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	<title>Paolo Venturini blog</title>
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		<title>Lo stato di qualità dell’aria in Lombardia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 10:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Per l’anno 2009 in Lombardia sono rispettati gli standard di qualità dell’aria per monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO2) e benzene(C6H6). Si riscontrano situazioni critiche per PM10, biossido di azoto (NO2) e ozono (O3). PM10, PM2.5 Come detto, per PM10 si intendono tutte le particelle solide o aerosol sospese con un diametro aerodinamico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1638&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per l’anno 2009 in Lombardia sono rispettati gli standard di qualità dell’aria per monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO2) e benzene(C6H6).<br />
Si riscontrano situazioni critiche per PM10, biossido di azoto (NO2) e ozono (O3).</p>
<p><strong>PM10, PM2.5</strong></p>
<p>Come detto, per PM10 si intendono tutte le particelle solide o aerosol sospese con un diametro aerodinamico inferiore ai 10 micron. Per PM2.5 si intendono tutte le particelle sospese con un diametro inferiore ai 2.5 micron. Il PM2.5 è una parte del PM10 poiché, ovviamente, le particelle con un diametro inferiore a 2,5 micron hanno anche un diametro inferiore a 10 micron. A Pavia circa il 70% del PM10 è costituito da PM2.5.<br />
In tabella la media del PM10 a Milano negli ultimi 30 anni.<br />
La qualità dell’aria delle nostre città è sicuramente migliore oggi di quanto lo fosse nei decenni, ma anche negli anni, scorsi. Le misure effettuate dalla reti di rilevamento nei decenni scorsi evidenziano dei trend in diminuzione delle concentrazioni di biossido di zolfo (SO2), di particolato sospeso con diametro inferiore ai 10 μm (PM10), di benzene (C6H6), e, seppure con un andamento più rallentato negli ultimi anni a causa della diffusine dei veicoli diesel, del biossido di azoto (NO2).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1639" title="1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/1.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p><strong>Le caratteristiche orografiche e meteorologiche &#8211; Il Bacino Padano</strong></p>
<p>Dal punto di vista della qualità dell’aria va rilevato  che se le emissioni locali possono portate ad un incremento delle concentrazioni in prossimità della sorgente, la gran parte delle emissioni si disperdono e interagiscono a scala di bacino. Ciò è in particolare vero per gli inquinanti secondari (o per la parte secondaria del particolato, nel caso di PM10 e PM2.5), che si formano in atmosfera e che necessitano di tempo (da ore a giorni) per formarsi. In una realtà come quella della pianura padana, il contributo di questo fondo regionale è di gran lunga prevalente sui contributi locali.<br />
Qui di seguito le medie di PM10 e i giorni di superamento dei limiti per i capoluoghi lombardi, dal 2002 al 2009.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1640" title="2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/2.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1641" title="3" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/3.jpg?w=700" alt=""   /></a><br />
Il Bacino Padano, chiuso dalle montagne su 3 lati, rappresenta dal punto di vista della qualità dell’aria una sorta di catino chiuso in cui le emissioni di inquinanti si distribuiscono, ma faticano a disperdersi per mancanza di ricambi della massa d’aria. Le montagne circondano il territorio su 3 lati . Ciò determina condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli per la qualità dell’aria: i venti medi sono tra i più bassi d’Europa; le Alpi limitano spesso l’ingresso in pianura delle correnti d’aria associate alle perturbazioni fra l&#8217;Italia del Nord ed che interessano il resto dell’Europa continentale; frequentemente si instaurano condizioni di alta pressione associata a stabilità atmosferica, che specie in inverno causa lunghi periodi di inversione termica con gli inquinanti che possono disperdersi in altezza solo fino a pochi metri dal suolo.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1642" title="4" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/4.jpg?w=700&#038;h=542" alt="" width="700" height="542" /></a></p>
<p><strong>LA VELOCITA’ DEL VENTO</strong></p>
<p>La velocità del vento è spesso inferiore ad 1 m/s; in condizioni di vento più sostenute, superiori a 2,5 m/s, anche a Milano e a Torino il numero dei superamenti del valore limite giornaliero di PM10 decresce significativamente. Ad esempio, nella stazione di Milano Juvara, nel periodo 1 gennaio 2005 – 31 dicembre 2006, sono stati solo 3 i giorni in cui contemporaneamente è stata superata la soglia di 50 μg/m3 e la velocità media giornaliera è risultata superiore a 2,5 m/s.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1643" title="5" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/5.jpg?w=700&#038;h=423" alt="" width="700" height="423" /></a></p>
<p>Anche in assenza di vento,non appena l’inversione si rompe, anche in pianura padana, seppure in pieno inverno, le concentrazioni di PM10 da valori anche superiori ai 150 μg/m3, diminuiscono e si portano a valori inferiori al limite di legge.</p>
<p>Anche la composizione del PM10 conferma come in pianura padana l’inquinamento da particolato non sia tanto legato a singole emissioni locali ma sia un problema da affrontare a scala di bacino. Infatti la percentuale di particolato di origine secondaria, inorganica ed organica, (che richiede del tempo per formarsi in atmosfera e che quindi tende ad essere diffusa in modo uniforme su tutto il territorio) supera il 50% della massa complessiva.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1638/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1638&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Neve chimica?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Dato che siamo in argomento con il particolato, parliamo della famosa &#8220;neve chimica&#8221; (orribile definizione) C’è chi dice che sia una specie di nebbia artificiale, chimica, innescata dall’inquinamento che ristagna su quella valle. Un fenomeno insolito su cui anche la scienza è divisa. Viene chiamata impropriamente “neve chimica”, ha fatto la sua copiosa comparsa nei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1635&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che siamo in argomento con il particolato, parliamo della famosa &#8220;neve chimica&#8221; (orribile definizione)</p>
<p>C’è chi dice che sia una specie di nebbia artificiale, chimica, innescata dall’inquinamento che ristagna su quella valle. Un fenomeno insolito su cui anche la scienza è divisa. Viene chiamata impropriamente “neve chimica”, ha fatto la sua copiosa comparsa nei giorni scorsi in Val Padana, non per la prima volta. Eppure anche se bianca e di ghiaccio non è neve come le altre.<br />
Ricapitolando, quella che molti chiamano “neve chimica” altro non è che un mix di agenti naturali come il grande freddo e un altissimo grado di umidità unito ad agenti antropogenici, come la presenza di scarichi industriali. Gli esperti però non ritengono sia pericolosa per l’uomo né per la natura. Anzi ripulisce l’aria.<br />
La formazione dei fiocchi avviene a circa un chilometro dal suolo. È possibile che precipitazioni di questo tipo avvengano solo in alcune zone di una città, a seconda della concentrazione di particolato inquinante, della temperatura e soprattutto  della presenza o meno di foschia.</p>
<p>La parola ad alcuni esperti&#8230;</p>
<p><strong>Vincenzo Levizzani</strong>, ricercatore presso l’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima al Cnr di Bologna<br />
“Questo tipo di precipitazione nevosa si verifica quando, pur in assenza di nubi, si combinano fattori quali il grande freddo, un elevato tasso di umidità e la presenza di un determinato tipo di particolato, cioè quelle sostanze prodotte dall’inquinamento industriale che presentano una struttura simile ai cristalli di ghiaccio da acqua pura. Sono delle sostanze prodotte dall’inquinamento industriale come il solfuro di rame, l’ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati.<br />
In questo caso si assiste a un fenomeno meno frequente benché sempre naturale: la nebbia “nuclea” come cristallo di ghiaccio”.<br />
“La Pianura Padana è una delle zone più inquinate non solo d’Europa, ma dell’intero pianeta, e ce lo conferma ciò che osserviamo dal satellite con sensori appositi, sia per l’alta concentrazione di industrie sia per la sua conformazione, perché è un catino che ha pochissimi scambi con l’esterno”.<br />
“Tecnicamente, in nessun caso si dovrebbe ingerire la neve perché non è mai acqua pura: nel caso di quella chimica consiglierei di evitarlo nel modo più assoluto. Va precisato comunque che le sostanze inglobate nelle precipitazioni, nevose o liquide, sono sempre limitate: in ogni caso, se da un lato fungono da “spazzini” dell’atmosfera, impedendoci di respirare sostanze nocive, dall’altro le depositano sul suolo, entrando nel ciclo dell’acqua e degli alimenti”.</p>
<p><strong>Stefano Tibaldi</strong>, direttore generale dell’Agenzia regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna<br />
Sulla scelta terminologica che identifica questo fenomeno atmosferico, però, c’è chi non è d’accordo. “È un’invenzione lessicale : la neve “chimica” non esiste. Non c’è alcuna differenza tra le nubi in quota e la forte nebbia, che è semplicemente una nube a contatto con il suolo. Quello che scatena la neve è sempre un accumulo di vapore sui cosiddetti nuclei di condensazione, generalmente aerosol, polveri e particelle, siano esse naturali o provenienti dall’attività dell’uomo. E non c’è niente di nuovo: lo aveva spiegato già bene Claudio Cassardo, professore associato presso la Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali dell’Università di Torino, dove pure si è verificato spesso il fenomeno». Sì, ma se non la si vuole chiamare chimica e non è perfettamente identica alla neve, qual è il modo migliore per parlarne? «Neve da nebbia mi sembra molto più appropriato».</p>
<p><strong>Luca Mercalli</strong><br />
&#8220;Non ho potuto verificare di persona il fenomeno ma da quel che ho letto si tratta di neve naturale stimolata dalla presenza dell&#8217;inquinamento&#8221;. Alla domanda: secondo lei può essere &#8220;pericolosa&#8221; per l&#8217;uomo o per l&#8217;ambiente? Mercalli risponde molto francamente: &#8220;né più e ne meno dell&#8217;aria che respiriamo. E in ogni caso è più un chimico a dover rispondere&#8221;.</p>
<p><strong>Alberto Maffiotti</strong>, direttore dell&#8217;Arpa di Alessandria.<br />
“Non è corretta la definizione di &#8220;neve chimica&#8221;. Queste precipitazioni si verificano a causa delle particolari condizioni di questi giorni dovute all&#8217;elevata umidità e alle temperature rigide. In questa situazioni si ha il fenomeno naturale della galaverna. Nelle zone in cui sono più alti i livelli di polveri sottili, soprattutto Pm10 e Pm2.5, si creano nuclei di condensazioni per cui si formano dei cristalli d&#8217;acqua che precipitano al suolo. Le sostanze chimiche fanno da catalizzatori nella formazioni di questi nuclei”.</p>
<p><strong>Daniele Cat Berro</strong>, Società Meteorologica Italiana<br />
“Non si tratta di un fenomeno eccezionale. Era diventato meno frequente. Però è improprio chiamarlo neve chimica, sarebbe più corretto chiamarla “nebbia congelante precipitante”. Particolarmente frequente in zone urbane con forte presenza di insediamenti industriali, laddove l&#8217;abbondante particolato in sospensione può favorire l&#8217;aggregazione nei bassi strati atmosferici &#8211; entro la nebbia &#8211; di piccoli cristalli di ghiaccio che poi precipitano imbiancando lievemente il suolo. Questo fenomeno può prodursi in una zona specifica di una città senza investire altri quartieri”.<br />
“Bisogna però distinguere la nebbia precipitante dal fenomeno dalla galaverna. La galaverna non è precipitante ma si tratta di un deposito che si forma in presenza di nebbia e temperature sotto lo zero su rami, cavi elettrici, a volte di qualche centimetro di spessore”.<br />
“Possiamo dire che in questo contesto con temperature negative soprattutto in zone urbane ad alta densità con presenza di insediamenti industriali, la presenza di nebbia e di pulviscolo in sospensione favorisce la formazione di questi cristalli di ghiaccio in atmosfera che precipitano al suolo”.</p>
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		<title>L&#8217;ingannevole apoteosi del capitalismo «eterno»</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2012/01/06/lingannevole-apoteosi-del-capitalismo-eterno/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 19:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Canfora]]></category>
		<category><![CDATA[marx]]></category>

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		<description><![CDATA[Paradossi e conseguenze del crollo sovietico. Perché il pensiero di Marx ha condizionato l&#8217;Occidente Una delle illusioni ricorrenti del pensiero umano è di ritenere di vivere il punto d&#8217;arrivo della storia. Non è esatto che tale veduta sia stata caratteristica soltanto del pensiero antico, privo di mentalità storicistica. Certamente in alcuni storici e pensatori di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1632&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paradossi e conseguenze del crollo sovietico. Perché il pensiero<br />
di Marx ha condizionato l&#8217;Occidente</p>
<p>Una delle illusioni ricorrenti del pensiero umano è di ritenere di vivere il punto d&#8217;arrivo della storia. Non è esatto che tale veduta sia stata caratteristica soltanto del pensiero antico, privo di mentalità storicistica. Certamente in alcuni storici e pensatori di età classica si coglie la persuasione di vivere nella «pienezza dei tempi», al culmine cioè di uno sviluppo del quale non si immaginano ulteriori tappe. Ma assai più diffuso è, semmai, in quell&#8217;età, il convincimento che la storia umana non sia stata che una continua decadenza.</p>
<p>È noto che il sovvertimento radicale di tale prospettiva è dovuto al pensiero storico di matrice cristiana, in particolare all&#8217;influenza di un gigante del pensiero tardoantico quale Agostino, alla sua intuizione del tempo e alla sua visione della storia come progresso verso la «città di Dio». Gli incunaboli dello storicismo moderno sono lì. Con il limite, ovviamente, di una visione insieme conclusiva e utopistica: conclusiva, in quanto fondata appunto sull&#8217;idea di un punto d&#8217;arrivo (la città di Dio); utopistica perché proiettante fuori della storia la conclusione della storia. È altresì chiaro che una laicizzazione della visione agostiniana &#8211; l&#8217;intuizione di un cammino positivo ma immanente &#8211; è alla base del moderno pensiero progressista.</p>
<p>Il filosofo comunista Karl Marx (1818-1883)Il filosofo comunista Karl Marx (1818-1883)<br />
Se dal piano della visione filosofica passiamo a quello della ricostruzione storica, possiamo osservare analoga polarizzazione nello scontrarsi, nell&#8217;età nostra, di due opposte visioni del «modo di produzione capitalistico», così efficacemente studiato da Marx. Da un lato una visione eternizzante e statica, secondo cui il capitalismo non solo è forma durevole e ricorrente nelle più varie epoche, ma è anche l&#8217;approdo ultimo dell&#8217;organizzazione sociale. Dall&#8217;altro una visione storicizzante (e certo scientificamente agguerrita), secondo cui è prevedibile un declino anche del «modo di produzione capitalistico», come di ogni altro modo di produzione ad esso precedente.</p>
<p>Per tanta parte del nostro secolo questa seconda veduta si coniugava con la certezza di essere entrati &#8211; con la rivoluzione sovietica &#8211; in un&#8217;età storica che avrebbe visto realizzarsi quel superamento del capitalismo che già sul piano scientifico-analitico era dato «prevedere». E si coniugava anche con l&#8217;idea &#8211; non meno azzardata &#8211; che l&#8217;età del socialismo, e poi del comunismo e della dissoluzione dello Stato fosse anche l&#8217;ultima dello sviluppo umano. La crisi, rapida in fine ma a lungo incubatasi, dei sistemi politico sociali detti del «socialismo reale» ha dato un duro colpo a quelle convinzioni e ha ridato fiato in modo spettacolare all&#8217;altra veduta, quella dell&#8217;«eternità» del capitalismo.</p>
<p>Agostino d’Ippona (354-430)Agostino d’Ippona (354-430)<br />
Anche sul piano logico, però, è subito chiaro, a chi non si lascia trascinare dalla passione, che il crollo di gran parte dei sistemi di «socialismo reale», mentre dà un colpo mortale all&#8217;idea di essere già entrati nell&#8217;età «successiva» (quella del socialismo), non altrettanto reca un argomento risolutivo alla veduta, sempre ritornante, dell&#8217;eternità del capitalismo. Questa seconda deduzione continua ad apparire azzardata, se solo si considera quanto l&#8217;esistenza di una settantennale esperienza di economia socializzata e di piano abbia inciso sulla natura stessa e sul funzionamento del capitalismo. Al punto che, non senza ragione, commentatori del più vario orientamento, tendono oggi a dire che il risultato di quasi un secolo di esperienze socialistiche (poi entrate in crisi) è stato per così dire di tipo dialettico. Il socialismo ha contato o «resta» nella storia del XX secolo non perché abbia «inventato» società nuove, ma perché ha inciso profondamente nelle dinamiche del capitalismo. L&#8217;avversario modifica l&#8217;antagonista e si viene modificando esso stesso.</p>
<p>Quanto detto sin qui può forse bastare a non prendere sul serio saggi troppo fortunati come La fine della storia del nippo-statunitense Fukuyama. Il problema è però un altro. Non cullarsi nel rifiuto di interpretazioni avventate o semplicistiche, ma cercare di capire il movimento storico che continua incessante sotto i nostri occhi. E qui incominciano le difficoltà. Le classi si sono profondamente rimescolate; l&#8217;operaio di fabbrica del mondo industrializzato palesemente non sarà il soggetto della trasformazione e del superamento (quando che sia) del capitalismo. In compenso, la polarizzazione tra ricchezza e miseria a livello planetario si è approfondita e irradiata sull&#8217;intero pianeta.</p>
<p>Sul piano, poi, dei modi dell&#8217;organizzazione politica, accade che il modello occidentale &#8211; proprio quando doveva celebrare i suoi fasti e il suo trionfo &#8211; è entrato in gravissima crisi. Lungi dal determinarsi l&#8217;apoteosi della mitica «liberaldemocrazia», si appalesa, in tutta la sua brutalità, il trionfo della compravendita politica, veicolo dell&#8217;esproprio della volontà popolare.</p>
<p>fonte: http://www.corriere.it/cultura/libri/12_gennaio_05/ercolani-la-storia-infinita_59a7cc02-3789-11e1-8a56-e1065941ff6d.shtml</p>
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		<title>Polveri sottili e salute umana</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 15:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto, diamo un&#8217;occhiata alla scala dimensionale del particolato. In breve: •    Particolato grossolano – particolato sedimentabile di dimensioni superiori ai 10 µm, non in grado di penetrare nel tratto respiratorio superando la laringe, se non in piccola parte. •    PM10 – particolato formato da particelle inferiori a 10 micron (µm) (cioè inferiori a un centesimo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1623&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto, diamo un&#8217;occhiata alla scala dimensionale del particolato.</p>
<p>In breve:<br />
•    Particolato grossolano – particolato sedimentabile di dimensioni superiori ai 10 µm, non in grado di penetrare nel tratto respiratorio superando la laringe, se non in piccola parte.<br />
•    <strong>PM10</strong> – particolato formato da particelle inferiori a 10 micron (µm) (cioè inferiori a un centesimo di millimetro), è una polvere inalabile, ovvero in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso e laringe). Le particelle fra circa 5 e 2,5 µm si depositano prima dei bronchioli.<br />
•    <strong>PM2,5</strong> – particolato fine con diametro inferiore a 2,5 µm (un quarto di centesimo di millimetro), è una polvere toracica, cioè in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca.<br />
Per dimensioni ancora inferiori (particolato ultrafine, UFP o UP) si parla di polvere respirabile, cioè in grado di penetrare profondamente nei polmoni fino agli alveoli; vi sono discordanze tra le fonti per quanto riguarda la loro definizione, per quanto sia più comune e accettata la definizione di UFP come PM0,1 piuttosto che come PM1 (di cui comunque sono un sottoinsieme):<br />
•   <strong> PM1</strong>, con diametro inferiore a 1 µm<br />
•    <strong>PM0,1</strong>, con diametro inferiore a 0,1 µm<br />
•    <strong>nanopolveri</strong>, con diametro dell&#8217;ordine di grandezza dei nanometri (un nanometro sarebbe PM 0,001).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/untitled1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1629" title="untitled" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/untitled1.jpg?w=700" alt=""   /></a>Il PTS, così come ogni suo sottoinsieme, è caratterizzato da una distribuzione statistica dei diametri medi, ovvero è composto da diversi insiemi di particelle di diametro aerodinamico variabile da un minimo rilevabile fino al massimo diametro considerato: ad esempio il PM10 è una frazione del PTS, il PM2,5 contribuisce al totale del PM10 e così via fino ai diametri inferiori (nanopolveri).<br />
La distribuzione dei diametri aerodinamici medi è variabile, ma alcuni autori ritengono di poter valutare il rapporto fra PM2,5 e PM10 compreso fra il 50% e il 60%. In particolare Harrison valuta il PM2,5 come il 60% del PM10, mentre Kim lo valuta come un valore variabile dal 52% al 59%. Questo significa che – ad esempio – di 10 µg di PM10 contenuti in un metro cubo di aria mediamente 6 µg sono di PM2,5.</p>
<p><strong>Legislazione europea e italiana</strong></p>
<p>Al PM10 fanno riferimento alcune normative (fra cui le direttive europee sull&#8217;inquinamento urbano 1999/30/EC e 96/62/EC e quelle sulle emissioni dei veicoli), tuttavia tale parametro si sta dimostrando relativamente grossolano, dato che <strong>sono i PM2,5 ed i PM1 (anche se comunque correlati al PM10) ad avere i maggiori effetti negativi sulla salute umana e animale</strong>. Per le emissioni di impianti industriali (fabbriche, centrali, inceneritori) il riferimento è ancora più grossolano (le Polveri Sospese Totali PTS), e si riferisce solamente al peso totale delle polveri e non alla loro dimensione.<br />
Nel 2006 l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS), riconoscendo la correlazione fra esposizione alle polveri sottili e insorgenza di malattie cardiovascolari e l&#8217;aumentare del danno arrecato all&#8217;aumentare della finezza delle polveri, ha indicato il PM2,5 come misura aggiuntiva di riferimento delle polveri sottili nell&#8217;aria e ha abbassato i livelli di concentrazione massimi &#8220;consigliati&#8221; a 20 e 10 microgrammi/m³ rispettivamente per PM10 e PM2,5.<br />
Nelle direttive europee 1999/30/EC e 96/62/EC, la Commissione Europea ha fissato i limiti per la concentrazione delle PM10 nell&#8217;aria.<br />
Il DM 60 del 2 aprile 2002, che accoglie le direttive europee, identifica come limite giornaliero di PM10 nelle aree urbane il valore di 50 µg/m3 (milionesimi di grammo al metrocubo, vedi Sistema internazionale di unità di misura) ed è dunque conforme ai parametri indicati nella fase 1 della 96/62/EC.<br />
Nell&#8217;aprile 2008 l&#8217;Unione Europea ha adottato definitivamente una nuova direttiva (2008/50/EC) che detta limiti di qualità dell&#8217;aria con riferimento anche alle PM 2,5.Come prassi, gli Stati hanno tempo due anni per recepire la Direttiva nelle normative nazionali.<strong></strong></p>
<p><strong>Effetti sulla salute umana</strong></p>
<p>Ora approfondiamo gli effetti sulla salute umana perché giustamente è il problema maggiormente sentito. Anzitutto sono state effettuate delle ricerche epidemiologiche (MISA-1 e MISA-2) che mostrano come ad un aumento del PM10 di 10 μg/m3 corrisponda un incremento della mortalità giornaliera dello 0,5-1%. Per questo motivo vengono emanati i limiti sulla concentrazione di PM10 riportati precedentemente. Tuttavia ci sono alcuni inquinanti, per i quali è stato accertato un effetto cancerogeno, su cui non è possibile stabilire dei valori al di sotto dei quali non vi siano rischi. Tra questi ci sono il benzene e gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA).<br />
Gli IPA sono composti organici contenenti due o più anelli aromatici che condividono una coppia di atomi di carbonio (fusi) e ne sono stati individuati 16 come inquinanti prioritari. Questi composti hanno origine soprattutto dalle emissioni attribuibili al traffico pesante e l’80-90% è contenuto nella frazione di PM2,5. Sebbene costituiscano soltanto una frazione minima del particolato (inferiore a una parte su diecimila) rivestono una grande importanza a livello tossicologico. Inoltre la loro concentrazione è notevole soltanto durante le stagioni autunno-inverno perché in estate tendono a passare dalla fase particolato (liquida o solida) alla fase solida.<br />
Proprio a causa della grossa differenza che c’è, dal punto di vista sanitario, tra un’atmosfera contenente IPA e una che non ne contiene (a parità di massa di particolato) è stato introdotto il concetto di qualità del particolato, il quale fa uso di un indice di tossicità, e questo indice mostra una notevole stagionalità attribuibile in larga parte all’analoga stagionalità vista per gli IPA.<br />
Comunque in generale la valutazione del rischio sulla salute viene condotta prendendo in considerazione la possibilità che ha ogni classe dimensionale di particelle di raggiungere le diverse regioni dell’apparato respiratorio.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/ddf.jpg"><img class="aligncenter" title="ddf" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/ddf.jpg?w=338&#038;h=426" alt="" width="338" height="426" /></a>Per questo motivo si parla di particelle inalabili, che possono raggiungere la faringe e la laringe proprio in seguito ad inalazione attraverso la bocca o il naso, e comprendono praticamente tutto il particolato. Poi si parla di particelle toraciche che corrispondono grosso modo alla frazione di PM10 e che sono in grado di raggiungere la trachea e i bronchi. Infine si parla di particelle respirabili per indicare la classe di particelle più piccole (PM2,5) che è in grado di raggiungere gli alveoli e attraverso questi trasmettersi nel sangue.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/tftuftu.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1627" title="tftuftu" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/tftuftu.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1623/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1623/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1623/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1623&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cos&#8217;è il particolato</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 15:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[5]]></category>
		<category><![CDATA[particolato]]></category>
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		<category><![CDATA[pm2]]></category>
		<category><![CDATA[polveri totali]]></category>

