Sistemi elettorali

Costi di costruzione di una centrale nucleare

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Dopo aver parlato dei tempi di costruzione di una centrale nucleare, veniamo ora a parlare di costi. Fatto salvo il dato derivante dalle rigide leggi della domanda e dell’offerta e trascurando in questa occasione il concetto di margine di contribuzione, si può sommariamente dire che il prezzo è sostanzialmente formato da costi diretti, costi indiretti, spese generali, o costi fissi, utile.
Il discorso è sempre molto aleatorio, in quanto vedremo che anche per il budget da preventivare, è complicato stabilire quanto capitale occorre per la costruzione di un impianto.
Dal sito di Aspoitalia, possiamo mutuare ciò che viene affermato in questo documento: “
http://www.aspoitalia.it/images/stories/coiante/coiantecostonucleare.pdf”.
“Risulta particolarmente difficile stabilire il costo attuale degli impianti, perché sui prezzi aleggiano sempre elementi di ambiguità, come in tutte le cose che riguardano il nucleare. Non è possibile far riferimento ad un preciso listino dei prezzi, perché esso non esiste. Il prezzo di ogni impianto risulta sempre da una trattativa riservata tra il fornitore e l’acquirente, in cui giocano sovente aspetti di carattere politico e la cui conclusione non è mai resa di pubblico dominio. Esiste poi una ulteriore aleatorietà nel fatto che il prezzo finale della centrale chiavi in mano è sempre molto diverso da quello dell’ordine a causa del costo aggiunto dal fattore tempo. Dall’ordine di acquisto all’entrata in esercizio il tempo si misura in circa 10 anni e in tale lasso temporale molte cifre possono cambiare. […] Nel 1995 è entrata in esercizio la sezione B della centrale inglese di Sizewell. I dati di spesa a consuntivo, rivalutati al 2003, sono stati di 3800 euro/kW (The Times del 27/7/1993). Nel 2003 è iniziata la costruzione della centrale finlandese di Oikiluoto da 1600 MWe il cui costo è stato annunciato in 3 miliardi di euro (A. Clerici, 2005). Pertanto, a meno del solito lievitare dei prezzi durante i 6 anni di previsione per l’entrata in esercizio, il prezzo dell’impianto sarebbe di 1875 euro/kW. Il primo è un costo a consuntivo, mentre il secondo è un costo a preventivo. In definitiva potremo assumere come ragionevole un prezzo intermedio tra i due e cioè: Inucl = 2800 euro/kW Pressappoco allo stesso valore (2500 euro/kW) è pervenuta anche la ricerca effettuata da Massimo Ippolito, inviata come email nel sito del Forum sul Petrolio del 29/4/06”.

Al di là appunto di un calcolo che non può che essere eseguito spannometricamente, dobbiamo però rilevare che i costi delle nuove centrali sono più che raddoppiati dal 2000, dato che possiamo ricavare dal recente indice IHS CERA Power Capital Cost Index (PCCI, vedi il grafico successivo).
L’indice ora registra 231 punti, ciò significa che una centrale che costava nel 2000 1 miliardo di dollari, ora costa in media 2,31 miliardi. La maggior parte dell’incremento di questi costi è avvenuto dal 2005, con un aumento dell’indice del 69%. Il PCCI senza il nucleare è aumentato anch’esso, ma in misura minore, raggiungendo 181 punti, con ciò indicando che l’importo maggiore per materiale e lavoro sono stati richiesti per unità nucleari.

