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La sostenibilità delle risorse minerali con riferimento all’uranio – I

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Economia delle risorse

È comunemente affermato che, poiché “le risorse della terra sono finite”, allora prima o poi dovremo affrontare il giorno della resa dei conti, e ci sarà bisogno di un piano di “decrescita”. Tutto ciò, si sottolinea, per il fatto che queste risorse vengono consumate ad un ritmo sempre più insostenibile per mantenere il nostro stile di vita occidentale e per far fronte alle crescenti esigenze dei paesi in via di sviluppo. L’affermazione che le risorse stanno probabilmente esaurendosi è una riedizione della discussione sui “limiti per la crescita” (Club di Roma 1972 reso popolare da Meadows). Nel decennio successivo a questa discussione, le riserve mondiali di bauxite ebbero un incremento del 35%, il rame e il nickel del 25%, l’uranio e il carbone raddoppiarono il loro prezzo, il gas aumentò del 70% e addirittura il petrolio aumentò del 6%. Questo argomento fu comunque molto di moda nei primi anni ‘70, ed è stato sostanzialmente sconfessato dai suoi ideatori, il Club di Roma, e dimostrato come totalmente errato con il passare del tempo. Ci furono anche echi simili sollevati dagli economisti negli anni ‘30, e da Malthus alla fine del 18° secolo.
Negli ultimi anni ci sono stati persistenti malintesi e false affermazioni in relazione all’abbondanza di risorse minerarie; in molti hanno affermato che il mondo è in pericolo a causa della scarsità di molte risorse minerali. Nonostante sia congeniale al pensiero comune, manca tuttavia un supporto empirico ai trend di lungo termine di quasi tutti i prezzi delle materie prime minerali e alle cifre pubblicate sinora. In anni recenti, in tanti hanno promosso l’opinione che le forniture limitate di uranio naturale sono il tallone d’Achille del nucleare dato che il settore energetico prevede un contributo maggiore di energia pulita per il futuro.
Le notizie sulla fornitura di uranio sono di solito inquadrate all’interno di una prospettiva di breve periodo. Si tratta di chi produce, con quali risorse potrebbero produrre o vendere, e come si rapporti tale equilibrio con la domanda.
L’analisi di forniture a lungo termine entra nel regno dell’economia delle risorse. Questa disciplina ha come tema centrale la comprensione non solo delle dinamiche di approvvigionamento/domanda/prezzo delle risorse conosciute, ma anche dei meccanismi per la sostituzione delle risorse con altre attualmente sconosciute. Questo focus sulla sostenibilità della forniture è l’unico modo per capire il lungo periodo. Mercati dei metalli regolarmente funzionanti e nuove innovazioni tecnologiche garantiscono che le forniture a costi accessibili siano continuamente alimentate, sia attraverso la scoperta di nuove risorse sia per la ridefinizione (in termini economici) di quelle note.
Naturalmente le risorse della terra sono davvero finite, ma dobbiamo fare tre osservazioni. In primo luogo, i limiti temporali della fornitura di risorse sono molto lontani. In secondo luogo, molte delle risorse in questione sono rinnovabili o riciclabili (minerali e zinco sono le principali eccezioni, anche se il potenziale di riciclaggio di molti materiali è limitato, in pratica, dall’energia e da altri costi). In terzo luogo, le riserve a disposizione delle risorse “non-rinnovabili” sono costantemente rinnovate, molto più velocemente di quanto non siano utilizzate.
Ci sono tre aree principali in cui le previsioni di risorse hanno rivelato degli errori:
• le previsioni non hanno saputo dare un resoconto dei miglioramenti nel campo delle conoscenze geologiche e nella comprensione dei depositi di minerali;
• non hanno saputo tener conto delle tecnologie utilizzate per scoprire queste risorse, processarle e usarle;
• i principi economici non sono stati presi in considerazione, il che significa che le risorse sono considerate solo in termini presenti, non per come si svilupperà l’economia nel tempo

Che cosa significa allora parlare di sostenibilità in relazione alle risorse minerarie? La risposta sta nella interazione di queste tre cose che permettono l’utilizzo di risorse create in modo efficaciente. Esse sono riunite nell’immagine seguente.

Numerosi economisti hanno studiato i trend delle risorse per determinare quali misure dovrebbero meglio riflettere la scarsità delle stesse. Il punto di vista accettato è che i costi e i prezzi, opportunamente corretti dall’inflazione, forniscono un sistema migliore di allerta per scarsità di risorse nel lungo periodo di quanto non facciano le misure fisiche come quantità di risorse.
I dati storici mostrano che i metalli più comunemente utilizzati sono diminuiti sia nei costi che nei prezzi delle materie prime reali nel corso del secolo passato. Questo andamento dei prezzi è la prova più evidente della mancanza di scarsità. L’uranio è un caso in questione, in relazione al suo prezzo di US $ 40/lb U3O8 , relativo alla fine degli anni ‘70 (vedremo i dati più avanti).
Ad ogni modo, le quantità di risorse note ci dicono qualcosa di affidabile e coerente. Per citare un esempio, le riserve di rame nel mondo negli anni ‘70 rappresentavano solo 30 anni della produzione corrente (6,4 Mt/anno). Molti analisti si chiedevano se la risorsa di base fosse in grado di soddisfare le grandi esigenze attese nel settore delle telecomunicazioni entro il 2000. Ma dal 1994, la produzione mondiale di rame è raddoppiata (12 milioni di tonnellate/anno) e le riserve disponibili sono ancora sufficienti per altri 30 anni. Il multiplo di riserva di produzione attuale è rimasto il medesimo.