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		<description><![CDATA[Particolato, particolato sospeso, pulviscolo atmosferico, polveri sottili, polveri totali sospese (PTS), sono termini che identificano comunemente l&#8217;insieme delle sostanze sospese in aria (fibre, particelle carboniose, metalli, silice, inquinanti liquidi o solidi). Il particolato è l&#8217;inquinante che oggi è considerato di maggiore impatto nelle aree urbane, ed è composto da tutte quelle particelle solide e liquide [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1618&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Particolato, particolato sospeso, pulviscolo atmosferico, polveri sottili, polveri totali sospese (PTS), sono termini che identificano comunemente l&#8217;insieme delle sostanze sospese in aria (fibre, particelle carboniose, metalli, silice, inquinanti liquidi o solidi).</p>
<p>Il particolato è l&#8217;inquinante che oggi è considerato di maggiore impatto nelle aree urbane, ed è composto da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell&#8217;atmosfera, con un diametro che va da pochi nanometri fino ai 500 micron e oltre (cioè da miliardesimi di metro a mezzo millimetro).</p>
<p>Tali sostanze possono avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione al suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini etc.) sia, in gran parte, da attività antropiche, in particolar modo:<br />
•    emissioni della combustione dei motori a combustione interna (autocarri, automobili, aeroplani);<br />
•    emissioni del riscaldamento domestico (in particolare gasolio, carbone e legna);<br />
•    residui dell&#8217;usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture;<br />
•    emissioni di lavorazioni meccaniche, dei cementifici, dei cantieri;<br />
•    lavorazioni agricole;<br />
•    inceneritori e centrali elettriche;<br />
•    fumo di tabacco.</p>
<p>Nelle città entrano in gioco il riscaldamento civile e domestico e, soprattutto, il traffico veicolare.<br />
Un veicolo ha infatti più modi di originare materiale particolato:<br />
- emissione dei gas di scarico che contengono il materiale particolato che, per le caratteristiche chimiche e fisiche che lo contraddistinguono, può essere chiamato anche &#8220;areosol primario&#8221;;<br />
- usura dei pneumatici;<br />
- usura dei freni.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/pag03fig2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1619" title="Pag03Fig2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/pag03fig2.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Per effetto del loro movimento, tutti gli autoveicoli concorrono poi ad usurare il manto stradale ed a riportare in sospensione il materiale articolato.<br />
Nelle aree suburbane e rurali, entrano in gioco anche le attività industriali quali, ad esempio, la lavorazione dei metalli e la produzione di materiale per l´edilizia, e le attività agricole.</p>
<p>I maggiori componenti del PM sono il solfato, il nitrato, l&#8217;ammoniaca, il cloruro di sodio, il carbonio, le polveri minerali e l&#8217;acqua. A causa della sua composizione, il particolato presenta una tossicità intrinseca, che viene amplificata dalla capacità di assorbire sostanze gassose come gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e i metalli pesanti, di cui alcuni sono potenti agenti cancerogeni. Inoltre, le dimensioni così ridotte (soprattutto per quanto riguarda le frazioni minori di particolato) permettono alle polveri di penetrare attraverso le vie aeree fino a raggiungere il tratto tracheo-bronchiale.</p>
<p><strong>Importanza delle sorgenti antropiche</strong></p>
<p>La questione è molto dibattuta. In generale, negli impianti di combustione non dotati di tecnologie specifiche, pare accertato che il diametro delle polveri sia tanto minore quanto maggiore è la temperatura di esercizio.<br />
In qualunque impianto di combustione (dalle caldaie agli inceneritori fino ai motori delle automobili e dei camion) un innalzamento della temperatura (al di sotto comunque di un limite massimo) migliora l&#8217;efficienza della combustione e dovrebbe perciò diminuire la quantità complessiva di materiali parzialmente incombusti (dunque di particolato).<br />
Lo SCENIHR (Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks) comitato scientifico UE che si occupa dei nuovi/futuri rischi per la salute, considera i motori a gasolio e le auto con catalizzatori freddi o danneggiati i massimi responsabili della produzione di nanoparticelle. Lo SCHER (Scientific Committee on Health and Environmental Risks, Comitato UE per i rischi per la salute e ambientali) afferma che le maggiori emissioni di polveri fini (questa la dicitura esatta usata, intendendo PM2,5) è data dagli scarichi dei veicoli, dalla combustione di carbone o legna, processi industriali ed altre combustioni di biomasse.<br />
Naturalmente in prossimità di impianti industriali come cementifici, altiforni, centrali a carbone, inceneritori e simili, è possibile (a seconda delle tecnologie e delle normative in atto) rilevare o ipotizzare un maggiore contributo di tali sorgenti rispetto al traffico.<br />
Secondo i dati dell&#8217;APAT (Agenzia per la protezione dell&#8217;ambiente) riferiti al 2003, la produzione di PM10 in Italia deriverebbe: per il 49% dai trasporti; per il 27% dall&#8217;industria; per l&#8217;11% dal settore residenziale e terziario; per il 9% dal settore agricoltura e foreste; per il 4% dalla produzione di energia. Secondo uno studio del CSST su incarico dell&#8217;Automobile Club Italia, sul totale delle emissioni di PM10 in Italia il 29% deriverebbe dagli autoveicoli a gasolio, e in particolare l&#8217;8% dalle automobili in generale e l&#8217;1-2% dalle auto Euro3 ed Euro4.</p>
<p><strong>Identificazione e misura quantitativa</strong></p>
<p>La quantità totale di polveri sospese è in genere misurata in maniera quantitativa (peso / volume). In assenza di inquinanti atmosferici particolari, il pulviscolo contenuto nell&#8217;aria raggiunge concentrazioni diverse (mg/m3) nei diversi ambienti, generalmente è minimo in zone di alta montagna, e aumenta spostandosi dalla campagna alla città, alle aree industriali.<br />
L&#8217;insieme delle polveri totali sospese (PTS) può essere scomposto a seconda della distribuzione delle dimensioni delle particelle. Le particelle sospese possono essere campionate mediante filtri di determinate dimensioni, analizzate quantitativamente ed identificate in base al loro massimo diametro aerodinamico equivalente (dae). Tenuto conto che il particolato è in realtà costituito da particelle di diversa densità e forma, il dae permette di uniformare e caratterizzare univocamente il comportamento aerodinamico delle particelle rapportando il diametro di queste col diametro di una particella sferica avente densità unitaria (1 g/cm3) e medesimo comportamento aerodinamico (in particolare velocità di sedimentazione e capacità di diffondere entro filtri di determinate dimensioni) nelle stesse condizioni di temperatura, pressione e umidità relativa.<br />
Si utilizza un identificativo formale delle dimensioni, il Particulate Matter, abbreviato in PM, seguito dal diametro aerodinamico massimo delle particelle.<br />
Ad esempio si parla di PM10 per tutte le particelle con diametro inferiore a 10 µm, pertanto il PM2,5 è un sottoinsieme del PM10, che a sua volta è un sottoinsieme del particolato grossolano ecc.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/untitled.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1620" title="untitled" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/untitled.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1618/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1618/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1618/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1618&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">untitled</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;aria di Pavia è inquinata?</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2012/01/03/laria-di-pavia-e-inquinata/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento pavia]]></category>
		<category><![CDATA[pavia particolato]]></category>
		<category><![CDATA[pavia pm2.5]]></category>
		<category><![CDATA[pavia polveri sottili]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;aria di Pavia è inquinata? Ne parleremo presto. Intanto allego questo grafico, datato 2004 ma decisamente interessante. Esso mostra i livelli di PM2,5 in base al tipo di spirometro utilizzato, per 21 città europee. Pavia vince, ahimè, la medaglia di bronzo. Nota: Al, Albacete, AC, Anversa City; AS, Anversa Sud; BA, Barcellona, ​​BS, Basilea, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1608&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;aria di Pavia è inquinata?<br />
Ne parleremo presto.<br />
Intanto allego questo grafico, datato 2004 ma decisamente interessante. Esso mostra i livelli di PM2,5 in base al tipo di spirometro utilizzato, per 21 città europee. Pavia vince, ahimè, la medaglia di bronzo.<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/f2-large1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1610" title="F2.large" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/f2-large1.jpg?w=700&#038;h=487" alt="" width="700" height="487" /></a></p>
<p>Nota: Al, Albacete, AC, Anversa City; AS, Anversa Sud; BA, Barcellona, ​​BS, Basilea, GA, Galdakao, GN, Grenoble, GO, Göteborg; HU, Huelva, IP, Ipswich, NO, Norwich, OV, Oviedo; RE, Reykjavik; PA, Pavia, PS, Parigi, TA, Tartu, TU, Torino; UM, Umeå, UP, Uppsala, VE, Verona</p>
<p>Fonte: http://www.ecrhs.org/Reports/WP6%20Report%20FINAL%20VERSION.pdf</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1608/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1608&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Turismo lento: treno Nizza-Mosca</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2012/01/01/turismo-lento-treno-nizza-mosca/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 19:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[nizza mosca treno]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal settembre 2010 è stato ativato un lunghissimo viaggio lungo 3.318 chilometri attraverso 9 paesi dell&#8217;europei da Mosca a Nizza. Non un treno come gli altri, ma un treno di lusso delle ferrovie russe RZD. Il convoglio, che espleta esclusivamente servizio di vetture letti e non offre posti a sedere, parte tutti i giovedì alle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1600&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal settembre 2010 è stato ativato un lunghissimo viaggio lungo 3.318 chilometri attraverso 9 paesi dell&#8217;europei da Mosca a Nizza.<br />
Non un treno come gli altri, ma un treno di lusso delle ferrovie russe RZD.</p>
<p>Il convoglio, che espleta esclusivamente servizio di vetture letti e non offre posti a sedere, parte tutti i giovedì alle 16:17 per arrivare a termine corsa il sabato alle 19:12 dopo 52 ore e 55 minuti di viaggio. Il percorso, ufficializzato da RZD (le Ferrovie Russe), è il seguente: Mosca &#8211; Viazma &#8211; Smolensk &#8211; Orsha &#8211; Minsk &#8211; Brest &#8211; Terespol &#8211; Varsavia &#8211; Katowice &#8211; Zebrzydowice &#8211; Bohumin &#8211; Breclav &#8211; Vienna &#8211; Linz &#8211; Innsbruck &#8211; Bolzano &#8211; Verona &#8211; Milano &#8211; Genova &#8211; San Remo &#8211; Bordighera &#8211; Ventimiglia &#8211; Mentone &#8211; Nice.</p>
<p>Per tutta la notte il treno attraversa l&#8217;Austria toccando anche la Germania e giungendo in Italia il sabato mattina.<br />
Nella penisola vengono effettuate le fermate di Bolzano, Verona, Milano, Genova, Sanremo, Bordighera e Ventimiglia dove giunge in prima serata.</p>
<p>Il treno riparte per Mosca la domenica sera per arrivare a Mosca il martedi sera.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/cartinaintera1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1602" title="CartinaIntera" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2012/01/cartinaintera1.gif?w=700&#038;h=448" alt="" width="700" height="448" /></a><br />
Il treno é composto da circa 10 vagoni, tra cui 2 vagoni ristorante, una carrozza letti di 2°classe, cinque carrozze letti di 1°classe e due carrozze letti di lusso.</p>
<p>la seconda classe (che è un solo vagone) costa 306 euro da mosca a nizza, la prima classe (mosca-nizza) (5-6 vagoni) costa 458 euro, la classe lusso (3 vagoni di solito) costa 1050 euro.</p>
<p>Si può prenotare il biglietto con 60 giorni di anticipo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1600/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1600/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1600/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1600&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">CartinaIntera</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Elezioni legislative polacche</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2012/01/01/elezioni-legislative-polacche/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 09:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni polonia]]></category>
		<category><![CDATA[polish electoral results]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBLIC OF POLAND PARLIAMENTARY ELECTION OF 9 OCTOBER 2011 ===================================================================================== Elections to the Sejm Rzeczypospolitej Polskiej (Assembly of the Republic of Poland) Source: Polish National Election Commission website Parties ------------------------------------------------------------------------------------- * MN - Mniejszosc Niemiecka (German Minority) * PiS - Prawo i Sprawieliwosc (Law and Justice) * PO - Platforma Obywatelska (Citizens' Platform) * PSL [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1595&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>REPUBLIC OF POLAND
PARLIAMENTARY ELECTION OF 9 OCTOBER 2011
=====================================================================================
Elections to the Sejm Rzeczypospolitej Polskiej (Assembly of the Republic of Poland)
Source: Polish National Election Commission website

Parties
-------------------------------------------------------------------------------------
* MN - Mniejszosc Niemiecka (German Minority)
* PiS - Prawo i Sprawieliwosc (Law and Justice)
* PO - Platforma Obywatelska (Citizens' Platform)
* PSL - Polskie Stronnictwo Ludowe (Polish People's Party)
* RP - Ruch Palikota (Palikot Movement, after Janusz Palikot)
* SLD - Sojusz Lewicy Demokratycznej (Union of the Democrat Left)

NATIONAL SUMMARY OF VOTES AND SEATS
=====================================================================================
Votes and seats are compared with those in the October 2007 elections
-------------------------------------------------------------------------------------
Registered voters:                       30,762,931
Votes cast:                              15,076,705   49.0
Invalid votes:                              707,202   04.7
Valid votes:                             14,369,503   95.3
-------------------------------------------------------------------------------------
Party                                    Votes        %      Change     Seats  Change
-------------------------------------------------------------------------------------
German Minority (MN)                         28,014   00.2    00.0          1
Law and Justice (PiS)                     4,295,016   29.9   -02.2        157    -09
Citizens' Platform (PO)                   5,629,773   39.2   -02.3        207    -02
Polish People's Party (PSL)               1,201,628   08.4   -00.5         28    -03
Palikot Movement (RP)                     1,439,490   10.0                 40    +40
Union of the Democrat Left (SLD)          1,184,303   08.2   -04.9         27    -26
Others                                      591,279   04.1                  -
-------------------------------------------------------------------------------------
Total                                    14,369,503                       460
-------------------------------------------------------------------------------------
</pre>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1595/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1595/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1595/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1595/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1595/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1595/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1595/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1595/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1595/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1595/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1595/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1595/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1595/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1595/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1595&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La BCE e l&#8217;LTRO di oggi</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/12/21/la-bce-e-lltro-di-oggi/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 20:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[LTRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Concentriamomi esclusivamente sulle varie di misure di liquidità non garantite, come l&#8217;LTRO (Long Term Financing Operation) a 3 anni lanciato oggi, una duration alquanto anomala nel mercato interbancario.  In buona sostanza, la BCE fornisce il denaro di cui la banca X ha bisogno, con una scadenza temporale di 3 anni ovvero 36 mesi. E oltre [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1589&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concentriamomi esclusivamente sulle varie di misure di liquidità non garantite, come l&#8217;LTRO (Long Term Financing Operation) a 3 anni lanciato oggi, una duration alquanto anomala nel mercato interbancario.  In buona sostanza, la BCE fornisce il denaro di cui la banca X ha bisogno, con una scadenza temporale di 3 anni ovvero 36 mesi. E oltre a pagare un tasso di interesse vicino all’Euribor, la banca dovrà lasciare in garanzia presso la BCE dei titoli. Se volete controllare quali collaterali le banche hanno scambiato, potete recarvi direttamente qui: http://www.ecb.europa.eu/paym/coll/assets/html/list.en.html</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/bac-ltro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1590" title="BAC LTRO" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/bac-ltro.jpg?w=700&#038;h=424" alt="" width="700" height="424" /></a><br />
Di fatto, l’istituto di Francoforte ha collocato 489,19 miliardi di euro a tre anni. Le banche europee che hanno aderito all’emissione sono state 523 banche, di cui 14 italiane che, stando ai dati di Class Cnbc, hanno presentato a garanzia titoli garantiti dallo stato per un valore di 40,44 miliardi di euro (10:1)<br />
Al netto delle variazioni di altre offerte, il sistema bancario ha preso in prestito questa settimana ulteriori 210bln di euro dalla BCE. Come la seguente tabella da Bank of America mostra, la provvista di liquidità di emergenza di oggi porta il totale a 873 bln di euro ed è a pochissimi passi dal record di tutti i tempi di 896 bln, un dato che probabilmente sarà raggiunto non appena verrà effettuata la prossima operazione. In altre parole,  la situazione ha raggiunto livelli mai visti primi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1589/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1589/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1589/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1589&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Qualche considerazione sulla banche europee</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[banche europee]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazione banche]]></category>
		<category><![CDATA[tier1]]></category>

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		<description><![CDATA[Prime 25 banche europee e il rapporto tra le loro attività e il PIL dei paesi d’origine Sulla base del ricordo molto fresco dell&#8217;Irlanda, un settore bancario troppo grande e troppo sfruttato potrebbe rivelarsi dannoso per l&#8217;economia di un paese. Questo è precisamente il problema riscontrabile in Europa: in diversi paesi europei, in special modo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1581&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prime 25 banche europee e il rapporto tra le loro attività e il PIL dei paesi d’origine</strong></p>
<p>Sulla base del ricordo molto fresco dell&#8217;Irlanda, un settore bancario troppo grande e troppo sfruttato potrebbe rivelarsi dannoso per l&#8217;economia di un paese. Questo è precisamente il problema riscontrabile in Europa: in diversi paesi europei, in special modo Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera, le maggiori banche risultano più grandi rispetto al PIL del paese di origine. Qui di seguito un esempio degli attivi delle prime 25 banche europee rispetto alle economie dei loro paesi d&#8217;origine:<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/41.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1582" title="4" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/41.jpg?w=700&#038;h=469" alt="" width="700" height="469" /></a><br />
Il patrimonio complessivo delle 25 banche maggiori ammonta a 23,4 trillioni di euro (fine del 2010) mentre il PIL aggregato dei dieci paesi d&#8217;origine di queste banche è di circa 10,3 trillioni, sempre nel 2010. In particolare, le attività di UBS e Credit Suisse messe assieme superano l’economia svizzera di più di due volte.</p>
<p>In buona sostanza, il settore bancario europeo ha le seguenti caratteristiche:</p>
<p>* Diverse banche sono troppo grandi rispetto alle economie dei paesi d&#8217;origine.<br />
* Il settore bancario lavora con un leverage molto elevato, ma allora stesso tempo mostra anche buoni ratios patrimoniali. Come abbiamo visto, ciò è dovuto alla adozione di approcci avanzati di misurazione del rischio (come l’IRB per il calcolo del capitale di rischio di credito) a seguito della quale le attività di rischio ponderate (RWA) sono piuttosto basse se confrontate alla esposizione totale.<br />
* Le esposizioni verso i paesi PIIGS sono sotto stress. I piccoli attori locali sono bloccati e quindi stanno sperimentando gravi problemi di finanziamento.<br />
* I governi possiedono già un grande numero di azioni di diverse banche (banche irlandesi, RBS e Lloyds Banking Group nel Regno Unito, ABN AMRO in Olanda, solo per citarne alcuni esempi).<br />
* Sono sotto stress anche i bilanci forti; diverse banche sono ora chiaramente disposte a concentrarsi sulla redditività e crescita selettiva; questa però è ostacolata dalla seconda ondata di crisi dei mercati e dal rallentamento dell’economia.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/51.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1583" title="5" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/51.jpg?w=700" alt=""   /></a><br />
Alcuni bilanci e gli indicatori patrimoniali delle più grandi banche europee mostrano (figura 2) quanto in realtà sia vulnerabile il settore bancario europeo. Se si guarda a questo quadro, si potrebbe avere l&#8217;impressione che ci sia una nuova norma che consenta di avere un bilancio con appena il 3% di capitale in grado di assorbire perdite. Altro dato: sembra che le banche si prestino più risorse di quelle che hanno disponibili come depositi, e che hanno contanti per circa l&#8217;1% delle passività (e anche meno). Anche se il resto delle riserve di liquidità è in titoli di Stato AAA, dobbiamo renderci conto che la crisi del debito sovrano potrebbe (come già avvenuto) peggiorare notevolmente il rating di questi paesi. Un po’ la polemica che sta nascendo ora tra l’EBA e le banche italiane in merito ai titoli statali del nostro paese.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/61.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1584" title="6" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/61.jpg?w=700&#038;h=386" alt="" width="700" height="386" /></a><br />
Il confronto dei Core Tier 1 (CT1) e deii rapporti del CT1 sul totale attività valgono un altro commento.<br />
Come si vede dagli esempi di UBS, Credit Suisse, Deutsche Bank e alcuni altri istituti, forti ratios patrimoniali non significano necessariamente una forte capitalizzazione. Essi si riferiscono piuttosto alle scarse attività di rischio ponderate rispetto al totale delle attività (vedi colonna &#8220;RWA / Totale attivo&#8221; nella tabella sopra). Sembra che questo rapporto tenda ad essere particolarmente basso per due tipi di banche:<br />
1) quelle che hanno una percentuale piuttosto bassa di prestiti e un alto livello di altri strumenti nei loro bilanci (le summenzionate UBS, Deutsche Bank e Credit Suisse)<br />
2) quelle che hanno una bassa probabilità di default, come risultato della protezione di sicurezza sociale (ad esempio le banche svedesi)</p>
<p>Le altre banche con basso rapporto CT1 (Erste Bank Group, per esempio) mostrano una qualità migliore dei loro coefficienti patrimoniali perché l’RWA è più alta se comparata al totale delle attività. In effetti, le autorità di regolamentazione (come l’EBA, la danese FSA e apparentemente anche Riksbank) sono preoccupate per le differenze che esistono nel modo di &#8220;pesare&#8221; i rischi nelle singole banche.</p>
<p>Una panoramica della distribuzione geografica delle esposizioni bancarie per le prime 20 banche europee sulla base dei dati forniti dagli stress test dell’EBA è mostrato in Figura 3. Le esposizioni (più precisamente, EAD che significa Exposure at Default numbers) per ciascun paese vengono visualizzate come percentuale del patrimonio delle banche. Abbiamo incluso solo esposizioni non iadempienti per escludere dalla nostra analisi le perdite che sono già state registrate dalle banche. Inoltre, è anche possibile vedere le dimensioni del patrimonio di ciascuna banca in rapporto al PIL del paese d&#8217;origine.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/71.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1585" title="7" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/71.jpg?w=700&#038;h=336" alt="" width="700" height="336" /></a><br />
La prima cosa che tutti vanno a guardare, è l&#8217;esposizione di una banca verso i cosiddetti paesi PIIGS, Grecia, Irlanda, Portogallo, Italia e Spagna. Possiamo vedere che:<br />
* Le esposizioni verso la Grecia sono più o meno controllabili per le maggiori banche europee (non così per le banche di Cipro). Al 31 dicembre 2010 costituiscono meno del 50% del patrimonio di ciascuna banca, nei risultati del 2° trimestre 2011 sono già state registrate perdite del 21% per le obbligazioni governative della Grecia con scadenza entro il 2020.<br />
* Per alcune banche (in particolare per la Danske in Danimarca, KBC Bank in Belgio e RBS in Gran Bretagna, così come per alcune banche tedesche) ulteriori perdite da esposizioni verso l&#8217;Irlanda potrebbero rivelarsi molto difficili da sopportare, soprattutto se le condizioni di mercato rimarranno difficili, i tassi di interesse resteranno bassi e quindi tutto ciò contribuirà a far calare ancora di più il livello degli utili. Lo stesso vale per le esposizioni delle banche spagnole verso il Portogallo (non solo Banco Santander come evidenziato nella tabella sopra riportata).<br />
* Più-meno tutte le grandi banche francesi e tedesche così come le banche belghe (e, naturalmente le banche spagnole e italiane) sono troppo esposte verso Spagna e Italia per sopportare eventuali seri problemi di questi paesi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1581/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1581&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Patrimonio di vigilanza: da Basilea II a Basilea III (e il ruolo dell’EBA)</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 20:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[basilea III]]></category>
		<category><![CDATA[core tier]]></category>
		<category><![CDATA[rwa]]></category>
		<category><![CDATA[tier 1]]></category>