Dal sito dell’associazione “Ambiente Scienze” (www.xall.net/worldwewant/?p=690) si cita un interessante studio del MIT.
“[…] del ma
ggio 2009, sempre dal citato Studio del MIT di Boston, a proposito del costo di costruzione di una centrale nucleare apprendiamo che, il trend delle spese di costruzione delle centrali nucleari, come tutte le tipologie di grandi progetti di ingegneria, ha avuto un tasso di incremento annuo attorno al 15%: in soli 4 anni (dal 2003 al 2007) esso è raddoppiato, da 2000$ a 4000$ al KW! Parlando delle centrali di nostro interesse che sono da 1600MW, prime al mondo, con reattore di IIIª generazione plus a tecnologia EPR della Areva, non possiamo che ricorrere alla esperienza della finlandese Olkiluoto 3, la più avanzata in costruzione e che sarà pronta, forse, nel 2012. In forte ritardo nella consegna (doveva avvenire nel 2009) per i tanti problemi incontrati, ha già superato i 6 miliardi di € a fronte di un costo preventivato di 3,2mld. A questo proposito, le previsione di costo presentate di recente dall’Enel (ottobre 2009) hanno lasciato molto perplessi coloro che scientificamente seguono la vicenda del nucleare in Italia. Si parla, infatti, di un costo per le prime quattro centrali EPR da 1,60GW di 4/4,5 miliardi di euro per ogni centrale. Un dato che si scontra clamorosamente non soltanto con i costi di Olkiluoto 3 da consegnare tra tre anni e già oltre i 6 miliardi di €, ma anche con le ultime quotazioni internazionali. La stessa Areva, la società francese dalla quale Enel compererà le centrali, ha predisposto un’offerta in Canada di 23,6 miliardi di dollari per due impianti dello stesso tipo. Cioè circa 7,8 miliardi di € ciascuna, esclusa la garanzia della copertura di eventuali innalzamenti dei prezzi, quella mancanza di garanzia che ha messo in ginocchio la compagnia francese nella realizzazione della già citata centrale finlandese di Olkiluoto 3. Altro dato che mette in mora quelli dell’Enel. In Turchia la russa Atomstroyexport ha perso una gara per avere proposto la produzione di elettricità nucleare all’esorbitante costo di 21,16€ cents per kWh, contro un prezzo medio di vendita nel Paese di 7,9€ cents per kWh.”

Andiamo a vedere cosa è successo per altre centrali. Le previsioni 2007 hanno riportato notevoli incertezze per ciò che riguarda i costi, e variano notevolmente da 2.950$/kWe (costo overnight) a una stima conservativa di Moody’s tra $5.000 e $6.000 / kWe (costo finale o “all-in”).
Tuttavia, i prezzi delle materie prime sono aumentate nel 2008 (vedi grafico), e così tutti i tipi di centrali si sono rivelate più costose

di quelle progettate in precedenza. Nel giugno 2008 Moody’s stimava che il costo di installazione di nuove centrali nucleari negli Stati Uniti avrebbe potuto superare i $7,000/kWe.
I prezzi riportati per sei nuovi reattori ad acqua pressurizzata sono indicativi dei costi per questo tipo di impianto:
1 –
Febbraio 2008 – Per due nuovi reattori AP1000 in Turchia della Power & Light il calcolo del costo del capitale overnight oscillava da 2.444$ a 3.582$ per kW, prevedendo l’inclusione delle torri di raffreddamento, il funzionamento del sito, il costo dei terreni, i costi di trasmissione e gestione del rischio per un totale che variava da 3.108 a 4.540 dollari per kilowatt. L’aggiunta di oneri finanziari ha fatto crescere le cifre complessive da 5.780$ a 8.071 $ per kW.
2 –
Marzo 2008 – Per due nuovi reattori AP1000 in Florida la Progress Energy ha annunciato che, se costruiti entro 18 mesi l’uno dall’altro, il costo per il primo sarebbe stato di 5.144 dollari per kilowatt e per il secondo di 3.376$/kW: totale 9,4 miliardi dollari. Compresi i terreni, i componenti degli impianti, le torri di raffreddamento, i costi di finanziamento, la domanda di licenza, i diritti di regolamentazione, il carburante iniziale per le due unità, le assicurazioni e le tasse, il totale sarebbe stato di circa 14 miliardi di dollari.
3 –
Maggio 2008 – Per due nuovi reattori AP1000 in South Carolina, la South Carolina Electric and Gas Co. e Santee Cooper prevedevano di pagare 9,8 miliardi dollari (che include previsioni di inflazione e le spese dei proprietari per la preparazione del sito, imprevisti e project financing).
4 –
Novembre 2008 – Per due nuovi reattori AP1000 sul suo sito di Lee, la Carolina Duke Energy ha incrementato la stima dei costi a $11 miliardi, esclusa l’inflazione, ma a quanto pare includendo anche altri costi.
5 –
Novembre 2008 – Per due nuovi reattori AP1000 del sito di Bellefonte, la TVA ha aggiornato le proprie stime dei costi di capitale overnight che andavano da $2.516 a $4649/kW per un costo complessivo di costruzione che variava da 5,6 a 10.4 miliardi (costo totale di 9,9 dollari a 17,5 miliardi).
Il 9 aprile 2008, la Georgia Power Company ha raggiunto un accordo per il contratto di due reattori AP1000 che dovevano essere costruiti a Vögtle, per un costo stimato finale di 14 miliardi dollari, più 3 miliardi di dollari per gli aggiornamenti necessari.

