro Ayad Allawi, in testa con un leggero margine sulla coalizione del primo ministro. Tuttavia, al-Maliki sta vincendo in 7 delle 18 province irachene, il che è significativo perché i seggi sono assegnati sulla base del risultato del voto in ciascuna provincia”.
La verità è che queste affermazioni non hanno alcun significato particolare. In Iraq, nell’ambito del sistema di rappresentanza proporzionale, la sola rilevanza del totale nazionale è quello di calcolare i 7 seggi di compensazione. E’ la percentuale di seggi in ogni governatorato che conta, non la questione di chi arriva prima (per esempio, in Qadisiyya, INA sembra destinata a battere SLA con poche centinaia di voti ma avranno entrambi 5 seggi).

L’unica spiegazione plausibile per queste previsioni divergenti consiste nella questione di come calcolare la seconda assegnazione dei seggi in ogni governatorato, i cosiddetti seggi vacanti che rimangono da allocare. Ora, la quarta parte dell’articolo tre negli emendamenti alla legge elettorale che erano stati votati lo scorso autunno dice che questi seggi restanti vanno alle “entità vincenti che hanno ricevuto seggi nella prima distribuzione” . Diversi esperti legali iracheni dicono che questo significa che è necessario aver vinto più seggi (invece di “un qualsiasi numero di seggi”) per prendere parte alla seconda assegnazione, il che rifletterebbe la tendenza a premiare i partiti maggiori. Tuttavia, questo aspetto non viene precisato in dettaglio nel regolamento 21 dell’IHEC sulla distribuzione dei seggi!
E’ proprio questa la differenza, dal momento che Tawafuq avrebbe “sottratto” circa 3 seggi a Iraqiyya con un metodo più proporzionale di distribuzione in cui liste con 1 seggio sono ammesse a partecipare alla seconda assegnazione (Iraqiyya avrebbe a sua volta vinto un seggio in Wasit, però, a scapito di SLA).
Il fatto di non prendere in considerazione questo aspetto può spiegare il fatto che alcune stime occidentali tendono a posizionare Iraqiyya dopo Tawafuq, mentre i calcoli dell’IHEC finora sembrano essere più in conformità con i numeri di cui sopra, dando quindi una lettura più maggioritaria della normativa in materia.

Distribuzione alternativa:

Written by sistemielettorali

23 marzo 2010 a 10:21

Pubblicato su elezioni

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