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		<description><![CDATA[Basilea è un insieme di regole bancarie internazionali sviluppate dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) al fine di promuovere la stabilità del sistema finanziario internazionale. Lo scopo di Basilea III è quello di ridurre la capacità delle banche di danneggiare l&#8217;economia assumendosi rischi eccessivi. Ciò considerato, le banche devono detenere un capitale minimo sulla base [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1572&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basilea è un insieme di regole bancarie internazionali sviluppate dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) al fine di promuovere la stabilità del sistema finanziario internazionale. Lo scopo di Basilea III è quello di ridurre la capacità delle banche di danneggiare l&#8217;economia assumendosi rischi eccessivi.<br />
Ciò considerato, le banche devono detenere un capitale minimo sulla base ai loro assets,  riducendo così le dimensioni dei loro bilanci e la loro capacità di fare leva. Anche se questi regolamenti sono stati oggetto di discussione prima della crisi finanziaria, la loro necessità è ora aumentata.</p>
<p>Ma la confusione regna sovrana.</p>
<p>In realtà, Basilea III, come i suoi predecessori,  può facilmente permettere alle banche di sfruttare il cosiddetto “effetto leva”.<br />
Il coefficiente minimo patrimoniale complessivo rimane sostanzialmente invariato. Così, il totale dei requisiti patrimoniali sono stati lasciati inalterati. Ma il vero problema, ancora una volta, non è tanto la percentuale di RWA, ma quale percentuale del totale delle attività è rappresentato dall’RWA.<br />
Mentre il modo in cui l’RWA deve essere calcolato è stato modificato (un aperto riconoscimento dei difetti evidenti del disegno normativo che ha dato origine alla crisi), i numeri possono ancora produrre stime di rischio molto distorte. Ma andiamo con ordine e osserviamo qualche caso particolare.</p>
<p><strong>Stranezze di Basilea II</strong></p>
<p>Nel suo discorso alla società svedese degli analisti finanziari il 1° febbraio 2011, Stefan Ingves, il governatore della Sveriges Riksbank, ha ben sintetizzato il problema di base della normativa vigente. Infatti, è in teoria possibile che una banca operi con meno dell&#8217;1% del capitale sul totale delle attività!<br />
Si consideri un semplice calcolo. Se una banca applica i più avanzati approcci di Basilea II nel calcolo delle sue attività di rischio ponderate (RWA) per il rischio di credito, di mercato e operativo, la sua attività di rischio ponderato può essere formata da meno del 15% del patrimonio complessivo. Questo è il caso ad esempio di banche importanti come Deutsche Bank e UBS (dati al 30 settembre 2010).<br />
Il requisito patrimoniale per il Tier 1 di Basilea II è del 4% mentre il Core Tier 1 (capitale azionario e utili non distribuiti) può essere ancora più basso, diciamo l’85% delle attività di rischio ponderate.<br />
Questo significa che Basilea II consente a una banca di operare con un capitale di: 15% * 4% * 0,85% = 0,51% (!) del totale delle attività. Aggiungete un po’ del buffer richiesto dal 2° pilastro, e il risultato può comunque essere inferiore all’1%.</p>
<p>Prendiamo ora un esempio reale: UBS.<br />
Utilizziamo i dati del Q3 2010. UBS mostra un totale attività al 30 settembre 2010 di CHF 1.460.509m.<br />
La sua RWA totale è di CHF 208.289m. Quindi, le attività di rischio ponderate formano circa il 14,3% del totale delle attività. Il requisito minimo di capitale di UBS, in termini di Tier 1, era dello 0,57% (14,3% * 4%) del totale delle attività, e il Core Tier 1 dello 0,48% del totale attivo (0,57% * 85% assumendo che il Core Tier 1 Capital formi l&#8217;85% del Tier 1).</p>
<p>In realtà, il 30 settembre 2010 UBS aveva un Tier 1 di CHF 34.817m e un Core Tier 1 per un importo di CHF 29.579m. Così,  il Tier 1 era del 16,7% e il Core Tier 1 del 14,2%. Strano vero?<br />
Infatti, il Core Tier 1 formava solo il 2,03% del totale delle attività, il che mi fa domandare se la banca sia davvero sufficientemente capitalizzata. Inoltre, non superare il leverage ratio del 3% delle esposizioni totali come richiesto da Basilea III sembra più che difficile, senza ulteriori capitali o trucchi contabili (come si può vedere, sulla base dei dati Q3 2010, il Tier 1 diviso per il totale attivo è solo dello 2,38%). Non c&#8217;è da stupirsi che nella sua risposta alla BIS al riguardo di Basilea III il 16 aprile 2010, UBS si è espressa contro l’inserimento delle disponibilità liquide e strumenti simili nel calcolo del leverage ratio, contro il fatto di considerare le voci  fuori bilancio con fattore di conversione del 100%, etc…etc..</p>
<p>Il fatto che il calcolo delle attività di rischio ponderate con il quadro normativo attuale mostra delle discrasie è stato notato per esempio da Standard &amp; Poor e dalla Sveriges Riksbank. I primi hanno introdotto una propria metodologia per il calcolo del capitale di rischio delle istituzioni finanziarie. La seconda ha analizzato la capitalizzazione delle banche svedesi in un confronto internazionale solo sulla base del quadro Standard &amp; Poor e non sulla base dei coefficienti patrimoniali di Basilea II. In particolare, UBS non ne esce bene da questo confronto: il suo Risk Adjusted Capital Ratio è solo del 2,3% circa.</p>
<p>Per riassumere: è quasi incredibile, ma Basilea II ha permesso di governare una grande banca internazionale con ben poco capitale. Alcune banche europee troppo grandi per fallire (o anche troppo grandi per essere salvate) hanno utilizzato questa opportunità, a seguito della quale sono ora sottocapitalizzate.</p>
<p><strong>Basilea III, cambia qualcosa?</strong></p>
<p>Come detto, le normative di Basilea III contengono diversi importanti cambiamenti per la struttura del capitale delle banche. Prima di tutto, la quantità minima di patrimonio netto, come percentuale delle attività, aumenterà dal 2% al 4,5% dal 1 gennaio 2015.<br />
Ci sarà un incremento del Tier 1 dal 4% al 6% dal 1 gennaio 2015.<br />
E’ previsto anche un ulteriore buffer del 2,5% , portando il fabbisogno totale del Core Tier 1 al 7% e del Tier 1 al 8,5%. Questo buffer può essere utilizzato durante i periodi di stress finanziario.<br />
Infine, vi sarà un leverage ratio del 3%, calcolato come Tier 1 diviso per il totale delle esposizioni.<br />
Le banche avranno tempo fino al 2019 per attuare tale cambiamento.<br />
E’ possibile che le banche saranno meno redditizie in futuro, fatto dovuto in parte a queste regole. Il requisito del patrimonio netto del 7% è il minimo ed è probabile che molte banche si sforzeranno di mantenere una cifra leggermente superiore al fine di darsi una riserva in caso di economia recessiva. Le banche che sono più stabili saranno in grado di emettere debito a un costo inferiore. Allo stesso tempo, il mercato azionario potrebbe osservare un più alto P/E alle banche che hanno una struttura del capitale meno rischioso.<br />
Si consideri l&#8217;esempio del gruppo Danske Bank. La banca ha attirato la mia attenzione, perché al 31 dicembre 2010 la sua Risk Weighted Asset formava solo il 26,3% del totale delle attività, e il Core Tier 1 diviso per il totale attività mostrava un dato molto basso del 2,6% (e questo nonostante il solido Core Tier 1 Capital Ratio del 10,1% pubblicato sul bilancio annuale).<br />
Per ragioni di semplicità, dimentichiamoci degli altri rischi, e concentriamoci sul rischio di credito e sulle classi di esposizione maggiore (clienti corporate, esposizioni al dettaglio garantite da beni immobili e altre esposizioni al dettaglio). In questo modo abbiamo coperto quasi il 70% del totale dell&#8217;esposizione creditizia di Danske (espresso come EAD, Exposure at Default).</p>
<p>La tabella seguente mostra l&#8217;esposizione creditizia di Danske (EAD) e il calcolo del Risk Weighted Asset per ciascuna delle classi di esposizione prese in considerazione. Da questi dati abbiamo derivato un quoziente semplice di RWA e EAD (colonna &#8220;RWA / EAD&#8221;), che deve rispondere alla domanda: quanta percentuale forma il Risk Weighted Asset sull&#8217;esposizione creditizia totale per una data classe di esposizione? Il quoziente è conosciuto anche come fattore di ponderazione (RW). Vediamo che ai fini del patrimonio di vigilanza la banca deve tener conto del 33,8% della sua esposizione alla clientela corporate, in caso di esposizioni al dettaglio garantite da beni reali questo dato è del 13,0% e in caso di altre esposizioni al dettaglio del 19,7%.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/110.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1575" title="1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/110.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>La tabella seguente illustra il patrimonio di vigilanza come percentuale del totale dell&#8217;esposizione creditizia (EAD) per ciascuna delle classi di esposizione selezionate. Il calcolo è fatto per i diversi rapporti  patrimoniali minimi di Basilea III:<br />
1) 4,5% che è il Core Tier 1 minimo,<br />
2) 7% che è il Core Tier 1 minimo più il buffer conservativo, e<br />
3) 8,5% che è il requisito minimo di Tier 1, più il buffer.</p>
<p>Ciò che vediamo è che il requisito patrimoniale minimo è ancora molto basso per Basilea III rispetto al totale dell&#8217;esposizione creditizia &#8211; ed è ovvio che questo deriva dal calcolo del Risk Weighted Assets. Non voglio concludere che Danske calcola RWA intenzionalmente male, anzi, in realtà, tutto può anche essere in linea con tutte le normative vigenti. La causa principale potrebbe essere la formula di Basilea per la ponderazione del rischio derivante dai parametri di rischio stimati internamente come il PD (probabilità di default) e LGD (Loss given default)</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1576" title="2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/21.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>C&#8217;è un’altra cosa nell&#8217;esempio precedente che spinge a chiedersi se Basilea III sia una riforma sufficient. Vale a dire: anche nel caso del Tier 1 Capital Ratio del 8,5%, il fabbisogno di capitale come percentuale dell&#8217;esposizione creditizia è inferiore del Leverage Ratio Tier 1 del 3%. Questo non è solo il caso dei mutui residenziali a basso rischio, ma come mostrato, può  essere vero per i clienti aziendali. Onestamente, mi sembra un po&#8217; strano anche per le banche con profilo di rischio basso. Il rapporto di leva finanziaria e gli standard minimi sul rischio di capitale non sembrano essere coerenti tra loro.</p>
<p><strong>I test 2011 dell’EBA</strong></p>
<p>L&#8217;8 dicembre 2011, l&#8217;Autorità bancaria europea (EBA) ha completato i test 2011 e pubblicato i dati definitivi delle esigenze di ricapitalizzazione delle banche in Europa.<br />
Le banche hanno l&#8217;obbligo di stabilire un &#8220;tampone eccezionale e temporaneo&#8221; in modo che il Core Tier 1 raggiunga il livello del 9% (dopo la rivalutazione dei titoli di Stato della UE) entro la fine di giugno 2012. Il deficit di capitale totale è risultato essere di Euro 114,7bn. Senza speculare se tale importo sarà sufficiente oppure no, diamo uno sguardo ad un esempio che illustra la confusione delle autorità europee di vigilanza finanziaria.<br />
Abbiamo discusso in precedenza come Basilea II abbia permesso l&#8217;operatività a banche con pochissimo capitale. Sappiamo che l&#8217;EBA ha messo in luce le differenze tra i modelli interni delle banche come una questione da affrontare. Ecco perché il piano di transizione di Basilea I è ancora in vigore in diversi paesi, il che significa che le banche devono detenere un capitale di almeno l&#8217;80% dei requisiti di Basilea I. Nei test 2011 l’EBA ha voluto essere prudente e prendere in considerazione il cosiddetto piano di transizione Basilea I.</p>
<p>Il caso della banca svedese Svenska Handelsbanken serve da buon esempio: in un primo momento la banca ha dovuto raggiungere un buffer aggiuntivo di circa 10 miliardi di SEK, ma alla fine si è riconosciuto che aveva un Core Tier 1 del 14,7% (che è notevolmente superiore al 9% richiesto). La differenza stava nella variazione della applicazione delle norme di Basilea I.</p>
<p>Infatti, dopo aver discusso la proposta iniziale, l&#8217;EBA ha introdotto due approcci per l&#8217;adozione delle norme transitorie in considerazione:</p>
<p>* Approccio 1: requisito per la soglia minima di capitale = Max [(80% * (capitale richiesto B1) - (Totale minimo dei fondi propri)), 0]</p>
<p>* Approccio 2: requisito per la soglia minima di capitale = Max [(80% * Cap. rich. B1) - totale dei fondi propri, 0]</p>
<p>(Per ulteriori informazioni, leggete la nota metodologica sul sito dell’EBA)</p>
<p>Inutile dire che la maggior parte delle banche hanno scelto l’approccio 2. Solo per 2 delle 65 banche i cui risultati sono stati resi pubblici (Intesa Sanpaolo SpA e DnB NOR Bank ASA) il minimo era maggiore di zero, e queste due banche hanno scelto l&#8217;approccio 1. In effetti, con l&#8217;approccio 2 la copertura patrimoniale aggiuntiva si pone solo quando il capitale totale di una banca è inferiore all&#8217;8% (non il 9% come richiesto dal test 2011)  prendendo in considerazione le norme transitorie.</p>
<p>Per illustrare quanto sopra, ho eseguito i calcoli comparativi per lo Svenska Handelsbanken (vedi Tabella 1). Come si può vedere, l&#8217;approccio 1 dell&#8217;EBA è molto simile al principio in vigore per l’applicazione delle norme transitorie in Svezia. L&#8217;unico problema è che la Handelsbanken avrebbe dovuto raccogliere ulteriori capitali (o ridurre i dividendi o applicare altre misure accettabili) al fine di raggiungere il target del 9%. Al contrario, la banca ha scelto l’approccio 2 dell&#8217;EBA secondo cui ha potuto dimostrare che il Core Tier 1 era del 14,7%, mostrando quindi un indiscutibile surplus di capitale. Allo stesso tempo, l&#8217;approccio 1 avrebbe portato ad un rapporto del 8,2%.</p>
<p>Nella sua nota metodologica, l&#8217;EBA indica che viene preso in considerazione nei calcoli il piano di transizione Basilea I: &#8220;le attività di rischio ponderate (RWA) sono calcolate moltiplicando il requisito patrimoniale totale (piano 1 Basilea) per 12,5.&#8221;</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1577" title="3" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/3.png?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>La svedese Finansinspektionen scrive invece: &#8220;L&#8217;EBA ha annunciato oggi di quanto capitale le banche europee devono dotarsi. La variazione sta nel fatto che il calcolo per le banche svedesi non si basa più sulla normativa di Basilea 1, il che significa che per Svenska Handelsbanken e Swedbank non sarà più necessario effettuare aumenti di capitale &#8220;.</p>
<p>In altre parole, è come se l’EBA stia cercando di indurre in errore le banche ancora una volta, mantenendo tutto corretto nella forma. A differenza di quanto dice l&#8217;EBA, la stragrande maggioranza delle banche europee non ha preso in considerazione nei calcoli il piano di Basilea 1, e si affida completamente ai propri modelli interni (che spesso sembrano ancora riflettere i livelli di rischio dei pre-crisi).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1572/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1572/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1572/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1572&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni legislative russe</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 20:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni russe]]></category>
		<category><![CDATA[legislative russia 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[La Duma è composta da 450 deputati e viene eletta per un periodo di quattro anni, è regolata dall’art. 96/1 della Costituzione russa del 1993. Per la sua elezione si utilizza, dal 2007, un sistema proporzionale su liste federali bloccate frutto di un processo di riforme elettorali che ha profondamente mutato la composizione del Parlamento. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1567&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>La Duma è composta da 450 deputati e viene eletta per un periodo di quattro anni, è regolata
dall’art. 96/1 della Costituzione russa del 1993. Per la sua elezione si utilizza, dal 2007,
un sistema proporzionale su liste federali bloccate frutto di un processo di riforme elettorali
che ha profondamente mutato la composizione del Parlamento. In origine, l’uzaz n. 1400 del 1993
prevedeva un sistema elettorale misto. Secondo l’editto presidenziale, 225 deputati venivano
eletti con il sistema proporzionale, per l’elezione degli altri 225 deputati veniva invece
utilizzato il sistema maggioritario proporzionale. Attraverso una serie di riforme elettorali
introdotte tra il 2002 e il 2007, l’amministrazione Putin  modificò il sistema partitico russo
cercando di ridurne al minimo la frammentazione. 

