Sistemi elettorali

“Lista per la Lombardia” bocciata in Corte d’appello

leave a comment »


La Corte d’appello ha riscontrato quattro diverse anomalie e ha annullato 514 delle 3.935 firme presentate
Per la Corte d’appello di Milano la “Lista per la Lombardia” di Formigoni” di cui il governatore uscente è il capolista non può essere ammessa alle elezioni. In sede di verifica per 514 firme sono state infatti verificate anomalie di varia natura.
Le irregolarità per cui la lista non è stata ammessa sono le seguenti: mancanza del timbro tondo sui moduli (126 casi), mancanza data autenticità (121), mancanza luogo autenticità (229), mancanza qualifica  autenticante (28). In tutto 514 sottoscrizioni non valide su un totale delle 3935 presentate. Il numero di sottoscrittori è passato quindi a 3421, inferiore al minimo di legge che è 3500.

Il primo commento viene dal candidato dell’Udc Savino Pezzotta: “Io auspico di poter fare una battaglia  voto per voto, non e’ che mi rallegri se qualche competitore scompare per un fatto burocratico. Ma noi diciamo anche che la legge va rispettata. Se il Pdl vuol fare ricorso, lo faccia, ma il rispetto delle regole vale per tutti”.
Davide Boni capodelegazione della Lega in Regione dichiara: “Aspettiamo di avere più notizie. Penso che si farà ricorso: per il momento si parla di anomalie sui timbri, credo si possa risalire alla questione”

La Lista per La Lombardia, di cui è capolista Roberto Formigoni, ha tempo 24 per per presentare ricorso in opposizione alla deliberazione dell’Ufficio centrale Regionale presso la Corte di Appello di Milano che ha deciso la non ammissione. Quindi entro le 14 di domani.

La formale istanza di rivalutazione dell’ammissione della Lista Per la Lombardia con capolista Roberto Formigoni e della Lista Penati Presidente avente come capolista Filippo Penati, era stata depositata stamattina alle 8,30 dal delegato della Lista Bonino-Pannella, Lorenzo Lipparini, accompagnato da Marco Cappato (candidato alla presidenza della Regione Lombardia), all’Ufficio elettorale centrale regionale e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano.

“Abbiamo visto i moduli e abbiamo contato 900 firme da invalidare, Formigoni aveva un margine di 150 firme circa. Il tribunale ce ne ha riconosciute una parte, ma sufficiente a portare al di sotto della soglia minima prevista dalla legge il listino di Formigoni “: è quanto ha dichiarato in un’intervista a Radio24 Marco Cappato, esponente dei radicali. “Allo stato attuale – ha aggiunto Cappato – il listino deve cadere e devono cadere tutte le liste di coalizione perchè a quel punto non hanno più il candidato presidente e il listino a cui essere collegati
“Al momento”, ha dichiarato Cappato, “non c’è più la coalizione del centrodestra. Mancando l’ammissione del listino regionale che fa capo a Formigoni, vengono rese nulle anche tutte le liste collegate”.
Cappato ha sottolineato anche come ”il privilegio di presentarsi alle elezioni ora come ora, è di chi viola la legge, da due mesi cerchiamo di fare chiarezza e di spiegare alla gente che è impossibile raccogliere le firme legalmente. Ci abbiamo provato con tutte le formule non violente a dimostrare che queste sarebbero state elezioni democraticamente irregolari”.
 
Mauro: nessun problema. «Nessun problema, le firme valide che abbiamo presentato sono più che sufficienti». Lo assicura il capogruppo del Pdl al parlamento europeo e responsabile della campagna elettorale di Roberto Formigoni, l’onorevole Mario Mauro, intervenendo sulla decisione della Corte d’Appello di Milano. «Abbiamo già verificato che più sentenze del Consiglio di Stato rendono irrilevanti e non più necessarie alcune specifiche che invece la Corte di Appello di Milano ha ritenuto indispensabili. Il numero di firme valide da noi presentato è dunque largamente superiore al necessario. Stiamo perfezionando – conclude Mauro – il ricorso e la Corte d’Appello non potrà che accettarlo».

Calderoli: verso la soluzione. «In Lombardia sembra si stia risolvendo». Lo ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli interpellato sulla questione dell’esclusione della lista Formigoni in Lombardia. «Credo – ha aggiunto – fossero problemi di timbri ma dovrebbe essere riammessa».

Passano pochi minuti e, da Berna, il leghista Giorgetti annuncia:”Il potentissimo ufficio elettorale della Lega Lombarda ha trovato una sentenza del Consiglio di Stato che dovrebbe rimediare in modo sufficiente e definitivo alle censure della Corte d’Appello. In Via Bellerio sono tutti fiduciosi e assolutamente tranquilli. Gli uomini di Formigoni faranno ricorso domani, ma avendo trovato questa sentenza noi siamo del tutto fiduciosi. Come sempre la potentissima e piccola Lega risolve.

Qui di seguito allego il regolamento per la presentazione delle liste:

Written by sistemielettorali

1 marzo 2010 a 17:52

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: