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Pavia-Olbia-2-0

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Bis del Pavia, che replica la vittoria di 4 giorni fa contro la Valenzana. Squadra determinata, solida, che non ha concesso nulla all’Olbia, la quale, da par suo, conta su una difesa esperta e tutt’altro che sprovveduta.
I sardi sono un po’ spuntati in avanti, complice l’assenza di Giglio: Castricato fa quel che po’ ma i troppi lanci lunghi degli olbiesi finiscono sempre sulla testa di Acerbi o di Fogacci.
La manovra, comunque è sempre rimasta in mano azzurra, grazie ad un Thomas in gran forma e a Pato D’Amico, anima e cuore della squadra. E, stavolta, dobbiamo anche parlare di due fasce sfruttate a dovere, evento poco frequente quest’anno. Ferrini e Boldrini hanno disputato un bel match. Il primo concreto fino al midollo, ordinato, ma anche capace di saltare più volte l’ex Scalise, fino a guadagnarsi il (netto) rigore realizzato da Carbone. Boldrini, sulla destra, si è trovato a competere con Ghidini, che proprio terzino non è. Mitch è parso sempre nel cuore del gioco; anzi, occorre dire che spesso non è stato servito adeguatamente dai compagni. In campo aperto diventa devastante e anche oggi lo abbiamo potuto vedere.
In avanti potremmo cominciare a dare il nomignolo di “bomber” a Pavoletti: il livornese tutto grinta è andato a segno anche oggi grazie ad un cross al bacio di Carbone. Ora è a quota 7 e crediamo possa finire in doppia cifra se impiegato stabilmente da titolare. Anche lui, ovviamente, ha beneficiato dei palloni messi in mezzo dalle laterali.
Dietro, invece, pochi rischi. Anzi, solo uno: il colpo di testa di Lisai clamorosamente solo in area piccola che, per nostra fortuna, è finito alto di un soffio (si era sull’1-0).
Anche sulla fasce l’Olbia ha punto poco: Castellan e Bussi non ci hanno messo in difficoltà.  Da segnalare, negli ultimi 20 minuti, l’ingresso di Mazzocco al posto di Thomas. Bell’esordio, non c’è dubbio. Mazzocco appare giocatore fotocopia del francese: bravo in copertura, ordinato, non sbaglia un passaggio, dà le geometrie giuste, non tira indietro la gamba. Sicuramente un elemento su cui contare nella corsa alla C1.
Parrebbe tutto bene quindi. In realtà, se la mentalità ci ha convinto nelle due partita in casa. Ma è in trasferta che questo Pavia deve dimostrare di essere cambiato. Domenica a Vercelli (contro la Pro Vercelli) ci sarà la prova del nove, e solo allora capiremo che gli uomini di Mangone potranno ambire al primo posto oppure dovranno lottare per i play-off. Il tempo per recuperare i tre punti che ci separano dall’Alto Adige c’è tutto.

Written by sistemielettorali

17 gennaio 2010 a 18:16

Pubblicato su Pavia, sport

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