Elezioni legislative russe 4 dicembre 2011
=========================================================================================
Elections to the Gosudarstvennaya Duma (State Council or State Duma)
Fonte: Russian Electoral Commission

Partiti
-----------------------------------------------------------------------------------------
* ER - Edinaya Rossiya (United Russia)
* KPRF - Kommunisticheskaya Partiya Rossiyskoy Federatsii (Communist Party of the Russian
   Federation)
* LDPR - Liberalno Demokraticheskaya Partiya Rossii (Liberal Democratic Party of Russia)
* SR - Spravedlivaya Rossiya (Fair Russia)
* RDP - Rossiyskaya Demokraticheskaya Partiya "Yabloko" (Russian Democratic Party
   "Yabloko") 

NATIONAL SUMMARY OF VOTES AND SEATS
=========================================================================================
Enrolled voters:                                   109.233.695
Votes cast:                                         65.836.181  60,3
Invalid votes:                                       1.033.433  01,6
Valid votes:                                        64.802.748  98,4
-----------------------------------------------------------------------------------------
Party or coalition                                 Votes        %              Seats
-----------------------------------------------------------------------------------------
United Russia (ER)                                  32.529.450  50,2  -14,1    238  -77
Communist Party of the Russian Federation (KPRF)    12.606.882  19,5  +07,9     92  +35
Liberal Democratic Party of Russia (LDPR)            7.670.478  11,8  +03,7     56  +16
Russian Democratic Party "Yabloko" (RDP)             2.252.000  03,5  +01,9      —
Fair Russia (SR)                                     8.712.162  13,4  +05,7     64  +26
Others                                               1.031.776  01,6             -
-----------------------------------------------------------------------------------------
Total                                               64.802.748                 450
-----------------------------------------------------------------------------------------</pre>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1567&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Rapporto sulla stabilità finanziaria &#8211; novembre 2011</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/12/12/rapporto-sulla-stabilita-finanziaria-novembre-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bankitalia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto stabilità finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[A novembre Bankitalia ha pubblicato il secondo rapporto sulla stabilità finanziaria. Alcuni passaggi sono molto interessanti e li propngo q, peraltro ripresi anche dal rapporto trimestrale della Banca Internazionale dei Regolamenti (che illustrerò nel prossimo post)&#8230;. Nei mercati dei titoli pubblici dell’area dell’euro, l’incertezza prevalente tra gli operatori si è riflessa in un forte aumento [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1538&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A novembre Bankitalia ha pubblicato il secondo rapporto sulla stabilità finanziaria.<br />
Alcuni passaggi sono molto interessanti e li propngo q, peraltro ripresi anche dal rapporto trimestrale della Banca Internazionale dei Regolamenti (che illustrerò nel prossimo post)&#8230;.</p>
<p>Nei mercati dei titoli pubblici dell’area dell’euro, l’incertezza prevalente tra gli operatori si è riflessa in un forte aumento della volatilità implicita, risalita su livelli non discosti da quelli raggiunti in occasione del dissesto di Lehman Brothers.<br />
L’elevata avversione al rischio ha generato una massiccia ricomposizione dei portafogli in favore delle attività ritenute più sicure, quali i titoli pubblici di Stati Uniti e Germania, l’oro e il franco svizzero (fig. A).<br />
Le diffuse vendite di strumenti considerati più rischiosi aumentano i rischi di contagio, riflessi nella crescente sincronia tra i movimenti dei premi per il rischio sovrano nell’area dell’euro (fig. B).<br />
Il rialzo dei premi per il rischio si è trasmesso al settore bancario, interessando anche gli intermediari dei paesi finanziariamente più solidi (C e D).<br />
I premi per il rischio sui titoli pubblici, misurati dal differenziale di rendimento rispetto al Bund tedesco, si sono ampliati in particolare nei paesi con alto debito pubblico o privato e con incerte prospettive di crescita, quali l’Italia, la Spagna e,seppure in misura minore, il Belgio (E); un leggero incremento si è registrato, in ottobre, per lo spread francese.<br />
L’impatto sul livello dei tassi di interesse di questi paesi è stato tuttavia più contenuto(F), in quanto l’ampliamento del differenziale riflette in buona parte la riduzione dei rendimenti dei titoli pubblici tedeschi, scesi a livelli eccezionalmente bassi; i titoli italiani e spagnoli hanno inoltre beneficiato degli acquisti effettuati a partire da agosto dalla Banca centrale europea (BCE). Negli ultimi mesi i premi per il rischio sui titoli sovrani sono invece diminuiti in Irlanda, dove le politiche adottate hanno mostrato rispondenza ai piani di aggiustamento fiscale concordati con le autorità internazionali.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1539" title="1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/1.jpg?w=700&#038;h=660" alt="" width="700" height="660" /></a><br />
Secondo il Fondo monetario internazionale (FMI), nel prossimo biennio il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo continuerebbe a salire in tutti i principali paesi, con l’eccezione della Germania e dell’Italia. Nel nostro paese il rapporto inizierebbe a ridursi nel 2013 (nel 2012 secondo le previsioni governative), grazie alla forte contrazione del disavanzo programmata per il prossimo biennio. Le risorse necessarie a finanziare nel 2012 il debito in scadenza e il nuovo disavanzo ammonterebbero in Italia al 23,5 per cento del PIL, un valore inferiore a quello degli Stati Uniti (30,4 per cento) e del Giappone (58,6) e di poco superiore a quello di Francia e Spagna.<br />
Gli indicatori tradizionali di sostenibilità del debito pubblico segnalano inoltre per l’Italia una situazione relativamente favorevole. La Commissione europea, ad esempio, valuta che il miglioramento dell’avanzo primario necessario a stabilizzare il rapporto debito/PIL sarebbe pari a 2,3 punti percentuali di PIL per l’Italia, contro 6,4 per il complesso dell’area dell’euro e 9,6 per il Regno Unito.<br />
Un indicatore analogo calcolato dall’FMI conferma la posizione favorevole dell’Italia anche rispetto a Stati Uniti e Giappone. Il risultato dell’Italia beneficia delle riforme in campo pensionistico introdotte a partire dagli anni novanta, che hanno significativamente ridotto le spese age-related (le quali a regime aumenterebbero di 1,5 punti percentuali di PIL rispetto a oggi, a fronte di 3,4 per il complesso dell’area).<br />
L’analisi delle condizioni di un paese richiede inoltre la valutazione di fattori non specificatamente di finanza pubblica che includono, tra gli altri, l’esposizione debitoria del settore privato e la posizione netta verso l’estero. In Italia il debito finanziario complessivo di famiglie e imprese non finanziarie ammonta al 126 per cento del PIL, contro il 168 nell’area dell’euro, il 166 negli Stati Uniti e oltre il 200 per cento nel Regno Unito.<br />
La posizione debitoria netta dell’Italia verso l’estero è pari al 24 per cento del PIL, superiore alla media nell’area dell’euro (13 per cento), ma molto inferiore a quella di Portogallo (107), Grecia (96), Irlanda (91) e Spagna (89).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1540" title="2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/2.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Anche le principali banche internazionali hanno continuato a ridurre la leva finanziaria (fig.a). Il deterioramento delle condizioni di raccolta sui mercati all’ingrosso e, in una fase di debolezza ciclica, il peggioramento della qualità del credito potrebbero accentuare la spinta alla contrazione dei bilanci e inasprire le condizioni di offerta di prestiti all’economia.<br />
Segnali di restrizione creditizia sono già affiorati in più paesi dell’area dell’euro nei confronti sia delle imprese sia delle famiglie (figg.b e c). Si rischia dunque l’avvio di un circolo vizioso tra il calo dell’attività produttiva e la sostenibilità dei bilanci bancari. In questo contesto è essenziale garantire idonei livelli di capitalizzazione delle maggiori banche internazionali e un’adeguata offerta di liquidità.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1541" title="3" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/3.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>La crisi del debito sovrano in Europa si sta ripercuotendo attraverso molteplici canali sulla capacità di raccolta a medio e a lungo termine delle maggiori banche. L’aumento dei premi per il rischio innalza i costi di provvista sui mercati interbancari, delle obbligazioni e delle azioni. I collocamenti di carta commerciale e di certificati di deposito si sono ridotti considerevolmente e hanno subito un accorciamento della durata media. Le emissioni di obbligazioni bancarie hanno registrato una caduta più pronunciata di quella che si era verificata nei mesi precedenti il dissesto di Lehman Brothers.<br />
Andamenti analoghi hanno interessato le principali banche extraeuropee, pur se con minore intensità. Gli intermediari europei incontrano inoltre difficoltà a reperire finanziamenti in dollari, soprattutto a causa della minore offerta da parte dei fondi monetari statunitensi. I problemi di raccolta delle banche destano preoccupazione specialmente in considerazione degli elevati volumi di obbligazioni bancarie che giungeranno a scadenza nel 2012 (fig.f) e del consistente ricorso al mercato che si profila da parte dei prenditori sia pubblici sia privati.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1542" title="4" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/4.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1543" title="5" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/5.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Un aumento del rischio sovrano si ripercuote negativamente sul costo e sulla disponibilità di finanziamenti alle banche attraverso molteplici canali. In primo luogo, una caduta dei prezzi dei titoli pubblici provoca perdite sul portafoglio finanziario degli intermediari, indebolendone i bilanci e aumentandone la rischiosità. L’impatto è generalmente rilevante nel caso di un deprezzamento dei titoli nazionali, che hanno un’incidenza significativa sul capitale delle banche. Le esposizioni verso gli Stati esteri sono invece solitamente contenute, anche se alcune banche dell’area dell’euro localizzate in economie con solide condizioni finanziarie mostrano esposizioni non trascurabili verso taluni dei paesi più colpiti dalla crisi del debito.<br />
Un secondo canale di trasmissione è rappresentato dalla perdita di valore dei titoli pubblici utilizzati come collaterale per la raccolta bancaria all’ingrosso (ad esempio mediante operazioni pronti contro termine) o presso la banca centrale.<br />
Oltre a comprimere il valore delle garanzie disponibili, un innalzamento del rischio sovrano può determinare la richiesta di ricostituzione dei margini (margin calls) o di aumenti degli scarti di garanzia (haircuts); in casi estremi, può portare all’esclusione dei titoli dal novero degli strumenti utilizzabili come collaterale nelle operazioni di raccolta. Nei mesi scorsi l’impatto di questo canale sulla disponibilità di finanziamenti per le banche in Grecia, Irlanda e Portogallo è stato attenuato dagli interventi della BCE, che ha adeguato i criteri per la definizione delle garanzie utilizzabili nelle proprie operazioni di rifinanziamento all’evolvere delle condizioni di mercato.<br />
I timori sulla solvibilità di uno Stato si ripercuotono sugli intermediari anche attraverso una riduzione del valore delle garanzie pubbliche, sia esplicite sia implicite, sulle passività bancarie. I programmi di garanzie esplicite varati successivamente al dissesto di Lehman Brothers nel 2008 hanno cessato di operare nella quasi totalità dei paesi.</p>
<p>Nell’incontro del 26 ottobre il Consiglio europeo ha previsto la reintroduzione di garanzie per la raccolta bancaria a medio e a lungo termine, sottolineando che nelle attuali condizioni di mercato esse dovranno essere strettamente coordinate a livello europeo. Dalla fine del 2009 il valore delle garanzie implicite – legate alle attese di intervento dello Stato in caso di difficoltà degli intermediari nazionali, soprattutto se di rilevanza sistemica – ha avuto un calo pronunciato nelle economie con problemi acuti di bilancio (quali Grecia, Irlanda e Portogallo); la riduzione è stata significativa anche per paesi avanzati di maggiori dimensioni, quali Germania e Italia.<br />
Un quarto meccanismo di trasmissione dei rischi sovrani alle banche deriva dal legame che esiste tra i rating degli emittenti pubblici e privati: un declassamento dei titoli di Stato è infatti generalmente seguito dall’abbassamento del merito di credito degli altri prenditori nazionali (in particolare le banche), anche perché il rating sovrano rappresenta di norma un tetto per le valutazioni assegnate dalle agenzie ai debitori privati. Tra il novembre del 2009 e oggi, i sette paesi avanzati che hanno subito un declassamento del rating sovrano hanno anche registrato in media, entro i tre mesi successivi, una riduzione del merito di credito di circa il 40 per cento degli intermediari (oltre il 60 per cento nei paesi che hanno subito molteplici declassamenti). Una riduzione del rating accresce il costo della raccolta bancaria; in casi estremi può determinare l’esclusione delle passività bancarie dal paniere di titoli acquistabili da determinate categorie di investitori (quali, ad esempio, fondi pensione e compagnie di assicurazione).<br />
Le tensioni sul debito sovrano di un paese si possono trasmettere alle banche estere sia attraverso i legami interbancari internazionali sia attraverso le esposizioni verso i debitori privati dei paesi oggetto di tensioni.</p>
<p>Considerando le banche delle principali economie avanzate, le esposizioni interbancarie estere nei confronti dei tre paesi europei più colpiti dalle tensioni sui titoli sovrani erano pari alla fine del secondo trimestre del 2011 a circa lo 0,2 per cento del totale degli attivi; le esposizioni nei confronti del settore privato non finanziario e quelle relative a contratti derivati, garanzie e impegni di credito erano pari all’1,6 per cento. I corrispondenti valori per le esposizioni nei confronti di Belgio, Italia e Spagna erano lo 0,7 e il 3,5 per cento, rispettivamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1544" title="6" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/6.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>La redditività delle banche internazionali, in calo già nel secondo trimestre del 2011 (fig.a), potrebbe peggiorare ancora nei prossimi mesi, principalmente per effetto di tre fattori.<br />
In primo luogo, il deterioramento del quadro macroeconomico potrebbe interrompere il miglioramento della qualità dei prestiti che si era avviato all’inizio del 2010 (fig.b). Inoltre, l’aumento dei costi della raccolta a medio e a lungo termine, se prolungato nel tempo, potrebbe comprimere il margine di interesse. Infine, i ricavi da servizi potrebbero registrare una contrazione qualora proseguisse il calo dell’attività sul mercato dei capitali osservato nei mesi scorsi (il valore delle operazioni di fusione e acquisizione si è ridotto del 20 per cento, i collocamenti obbligazionari e azionari del 40 e 60 per cento, rispettivamente). Le banche degli Stati Uniti fronteggiano anche significativi rischi legali per effetto delle dispute relative ai criteri adottati nella gestione delle procedure esecutive (foreclosures) e nella vendita di attività connesse con i mutui ipotecari.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1545" title="7" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/7.jpg?w=700&#038;h=319" alt="" width="700" height="319" /></a></p>
<p>Indicazioni di un aumento del rischio sistemico nel settore bancario internazionale si ricavano anche dal banking stability index (BSI), che fornisce una stima del numero di grandi banche internazionali che entrerebbero in crisi nel caso in cui almeno una di esse si trovasse in gravi difficoltà.<br />
Con riferimento a un campione di dieci grandi gruppi bancari internazionali con operatività cross-border, il BSI ha subito un forte incremento nell’agosto del 2011, raggiungendo il valore di 5,5 (fig. C). Alla fine di ottobre, quando la probabilità che almeno una delle banche del campione si potesse trovare in difficoltà era stimata al 9,4 per cento, l’indice si collocava intorno a 5, un valore già toccato dopo il dissesto di Lehman Brothers nel 2008.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1546" title="8" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/8.jpg?w=700&#038;h=731" alt="" width="700" height="731" /></a></p>
<p>L’indice della qualità del credito, basato sulla transizione dei prestiti alle imprese non finanziarie tra le diverse classificazioni qualitative del credito, ha continuato a risalire ma il miglioramento si è quasi arrestato nel primo semestre del 2011 (fig.a). Inoltre, le stime delle probabilità di ingresso in sofferenza delle imprese mostrano anch’esse un miglioramento, ma contenuto (fig.b). Infine, la quota degli impieghi verso soggetti in temporanea difficoltà (i cosiddetti incagli) nei mesi più recenti è rimasta pressoché stabile sia per le imprese (intorno al 6,0 per cento; fig.c), sia per le famiglie (al 2,3 per cento).<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1547" title="9" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/9.jpg?w=700&#038;h=264" alt="" width="700" height="264" /></a></p>
<p>Lo scorso giugno l’esposizione in crediti e titoli delle banche italiane verso Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna ammontava a 36 miliardi, pari all’1,3 per cento delle attività totali; all’interno di questo aggregato, i titoli di Stato sono pari a 5,6 miliardi, un importo molto contenuto nel confronto internazionale. Il valore degli strumenti finanziari emessi nei quattro paesi e depositati presso le banche italiane dalla clientela (a titolo di custodia, amministrazione o gestione di portafogli) ammonta a 21,5 miliardi e al 2,1 per cento del complesso dei titoli obbligazionari detenuti in deposito.<br />
Nello scorso giugno l’esposizione complessiva (sotto forma sia di crediti sia di titoli) dei cinque maggiori gruppi bancari nazionali verso lo Stato italiano ammontava a 173 miliardi di euro (pari al 63 per cento dell’esposizione complessiva verso gli Stati sovrani) e al 9,5 per cento delle attività complessive.<br />
La componente costituita da titoli di Stato era di 128 miliardi, di cui poco più di un terzo era detenuto per finalità di negoziazione (trading book).<br />
L’esposizione in crediti e titoli dei gruppi bancari italiani verso non residenti ammonta a 668 miliardi di euro, il 4,4 per cento in meno rispetto a un anno prima. Tre quinti delle attività estere fanno capo a unità insediate nel paese della controparte, per lo più filiazioni; il 90 per cento fa capo ai due maggiori gruppi bancari, che operano attraverso banche locali sia all’interno sia all’esterno dell’area dell’euro. Per questi due intermediari le attività estere rappresentano il 45 per cento del totale dei crediti e dei titoli in portafoglio.<br />
Tra le esposizioni estere sono aumentate quelle nei confronti dei paesi dell’Europa centrale e orientale, dove i gruppi bancari italiani presentano un’operatività rilevante e dove le prospettive economiche sono positive.<br />
In relazione a queste prospettive, e al buon andamento dell’economia osservato in alcuni paesi, i due maggiori gruppi bancari italiani hanno adeguato il flusso complessivo delle rettifiche in rapporto alla consistenza dei prestiti, portandolo a 151 punti base (da 180 nel 2010).<br />
Essi hanno seguito politiche particolarmente prudenti laddove i rischi creditizi sono più elevati (in Ucraina, Romania e Ungheria le svalutazioni apportate sono pari a 382, 321 e 316 punti base, rispettivamente).<br />
La consistenza delle rettifiche sui crediti deteriorati nel complesso dei paesi di quest’area rimane elevata (circa il 70 per cento per le sofferenze).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/10.jpg"><img title="10" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/10.jpg?w=700&#038;h=500" alt="" width="700" height="500" /></a><br />
La crisi finanziaria e il rallentamento economico nell’area dell’euro potrebbero avere effetti negativi su queste economie. Inoltre, la situazione finanziaria di famiglie e imprese rimane fragile, anche a causa dell’elevata percentuale di prestiti espressi in valute diverse da quella locale (circa il 47,8 per cento del totale per il complesso dell’area).<br />
In sintesi, il deterioramento della qualità del credito rimane il principale fattore di rischio per l’attività bancaria in questi paesi.</p>
<p>La raccolta complessiva delle banche italiane ha continuato a espandersi; a settembre il tasso di crescita sui dodici mesi era pari al 5 per cento. La sua composizione è però mutata nel tempo. Le consistenti emissioni obbligazionarie effettuate nei primi mesi dell’anno e, dall’estate, la crescita del ricorso al rifinanziamento presso l’Eurosistema hanno compensato il rallentamento della provvista estera. Quest’ultimo ha riguardato sia i depositi da non residenti, sia i pronti contro termine effettuati attraverso le controparti centrali. Il leggero contributo negativo fornito dai depositi dei residenti (peraltro annullatosi ad agosto) è interamente riconducibile alla componente delle società finanziarie (3); i depositi delle famiglie hanno invece continuato a espandersi, seppur a ritmi contenuti.<br />
La raccolta al dettaglio è cresciuta, in larga misura per l’aumento delle obbligazioni.<br />
A giugno di quest’anno essa si collocava al 54,1 per cento della provvista complessiva (nel resto dell’area dell’euro tale quota si colloca in media al 48,8 per cento). Sia i prezzi sia il volume della raccolta al dettaglio tendono a risentire delle tensioni sui mercati finanziari in misura contenuta e con ritardo rispetto alle altre forme di provvista.<br />
Il funding gap delle banche italiane – misurato dalla quota dei prestiti non finanziati dalla raccolta al dettaglio – è rimasto stabile sui valori contenuti dell’anno precedente, attorno al 9 per cento.<br />
Tra la fine del 2010 e lo scorso settembre il costo complessivo della raccolta è cresciuto di 4 decimi di punto, all’1,7 per cento. L’aumento è derivato in parte dalla ricomposizione della raccolta al dettaglio (i depositi a vista sono stati sostituiti con pronti contro termine, più remunerativi per la clientela), in parte dall’aumento dei rendimenti delle singole componenti. I tassi sui depositi in conto corrente e su quelli rimborsabili con preavviso sono saliti in linea con quanto osservato in analoghe fasi congiunturali del passato; quelli sulle nuove erogazioni di depositi con durata prestabilita e sui pronti contro termine, più reattivi alle condizioni del mercato monetario, sono cresciuti in misura leggermente superiore.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1549" title="11" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/11.jpg?w=700&#038;h=326" alt="" width="700" height="326" /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1550" title="12" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/12.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Il rischio di controparte facente capo alle banche italiane deriva per tre quarti dalle operazioni in derivati scambiati dai maggiori intermediari nei mercati over-the-counter (OTC); la parte restante è riconducibile ai prestiti concessi a controparti finanziarie mediante operazioni di pronti contro termine.<br />
Nel giugno del 2011 il valore lordo (valutato a fair value) dei derivati delle banche italiane (calcolato sommando le posizioni sia positive sia negative) ammontava a 243 miliardi di euro, poco più della metà del valore rilevato nel giugno precedente. La gran parte dei contratti riguarda strumenti di copertura da rischi di variazioni dei tassi di interesse (per lo più operazioni di swap fra contratti a tasso fisso e variabile). L’esposizione netta in derivati delle banche italiane alla fine di settembre 2011 era pari a 7 miliardi, in diminuzione del 28,5 per cento rispetto a ottobre dell’anno precedente. Di tale importo, circa il 20 per cento è riconducibile a esposizioni delle filiazioni italiane di banche estere nei confronti delle rispettive capogruppo. La parte restante si riferisce quasi integralmente a controparti con elevato merito di credito, con le quali intrattengono rapporti tutte le banche italiane attive sui mercati finanziari. Nel complesso, nel giugno del 2011 i requisiti patrimoniali connessi con il rischio di controparte erano inferiori di circa il 20 per cento rispetto a un anno prima.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/13.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1552" title="13" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/13.jpg?w=700&#038;h=391" alt="" width="700" height="391" /></a></p>
<p>Il collocamento dei titoli di Stato italiani è proseguito con regolarità: il cover ratio si è sistematicamente mantenuto su livelli ben superiori all’unità, registrando solo occasionalmente lievi riduzioni.<br />
L’acuirsi delle tensioni sui debiti sovrani ha avuto effetti significativi sul premio per il rischio richiesto dagli investitori per acquistare titoli pubblici italiani. Lo spread BTP-Bund, comunemente utilizzato come misura di tale premio, ha oltrepassato in più occasioni i 400 punti base.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/14.jpg"><img class="aligncenter" title="14" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/14.jpg?w=421&#038;h=332" alt="" width="421" height="332" /></a></p>
<p>Nel trimestre luglio-settembre i rendimenti all’emissione hanno registrato un rialzo rispetto al trimestre precedente pari in media a circa 90 punti base per le scadenze comprese tra due e cinque anni, di circa 60 punti base per le scadenze oltre i cinque anni. Nello stesso periodo lo spread BTP-Bund è cresciuto di 150 punti base sulla scadenza decennale. Inoltre, l’effetto dei più alti rendimenti all’emissione sul costo del debito pubblico è attenuato sia dalla riduzione delle emissioni nette (44 miliardi nei primi nove mesi di quest’anno, contro 83 e 122 miliardi nei corrispondenti periodi del 2010 e del 2009), sia dall’elevata vita media residua dei titoli pubblici italiani (oltre sette anni).</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/16.jpg"><img class="aligncenter" title="16" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/16.jpg?w=425&#038;h=354" alt="" width="425" height="354" /></a><br />
I rendimenti all’emissione dei titoli di Stato italiani potrebbero risentire nei prossimi mesi dell’elevata concentrazione di scadenze tra febbraio e aprile 2012.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/16.jpg"><br />
</a><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/17.jpg"><img class="aligncenter" title="17" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/17.jpg?w=425&#038;h=299" alt="" width="425" height="299" /></a></p>
<p>Nel giugno del 2011 la consistenza del debito pubblico italiano ammontava a 1.900 miliardi.<br />
La quota detenuta da non residenti, pari al 39,2 per cento, è relativamente contenuta nel confronto internazionale; una percentuale stimabile nel 4,3 per cento fa capo a gestioni patrimoniali e fondi comuni amministrati da operatori esteri ma riconducibili a risparmiatori italiani.<br />
All’interno del debito pubblico complessivo, i titoli di Stato rappresentano circa quattro quinti del totale. Tra i detentori residenti, le famiglie sono le prime in ordine di importanza, con una quota del 14 per cento, seguite dalle banche, dalle compagnie di assicurazione e dai fondi comuni.<br />
Gli operatori esteri possiedono il 46,2 per cento del totale, mentre il 5,2 per cento fa capo a gestioni e fondi comuni esteri riconducibili a risparmiatori italiani.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/18.jpg"><img class="aligncenter" title="18" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/18.jpg?w=445&#038;h=418" alt="" width="445" height="418" /></a><br />
Rispetto alla fase precedente l’avvio della crisi del debito sovrano nell’area dell’euro, la composizione percentuale dei detentori di titoli di Stato non è mutata in misura significativa, se si eccettua l’aumento della quota delle banche italiane: gli acquisti dei nostri intermediari avrebbero dunque contribuito a sostenere la domanda di titoli pubblici.<br />
La stabilità della quota degli investitori non residenti cela andamenti difformi per le diverse categorie di operatori. Dati dell’Autorità bancaria europea (European Banking Authority, EBA) evidenziano che, nel corso del 2010, gli intermediari degli altri paesi europei hanno nel loro complesso ridotto l’esposizione netta di 57 miliardi di euro (di cui 40 facenti capo alle sole banche tedesche). Dati della Banca dei regolamenti internazionali (non del tutto omogenei ai precedenti) evidenziano che questa esposizione si sarebbe ulteriormente ridotta nel primo semestre del 2011. Poiché la quota complessiva degli operatori esteri è stabile, il calo degli investimenti delle banche europee implica che altri operatori non residenti hanno acquistato volumi cospicui di titoli pubblici italiani, pur se a tassi di interesse crescenti.<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/18.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/191.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1559" title="19" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/191.jpg?w=700&#038;h=300" alt="" width="700" height="300" /></a></p>
<p>Nei sistemi di regolamento lordo in tempo reale la gestione infragiornaliera della liquidità assume una particolare rilevanza, per gli effetti – potenzialmente sistemici – che ritardi nel regolamento dei pagamenti da parte di una banca possono determinare sulle controparti. Il rischio di liquidità infragiornaliero viene pertanto  costantemente valutato in base a diversi indicatori.<br />
Un primo indicatore (largest cumulative net outflow, LCNO) è costituito dalla differenza massima tra il valore dei pagamenti cumulati effettuati e quelli ricevuti nel corso della giornata, che misura la liquidità  ecessaria a un intermediario per effettuare i propri pagamenti nei tempi dovuti. Tra il gennaio del 2010 e lo scorso settembre, in TARGET2-Banca d’Italia il 90 per cento degli LCNO delle banche italiane si è collocato al di sotto dei 300 milioni; solo il 4 per cento di essi ha superato il miliardo.<br />
Nel 2011 le esposizioni debitorie nette infragiornaliere si sono commisurate in media al 30 per cento della liquidità detenuta dalle banche a inizio giornata (fig. A); solo in pochi casi i valori hanno superato il 50 per cento.<br />
Un secondo indicatore è dato dalla percentuale di banche che a una determinata ora della giornata sarebbero in grado di regolare tutti i restanti pagamenti a debito anche qualora i successivi pagamenti in entrata venissero cancellati: si valuta cioè la capacità delle banche di far fronte ai pagamenti pendenti a una data ora nell’ipotesi che esse possano utilizzare le sole disponibilità liquide presenti sul proprio conto di regolamento. L’andamento nel tempo di questo indicatore calcolato in cinque diverse ore della giornata mostra che la quota dei partecipanti italiani in possesso di liquidità sufficiente a regolare tutti i restanti pagamenti a debito già alle ore 9.00 è elevata (intorno al 60 per cento), e in crescita nei mesi recenti (fig. B); questo insieme comprende pressoché costantemente i maggiori gruppi bancari italiani. Oltre l’80 per cento degli operatori possiede mezzi liquidi per regolare tutti i pagamenti residui entro le ore 11.00.<br />
Nel complesso, queste misure denotano un rischio di liquidità infragiornaliero assai limitato. Ciò riflette sia il crescente ricorso a modalità garantite di funding nel mercato monetario, regolate di norma nelle ore iniziali della giornata, sia il passaggio al sistema di pooling, che ha comportato un aumento delle linee di credito infragiornaliere presso la banca centrale.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/20.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1560" title="20" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/20.jpg?w=700&#038;h=369" alt="" width="700" height="369" /></a><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/12/11.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>I fondamentalisti dell&#8217;economia</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 07:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[ZYGMUNT BAUMAN]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<h1>I fondamentalisti dell&#8217;economia</h1>
<p>ALL&#8217;EPOCA dell&#8217;Illuminismo, di Bacone, Cartesio o Hegel, in nessun luogo della terra il livello di vita era più che doppio rispetto a quello delle aree più povere. Oggi il paese più ricco, il Qatar, vanta un reddito pro capite 428 volte maggiore di quello del paese più povero, lo Zimbabwe. E si tratta, non dimentichiamolo, di paragoni tra valori medi, che ricordano la proverbiale statistica dei due polli. Il tenace persistere della povertà su un pianeta travagliato dal fondamentalismo della crescita economica è più che sufficiente a costringere le persone ragionevoli a fare una pausa di riflessione sulle vittime collaterali dell&#8217;«andamento delle operazioni». L&#8217;abisso sempre più profondo che separa chi è povero e senza prospettive dal mondo opulento, ottimista e rumoroso &#8211; un abisso già oggi superabile solo dagli arrampicatori più energici e privi di scrupoli &#8211; è un&#8217;altra evidente ragione di grande preoccupazione.</p>
<p>Come avvertono gli autori dell&#8217;articolo citato, se l&#8217;armamentario sempre più raro, scarso e inaccessibile che occorre per sopravviveree condurre una vita accettabile diverrà oggetto di uno scontro all&#8217;ultimo sangue tra chi ne è abbondantemente provvisto e gli indigenti abbandonati a se stessi, la principale vittima della crescente disuguaglianza sarà la democrazia. Ma c&#8217;è anche un&#8217;altra ragione di allarme, non meno grave.I crescenti livelli di opulenza si traducono in crescenti livelli di consumo; del resto, arricchirsi è un valore tanto desiderato solo in quanto aiuta a migliorare la qualità della vita,e «migliorare la vita» (o almeno renderla un po&#8217; meno insoddisfacente) significa, nel gergo degli adepti della chiesa della crescita economica, ormai diffusa su tutto il pianeta, «consumare di più». I seguaci di questo credo fondamentalista sono convinti che tutte le strade della redenzione, della salvezza, della grazia divina e secolare e della felicità (sia immediata che eterna) passino per i negozi. E più si riempiono gli scaffali dei negozi che attendono di essere svuotati dai cercatori di felicità, più si svuota la Terra, l&#8217;unico contenitore/produttore delle risorse (materie prime ed energia) che occorrono per riempire nuovamente i negozi: una verità confermata e ribadita quotidianamente dalla scienza, ma (secondo uno studio recente) recisamente negata nel 53 per cento degli spazi dedicati al tema della «sostenibilità» dalla stampa americana, e trascurata o taciuta negli altri casi.</p>
<p>Quello che viene ignorato, in questo silenzio assordante che ottenebra e deresponsabilizza, è l&#8217;avvertimento lanciato due anni fa da Tim Jackson nel libro Prosperità senza crescita: entro la fine di questo secolo «i nostri figli e nipoti dovranno sopravvivere in un ambiente dal clima ostile e povero di risorse, tra distruzione degli habitat, decimazione delle specie, scarsità di cibo, migrazioni di massa e inevitabili guerre». Il nostro consumo, alimentato dal debito e alacremente istigato/ assistito/amplificato dalle autorità costituite, «è insostenibile dal punto di vista ecologico, problematico da quello sociale e instabile da quello economico». Un&#8217;altra delle osservazioni raggelanti di Jackson è che in uno scenario sociale come il nostro, in cui un quinto della popolazione mondiale gode del 74 per cento del reddito annuale di tutto il pianeta, mentre il quinto più povero del mondo deve accontentarsi del 2 per cento, la diffusa tendenza a giustificare le devastazioni provocate dalle politiche di sviluppo economico richiamandosi alla nobile esigenza di superare la povertà non è altro che un atto di ipocrisia e un&#8217;offesa alla ragione: e anche questa osservazione è stata pressoché universalmente ignorata dai canali d&#8217;informazione più popolari (ed efficaci), o nel migliore dei casi è stata relegata alle pagine, e fasce orarie, notoriamente dedicate a ospitare e dare spazioa voci abituatee rassegnatea predicare nel deserto.</p>
<p>Già nel 1990, una ventina d&#8217;anni prima del volume di Jackson, in Governare i beni collettivi Elinor Ostrom aveva avvertito che la convinzione propagandata senza sosta secondo cui le persone sono naturalmente portate a ricercare profitti di breve termine e ad agire in base al principio «ognun per sé e Dio per tutti»non regge alla prova dei fatti. La conclusione dello studio di Ostrom sulle imprese locali che operano su piccola scala è molto diversa: nell&#8217;ambito di una comunità le persone tendono a prendere decisioni che non mirano solo al profitto. È tempo di chiedersi: quelle forme di «vita in comunità» che la maggior parte di noi conosce unicamente attraverso le ricerche etnografiche sulle poche nicchie oggi rimaste da epoche passate, «superate e arretrate», sono davvero qualcosa di irrevocabilmente concluso? O, forse, sta per emergere la verità di una visione alternativa della storia (e con essa di una concezione alternativa del &#8220;progresso&#8221;): che cioè la rincorsa alla felicità è solo un episodio, e non un balzo in avanti irreversibile e irrevocabile, ed è stata/è/si rivelerà, sul piano pratico, una semplice deviazione una tantum, intrinsecamente e inevitabilmente temporanea?</p>
<p>(questo brano è un estratto dalla nuova prefazione di Bauman alla nuova edizione di Modernità liquidità in uscita per Laterza)</p>
<p>- <em>ZYGMUNT BAUMAN</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1534/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1534/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1534/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1534&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Egan Jones e le banche italiane</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 16:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[banche italiane]]></category>
		<category><![CDATA[cds banche]]></category>
		<category><![CDATA[egan jones]]></category>