Nel già citato studio del MIT di maggio 2009, abbiamo anche un aggiornamento sul costo delle materie prime. Si afferma infatti che “dal 2003 i costi di costruzione per tutti i tipi di grandi progetti di ingegneria sono aumentati drammaticamente. Il costo stimato per la costruzione di una centrale nucleare è aumentato ad un tasso del 15% all’anno”. Questo si basa sia per il costo delle effettive costruzioni in Giappone e Corea sia per il costo previsto di nuovi impianti negli Stati Uniti.
I costi di capitale sia per il carbone che per il gas naturale sono aumentati.
Considerati entrambi, questi costi crescenti lasciano la situazione (di costi relativi) vicina ai dati del 2003. Il costo del capitale overnight è stato calcolato da $ 4.000/kW, in dollari del 2007. Applicando lo stesso costo del capitale del nucleare al carbone e al gas, l’energia nucleare viene prodotta a 6,6c / kWh, il carbone a 8,3 centesimi e il gas a 7,4 centesimi.
 Per quanto riguarda i costi di costruzione delle centrali, abbiamo alcuni altri dati recenti per il costo del capitale overnight (o Engineering, Procurement and Construction – costo EPC ):

EdF Flamanville EPR: EUR 4 miliardi/$5.6 miliardi, EUR 2434/kW or $3400/kW
Bruce Power Alberta 2×1100 MWe ACR, $6.2 miliardi, $2800/kW
CGNPC Hongyanhe 4×1080 CPR-1000 $6.6 miliardi, $1530/kW
AEO Novovronezh 6&7 2136 MWe net for $5 miliardi, $2340/kW
KHNP Shin Kori 3&4 1350 MWe APR-1400 for $5 miliardi, $1850/kW
FPL Turkey Point 2 x 1100 MWe AP1000 $2444 a $3582/kW
Progress Energy Levy county 2 x 1105 MWe AP1000 $3462/kW
NEK Belene 2×1000 MWe AES-92 EUR 3.9 miliardi, EUR 1950 or $3050/kW
UK composite projection $2400/kW
NRG South Texas 2 x 1350 MWe ABWR $8 miliardi, $2900/kW
CPI Haiyang 2 x 1100 MWe AP1000 $3.25 miliardi, $1477/kW
CGNPC Ningde 4 x 1000 MWe CPR-1000 $7.145 miliardi, $1786/kW
CNNC Fuqing 2 x 1000 MWe CPR-1000 (?)
$2.8 miliardi, $1400/kW
CGNPC Bailong/Fangchengang 2 x 1000 MWe CPR-1000 $3.1 bilion, $1550/kW
CNNC Tianwan 3&4, 2 x 1060 MWe AES-91 $3.8 miliardi, $1790/kW
AEP Volgodonsk 3 & 4, 2 x 1200 MWe VVER $4.8 miliardi, $2000/kW


Ci sono diverse possibili cause di variazione, che escludono il confronto dei costi overnight e i costi di capitale EPC – ad esempio se il carico iniziale di carburante è incluso. Molto più evidente è se il prezzo è per l’isola nucleare da sola (Nuclear Steam Supply System) o per l’intera centrale, comprese le turbine e i generatori – tutti le informazioni sopra riportate comprendono tali dati. Ulteriori differenze riguardano il fatto che il sito funzioni con torri di raffreddamento, in questo caso di solito le spese sono tutte a carico dei proprietari. I costi di finanziamento sono aggiuntivi, in genere l’aggiunta è di circa il 30%, e infine c’è la questione relativa al fatto che le cifre vengono calcolate in base al valore corrente del dollaro o a quello dell’anno in cui la spesa è stata deliberata.

Alla fine del 2008, EdF ha aggiornato la stima dei costi overnight della centrale EPR di Flamanville (la prima EPR francese, ma con contratto di fornitura bloccato prima dell’escalation) a 4 miliardi di euro nel 2008 (EUR 2434/kW), e il costo dell’energia elettrica a 5,4 centesimi / kWh (rispetto ai 6,8c / kWh per le centrali a ciclo combinato e di 7,0 c / kWh per il carbone “). Tali costi sono stati confermati a metà del 2009, quando EdF aveva speso quasi 2 miliardi di euro. Una seconda unità sarebbe più costosa, e potrebbe produrre energia a 5,5-6,0 cent / kWh.
In generale, la scelta dell’impianto dipende anche dalla situazione economica ed internazionale del paese. L’energia nucleare richiede un’alta intensità di capitale, mentre i costi del carburante sono molto più significativi per i sistemi basati sui combustibili fossili.