Un altro modo per comprendere la sostenibilità delle risorse è in termini economici e di conservazione del capitale. In questa prospettiva, le risorse minerarie non sono tanto rare o scarse se non in quanto troppo costose da scoprire se non è possibile realizzare profitti immediati dalla loro scoperta. Semplici considerazioni economiche quindi disincentivano le imprese a scoprire molto di più rispetto alle esigenze della società. Imprenditori economicamente razionali investiranno solo nella ricerca di queste nuove riserve quando saranno più fiduciosi di ottenere un ritorno da esse. Se il sistema economico funzionasse sempre correttamente e massimizzasse l’efficienza del capitale, questo caso non dovrebbe mai comprendere più di qualche decennio di un qualsiasi bene in qualsiasi momento.

Un altro modo per comprendere la sostenibilità delle risorse è in termini economici e di conservazione del capitale. In questa prospettiva, le risorse minerarie non sono tanto rare o scarse se non in quanto troppo costose da scoprire se non è possibile realizzare profitti immediati dalla loro scoperta. Semplici considerazioni economiche quindi disincentivano le imprese a scoprire molto di più rispetto alle esigenze della società. Imprenditori economicamente razionali investiranno solo nella ricerca di queste nuove riserve quando saranno più fiduciosi di ottenere un ritorno da esse. Se il sistema economico funzionasse sempre correttamente e massimizzasse l’efficienza del capitale, questo caso non dovrebbe mai comprendere più di qualche decennio di un qualsiasi bene in qualsiasi momento.Il fatto che molte commodities hanno più risorse disponibili rispetto a quello che la teoria economica potrebbe far pensare, può essere in parte spiegato con due caratteristiche dei cicli di prospezioni minerarie. In primo luogo, il settore esplorativo tende ad un eccesso di risposta ai segnali positivi dei prezzi attraverso un rapido aumento della spesa di tutto il mondo (che aumenta il tasso di scoperte), in particolare attraverso l’importante ruolo speculativo-finanziario di società di prospezione. L’esplorazione tende anche a fare scoperte che hanno più a che fare con nuove conoscenze geologiche che con la teoria di allocazione efficiente del capitale. Per fare un esempio, una volta che i diamanti furono conosciuti nel nord del Canada, il piccolo boom di esplorazione che ha accompagnato questo risultato ha portato a diverse grandi scoperte – più di quelle che il mercato aveva richiesto in quel momento. Questi modelli fanno parte della dinamica che conduce ai cicli di prezzi delle materie prime. E’ molto difficile che scoperte di nuove risorse siano coincidenti con la domanda futura, e l’evidenza storica suggerisce che il processo di esplorazione sovra-compensa ogni piccola scarsità dei mercati.
Un altro elemento importante per l’economia delle risorse è la possibilità di sostituzione delle materie prime. L’utilizzo di molte commodities non è esclusivo – nel caso un metallo dovesse diventare troppo costoso, esso può essere sostituito con altri materiali. Anche se diventassero più convenienti, potrebbero ugualmente essere sostituiti, dato che i miglioramenti tecnologici hanno il potenziale di cambiare lo stile e il costo di utilizzo del materiale. Ad esempio, il rame, pur essendo meno costoso in termini reali rispetto a 30 anni fa, si sta sostituendo con fibre ottiche in molte applicazioni di comunicazione. Questi cambiamenti nell’utilizzo dei materiali e la domanda di materie prime forniscono ancora un’altra dimensione al semplice concetto di esaurimento delle risorse e di prezzi più elevati.

In sintesi, l’andamento storico del prezzo dei metalli, se esaminato alla luce dei cambiamenti sociali ed economici occorsi nel tempo, dimostrano che la scarsità di risorse è un’arma a doppio taglio. Le stesse tendenze sociali che hanno aumentato il consumo di metalli, tendenti ad aumentare i prezzi, hanno anche aumentato la possibilità di investire nella riduzione del prezzo per merito di nuove conoscenze e tecnologie. Queste intuizioni costituiscono la base per la sostenibilità economica dei metalli, compreso l’uranio.

Conoscenze geologiche

Tutti i minerali presenti nella terra non possono essere considerati come risorse utilizzabili fino a quando non vengono conosciuti. Ci deve essere un contributo costante di tempo, denaro ed energie per fare nuove scoperte. Questo sforzo di prospezione mineraria non è semplicemente una ricerca superficiale o un’esecuzione di indagini aeree magnetiche, ma deve poi estendersi ad indagini complete dei depositi minerali in modo che possa essere definito in modo affidabile in termini di ubicazione, quantità e qualità. Infine, questi minerali devono essere tecnicamente ed economicamente quantificati come riserve di minerali. Questo è il primo aspetto della creazione di una risorsa.
Per i motivi sopra esposti, risorse definite di molti minerali stanno aumentando molto più velocemente di quanto non vengano utilizzate, a causa delle spese di esplorazione da parte delle società minerarie e dei loro investimenti nella ricerca. Per motivi geologici, non vi è alcuna ragione per supporre che questa tendenza non sia destinata a continuare. Oggi, le risorse minerarie dimostrate in tutto il mondo sono più di quanto abbiamo ereditato negli anni ‘70, e questo è particolarmente vero per l’uranio.
In poche parole, i metalli che sono più abbondanti nella crosta terrestre è più probabile che compaiano in ciò che noi chiamiamo depositi di minerali. Hanno anche bisogno di essere ragionevolmente estraibili dai loro siti minerari. Da queste misure, l’uranio si può confrontare molto bene con i metalli di base e preziosi.

Written by sistemielettorali

11 gennaio 2010 a 20:51

Pubblicato su nucleare

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