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		<description><![CDATA[La compagnia di rating Egan Jones, che considero molto più credibile di quelle &#8220;istituzionali&#8221;, ha limato ulteriormente il downgrade di Monte Paschi e Intesa, portandolo a BB+ Qui di seguito le motivazioni: On Intesa Sanpaolo:     Synopsis: Asset quality has improved but is still a problem. NPLs for the March quarter were 9.44% of total [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1527&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La compagnia di rating Egan Jones, che considero molto più credibile di quelle &#8220;istituzionali&#8221;, ha limato ulteriormente il downgrade di Monte Paschi e Intesa, portandolo a BB+</p>
<p>Qui di seguito le motivazioni:</p>
<p><em>On Intesa Sanpaolo:</em></p>
<p><em>    Synopsis: Asset quality has improved but is still a problem. NPLs for the March quarter were 9.44% of total loans with reserve coverage of 51.9% (Year end December &#8217;10 NPLs were 9.36% of loans with 49.9% coverage). Capital is somewhat adequate with a capital/assets ratio of 8.6% of assets, however when unreserved NPLs are taken into account, equity is diluted to 5.82% of assets (December year end capital/assets was 8.31%, 5.47% with equity dilution). Greek sovereign exposure is stated at EUR 1.1B. We are downgrading to &#8221; BB+ &#8221; due to Italian sovereign concerns.</em></p>
<p><em>On Banca Monte dei Paschi, which is the oldest surviving bank in the world (h/t London Dude Trader)</em></p>
<p><em>    Synopsis: Asset quality and capital are major concerns. Non-performing loans as of the March quarter were 5.44% of loans, up from 4.9% last year. Reserve coverage of 46% needs improvement. While POP holds &#8221; guarantees and mortgages &#8221; the value we believe is elusive and therefore applied only 30% of the guarantee to the reserves. Adding the additional EUR1.1B to reserves, coverage increases to 58% of NPLs. POP&#8217;s 6.7% capital to assets ratio is diluted to 4.7% including the reserve shortfall. Real estate loans are relatively high at 50% of loans. POP has EUR14B in Spanish govt. bonds. We are downgrading to &#8221; BB+ &#8221; based on sovereign concerns.</em></p>
<p>Mi sembra evidente ci sia ben poco spazio per le recriminazioni.<br />
Intanto, ecco i valori dei CDS a 5 anni per Unicredit, Intesa e Monte Paschi. Lascio a voi ogni commento&#8230;.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/italian_banks1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1528" title="italian_banks" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/italian_banks1.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1527/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1527/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1527/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1527&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Semestrale Banca Carige</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/08/02/semestrale-banca-carige/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/08/02/semestrale-banca-carige/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 16:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[banca carige]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio carige]]></category>

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		<description><![CDATA[Banca Carige ha pubblicato i dati relativi al secondo trimestre 2011. È di 75,2 milioni l’utile netto al 30 giugno 2011 di Carige (+5,4% rispetto al primo semestre 2010), a fronte di 26,6 miliardi di impieghi (in crescita del 4,7% da inizio anno) e di 52,6 miliardi di raccolta (+3,8% in sei mesi). I motivi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1516&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Banca Carige ha pubblicato i dati relativi al secondo trimestre 2011.</p>
<p>È di 75,2 milioni l’utile netto al 30 giugno 2011 di Carige (+5,4% rispetto al primo semestre 2010), a fronte di 26,6 miliardi di impieghi (in crescita del 4,7% da inizio anno) e di 52,6 miliardi di raccolta (+3,8% in sei mesi).<br />
I motivi della crescita? Da un lato, la ripresa del margine di interesse (+9,2%). Dall’altro, la dinamica positiva dei ricavi da commissioni (+5,3%). L’incremento riguarda anche i crediti a favore di imprese e famiglie, cresciuti rispettivamente del 6,9% e dell’1,9% negli ultimi 12 mesi.</p>
<p>Sul Secolo XIX, leggiamo:</p>
<p><em>Tempi di crisi, vero, ma non per Banca Carige. E’ infatti considerevole la crescita dell’istituto, che registra un aumento degli utili rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Per il presidente di Banca Carige, Giovanni Berneschi, i dati della relazione semestrale «confermano l’equilibrato percorso di crescita che ha accompagnato il Gruppo anche negli anni passati».</em></p>
<p><em>«Lo sviluppo degli impieghi si declina con un costante controllo della qualità del credito che evidenzia una crescita delle sofferenze decisamente inferiore alla media del settore (variazione annua del 24,8% rispetto al 44,3% del sistema bancario nazionale rilevato a luglio dall’ABI)», si legge in una nota.</em></p>
<p><em>Così ha parlato Berneschi, commentando i dati di Carige: «Uno sviluppo che confidiamo di proseguire pure in futuro puntando sulla nostra consolidata prossimità al territorio, su una costante attenzione ai profili di rischiosità, liquidità e solidità patrimoniale e sui recuperi di efficienza derivanti dai significativi investimenti in tecnologia che abbiamo in programma».</em></p>
<p>I dati, in realtà, vengono un po&#8217; travisati. Posto che non abbiamo tutti i dati a disposizione, la semestrale non è ancora pubblicata sul sito web di Carige, possiamo però mettere qualche puntino sulle &#8220;i&#8221;.</p>
<p>Innanzitutto: vero che l&#8217;utile netto aumenta, così come è vero che il margine di interesse, così come i ricavi da commissioni, hanno evidenziato un ottimo andamento rispetto ai primi sei mesi del 2010.<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/3.jpg"><br />
</a></p>
<p>Però, il Secolo XIX dimentica qualche considerazione che personalmente farei:</p>
<p>- il margine di intermediazione cresce, ma in realtà le commissioni nette riportano un +2.2% rispetto al 2Q2010 e un -4,9% rispetto al 1Q2011<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/4.jpg"><br />
</a><br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/3.jpg"><img title="3" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/3.jpg?w=700&#038;h=520" alt="" width="700" height="520" /></a><br />
- il dato sui ricavi da commissione è fortemente influenzato dal dato finanziario relativo a dividendi, utili/perdite da negoziazione e plus/minus da valutazione: ben 22mln rispetto ai 13,5 del 2Q2010 e ai 1,1 del 1Q2011. Vedere grafico per capire come questo dato sia fortemente aleatorio.</p>
<p>- i costi operativi sono aumentati del 9,3% rispetto al 2Q2010 e dell&#8217;11,7% rispetto al primo trimestre 2011. L&#8217;aumento, se guardiamo al dato semestrale è del 5,8% (parliamo di 19 mln di euro in più)</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/4.jpg"><img title="4" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/4.jpg?w=700&#038;h=301" alt="" width="700" height="301" /></a></p>
<p>- di conseguenza, aumenta leggermente anche il rapporto cost/income: +0,1%</p>
<p>- aumenta anche la leva finanziaria (il rapporto tra attivo tangibile e capitale netto tangibile): siamo a 27,1. Non ho sottomano il dato ma mi sembra che la media italiana si attesti sul 22</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1521" title="5" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/5.jpg?w=700&#038;h=497" alt="" width="700" height="497" /></a></p>
<p>- last but not least, i crediti deteriorati. In aumento anch&#8217;essi: 2.382,9mln rispetto ai 2.095,1 (+13,7%) del 31.12.2010. Le sofferenze rappresentano circa il 50% con 1.237mln, gli incagli 662mln. L&#8217;aumento è del 25% rispetto al primo semestre 2010 e +11,5% rispetto al 31.12.2010. Vedere i grafici seguenti per i ratios creditizi, tutti in peggioramento.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1517" title="1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/1.jpg?w=700&#038;h=474" alt="" width="700" height="474" /></a><br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/2.jpg"><img title="2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/2.jpg?w=700&#038;h=491" alt="" width="700" height="491" /></a><br />
Che dire? E&#8217; chiaro che su un utile di 119,5 diventa difficile essere particolarmente entusiasti. Sarebbe interessante leggere la relazione completa per capire come sono state gestite le riserve sui crediti deteriorati e capire l&#8217;esposizione dell&#8217;istituto.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/08/2.jpg"><br />
</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1516/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1516&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;anti-canone di Bloom</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 20:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[harold bloom]]></category>

