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02/02/2010 Anniversario della Battaglia di Stalingrado

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2 febbraio 1943 – 2 febbraio 2010 – anniversario della sconfitta delle truppe naziste durante la battaglia di Stalingrado
Il 2 febbraio, alle ore 14.00, la Russia ha dichiarato un minuto “di silenzio in memoria degli eroi caduti della battaglia di Stalingrado.
Con questo post descriviamo la città che sorge sulle rive del Volga.

Volgograd (in russo Волгоград)  è una città di circa un milione di abitanti. Capoluogo dell’oblast’ omonima, si trova nella Russia europea lungo le rive del fiume Volga.
Dal 1598 al 1925 il suo nome è stato Caricyn o Tsaritsyn e poi Stalingrado dal 1925 al 1961.
La città si estende sul lato destro del fiume Volga ed ha un’estensione di circa 70 km. È formata da vari quartieri, autonomi per quanto riguarda servizi come scuole, ospedali e centri commerciali.
La storia di Volgograd ha inizio con la fondazione, nel 1589, della fortezza di Caricyn, proprio nel punto di confluenza tra lo Carica ed il Volga. La fortezza, che prese il nome dalla locale lingua tatara, aveva lo scopo di difendere l’instabile confine meridionale della Russia e divenne presto un importante centro economico. Fu catturata due volte dai Cosacchi ribelli, da Stenka Razin durante la ribellione del 1670 e Emel’jan Pugačëv nel 1774. Tsaritsyn divenne un importante porto fluviale e un centro di commercio nel XX secolo.
La città è stata teatro di pesanti combattimenti durante la guerra civile russa. Forze Bolsceviche occuparono la città durante il 1918, ma furono attaccate da forze bianche sotto Anton Ivanovič Denikin. Durante la battaglia per Tsaritsyn (Volgograd) i bolscevichi furono respinti indietro e circondati, e solo l’intevento di Joseph Stalin, poi locale presidente del comitato militare, salvò la città a favore dei bolscevichi. In onore di Stalin e dei suoi sforzi, la città fu rinominata Stalingrado nel 1925.
Sotto Stalin, la città divenne fortemente industrializzata e si sviluppò come centro di industria pesante e di trasporto sia su ferrovia e su fiume. Durante la Seconda Guerra Mondiale (Grande Guerra Patriottica), la città assunse un’estrema importanza (Battaglia di Stalingrado), per il punto di svolta cruciale della guerra contro la Germania nazista e i suoi alleati. La battaglia durò dal 21 agosto 1942 al 2 febbraio 1943. Due milioni di soldati dell’asse e sovietici sono stati uccisi, feriti o catturati, così come oltre 40.000 i civili uccisi.
La ricostruzione della città iniziò subito dopo che i tedeschi furono espulsi dalla città. Per l’eroismo dimostrato durante la battaglia, a Stalingrado è stato assegnato il titolo di Città Eroe nel 1945, e il re George VI del Regno Unito incoronò i cittadini di Stalingrado per il coraggio che dimostrarono durante il conflitto. Negli anni sessanta è stato eretto sulla collina di Mamaev Kurgan, non lantano dal centro città, un complesso monumentale che ricorda quella battaglia. Il complesso è dominato dall’immensa statua della Madre Russia.
Nel 1961, il nome della città è stato cambiato in Volgograd (“Città del Volga”) come da programma di Nikita Krusciov che prevedeva la de-Stalinizzazione.

Mezzi di trasporto

A Volgograd ci si arriva agevolmente da Mosca, i collegamenti aerei sono giornalieri, solitamente tramite Aeroflot, i cui voli sono generalmente in partenza dal terminal 1 di Sheremetevo. Il sito dell’aeroporto è http://www.mav.ru/.
L’alternativa, per chi ha tempo, è il treno. Da Mosca, senza cambi, ci si impiega circa 19 ore. Sul sito delle ferrovie tedesche vi sono tutti i collegamenti e le fermate intermedie.

Il mezzo di trasporto più pratico è la metropolitana.  Sul sito del Comune di Volgograd vi è la pianificazione dei trasporti pubblici locali: http://www.volgadmin.ru/ru/MPTourism/DefaultTransport.aspx
Da vedere