Ci sono molti altri studi disponibili, compresa la relazione di giugno 2007 del “The Keystone Center”, intitolata “Nuclear Power Joint Fact-Finding”. Questo studio, che è stato finanziato da vari operatori di impianti nucleari, nonché dalle altre parti interessate, tra cui General Electric e NEI, stima i costi overnight a $2.950/kWe (dollari 2007). Con gli interessi, questa cifra si traduce in 3.600-4.000/kWe.
È interessante notare che, quando è stato pubblicato questo documento, la stampa industriale nucleare ha scelto di concentrarsi su due altri aspetti – in particolare la conclusione che il nucleare è una valida opzione per affrontare i cambiamenti climatici – o ignorare la relazione del tutto.
Tuttavia, per quanto le cifre possano apparire a prima vista proibitive, anche queste stime del rapporto Keystone Center sono considerate troppo basse da alcuni osservatori.
Un c
onsulente energetico indipendente ed ex direttore dell’azienda energetica Seattle City Light Jim Harding ha detto che considerava la cifra più bassa della relazione, vale a dire $3.600/kWe, non più credibile e il limite massimo di $4.000/kWe come “probabilmente bassa. ”

Un documento di Harding, pubblicato dalla Policy Education Center, nel giugno 2007 e intitolato “Economia nucleare di nuova generazione e rischi di proliferazione”, afferma: “i costi di costruzione finale in tempo reale (dollari 2007) vanno da $4.300 a 4.550/kWe. Questa cifra non è lontana da una stima di maggio 2007 di $ 4.000/kWe pubblicata da Standard & Poor’s, ma è anche probabilmente troppo bassa, dati i tempi di costruzione e le incertezze sulla reale dei prezzi in corso “.
Ancora più di recente, segnalo un commento speciale rilasciato da Moody’s Investors Service, il 10 ottobre di quest’anno, intitolato “nuovi impianti nucleari di generazione negli Stati Uniti”: esso ha stimato i costi “all-in” di una centrale nucleare tra $5.000 e $6.000/kWe. La relazione ha tuttavia fornito una nota di cautela, affermando: “Pur riconoscendo che la nostra stima è solo di poco più attendibile di una supposizione, è anche una stima più prudente rispetto ai dati correnti di mercato.”

Spiegando le carenze delle stime dei costi in modo più approfondito, la relazione afferma: “l’assunto che i costi di capitale potrebbero essere significativamente superiore a $ 3.500/kWe dovrebbe essere sostenuto da alcune analisi”. Detto questo, Moody’s non può confermare la stima definitiva per i nuovi costi nucleare in questo momento. Moody’s può affermare con certezza che vi è una notevole incertezza per quanto riguarda il costo del capitale del nuovo nucleare, e che le imprese interessate possono decidere di non procedere con il finanziamento e la costruzione a meno che, e fino a quando, non sono sono in grado di giustificare l’investimento, in modo che l’impianto possa produrre energia elettrica e recuperare i costi ad un prezzo che non sarà eccessivamente oneroso per i consumatori. ”
Secondo Moody’s, le aziende che costruiscono nuove centrali nucleari vedranno un marcato aumento del loro business e dei rischi operativi a causa delle dimensioni e della complessità di questi progetti, i vari ritardi che avvengono durante la costruzione, e l’incertezza sui costi finali e sui recuperi della spesa.

Due dei sostenitori dell’utilità dello studio di Keystone Center erano American Electric Power (AEP) e Florida Power & Light (FPL). Fin dalla sua pubblicazione, i capi di queste utility hanno pubblicamente dichiarato che ritengono che il costo di un nuovo impianto potrà essere in linea con la previsione della relazione. Alla fine di agosto, Tulsa World ha riferito che Michael Morris, CEO di AEP, ha detto AEP non ha intenzione di costruire nuovi impianti nucleari probabilmente a causa dei ritardi, e dei vincoli della catena di approvvigionamento, e che una stima “realistica” dei costi sarebbe di circa $ 4000/kWe.
Gli stessi problemi sono stati descritti in dettaglio da Lew Hay, presidente e CEO di FPL, nell’Assemblea generale della World Association of Nuclear Operators (Wano), svoltasi a Chicago, Illinois, il 23-25 settembre. Hay ha raccontato durante l’incontro: “Anche se i fornitori affermano di poter tenere i costi overnight da 2.500 dollari a 3.500 dollari per kilowatt, credo che i costi all-in saranno molto più elevati – probabilmente il doppio di una volta a causa di fattori come le torri di raffreddamento , lo switchyard, etc, l’interesse durante la costruzione e l’escalation dei costi a causa dell’inflazione e di superamento dei costi. E, naturalmente, dobbiamo avere una contingenza come bene “.
Ha continuato: “Se le nostre stime dei costi sono vicine al giusto, il costo di un impianto di due unità sarà nell’ordine di grandezza di 13-14 miliardi di dollari. Che è più della capitalizzazione totale di mercato di molte aziende del settore utility Stati Uniti e il 50% o più della capitalizzazione di mercato di tutte le imprese del nostro settore, con l’eccezione di Exelon. ”
Questo, ha detto “è una scommessa enorme per qualsiasi amministratore delegato”.