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		<description><![CDATA[dal Corriere della Sera: NEW YORK &#8211; Il libro di Harold Bloom, che in Italia sarà pubblicato da Rizzoli in autunno col titolo L&#8217;anatomia dell&#8217;influenza. La letteratura come stile di vita, è stato salutato in America da un profluvio di elogi da parte dei più autorevoli critici letterari, molti del quali suoi ex studenti a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1512&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal Corriere della Sera:</p>
<p>NEW YORK &#8211; Il libro di Harold Bloom, che in Italia sarà pubblicato da Rizzoli in autunno col titolo L&#8217;anatomia dell&#8217;influenza. La letteratura come stile di vita, è stato salutato in America da un profluvio di elogi da parte dei più autorevoli critici letterari, molti del quali suoi ex studenti a Yale. Tra questi Sam Tanenhaus, capo dell&#8217;influente «Book Review» del «New York Times» che oltre a dedicargli una recensione stellare e a tutta pagina nell&#8217;inserto domenicale da lui diretto, ha intervistato l&#8217;ex maestro per un cliccatissimo video sul «NYT online».</p>
<p>Per generazioni di americani cresciuti leggendo i suoi quasi 40 libri che hanno rivoluzionato la storia della critica letteraria mondiale, Harold Bloom è e resta, nelle parole di Tanenhaus, «il critico letterario più famoso e controverso dei nostri tempi». Una sorta di celebrità, come oggi lo sono solo le star dello spettacolo, cui è bastato definire il suo nuovo libro «il mio canto del cigno virtuale» per gettare nell&#8217;ansia schiere di fan.</p>
<p>«Ho compiuto 81 anni l&#8217;11 luglio, ma questo non sarà certo il mio ultimo libro», li tranquillizza ora Bloom, appoggiandosi al bastone ormai onnipresente dopo la caduta che nel 2008 rischiò di ucciderlo, costringendolo ad abbandonare &#8211; ma solo temporaneamente &#8211; la cattedra di Sterling Professor of the Humanities and English a Yale. Il 15 agosto uscirà The shadow of a great rock, sulla Bibbia di Re Giacomo, e tra un paio d&#8217;anni sarà la volta di The Hum of thoughts evaded in the mind , che Bloom definisce «l&#8217;autobiografia di un lettore».</p>
<p>L&#8217;anatomia dell&#8217;influenza, spiega, è un canto del cigno «nel senso che non scriverò un altro libro di tale portata». Nel saggio di 357 pagine, Bloom rivisita gli autori che più hanno influenzato la sua vita da quando, a 10 anni, scoprì White Buildings del poeta Hart Crane («il mio primo amore») in una libreria pubblica del South Bronx. Il quartiere dove viveva coi genitori, poverissimi ebrei semianalfabeti provenienti dagli shtetl dell&#8217;Europa Orientale che in casa parlavano solo yiddish.</p>
<p>«Questo è il mio libro più personale, una sorta di memoir letterario &#8211; rivela &#8211; anche se dal mio debutto con Shelley&#8217;s Mythmaking, nel 1959, fino ad oggi, sono sempre stato un critico letterario estremamente passionale. Come diceva il sublime Oscar Wilde, mia grande ispirazione, la critica letteraria è l&#8217;unica forma civile di autobiografia». Proprio questo suo approccio viscerale gli ha procurato critiche nel mondo accademico americano dove molti non gli hanno mai perdonato le crociate contro gli autori post-sessantottini e politically correct, in nome di una letteratura intesa come epifania individuale, non riscatto socio-politico.</p>
<p>«Il rapporto tra il poeta e i suoi precursori è una vera guerra psicologica per affermare la propria visione originale», teorizzava in L&#8217;angoscia dell&#8217;influenza (un saggio uscito in Italia nei primi anni Ottanta al quale già nel titolo si richiama la nuova opera), dove l&#8217;invenzione letteraria diventa la distorsione creativa dei maestri da parte dei loro successori. Ma Bloom oggi prende le distanze da quell&#8217;opera, considerata da molti la sua più importante: «Non mi sognerei mai di rileggere i miei lavori giovanili perché dubito fortemente che riuscirei a capire che cosa quel tizio avesse in mente &#8211; afferma &#8211; quella persona non sono più io: non ha senso per uno scrittore difendere ogni suo libro».</p>
<p>Eppure i suoi grandi «amori», oggi, sono gli stessi celebrati nel Canone Occidentale del 1994, dalla cui famosa «lista» Bloom ha più tardi preso le distanze: Omero, Chaucer, Cervantes, Molière, Lorca, Yeats, D. H. Lawrence, Petrarca, Leopardi, Tolstoj, Ungaretti, tanto per citarne alcuni. Cioè membri di una grande famiglia, dove i posti a capotavola spettano a Shakespeare e Whitman «le mie due grandi passioni», su cui s&#8217;incentra L&#8217;anatomia dell&#8217;influenza.</p>
<p>«Nel bene e nel male Whitman spiana la strada al mondo moderno», teorizza. Per quanto riguarda Shakespeare, «nonostante rivali come Omero, Dante e Cervantes, egli è l&#8217;unico che trascende davvero i limiti linguistici, storici e geografici». «Non è solo un poeta della lingua inglese e neppure solo il poeta della tradizione occidentale &#8211; incalza Bloom &#8211; ma è il poeta e il drammaturgo di tutto il mondo e di ogni era: una presenza nel pensiero universale. Lo si potrebbe chiamare l&#8217;autore della terra ed è per questo che lo considero come Dio».</p>
<p>Come mai l&#8217;era moderna non è stata in grado di creare un altro Shakespeare? «È come chiedersi perché il mondo non sia riuscito a produrre un altro Dante, o un altro Cervantes, o perché la tradizione narrativa e letteraria non ci abbia dato un&#8217;altra Iliade e Odissea. Non penso se ne possa parlare in termini di causa-effetto: si tratta piuttosto di un vero e proprio incidente cosmologico, unico, raro e inspiegabile».</p>
<p>Quasi un miracolo, insomma. «Nel sedicesimo secolo a Londra, una figura particolare non solo trascende chiunque, ad eccezione di Dante, come maestro della propria lingua, ma ha anche il dono, che in un certo senso supera Dante, di creare con la penna esseri umani. Ti dà cento personaggi principali e mille personaggi secondari, che hanno tutti voci proprie, e soprattutto voci che continuano a cambiare». Neppure Dante, ribadisce, riesce a tanto. «Ad eccezione del pellegrino stesso, nella Divina Commedia il giudizio sui personaggi è dato e non si può cambiare. Anche per le anime del Purgatorio sappiamo già quale sarà l&#8217;esito».</p>
<p>Tra gli scrittori americani viventi, solo quattro romanzieri hanno secondo Bloom «serie probabilità di sopravvivere»: «Il mio conoscente Cormac McCarthy, i miei amici Philip Roth e Don DeLillo e quel misterioso e affascinante signore che è Thomas Pynchon». Ancora più scarno il panorama per la poesia: «Abbiamo un solo grande poeta vivente negli Stati Uniti che sopravvivrà al suo tempo: John Ashbery, e anche gli inglesi ne hanno solo uno: Geoffrey Hill».</p>
<p>Bloom vorrebbe non parlare dei romanzieri contemporanei, «perché la gente poi si arrabbia con me», ma non riesce a trattenersi. «Non è mia intenzione polemizzare ma ritengo che David Foster Wallace sia un pessimo scrittore. Paragonarlo a James Joyce è semplicemente ridicolo». Solo lui può dire cose del genere senza temere ripercussioni da parte di un&#8217;industria editoriale che peraltro critica da anni.</p>
<p>«Editori e riviste letterarie devono avere qualcosa di cui dibattere. Così creano l&#8217;illusione che ci sia un genio vivente negli Stati Uniti. Ma non è vero. Herman Melville ha scritto un grande libro con Moby Dick, Mark Twain con Huckleberry Finn e Nathaniel Hawthorne con La Lettera Scarlatta. Henry James, il più grande romanziere americano, ha lasciato sette o otto capolavori. Dopo di lui gli Stati Uniti hanno creato un genio in William Faulkner, che ha firmato il romanzo più originale e sensazionale del ventesimo secolo: Mentre morivo. Anche Meridiano di sangue di Cormac McCarthy è un&#8217;opera splendida, sebbene lontana dal maestro, Faulkner».</p>
<p>Neppure Salinger passa l&#8217;esame. «Salinger è tanto sottile da risultare irrilevante, salvo poi essere meglio di Harry Potter e Stephen King». Hemingway «è un esperto di stile e un grande narratore», («non nei romanzi ma nei racconti», puntualizza), mentre Scott Fitzgerald «è quasi altrettanto bravo». Il mito del «grande romanzo americano» (titolo che il suo ex alunno Tanenhaus conferisce a Jonathan Franzen), secondo il noto critico «è da dimenticare». «Freedom può anche avere un valore sociologico, ma i personaggi sono solo nomi sulla pagina. Non hanno vita. Diciamo che Franzen non è Charles Dickens, come sostiene qualcuno».</p>
<p>Nonostante l&#8217;antipatia &#8211; reciproca &#8211; per le femministe, Bloom non dimentica la letteratura al femminile. «Gli Stati Uniti hanno avuto un numero considerevole di donne in posizioni di potere &#8211; riconosce &#8211; e infatti il più grande poeta dopo Whitman è stata Emily Dickinson. Abbiamo avuto tante scrittrici di romanzi &#8211; Willa Cather, Edith Wharton, Flannery O&#8217;Connor, Eudora Welty, Elizabeth Bishop e Virginia Wolfe &#8211; brave ma non quanto le inglesi Emile Brönte, Charlotte Brönte, Jane Austen e George Eliot. E comunque non riesco a pensare a una sola autrice vivente, americana o inglese, dello stesso calibro».</p>
<p>Alessandra Farkas<br />
20 luglio 2011</p>
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		<title>Stress test europei</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 16:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi debito sovrano e banche]]></category>
		<category><![CDATA[stress test]]></category>
		<category><![CDATA[test banche europee]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; di questi minuti la pubblicazione da parte dell&#8217;EBA dei nuovi stress test sulle maggiori banche europee. Prima di commentare, ecco i link: Analisi riepilogativa http://stress-test.eba.europa.eu/pdf/EBA_ST_2011_Summary_Report_v6.pdf Note metodologiche http://stress-test.eba.europa.eu/pdf/Additional+guidance+to+the+methodological+note.pdf La farsa continua: Moody&#8217;s aveva predetto 26 fallimenti, Eurostat ce ne dà 8. EBA dice 5 banche spagnole, 2 greche, 1 austriaca con i dati al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1505&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di questi minuti la pubblicazione da parte dell&#8217;EBA dei nuovi stress test sulle maggiori banche europee.</p>
<p>Prima di commentare, ecco i link:</p>
<p>Analisi riepilogativa</p>
<p>http://stress-test.eba.europa.eu/pdf/EBA_ST_2011_Summary_Report_v6.pdf</p>
<p>Note metodologiche</p>
<p>http://stress-test.eba.europa.eu/pdf/Additional+guidance+to+the+methodological+note.pdf</p>
<p>La farsa continua: Moody&#8217;s aveva predetto 26 fallimenti, Eurostat ce ne dà 8.<br />
EBA dice 5 banche spagnole, 2 greche, 1 austriaca con i dati al 30 aprile; la stessa EBA dice che 7 spagnole, 2 tedesche, 2 greche, 2 portoghesi passano i test ma sono sul filo del rasoio.<br />
Da questi test risulta che 16 banche su 90 avevano un patrimonio di base dal 5% al 6% e che dovranno prendere provvedimenti per migliorare le riserve di capitale. La media del Tier1 delle banche UE è del 7,7% nello scenario negativo, sempre al 30 aprile.<br />
Come previsto, il rischio è ampiamente in crescita nell&#8217;area euro, come d&#8217;altronde possiamo verificare quotidianamente con i dati relativi ai cds e ai rendimenti dei titoli di stato.</p>
<p>Le banche che hanno fallito i test sono le spagnole Unnim, CAM, Catalunyacaixa, Banco Pastor, Caja3; le greche Eurobank e Atebank; l&#8217;austriaca Volksbanken.</p>
<p>Tra le novità più divertenti vi segnalo che la carenza stimata di capitale totale è di appena 3,5 miliardi di dollari:</p>
<p><em><strong> Eight banks failed the European Union stress tests after regulators said they had a combined capital shortfall of 2.5 billion euros ($3.5 billion).</strong></em></p>
<p><em>    The banks were found to have insufficient reserves to maintain a core tier 1 capital ratio of 5 percent in the event of an economic slowdown, the European Banking Authority said.</em></p>
<p><em>    The assessments are the first by the European Banking Authority since it was set up earlier this year. Last year’s tests by its predecessor were criticized for not being tough enough because banks were shown to need only 3.5 billion euros more capital, a 10th of the lowest analyst estimate. Banks that fail the stress test must present a plan to raise more capital within three months.</em></p>
<p><em>    “Any institution failing the stress test could be left facing funding challenges, the potential loss of stakeholder confidence and the risk of a credit-rating downgrade,” Steve Pearson, a partner at PricewaterhouseCoopers LLP, said in a note to clients. “Experience has shown the premium the riskier institutions might have to pay to retain some of their depositors could increase to an unsustainable level.”</em></p>
<p>Ecco infine una tabella che mostra una analisi su eventuali tagli sulla valutazione dei titoli di stato, con scenario avverso. Ci sono picchi al 29,5%, per i titoli greci e del 33% sui portoghesi, sebbene il mercato stia già scontando svalutazioni più ampie.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1508" title="Clipboard01" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard012.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1505/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1505/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1505/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1505&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Debito sovrano e costo del funding per le banche</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 13:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[debito sovrano]]></category>
		<category><![CDATA[funding banche]]></category>

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		<description><![CDATA[La situazione del debito sovrano è, ad oggi, estremamente preoccupante, se  non irrisolvibile. Molti paesi hanno subito downgrade dalle principali agenzie di rating. Lascio al lettore stabilire se queste agenzie siano indipendenti o giochino a favore di qualcuno. Resta il fatto che i numeri, quelli relativi a debito e deficit, sono realmente problematici. Nei giorni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1494&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione del debito sovrano è, ad oggi, estremamente preoccupante, se  non irrisolvibile. Molti paesi hanno subito downgrade dalle principali agenzie di rating. Lascio al lettore stabilire se queste agenzie siano indipendenti o giochino a favore di qualcuno. Resta il fatto che i numeri, quelli relativi a debito e deficit, sono realmente problematici.<br />
Nei giorni scorsi, la Banca Internazionale dei regolamenti ha pubblicato uno studio interessante sull&#8217;impatto del debito dei paesi sul funding delle banche.<br />
Di questa analisi che potete trovare presso questo collegamento http://www.bis.org/publ/cgfs43.pdf vorrei citare alcuni dati che riepilogano la situazione relativa a paesi sovrani e banche.</p>
<p>Innanzitutto, i ratings sul credito degli stati e i CDS (a cinque anni) dei principali paesi europei e non (grafico 1).<br />
Il mercato sta punendo quei paesi che hanno avuto maggiori difficoltà economiche, difficoltà che permangono e tengono sotto pressione le finanze pubbliche dei paesi europei.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1497" title="Clipboard01" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard011.jpg?w=700&#038;h=354" alt="" width="700" height="354" /></a><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard01.jpg"><br />
</a><br />
Non è difficile prevedere che il futuro riserverà un ulteriore aumento del debito sovrano, almeno nei prossimi anni, con USA, UK, Giappone e alcuni stati europei che stanno affrontando deficit fiscali decisamente ampi. Il grafico numero 2 mostra il rapporto deficit/PIL previsto per il 2012, il saldo primario (che esclude gli interessi sul debito) e le passività lorde. L&#8217;Italia non è certamente messa peggio di altri, anzi.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1496" title="Clipboard02" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard02.jpg?w=700&#038;h=393" alt="" width="700" height="393" /></a></p>
<p>Livelli di debito elevati possono significare che il debito di un certo paese non è più considerato a rischio zero, ma, come stiamo vedendo, il premio sul rischio sovrano può risultare più alto e più volatile rispetto al passato. Basti, per esempio, analizzare le aste dei titoli di stato italiano tenutensi in questi giorni per comprendere che per il nostro paese costa molto di più indebitarsi rispetto a prima.<br />
Tutto ciò ha certamente effetto sfavorevole per le banche. E non solo le banche ma anche l&#8217;intero sistema finanziario.</p>
<p>Ad oggi, la crescita dello stato patrimoniale delle banche principali non sembra differire molto da paese a paese in base alle condizioni della finanza pubblica (grafico 3).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard06.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1499" title="Clipboard06" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard06.jpg?w=700&#038;h=372" alt="" width="700" height="372" /></a></p>
<p>Ciò è visibile specialmente nella composizione delle passività delle banche. Per istituti di credito posti in paesi con alto debito pubblico, la percentuale del funding derivante dai depositi retail, debito a breve e passività cross-border è generalmente diminuità. In questi paesi, questa caduta è stata in genere tamponata grazie ai prestiti concessi dalle banche centrali e alle obbligazioni con un alto gradi di protezione nei confronti degli investitori (covered bonds e bonds garantiti dal governo), obbligazioni emesse sopratutto come garanzia nei confronti dell&#8217;Eurosistema.</p>
<p>Il costo del debito e dei depositi è aumentato notevolmente per quelle banche appartenenti ai paesi più deboli dell&#8217;area euro. La composizione del finanziamento per le banche dei maggiori paesi delle economie avanzate è cambiato veramente poco rispetto alle prime tensioni sul debito sovrano del 2009. Le banche hanno in genere continuato a seguire gli schemi di finanziamento iniziati nel 2007, incrementando il loro uso di fonti più stabili come i depositi retail e l&#8217;equity e riducendo l&#8217;utilizzo dei depositi interbancari e i prestiti dalle banche centrali.</p>
<p>All&#8217;opposto, la composizione dei finanziamenti in paesi tecnicamente falliti come Grecia, Irlanda e Portogallo sono cambiati in modo significativo, come il grafico 4 dimostra.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard03.jpg"><img title="Clipboard03" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard03.jpg?w=700&#038;h=376" alt="" width="700" height="376" /></a></p>
<p>In questi paesi, i depositi della clientela privata sono diminuiti in rapporto alle attività totali. In Grecia il dato è molto marcato, mentre in Irlanda lo è in termini assoluti (in quanto la contrazione delle passività totali delle banche irlandesi non sposta di molto il peso percentuale di questi depositi. La percentuale delle passività esterne si è ridotto anch&#8217;esso, specialmente in Irlanda e Portogallo. I depositi interbancari invece sono aumentati, riflettendo con ciò il grande ricorso alla liquidità delle banche centrali.</p>
<p>Le sfide sul funding delle banche europee sono state combattute specialmente sul campo della sostenibilità fiscale delle economie locali. Per esempio, le filiali locali USA di queste banche, che sono finanziate principalmente da depositi interbancari non garantiti, e quindi sensibili alla percezione del rischio degli investitori, sono state colpite duramente. Dal 2009, le passività delle filiali di banche irlandesi, portoghesi e spagnole si sono ridotte di un terzo, rispetto ad un dato decisamente meno grave delle banche dei paesi dell&#8217;area euro e ad un incremento delle banche di altri paesi (vedi grafico 5).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard04.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1500" title="Clipboard04" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard04.jpg?w=700&#038;h=404" alt="" width="700" height="404" /></a></p>
<p>Nell&#8217;area euro, la percentuale di obbligazioni emesse con un alto livello di protezione (garantite dai governi e i covered bonds) si sono duplicate. Per le banche greche, irlandesi e portoghesi, il ricorso a bond più sicuri è stato molto pronunciato (grafico 7) e motivato dalla necessità di creare un collaterale utilizzabile per le operazioni di rifinanziamento presso l&#8217;Eurosistema. Anche un&#8217;importante banca belga ha emesso un notevole ammontare di bond garantiti dal governo.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard05.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1501" title="Clipboard05" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/07/clipboard05.jpg?w=700&#038;h=337" alt="" width="700" height="337" /></a><br />
[continua]</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1494/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1494&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo referendum per la legge elettorale</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/06/17/nuovo-referendum-per-la-legge-elettorale/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 17:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[referendum elettorale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo referendum sulla legge elettorale http://www.referendumleggeelettorale.it/ Conferenza Stampa di presentazione del 16 giugno 2011 ROMA &#8211; Via alla raccolta di firme per tre nuovi referendum elettorali. Dopo il successo di domenica scorsa su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento, l&#8217;obiettivo dei tre nuovi quesiti presentati dal neocostituito Comitato promotorecon lo slogan &#8220;Io firmo. Riprendiamoci il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1493&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo referendum sulla legge elettorale</p>
<p>http://www.referendumleggeelettorale.it/</p>
<p>Conferenza Stampa di presentazione<br />
del 16 giugno 2011</p>
<p>ROMA &#8211; Via alla raccolta di firme per tre nuovi referendum elettorali. Dopo il successo di domenica scorsa su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento, l&#8217;obiettivo dei tre nuovi quesiti presentati dal neocostituito Comitato promotorecon lo slogan &#8220;Io firmo. Riprendiamoci il voto&#8221; è quello dieliminare il cosiddetto&#8221;Porcellum&#8221;, la legge elettorale attuale studiata dalla mente di Roberto Calderoli. L&#8217;attuale sistema elettorale prevede infattiliste bloccate che impediscono ai cittadini di scegliere i candidati da mandare in Parlamento. I referendari vogliono poi cancellare il premio di maggioranza e l&#8217;indicazione del candidato premier e fissare una soglia di sbarramento unica al 4%.<br />
A lanciare l&#8217;ultima sfida referendaria sono un gruppo di costituzionalisti e intellettuali fra cui Stefano Passigli, Enzo Cheli, Gianni Ferrara, Giovanni Sartori, Francesco Bilancia, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Renzo Piano e Claudio Abbado. La raccolta delle 500mila firme necessaria partirà la prossima settimana e deve essere completata entro settembre.<br />
«L&#8217;attuale legge rappresenta la peggiore di tutte le possibili soluzioni» e «poiché il Parlamento non ha saputo riformarla né è presumibile possafarlo nell&#8217;attuale situazione politica il Comitato promotore ha deciso di depositare i quesiti in Cassazione dando concreto inizio all&#8217;iter referendario».<br />
«Un positivo risultato dei referendum che proponiamo vedrebbe la Camera eletta con metodo proporzionale, senza premio di maggioranza e con unasoglia di sbarramento al 4% &#8211; viene spiegato dai promotori -. Gli eletti non sarebbero più nominati dai segretari partito ma scelti tra i candidati attraverso la preferenza unica». Il Senato verrebbe eletto<br />
su base regionalecon metodo proporzionale, senzapremio di maggioranza in collegi uninominali, con una soglia di sbarramento determinata dall&#8217;ampiezza delle Circoscrizioni.<br />
La soluzione proposta però ha subito suscitato polemiche e le critiche di Mario Segni, che guidòle bataglie referendarie dei primi anni &#8217;90. «Il referendum Passigli è il ritorno alla peggiore partitocrazia &#8211; ha detto &#8211; al periodo più squallido della prima Repubblica, ai governi fatti e disfatti dai partiti alla spalle dei cittadini».<br />
«Il Porcellum è una legge che merita di essere abrogata, non dimentichiamo che venne imposta nel 2005 per depotenziare la legge Mattarella che era stato frutto sia pure distorto del referendum del 1993.il Porcellum, però, va abrogato per andare avanti e non per tornare indietro, anzi il risultato di questo strambo referendum sarebbe peggio ancora della legge elettorale della Prima Repubblica perché ci ritroveremmo con una legge elettorale proporzionale senza la facoltà di scelta dei cittadini nè per i governo<br />
 né per i candidati»,ha dichiarato invece il costituzionalista Augusto Barbera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1493/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1493/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1493/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1493&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scotti Style</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 16:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[Rifiuti, anche pericolosi, bruciati al posto di biomasse pulite. Tutto approfittando dei generosi incentivi, intascati corrompendo funzionari del Gse.  E&#8217; di ieri la notizia dell&#8217;arresto di Angelo Scotti, il “dottor Scotti” dell&#8217;omonimo riso. Ora  ai domiciliari, l&#8217;amministratore delegato di Riso Scotti e vicepresidente di Riso Scotti Energia, la società creata per vendere l&#8217;elettricità prodotta da [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1489&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/06/logoscotti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1491" title="Logoscotti" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/06/logoscotti.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Rifiuti, anche pericolosi, bruciati al posto di biomasse pulite. Tutto approfittando dei generosi incentivi, intascati corrompendo funzionari del Gse.  E&#8217; di ieri la notizia dell&#8217;arresto di Angelo Scotti, il “dottor Scotti” dell&#8217;omonimo riso. Ora  ai domiciliari, l&#8217;amministratore delegato di Riso Scotti e vicepresidente di Riso Scotti Energia, la società creata per vendere l&#8217;elettricità prodotta da un impianto a biomasse, è accusato di corruzione, frode a ente pubblico, frode in forniture pubbliche e traffico di rifiuti. Nell&#8217;ambito della stessa inchiesta, raggiunti da un provvedimento di custodia cautelare anche tre funzionari del Gse, che come sappiamo gestisce gli incentivi alle rinnovabili.</p>
<p>L&#8217;impianto della riso Scotti Energie avrebbe dovuto produrre elettricità a partire dagli scarti del riso, invece bruciava rifiuti anche pericolosi, dai fanghi di depurazione agli imballaggi. Il Gse in seguito ai controlli aveva comminato una sanzione da 7 milioni di euro al gruppo, dopo il sequestro dell&#8217;inceneritore: per non pagarla, sostengono gli investigatori di Milano, Scotti avrebbe corrotto funzionari di vario livello del Gse con tangenti per 115mila euro.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Dal Sole 24:</span><br />
<span style="color:#ff0000;"> Angelo Dario Scotti, presidente e ad del gruppo Scotti Riso, è da questa mattina agli arresti domiciliari nell&#8217;ambito di una inchiesta sulla centrale elettrica della Scotti a Pavia. Secondo l&#8217;accusa nella centrale venivano bruciati rifiuti, anche pericolosi, al posto di biomasse. Scotti è accusato di corruzione, frode a ente pubblico, frode in forniture pubbliche e traffico di rifiuti.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Nell&#8217;ambito della stessa inchiesta, questa mattina sono raggiunti da un provvedimento di custodia cautelare anche tre funzionari del Gse (Gestore servizi energetici), la società pubblica che ha il compito di gestire la produzione di elettricità di fonti rinnovabili.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">L&#8217;inchiesta era stata aperta dalla procura di Pavia l&#8217;estate scorsa. E&#8217; stata trasmessa alla Dda di Milano, per la competenza dell&#8217;ufficio che riguarda il traffico illecito di rifiuti, alla quale sono stati applicati i due magistrati di Pavia che avevano aperto il fascicolo. Gli arresti, su ordinanza del Gip del tribunale di Milano Stefania Donadeo, sono stati eseguiti dalla Guardia Forestale di Pavia.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Il Corpo Forestale dello Stato, si legge in una nota, in collaborazione con personale della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato di Roma ha dato esecuzione, nella mattinata odierna, alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di una persona: Franco Centili, funzionario del Gestore dei servizi energetici di Roma, e alle misure degli arresti domiciliari nei confronti di, Angelo Dario Scotti, vice presidente del CdA di Riso Scotti Energia, nonché presidente e amministratore delegato di Riso Scotti, controllante di Rse, Andrea Raffaelli, funzionario del Gse di Roma, Elio Nicola Ostellino, consulente esterno di Assoelettrica, Nicola Farina, commercialista di fiducia del Gruppo Scotti con studio in Milano.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Ai soggetti interessati dalla misura, raggiunti presso i loro domicili in Lombardia, Piemonte e Lazio, vengono contestati i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni di ente pubblico, frode in pubbliche forniture, corruzione per atti contrari ai doveri dell&#8217;ufficio, e altre condotte illecite, commessi nel territorio pavese e altrove nel periodo compreso tra gli anni 2005 e 2010.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Le stesse violazioni di legge sono contestate ad altri funzionari pubblici e soggetti privati. A carico degli indagati l&#8217;autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e altre utilità, per un valore equivalente ai profitti derivanti dalla commissione dei reati, pari a circa 17 milioni di euro. L&#8217;inchiesta é condotta dai magistrati di Pavia Roberto Valli e Paolo Mazza che, per il procedimento in questione, sono stati applicati alla Dda di Milano.</span><br />
<span style="color:#ff0000;"> Dalle indagini di polizia giudiziaria sfociate era emerso che presso l&#8217;impianto di coincenerimento Riso Scotti Energia, autorizzato inizialmente per l&#8217;impiego esclusivo di lolla di riso e altre biomasse, e successivamente &#8211; con provvedimenti autorizzativi della Provincia e della Regione di dubbia legittimità &#8211; anche all&#8217;incenerimento di variegate tipologie di rifiuti, erano stati conferiti per l&#8217;incenerimento ingenti quantitativi di rifiuti &#8211; anche pericolosi &#8211; non conformi alle autorizzazioni sia per tipologia che per la presenza di inquinanti in misura superiore ai valori limite fissati dalle normative di settore. In tal modo Riso Scotti Energia poteva cedere al Gestore dei servizi energetici, usufruendo di pubbliche sovvenzioni e quindi a un prezzo superiore a quello di mercato, energia elettrica falsamente qualificata come derivante da fonti rinnovabili (biomasse), ricavando indebiti profitti pari ad almeno 28 milioni di euro.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Nel mese di novembre 2010 l&#8217;autorità giudiziaria aveva emesso una ordinanza di misura degli arresti domiciliari nei confronti di sette indagati e disponeva il sequestro preventivo dell&#8217;impianto di coincenerimento di Rse (dissequestrato tre settimane fa). Contestualmente alla esecuzione delle misure cautelari erano state attivate nuove intercettazioni telefoniche, sia per riscontrare le ipotesi di truffa aggravata e di frode in pubbliche forniture, già contestate (che vedevano l&#8217;ente pubblico Gse come persona offesa) sia per raccogliere ulteriori elementi relativi a eventuali condotte corruttive poste in essere da soggetti riconducibili a Riso Scotti Energia nei confronti di funzionari del Gse per ottenere il mantenimento degli incentivi economici che a seguito di una verifica ispettiva erano stati sospesi, tanto che era stata formalmente richiesta alla Rse la restituzione della somma di 7 milioni di euro.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Dalle intercettazioni era emerso sin da subito il tentativo di Riso Scotti Energia, avallato e sostenuto dalla proprietà, di risolvere in modo favorevole alla società il contenzioso maturato con il Gse attraverso l&#8217;intervento di persone amiche in grado di modificare e/o annullare le determinazioni sfavorevoli assunte dal Gestore.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">La pratica sarebbe, infatti, stata &#8220;sbloccata positivamente&#8221;, (vale a dire che erano stati mantenuti gli incentivi economici di cui era stata in precedenza chiesta la restituzione), spiega una nota, grazie all&#8217;intervento di Franco Centili, all&#8217;epoca dei fatti funzionario del Gse e, a seguito di pensionamento, consulente esterno del Gestore pubblico, in stretto contatto con Nicola Ostellino, consulente in materia energetica, soggetto molto influente che nel corso di una conversazione afferma chiaramente di avere &#8220;tutto il Gse lubrificato&#8221;.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Le circostanze emerse dalle indagini sono state confermate dagli interrogatori degli indagati Giorgio Radice, e Giorgio Francescone, rispettivamente presidente del Cda e direttore tecnico di Rse. Radice, continua il comunicato del Corpo forestale, ha ammesso di avere pagato, per risolvere il contenzioso con il Gse, consistenti somme di denaro in contante a favore di funzionari, con il pieno avallo e sostegno del proprietario Angelo Dario Scotti, e in particolare di avere pagato complessivamente 115.000 euro (100.000 a Franco Centili e 15.000 a Andrea Raffaelli), aggiungendo che al momento del suo arresto restava da pagare a Centili l&#8217;ultima tranche di 15.000 euro.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Ha poi confermato di essersi rivolto anche a Nicola Ostellino per farsi assistere nel contenzioso, senza avere versato a quest&#8217;ultimo, in modo diretto, somme di denaro. Anche Francescone ha confermato il pagamento di tangenti a Centili, aggiungendo che l&#8217;esborso di denaro è stato giustificato attraverso il pagamento di una fattura a favore di una società &#8220;off shore&#8221; per una consulenza in materia energetica. Al fine di monetizzare la somma necessaria il commercialista di fiducia del Gruppo Scotti Nicola Farina provvedeva a pianificare una operazione meramente finanziaria, individuando in una società statunitense il soggetto al quale la Rse avrebbe apparentemente commissionato una fittizia consulenza per un progetto relativo alla realizzazione di un impianto termoelettrico per un corrispettivo di circa 140mila euro.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">All&#8217;esito di tale operazione Rse riotteneva la somma in contanti, al netto delle provvigioni trattenute dalla società compiacente, e poteva provvedere ai pagamenti in nero. Dalle indagini é emerso che i funzionari del Gse, nell&#8217;ambito di un rapporto di consulenza a carattere continuativo prestato in favore di società del Gruppo Scotti, hanno asservito in modo più o meno sistematico la funzione pubblica dagli stessi rivestita in favore degli interessi del soggetto privato corruttore.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">A novembre 2010, erano state raggiunte da ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari sette persone: Giorgio Radice (presidente di Rse), Massimo Magnani (direttore tecnico dell&#8217;impianto di Pavia), Giorgio Francescone (consigliere delegato e responsabile dell&#8217;impianto), Cinzia Bevilacqua (impiegata dell&#8217;impianto), Marco Baldo (direttore del laboratorio di analisi chimiche Analytica), Silvia Canevari (tecnico del laboratorio Analytica), e Alessandro Mancini (intermediario e amministratore della Mancini Vasco Ecology srl). (Radiocor)</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Altra news:</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">C&#8217;e&#8217; anche un capitolo romano dell&#8217;inchiesta di Milano sul traffico illecito di rifiuti che lunedì ha portato all&#8217;arresto di Angelo Scotti, il &#8216;re del riso&#8217;, accusato di aver corrotto due funzionari del Gestore dei servizi energetici.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Il pm Paolo Ielo ha iscritto sul registro degli indagati sei persone per corruzione, tra cui Franco Centilli (ex funzionario della Gse) e Elio Nicola Ostellino, consulente energetico, raggiunti ieri da ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano. Ielo ha ordinato un&#8217;acquisizione di atti presso la Gse e presso le abitazioni degli indagati.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">L&#8217;ipotesi di chi indaga, secondo una documentazione proveniente da Milano, e&#8217; che lo scorso anno ci sia stato un giro di &#8216;mazzette&#8217;, con il coinvolgimento di societa&#8217; del gruppo Cofely (impiantistica energetica), in cambio di una serie di favori. Scotti, e&#8217; stato sottolineato a piazzale Clodio, non c&#8217;entra nulla con questo filone di Roma.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">I nomi che compaiono nell&#8217;ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Milano sono molto pesanti: Nando Pasquali, Stefano Saglia, Giancarlo Abelli e Paolo De Castro.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Tutto ruoterebbe intorno al consulente energetico, Elio Nicola Ostellino, secondo le intercettazioni riportate da Repubblica. &#8220;La Rse è un mio cliente&#8221;, dice in una telefonata. &#8220;Il Gestore gli aveva bloccato la qualifica? E io gliel&#8217;ho fatta sbloccare e ho guadagnato poco. Il suo motto è: &#8220;Fai in fretta, prendi i soldi e scappa&#8221;. E in una conversazione afferma che anche l&#8217;a.d. del Gse, Nando Pasquali, deve obbedire di fronte ai suoi conoscenti, tra cui il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">&#8220;Volevo capire &#8211; chiede un interlocutore &#8211; Saglia può manovrare Nando Pasquali?&#8221;. E Ostellino: &#8220;Saglia può manovrare, però, più, più ma, Nando Pasquali, a parte che se chiama Saglia, signor sì, no? Però gli affetti li ha fatti con quelli di Scajola&#8221;. Su una pratica della Cofelyspa, controllata della francese Gdf Suez, Ostellino parla chiaro: &#8220;Il nostro uomo all&#8217;Havana, alias Nando, ci deve non solo la vita ma anche il culo della nonna, no? Se lo dovessimo telefonare per un caffè, lui un caffè lo deve prendere, no?&#8221;.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Quando poi la Riso Scotti ha voluto ampliare la produzione di energia elettrica nel 2004 servivano le autorizzazioni di Provincia e Regione. Ed ecco allora la cena: &#8220;Hanno partecipato &#8211; dice l&#8217;ex consigliere delegato della Scotti Energia, Giorgio Francescone &#8211; Dario Scotti, Giancarlo Abelli, all&#8217;epoca assessore regionale alla Sanità, Romano Morelli, uomo di fiducia di Scotti, ora deceduto. In quella circostanza era stato chiesto ad Abelli di interessarsi personalmente presso il competente ufficio regionale affinché la richiesta di autorizzazione avesse buon esito, così come è successo&#8221;.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Lo sbarco in Romania del gruppo ha invece visto l&#8217;appoggio di Paolo De Castro, ex ministro di Romano Prodi. &#8220;Lo porto giù con un aereo privato. In Romania parlerà in Parlamento e con &#8216;il ministro del riso&#8217;&#8221;, confidò Scotti a un collaboratore.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1489/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1489&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni legislative canadesi &#8211; 02.05.2011</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/06/07/elezioni-legislative-canadesi-02-05-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[canada elections]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni legislative canada]]></category>