Museo Panoramico (http://panorama.volgadmin.ru/)
Si trova nel centro cittadino, su Via Lenin: è il museo ufficiale dell’assedio. Racchiude al suo interno un vero e proprio “arsenale” composto da oltre 50.000 reperti, tra cui uniformi, armi, riviste e cimeli assortiti provenienti dai luoghi in cui si svolse la battaglia. Sono presenti moltissimi plastici che illustrano le fasi principali dell’assedio, evidenziando i luoghi simbolo della resistenza sovietica tra cui la fabbrica di trattori, la casa di Pavlov e il promontorio dove ora sorge Mamaev Kurgan. I reperti più interessanti sono rappresentati dal fucile del celebre cecchino sovietico Vasilij Zajcev, dal bastone da maresciallo di Čujkov, comandante delle truppe assediate, e dalla spada donata da Re Giorgio di Inghilterra alla cittŕ in ossequio del coraggio dimostrato. All’interno della cupola del museo č stata dipinta lungo le pareti una complessa raffigurazione degli aspri combattimenti sostenuti dai sovietici sia all’interno sia all’esterno del perimetro cittadino. Molte delle immagini sono struggenti e provocano un notevole pathos ai visitatori. All’esterno dell’edificio vi è un vero e proprio “parco-mezzi” perfettamente conservati, tra cui è presente il mitico carro sovietico T34, l’aereo caccia Šturmovik e il lanciarazzi “Katiuša”. Ad un più attento esame della piazza adiacente al panoramico, si può notare oltre al busto marmoreo del celeberrimo Maresciallo Žukov, colui che spezzň l’assedio consentendo la vittoria sovietica, anche una targa commemorativa dello sbarco dell’altrettanto celebre 13° divisione delle guardie del generale Rodimcev, un’unità scelta che attraversò il Volga durante i concitati mesi dell’assedio per portare aiuto ai compagni assediati: questa mitica unità perse oltre l’80% dei suoi effettivi durante la battaglia, entrando per sempre nella leggenda.
A fianco del museo si trova ancora il mulino, l’unico edificio rimasto in piedi dai tempi dell’assedio!

La Casa di Pavlov
La Casa di Pavlov è un edificio in mattoni che fu uno dei punti strategici durante la battaglia.
Si tratta di un altro museo situato proprio nella piazza principale della città. Questo abitato divenne famoso perché venne tenuto per oltre 50 giorni, senza ricevere rifornimenti, da un pugno di soldati russi che combatterono aspramente tra le macerie e nelle cantine, impegnando i tedeschi in spaventosi e sanguinosi combattimenti corpo a corpo. Al suo interno, oltre a cimeli bellici, si trova anche un quadro che raffigura l’armistizio tra il comandante tedesco, feldmaresciallo Von Paulus, e il maresciallo sovietico Žukov.
La Casa termina con un obelisco, inaugurato l’8 settembre 1985, dedicato agli eroi dell’Unione Sovietica e con la medaglia alla regione di Volgograd. Su questo obelisco si possono leggere i nomi dei 127 eroi, tra i quali, tre persone sono citate due volte, chiamati Eroi dell’Unione Sovietica, e 28 di loro hanno ricevuto la medaglia di gloria.


Mamaev Kurgan (http://mamayevhill.volgadmin.ru/00_n.htm)
Si tratta del luogo simbolo della città. Per poter arrivare alla statua della Grande Madre Russia, situata sul promontorio ove fu accanitissima la resistenza sovietica, bisogna percorre una scalinata lunga all’incirca 2 km: lungo i bordi del sentiero vi sono statue e murales raffiguranti i difensori di Stalingrado e le scene salienti della battaglia. Poco prima di arrivare alla statua si entra all’interno dell’imponente sacrario dei caduti: all’interno, oltre al risuonare di canzoni militari sovietiche provenienti da altoparlanti situati sul soffitto il visitatore, alzando gli occhi al cielo, può leggere ad uno ad uno i nomi dei militari russi morti negli scontri: migliaia di nomi assai inferiori al totale dei caduti, per lo più senza nome.
Al di fuori del sacrario si trova il monumento della madre che piange il figlio caduto, chiaramente ispirato alla pietà di Michelangelo. E , finalmente, sono giunto alla gigantesca statua della Madre Russia, alta più di 70 mt, che sovrasta il promontorio ed è visibile da ogni punto della città.
Tutt’intorno ci sono ancora le trincee scavate dalle truppe sovietiche durante l’assedio, che tendono a ricordare al turista l’asprezza degli scontri.

Il Planetario
Altro sito interessante, si trova in fondo a “ULICA MIRA”, nei pressi del centro cittadino; al suo interno sono conservati diversi reperti che ricordano le scoperte spaziali avvenute durante gli anni ’50-60, soprattutto durante l’epoca chruščeviana. Tra i reperti piů interessanti, oltre ad un imponente busto di Jurij Gagarin, il primo uomo capace di circumnavigare l’orbita terrestre, si trovano diversi modellini del satellite “sputnik” e pezzi di asteroidi. Nel museo inoltre è presente un altro curioso reperto, un mosaico raffigurante Iosif Stalin in divisa da maresciallo dell’URSS: quest’opera fu donato in segno di riconciliazione dalla DDR (Repubblica Democratica Tedesca) all’URSS verso la fine degli anni ’40.

Museo di storia russo
Situato nei pressi della stazione di Volgograd, custodisce al suo interno diversi reperti di arte russa, soprattutto del 1700-1800.

Link
http://www.volgadmin.ru/ru/default.aspx Sito del Comune di Volgograd
http://www.volgadmin.ru/en2/ Traduzione inglese del sito ufficiale
http://monument.volgadmin.ru/ Monumenti a Volgograd
http://www.volsu.ru/English/NEWS/index.html  Università statale di Volgograd

Written by sistemielettorali

31 gennaio 2010 a 10:48

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