Finora abbiamo parlato di cifre, parecchie cifre. Tuttavia, non è così facile verificarle perché il settore è spesso avverso a rivelare tali informazioni. Ad esempio, il valore del contratto per la fornitura di quattro unità AP1000 in due siti in Cina potrebbe fornire una buona indicazione su cosa ci si debba aspettare da un impianto AP1000 negli Stati Uniti. Ma questo sembra essere un segreto gelosamente custodito. D’altra parte, in una conferenza stampa all’inizio di settembre 2007, al presidente e amministratore delegato di Westinghouse Steve Tritch è stato chiesto se la sua azienda sarebbe in grado di dire quanto sarebbe costato un AP1000. Ha risposto che Westinghouse avrebbe dato un prezzo entro i successivi due mesi, una volta che si fosse giunti nella fasi più avanzate del progetto. Uno degli errori del passato, ha detto, era di permettere alle utilities di avere mano libera sulla progettazione e che oggi la tendenza è di uniformarle, per quanto possibile.
Insomma, parlando cifre, tutto è possibile. In particolare, sarebbe necessario scongiurare eventuali ritardi in fase di costruzione. E, inoltre, affidarsi a partner molto esperti per impianti con una progettazione già sperimentata. Sulla spesa è quindi impossibile essere precisi, ma è probabile che le cifre citate autorizzano a credere che la spesa per la costruzione degli impianti dovrebbe alla fine risultare molto più elevata rispetto a ciò che si pensa.

 

Written by sistemielettorali

15 dicembre 2009 a 21:01

10 Risposte

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  1. […] Energia dall’atomo? Discussione non solo italica. In Germania lotta sulla dismissione delle centrali nucleari Secondo voi per le centrali nucleari – ammesso che saranno costruite – saranno scelte Montalto di Castro e Borgo Sabotino nel Lazio; Garigliano, in Campania, provincia di Caserta; Trino Vercellese, in Piemonte; Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento; l’emiliana Caorso, in provincia di Piacenza; la sarda Oristano e la friulana Monfalcone, in provincia di Gorizia? E forse le bollette nucleari saranno costosissime, come sostengono Greenpeace (vedere sotto) ed i Verdi? Ed è vero quanto sostenuto in questo blog? […]

  2. perchè non c’è piu questo interessante post?
    e’ possibile leggerlo?
    Attendo una cortese risposta.
    grazie mille

    Jane

    14 gennaio 2010 at 11:29

  3. Complimenti è un bell’articolo. Per completare invito a leggere anche http://www.iaea.org/NewsCenter/Statements/DDGs/2008/sokolov121108.html dove nelle considerazioni finali, al punto 1 dice una cosa interessantissima: L’energia nucleare ha un forte potenziale come fonte di energia scelta ma non è una soluzione magica per tutti i casi. Vanno considerati in funzione dello stato in cui verranno realizzate.

    Ing. Mirko Paglia

    23 marzo 2010 at 14:49

  4. […] interessante: i costi; l’evoluzione recente dei costi costruttivi degli impianti nucleari è ben riassunta in questo articolo. Un passaggio per tutti: “….La stessa Areva, la società francese dalla quale Enel […]

  5. […] Dopo aver parlato dei tempi di costruzione di una centrale nucleare, veniamo ora a parlare di costi. Fatto salvo il dato derivante dalle rigide leggi della domanda e dell’offerta e trascurando in questa occasione il concetto di margine di contribuzione, si può sommariamente dire che il prezzo è sostanzialmente formato da costi diretti, costi indiretti, spese generali, o costi fissi, utile. Il discorso è sempre molto aleatorio, in quanto vedremo c … Read More […]

  6. Ciao sto scrivendo una tesi proprio sull arcomento in questione.L altricolo è molto interessante e vorrei prendervi spunto avrei pero bisogno della conferma che i dati inseriti sono ufficiali e possibilmente se puoi indicarmi le fonti.Te ne sarei grata!

    Rita

    24 gennaio 2012 at 14:38

    • grazie mille! nell’articolo comunque dovrebbero esserci tutti i link da cui ho attinto le informazioni.

      sistemielettorali

      24 gennaio 2012 at 21:46


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