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		<description><![CDATA[CANADA LEGISLATIVE ELECTION OF 2 MAY 2011 =================================================================== Elections to the House of Commons Source: Elections Canada website Parties ------------------------------------------------------------------- * Bloc Quebecois (Quebec Bloc) * Green Party * Liberal Party of Canada * New Democratic Party * Conservative Party of Canada NATIONAL SUMMARY OF VOTES AND SEATS =================================================================== Showing change from the 2006 election [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1484&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>CANADA
LEGISLATIVE ELECTION OF 2 MAY 2011
===================================================================
Elections to the House of Commons
Source: Elections Canada website

Parties
-------------------------------------------------------------------
* Bloc Quebecois (Quebec Bloc)
* Green Party
* Liberal Party of Canada
* New Democratic Party
* Conservative Party of Canada

NATIONAL SUMMARY OF VOTES AND SEATS
===================================================================
Showing change from the 2006 election
-------------------------------------------------------------------
Registered electors:       23,971,740
Valid votes:               14,720,580  61.4
-------------------------------------------------------------------
Party                      Votes       %      Change    Seats
-------------------------------------------------------------------
Conservative Party          5,832,401  39.6   +02.0     167  +24
Green Party                   576,221  03.9   -02.9       1  +01
Liberal Party               2,783,175  18.9   -07.3      34  -42
New Democratic Party        4,508,474  30.6   +12.4     102  +65
Quebec Bloc                   889,788  06.0   -04.0       4  -46
Other                         130,521  00.9               -  -02
-------------------------------------------------------------------
Total                      14,720,580                   308
-------------------------------------------------------------------</pre>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1484/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1484&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni legislative cipriote &#8211; 22.05.2011</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/06/07/elezioni-legislative-cipriote-22-05-2011/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/06/07/elezioni-legislative-cipriote-22-05-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 16:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[election]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni cipro]]></category>

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		<description><![CDATA[REPUBLIC OF CYPRUS LEGISLATIVE ELECTION OF 22 MAY 2011 ===================================================================== Source: Cyprus government election website Parties --------------------------------------------------------------------- * AKEL - Anorthotikon Komma Ergazemenou Laou (Progressive Party of the Working People) * DISI - Dimokratikos Sinagermos (Democratic Coalition) * DIKO - Dimokratikon Komma (Democratic Party) * EK - Evropaiko Komma (European Party) * KS-EDEK - Kinima [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1482&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre>REPUBLIC OF CYPRUS
LEGISLATIVE ELECTION OF 22 MAY 2011
=====================================================================
Source: Cyprus government election website

Parties
---------------------------------------------------------------------
* AKEL - Anorthotikon Komma Ergazemenou Laou (Progressive Party of
   the Working People)
* DISI - Dimokratikos Sinagermos (Democratic Coalition)
* DIKO - Dimokratikon Komma (Democratic Party)
* EK - Evropaiko Komma (European Party)
* KS-EDEK - Kinima Sosialdimokraton EDEK (Movement for Social
   Democracy EDEK)
* KOP - Kinima Oikologoi Perivallontistoi (Ecological and
   Environmental Movement)

NATIONAL SUMMARY OF VOTES AND SEATS
=====================================================================
Votes and seats are compared with the elections of 2006
---------------------------------------------------------------------
Enrolled voters:          531,463
Votes cast:               418,247  78.7
Invalid votes:             13,670  03.3
Valid votes:              404,577  96.7
---------------------------------------------------------------------
Party                     Votes    %      Change     Seats
---------------------------------------------------------------------
AKEL                      132,171  32.7   +01.4      19  +01
DIKO                       63,763  15.8   -02.2       9  -02
DISI                      138,682  34.3   +03.8      20  +02
EK                         15,711  03.9   -01.9       2  -01
KS-EDEK                    36,113  08.9    00.0       5
KOP                         8,960  02.1   +00.3       1
Others                      9,177  02.3               -
---------------------------------------------------------------------
Total                     404,577                    56
---------------------------------------------------------------------
24 Seats are allocated to the Turkish Cypriot community, but are
vacant because Northern Cyprus is under Turkish occupation and claims
to be a separate state.
</pre>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1482/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1482&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Referendum Nucleare: si farà.</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/06/01/referendum-nucleare-si-fara/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/06/01/referendum-nucleare-si-fara/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[da: http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=14380&#38;IDCategoria=1 Referendum, guida al voto Domenica 12 (dalle 8 alle 22) e lunedì 13 giugno (dalle 7 alle 15) gli italiani sono chiamati di nuovo alle urne per i referendum. Quattro i quesiti ammessi al voto, due riguardano la gestione dei servizi pubblici e dell&#8217;acqua in particolare, uno è sulla legge del «legittimo impedimento» [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1479&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da: http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=14380&amp;IDCategoria=1</p>
<p>Referendum, guida al voto</p>
<p>Domenica 12 (dalle 8 alle 22) e lunedì 13 giugno (dalle 7 alle 15) gli italiani sono chiamati di nuovo alle urne per i referendum. Quattro i quesiti ammessi al voto, due riguardano la gestione dei servizi pubblici e dell&#8217;acqua in particolare, uno è sulla legge del «legittimo impedimento» e il quarto è sulla costruzione di centrali nucleari. Per quest&#8217;ultimo il Parlamento era intervenuto approvando un articolo del decreto omnibus, che cancella le norme sottoposte al quesito, ma che non chiude la strada al ritorno al nucleare in Italia. E la Cassazione ha deciso che si voterà anche per questo. Ecco una guida al voto.</p>
<p>Acqua e servizi, se il «pubblico» cede al «privato»<br />
di Ciro Amato</p>
<p>Due referendum affrontano da angolature diverse lo stesso problema: il primo riguarda infatti tutti i servizi pubblici locali a rilievo economico (e non solo all’acqua), il secondo invece tocca proprio le tariffe dell’acqua. Il primo chiede l’abrogazione di tutto l’articolo 23-bis della legge 133/08, sulla gestione dei servizi pubblici locali di rilievo economico da parte delle amministrazioni pubbliche. L’articolo non riguarda farmacie comunali, gas, energia elettrica e trasporto ferroviario regionale, che sono disciplinati da norme speciali.</p>
<p>Oggi un ente locale eroga molti servizi pubblici: l’illuminazione votiva nei cimiteri, il trasporto scolastico, il servizio idrico, l’assistenza sociale, le case di riposo. Queste attività sono considerate servizi pubblici, cioè sono gestiti per erogare una prestazione ai cittadini. La concreta prestazione del servizio pubblico secondo l’articolo 23-bis deve (e non può) avvenire in uno dei seguenti modi:</p>
<p>1. privato imprenditore o una società;</p>
<p>2. una società di capitali mista pubblico-privata;</p>
<p>3. L’ente locale lo trattiene per sé e lo può gestire mediante una società di capitali, interamente pubblica, di cui la proprietà è dell’ente stesso o di più enti.</p>
<p>Questo assetto deriva dalle direttive europee, che sul punto, però, sono state recepite dal nostro Paese in maniera più restrittiva, come ha riconosciuto la stessa Corte costituzionale. L’Ue, nel «Libro Verde sui servizi pubblici» del 2004, non chiede infatti di affidare i servizi necessariamente ai privati, ma lascia liberi gli Stati di scegliere una strada che tuteli la concorrenza e il mercato.</p>
<p>L’articolo 23-bis della L. 133/08 è stato poi modificato, nel 2009, dal decreto «Ronchi» (L. 166/09), che ha definitivamente stabilito che i servizi pubblici locali a rilevanza economica, nessun escluso (quindi non solo l’acqua), debbano essere affidati ai privati e, solo eccezionalmente e dopo una lunga istruttoria, possano essere gestiti in proprio, mediante società pubblica, su parere, obbligatorio, dell’Autorità per la concorrenza e il mercato. In sostanza il decreto Ronchi pretende che la decisione degli enti locali debba (e non possa) essere, per legge, orientata prima al privato e, poi, al pubblico. Infatti obbliga gli enti a scegliere, ovviamente con gara pubblica, un soggetto privato, cioè una società di capitali (srl o spa) per erogare il servizio per i cittadini; oppure l’ente potrà costituire, comunque, una società mista pubblica privata, ma in cui il privato abbia almeno il 40% del capitale (quote o azioni) della società, appositamente costituita. Così dal 2009 il nostro Paese ha scelto per tutti i servizi pubblici locali di rilievo economico la strada della «necessaria» privatizzazione, o almeno si può dire, ha reso molto difficile la gestione in proprio dei servizi.</p>
<p>Se al referendum prevalessero i «sì» l’articolo 23-bis sarebbe abrogato e si applicherebbe l’articolo 113 del testo unico degli enti locali, il decreto legislativo n. 267/00, che è più permissivo rispetto alla possibilità di costituire una società interamente pubblica per gestire qualsivoglia servizio pubblico. Sul punto tra i costituzionalisti si discute, però.</p>
<p>Il secondo quesito, invece, è specificamente dettato per abrogare una norma del testo unico dell’ambiente, il decreto legislativo 152/06, che riguarda la tariffa del servizio idrico integrato (cioè la gestione dell’acqua). Si chiede di abrogare l’articolo 154, comma 1, solo ove parla del compenso per il capitale investito. Tale norma riguarda la tariffa dell’acqua che, nel testo della legge, è specificamente chiamata corrispettivo. L’intento del comitato promotore qui è molto chiaro. Se si abroga una norma che prevede che la tariffa dell’acqua sia «un corrispettivo», che serve anche a ricompensare il privato gestore per l’uso del proprio capitale, che giuridicamente equivale ad un prezzo, allora il bene acqua non avrà esattamente un valore di mercato, liberamente oscillante secondo le esigenze del privato gestore (vedi primo quesito), ma il legislatore sarà costretto a vederlo come una tassa, cioè disciplinata con legge e a porlo a carico della fiscalità generale, magari. In sostanza avremo un prezzo pubblico in cui «la ricompensa al privato per il capitale che investe» non c’è più.</p>
<p>Se prevalessero i «sì» al secondo quesito la nolegge e resterebbe un vuoto legislativo che il Parlamento dovrebbe colmare urgentemente e coerentemente con il risultato del referendum, approvando nuove norme, se non proprio conformi, almeno non palesemente in contrasto con la volontà popolare.</p>
<p>Il Governo con il decreto legge sullo sviluppo, il n. 70/11, all’art. 10 ha previsto la istituzione dell’Agenzia di vigilanza delle risorse idriche che assorbe le competenze di cui i referendum discutono. Esso, è infatti, autorità di progettazione e controllo del mercato dell’acqua. E questo, secondo alcuni toglierebbe molto significato ai due quesiti referendari, anche se non li evita.<br />
ACQUA: la campagna delle Caritas contro la privatizzazione<br />
di Donatella Turri<br />
GREM (Gruppo Educazione alla Mondialità e Stili di Vita) Caritas Toscana</p>
<p>E&#8217;  stato in occasione dell’VIII edizione di Terra Futura – la kermesse fiorentina dedicata alla sostenibilità e promossa da Fondazione culturale responsabilità etica onlus, Regione Toscana, Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, in partnership con Acli, Arci, Caritas italiana, Cisl, Fiera delle utopie concrete, Legambiente&#8230; –, che le Caritas toscane hanno presentato la campagna: «Acqua: dono di Dio, bene comune e responsabilità sociale». Si tratta di una campagna di pastorale promossa congiuntamente da Caritas, Missio e Pastorale Sociale e del Lavoro della Toscana che riprende i grandi temi lanciati dalla campagna promossa a livello italiano dalla Rete interdiocesana sui nuovi stili di vita, alla quale aderiscono oltre 40 diocesi e diversi uffici pastorali in tutta Italia.</p>
<p>La campagna invita a una riflessione ampia sull’importanza dell’acqua intesa come dono della creazione, con un excursus sul significato simbolico e vitale che essa assume nelle Scritture. Facendo riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa si sottolinea anche come l’accesso ad essa costituisca un diritto universale inalienabile per le persone e che, come tale, ad essa si applica il principio della destinazione universale dei beni, ponendo un problema di giustizia nel momento in cui viene messa in dubbio la reale fruizione di questa. È infatti da considerare che oltre un quarto della popolazione del pianeta ancora non ha accesso a una quantità minima di acqua pulita.</p>
<p>La proposta della campagna è quindi triplice: in primo luogo recuperare l’atteggiamento di gratitudine e condivisione dovuto a un dono di Dio, pensato per tutti gli uomini, in secondo luogo richiamare a stili di vita responsabili che tutelino il diritto all’accesso all’acqua come bene comune e che continuino ad esigere una gestione comunitaria delle risorse idriche, orientata alla partecipazione di tutti e non determinata alla logica del profitto.</p>
<p>In vista del prossimo referendum, infine, si ricorda l’importanza di partecipare attivamente al dibattito sulla gestione dell’acqua, salvaguardandola come bene comune e diritto universale ed evitando che diventi una merce privata o privatizzabile, ma ripubblicizzandola mediante una forma di gestione pubblica e partecipata dei servizi idrici.</p>
<p>Gli stessi contenuti proposti dalla campagna sono stati oggetto recentemente anche del saluto di mons. Crociata, segretario della Cei, all’apertura del Convegno di Assisi dello scorso 16 aprile. In quell’occasione ha detto: «L’acqua rimane una risorsa male distribuita e male sfruttata. Senza indulgere in facili catastrofismi, accanto a zone nelle quali la scarsità di acqua è un fattore endemico – penso, in particolare, alla fascia dell’Africa Settentrionale – oggi ci misuriamo con un incremento significativo del processo di desertificazione; con il calo di disponibilità idrica, anche a fronte della crescita della popolazione mondiale; con un aumento dei consumi nell’attività produttiva; con l’inquinamento che ne frena, quando non ne impedisce l’utilizzo; con problemi di raccolta e di distribuzione che degenerano in sprechi, espressione di una politica sociale che non considera il dovere e la necessità di economizzare questo bene essenziale. In questo scenario conservano tutto il loro peso i processi di privatizzazione, che vedono poche multinazionali trasformare l’acqua in affare, a detrimento dell’accesso alle fonti e quindi dell’approvvigionamento, con conseguente perdita di autonomia da parte degli enti governativi».</p>
<p>ACQUA: Federutility e i no ai quesiti<br />
di Federico Fiorentini</p>
<p>I referendum del 12 e 13 giugno hanno avuto per lo meno il merito di mettere in evidenza un argomento di importanza cruciale per l’intera cittadinanza. Sul tema, la FederUtility (federazione che unisce le aziende di servizi pubblici locali, fra i quali quelli idrici) e Confservizi Cispel Toscana (associazione che opera a livello regionale con lo stesso genere di imprese), hanno promosso, venerdì 20 maggio , presso palazzo Capponi a Firenze, un convegno dal titolo «Acqua: bene pubblico, gestione industriale». Secondo il vice presidente FederUtility Mauro D’Ascenzi, tuttavia, «nella concitazione della discussione si rischia di non compiere una riflessione matura, rimanendo a un livello di principi troppo astratti. Anche se lo statuto giuridico dei gestori è importante, non bisogna dimenticare che è la fruizione dell’acqua, nella sua concretezza di elemento, a entrare in gioco».<br />
Sintetizza la posizione Erasmo D’Angelis, presidente Publiacqua (società affidataria della gestione del servizio idrico dell’ATO &#8211; Ambito Territorio Ottimale &#8211; 3  Medio Valdarno, che copre il territorio della Toscana centrale): «Questo non è un referendum contro la privatizzazione dell’acqua, perché l’acqua è – e rimarrà in ogni modo – un bene pubblico, come attesta la Legge Galli del 1994 e ribadisce il decreto Ronchi, oggetto del referendum». Quello che in effetti è in questione è la gestione di questo bene, che però anche attualmente, secondo D’Angelis, è affidato alle scelte degli enti pubblici: «Sono i comuni, riuniti in Ato, proprietari di reti e infrastrutture, a decidere a quali soggetti – pubblici, privati o misti – demandarne la gestione. La scelta dipende dunque da sindaci eletti democraticamente». D’Angelis si dichiara molto favorevole alla Legge Galli, «che ha finalmente posto fine a una situazione insostenibile di frammentazione degli operatori idrici, che erano 13 mila nel 1994: introducendo gli Ato tutta l’organizzazione è stata resa molto più moderna ed efficace». Ma difende appassionatamente anche il Decreto Ronchi del 2009, che ha reso obbligatoria una gara pubblica per l’assegnazione di questi servizi: «La rete idrica italiana ha bisogno di investimenti per almeno 64 miliardi di euro nei prossimi 30 anni, per far fronte ai quali non possiamo certo affidarci allo Stato e al suo colossale debito pubblico, né agli enti locali e alle loro risicate risorse». Per questo motivo i sostenitori del «no» al referendum ritengono necessaria una gestione idrica di tipo «industriale», «come nel resto dell’Europa. Altrimenti la qualità dei servizi – e quello della stessa acqua erogata – rimarrà sempre insufficiente, con il rischio di incappare in sanzioni a livello comunitario».<br />
L’altro quesito referendario riguarda l’abrogazione della «remunerazione del capitale investito», ossia che i soggetti che investono in questo campo non possano stabilire tariffe che garantiscano loro un utile. In questo modo le tariffe si trasformerebbero in tasse. Ma, secondo D’Angelis, dato che «la maggior parte delle società che attualmente operano in Italia sono a maggioranza pubblica, gli utili finiscono nelle casse comuni, ritornando ai cittadini sotto forma di servizi migliori». Chi aderisce a questa posizione rileva, tra l’altro, che la manutenzione delle reti idriche – anche non in situazioni di emergenza – è estremamente costoso, e che le banche si dimostrano molto restie a concedere prestiti a soggetti pubblici. Banche che, tra l’altro afferma D’Angelis, «hanno già sospeso i finanziamenti alle nostre società in attesa dei risultati referendari, ponendoci in una situazione estremamente difficile».<br />
Anche per il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, intervenuta al convegno, il referendum sull’acqua è «un’iniziativa inutile e demagogica, adoperata in maniera strumentale da alcune forze politiche dell’opposizione».</p>
<p>LEGITTIMO IMPEDIMENTO: «Sì» o «no» cambia poco. E i problemi sono altri<br />
di Giuseppe Anzani</p>
<p>Tra i referendum del 13 giugno ce n’è uno dedicato alla legge sul «legittimo impedimento», quella legge che consente al presidente del consiglio e ai ministri, nell’astratta ipotesi che siano imputati in un procedimento penale, di non presentarsi all’udienza e di farla slittare, nel caso in cui abbiano da fare per la loro attività di governo.</p>
<p>Quando la legge fu approvata ci furono grosse polemiche, perché invece di un’ipotesi astratta, il premier di processi ce ne aveva per davvero, e più d’uno. Sicchè pareva chiaro trattarsi di una legge ad personam. Di per sé la regola che quando un imputato è impedito di comparire il processo non si può fare e va rinviato è già scritta nel codice e vale per tutti, ed è sacrosanta, perché il diritto di potersi difendersi è un pilastro della giustizia; però l’impedimento, secondo il codice, deve consistere in una «assoluta impossibilità di comparire». Invece per il premier e per i ministri il criterio di impedimento consisterebbe nel «concomitante esercizio di una o più attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti», «delle relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività coessenziale alle funzioni di governo». Insomma tutto, o quasi tutto, il daffare. Di fronte alla pregnanza politica di questa legge, che per i suoi fautori promuoveva «la serenità nel governare», la raccolta di firme per abrogarla ha avuto subito un significato politico opposto, di non farla passar liscia alla furbizia dei potenti in cerca di privilegi, perché la legge è uguale per tutti.<br />
Oggi la legge, però, non è già più quella di prima. La Corte costituzionale è intervenuta e l’ha sfrondata, ridimensionata. Ha soppresso la norma che attribuiva al premier il potere di attestare un impedimento continuativo; ha restituito ai giudici la funzione di valutare se l’impedimento c’è o non c’è, se è serio o pretestuoso. Insomma, l’ha un po’ svuotata, le ha tolto il pungiglione. E così, la legge adesso ha un profilo diverso, al punto che si è dubitato se il referendum dovesse ancora farsi o no.<br />
È stato deciso che si farà. E se vincerà il sì, quel che resta della legge sarà cancellato, e il premier e i ministri saranno trattati come tutti gli altri. Se vincerà il no, quel che resta della legge sarà confermato, e gli impedimenti occasionati dall’attività di governo avranno peso, fermo restando il controllo del giudice. Io non ci vedo una gran differenza giuridica finale, se si intende che le regole vanno comunque applicate col buon senso, e l’uguaglianza non esclude l’attenzione alle differenze concrete delle situazioni soggettive (ognuno può avere impedimenti, per così dire, personalizzati, e il giudice deve avere l’intelligenza di capirli e di pesarli comunque). Ci vedo invece una differenza politica, questa sì, con la sua assorbente simbologia, con le sue ostentate bandiere. Un segnale di battaglia, una conta tra i fautori e gli ostili, verso il noto personaggio.<br />
Che malinconia, di nuovo, trovarci ridotti al miserello bivio, quando il problema è la giustizia. Delle leggi, dei processi, del Paese.</p>
<p>CENTRALI NUCLEARI: Quell&#8217;atomo che spaventa, specie dopo Fukushima</p>
<p>La Cassazione ha deciso che il 12 e 13 giugno si voterà anche sul terzo quesito, quello sulla costruzione delle centrali nucleari. Il governo Berlusconi aveva cercato di cancellare questa consultazione, con l’approvazione definitiva, lo scorso 25 maggio, del «decreto omnibus», che ha abrogato le norme sottoposte a referendum, contenute nella legge n. 99/2009 (quella che aveva riaperto la strada al nucleare, conferendo la delega al governo) e nel decreto legislativo n. 31/2010 (quello sulla localizzazione e realizzazione delle centrali).<br />
Il governo Berlusconi, che tanto aveva scommesso sulla ripresa del programma atomico, fermatosi in Italia dopo la vittoria degli antinuclearisti al referendum del 1987, già era in difficoltà a concretizzarlo per la indisponibilità di quasi tutte le regioni ad ospitare i nuovi impianti. Poi è arrivato lo tsunami giapponese e l’incidente alla centrale di Fukushima, facendo calare al minimo storico i favorevoli ai nuovi impianti. Da qui la decisione di lanciare prima una «moratoria», con il decreto legge n. 34/2011, e poi la cancellazione dell’intero programma.<br />
Il comitato promotore, costituito da «Italia dei Valori» e da alcune associazioni ambientaliste, ha chiesto però di votare lo stesso, ritenendo la «rinuncia» del governo al nucleare solo «fittizia». Il comma 8 dell’art. 5 prevede infatti che la decisione se costruire centrali nucleari è affidata al «piano energetico nazionale» che sarà adottato «entro 12 mesi» dal consiglio dei ministri, dopo aver sentito il parere del parlamento. In sostanza, non servirà nemmeno una nuova legge: basterà un semplice atto amministrativo.<br />
Il 1° giugno la Corte di Cassazione, accogliendo le istanze presentate dai promotori, ha ammesso il quesito referendario sul nucleare per il referendum del 12 e 13 giugno. La richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alle precedenti leggi (legge n. 99/2009 e decreto legislativo n. 31/2010) si applicherà alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8 del decreto 34/2011, il cosiddetto decreto «omnibus»).</p>
<p>Quesito 1 &#8211; Scheda colore rosso &#8211; Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione.<br />
Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?</p>
<p>Quesito 2 &#8211; Scheda colore giallo &#8211; Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all&#8217;adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.<br />
Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito&#8221;?</p>
<p>Quesito 3 &#8211; Scheda colore grigio &#8211; Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme.<br />
Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: “d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;”; nonché la legge 23 luglio 2009, n. 99, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, limitatamente alle seguenti parti: art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “Con i medesimi decreti sono altresì stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui al primo periodo.”; art. 25, comma 2, lettera c), limitatamente alle parole: “, con oneri a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o nell’esercizio degli impianti e delle strutture, alle quali è fatto divieto di trasferire tali oneri a carico degli utenti finali”; art. 25, comma 2, lettera d), limitatamente alle parole: “che i titolari di autorizzazioni di attività devono adottare”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alle parole: “la costruzione e l’esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alla particella “per” che segue le parole “dei rifiuti radioattivi o”; art. 25, comma 2, lettera i): “i) previsione che le approvazioni relative ai requisiti e alle specifiche tecniche degli impianti nucleari, già concesse negli ultimi dieci anni dalle Autorità competenti di Paesi membri dell’Agenzia per l’energia nucleare dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (AENOCSE) o dalle autorità competenti di Paesi con i quali siano definiti accordi bilaterali di cooperazione tecnologica e industriale nel settore nucleare, siano considerate valide in Italia, previa approvazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare;”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “gli oneri relativi ai”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “a titolo oneroso a carico degli esercenti le attività nucleari e possano essere”; art. 25, comma 2, lettera n): “n) previsione delle modalità attraverso le quali i produttori di energia elettrica nucleare dovranno provvedere alla costituzione di un fondo per il «decommissioning»;”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alla virgola che segue le parole “per le popolazioni”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 25, comma 2, lettera q): “q) previsione, nell’ambito delle risorse di bilancio disponibili allo scopo, di una opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità.”; art. 25, comma 3: “Nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che comunque riguardino le procedure di progettazione, approvazione e realizzazione delle opere, infrastrutture e insediamenti produttivi concernenti il settore dell’energia nucleare e relative attività di espropriazione, occupazione e asservimento si applicano le disposizioni di cui all’art. 246 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”; art. 25, comma 4: “4. Al comma 4 dell’articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, dopo le parole: «fonti energetiche rinnovabili» sono inserite le seguenti: «, energia nucleare prodotta sul territorio nazionale».”; art. 26; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “gli impieghi pacifici dell’energia nucleare,”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “sia da impianti di produzione di elettricità sia”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “costruzione, l’esercizio e la”; art. 29, comma 4, limitatamente alle parole: “nell’ambito di priorità e indirizzi di politica energetica nazionale e”; art. 29, comma 5, lettera c), limitatamente alle parole: “sugli impianti nucleari nazionali e loro infrastrutture,”; art. 29, comma 5, lettera e), limitatamente alle parole: “del progetto, della costruzione e dell’esercizio degli impianti nucleari, nonché delle infrastrutture pertinenziali,”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “, diffidare i titolari delle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “da parte dei medesimi soggetti”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “di cui alle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alla parola: “medesime”; art. 29, comma 5, lettera h): “h) l’Agenzia informa il pubblico con trasparenza circa gli effetti sulla popolazione e sull’ambiente delle radiazioni ionizzanti dovuti alle operazioni degli impianti nucleari ed all’utilizzo delle tecnologie nucleari, sia in situazioni ordinarie che straordinarie;”; art. 29, comma 5, lettera i), limitatamente alle parole: “all’esercizio o”; art. 133, comma 1, lettera o) del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 limitatamente alle parole “ivi comprese quelle inerenti l’energia di fonte nucleare”; nonché il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante “Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell’art. 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99”, limitatamente alle seguenti parti: il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “e campagne informative al pubblico”; art. 1, comma 1, limitatamente alle parole: “della disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 1, comma 1, lettera a): “a) le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi degli operatori per lo svolgimento nel territorio nazionale delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui all’art. 2, comma 1, lettera e), nonché per l’esercizio delle strutture per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi ubicate nello stesso sito dei suddetti impianti e ad essi direttamente connesse;”; art. 1, comma 1, lettera b): “b) il Fondo per la disattivazione degli impianti nucleari;”; art. 1, comma 1, lettera c): “c) le misure compensative relative alle attività di costruzione e di esercizio degli impianti di cui alla lettera a), da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati;”; art. 1, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “e future”; art. 1, comma 1, lettera g): “g) un programma per la definizione e la realizzazione di una “Campagna di informazione nazionale in materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare”;”; art. 1, comma 1, lettera h): “h) le sanzioni irrogabili in caso di violazione delle norme prescrittive di cui al presente decreto.”; art. 2, comma 1, lettera b): “b) “area idonea” è la porzione di territorio nazionale rispondente alle caratteristiche ambientali e tecniche ed ai relativi parametri di riferimento che qualificano l’idoneità all’insediamento di impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera c): “c) “sito” è la porzione dell’area idonea che viene certificata per l’insediamento di uno o più impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera e): “e) “impianti nucleari” sono gli impianti di produzione di energia elettrica di origine nucleare e gli impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, realizzati nei siti, comprensivi delle opere connesse e delle relative pertinenze, ivi comprese le strutture ubicate nello stesso sito per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi direttamente connesse all’impianto nucleare, le infrastrutture indispensabili all’esercizio degli stessi, le opere di sviluppo e adeguamento della rete elettrica di trasmissione nazionale necessarie all’immissione in rete dell’energia prodotta, le eventuali vie di accesso specifiche;”; art. 2, comma 1, lettera f): “f) “operatore” è la persona fisica o giuridica o il consorzio di persone fisiche o giuridiche che manifesta l’interesse ovvero è titolare di autorizzazione alla realizzazione ed esercizio di un impianto nucleare;”; art. 2, comma 1, lettera i), limitatamente alle parole: “dall’esercizio di impianti nucleari, compresi i rifiuti derivanti”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, con il quale sono delineati gli obiettivi strategici in materia nucleare, tra i quali, in via prioritaria, la protezione dalle radiazioni ionizzanti e la sicurezza nucleare”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “la potenza complessiva ed i tempi attesi di costruzione e di messa in esercizio degli impianti nucleari da realizzare,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “valuta il contributo dell’energia nucleare in termini di sicurezza e diversificazione energetica,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, benefici economici e sociali e delinea le linee guida del processo di realizzazione”; art. 3, comma 2: “2. La Strategia nucleare costituisce parte integrante della strategia energetica nazionale di cui all’art. 7 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.”; art. 3, comma 1, lettera a): “a) l’affidabilità dell’energia nucleare, in termini di sicurezza nucleare ambientale e degli impianti, di eventuale impatto sulla radioprotezione della popolazione e nei confronti dei rischi di proliferazione;”; art. 3, comma 3, lettera b): “b) i benefici, in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, derivanti dall’introduzione di una quota significativa di energia nucleare nel contesto energetico nazionale;”; art. 3, comma 3, lettera c): “c) gli obiettivi di capacità di potenza elettrica che si intende installare in rapporto ai fabbisogni energetici nazionali ed i relativi archi temporali;”; art. 3, comma 3, lettera d): “d) il contributo che si intende apportare, attraverso il ricorso all’energia nucleare, in quanto tecnologia a basso tenore di carbonio, al raggiungimento degli obiettivi ambientali assunti in sede europea nell’ambito del pacchetto clima energia nonché alla riduzione degli inquinanti chimico-fisici;”; art. 3, comma 3, lettera e): “e) il sistema di alleanze e cooperazioni internazionali e la capacità dell’industria nazionale ed internazionale di soddisfare gli obiettivi del programma;”; art. 3, comma 3, lettera f): “f) gli orientamenti sulle modalità realizzative tali da conseguire obiettivi di efficienza nei tempi e nei costi e fornire strumenti di garanzia, anche attraverso la formulazione o la previsione di emanazione di specifici indirizzi;”; art. 3, comma 3, lettera g), limitatamente alle parole: “impianti a fine vita, per i nuovi insediamenti e per gli”; art. 3, comma 3, lettera h): “h) i benefici attesi per il sistema industriale italiano e i parametri delle compensazioni per popolazione e sistema delle imprese;”; art. 3, comma 3, lettera i): “i) la capacità di trasmissione della rete elettrica nazionale, con l’eventuale proposta di adeguamenti della stessa al fine di soddisfare l’obiettivo prefissato di potenza da installare;”; art. 3, comma 3, lettera l): “l) gli obiettivi in materia di approvvigionamento, trattamento e arricchimento del combustibile nucleare.”; l’intero Titolo II, rubricato “Procedimento unico per la localizzazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari; disposizioni sui benefici economici per le persone residenti, gli enti locali e le imprese; disposizioni sulla disattivazione degli impianti”, contenente gli artt. da 4 a 24; art. 26, comma 1, limitatamente alle parole: “della disattivazione”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “riceve dagli operatori interessati al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti radioattivi il corrispettivo per le attività di cui all’art. 27, con modalità e secondo tariffe stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, ed”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “, calcolate ai sensi dell’art. 29 del presente decreto legislativo”; art. 26, comma 1, lettera e), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 27, comma 1, limitatamente alle parole: “e sulla base delle valutazioni derivanti dal procedimento di Valutazione Ambientale Strategica di cui all’art. 9”; art. 27, comma 4, limitatamente alle parole: “, comma 2”; art. 27, comma 10, limitatamente alle parole: “Si applica quanto previsto dall’art. 12.”; art. 29; art. 30, comma 1, limitatamente alle parole: “riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo ed uno riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate da norme precedenti”; art. 30, comma 2: “2. Per quanto concerne i rifiuti radioattivi derivanti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo, il contributo di cui al comma 1 è posto a carico della Sogin S.p.A. secondo criteri definiti con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e la tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell’economia e finanze che tiene conto del volume complessivo e del contenuto di radioattività. Tale contributo è ripartito secondo quanto previsto all’art. 23 comma 4.”; art. 30, comma 3: “3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica ai rifiuti radioattivi derivanti da attività già esaurite al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, per i quali rimane ferma la disciplina di cui all’art. 4 del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, così come modificato dall’art. 7-ter del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n 13.”; l’intero Titolo IV, rubricato “Campagna di informazione”, contenente gli artt. 31 e 32; art. 33; art. 34;<br />
art. 35, comma 1: “1. Sono abrogate le seguenti disposizioni di legge: a) articolo 10 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860; b) articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 20, 22 e 23 della legge 2 agosto 1975, n. 393.”</p>
<p>Quesito 4 &#8211; Scheda colore verde chiaro &#8211; Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.<br />
Volete voi che siano abrogati l&#8217;articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l&#8217;articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante &#8220;Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza&#8221;?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1479/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1479/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1479/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1479/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1479/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1479/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1479/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1479/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1479/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1479/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1479/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1479/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1479/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1479/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1479&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni provinciali Pavia: ballottaggio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 23:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
		<category><![CDATA[provinciali pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[BOSONE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PAVIA Elettori      442.961 Votanti I turno     273.205     61,67% Votanti II turno     209.938     47,39% Sezioni scrutinate     606 su 606 BOSONE , voti 104.154 , 51,2% INVERNIZZI, voti 99.268,  48,8% Totale voti candidati presidente II turno      203.422 Schede bianche II turno     2.253     1,07 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1439&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BOSONE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PAVIA</p>
<p>Elettori      442.961<br />
Votanti I turno     273.205     61,67%<br />
Votanti II turno     209.938     47,39%<br />
Sezioni scrutinate     606 su 606</p>
<p>BOSONE , voti 104.154 , 51,2%</p>
<p>INVERNIZZI, voti 99.268,  48,8%</p>
<p>Totale voti candidati presidente II turno      203.422<br />
Schede bianche II turno     2.253     1,07 %<br />
Schede nulle II turno     4.254     2,02 %<br />
Schede contestate e non assegnate II turno     9     0,00 %</p>
<p>Seggi &#8211; totale seggi gruppi</p>
<p>PD 11<br />
SEL 1<br />
IdV 1<br />
Lista Bosone 1</p>
<p>PdL 4<br />
Lega 4</p>
<p>Totale: 22</p>
<p>Totale seggi consiglio: 24</p>
<p>CANDIDATI A PRESIDENTE ELETTI CONSIGLIERI INVERNIZZI RUGGERO ARMANDO, POMA VITTORIO.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1439/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1439&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dexia fa tremare l’Ue, ma non è ancora effetto domino</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/27/dexia-fa-tremare-l%e2%80%99ue-ma-non-e-ancora-effetto-domino/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 17:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[debito sovrano]]></category>
		<category><![CDATA[dexia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dexia fa tremare l’Ue, ma non è ancora effetto domino Fabrizio Goria Dexia ha fatto tremare l’Europa per la seconda volta dal 2008. Il primo istituto di credito belga ha registrato una perdita da 3,6 miliardi di euro nel secondo trimestre dell’anno, frutto di una serie di svalutazioni sugli attivi statunitensi. Il comunicato è arrivato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1435&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dexia fa tremare l’Ue, ma non è ancora effetto domino</p>
<p>Fabrizio Goria</p>
<p>Dexia ha fatto tremare l’Europa per la seconda volta dal 2008. Il primo istituto di credito belga ha registrato una perdita da 3,6 miliardi di euro nel secondo trimestre dell’anno, frutto di una serie di svalutazioni sugli attivi statunitensi. Il comunicato è arrivato però dopo tre ore di panico. Oggi infatti la negoziazione delle azioni della banca guidata da Pierre Mariani è stata sospesa sulle piazze finanziarie di Bruxelles e Parigi, in prima battuta senza spiegazioni. Poi, dopo un’ora, le prime indiscrezioni, fornite dal quotidiano transalpino Les Echos: «Stanno accelerando il programma di ristrutturazione cedendo asset tossici». Chiaro il riferimento alla Grecia, su cui Dexia è esposta per almeno 3,46 miliardi di euro, circa il 21,6% del capitale, secondo un report di UBS. Tuttavia, nella nota rilasciata alla stampa, non c’è alcun riferimento ad Atene, quanto a un deterioramento degli attivi statunitensi legati ai mutui subprime.</p>
<p>La mattinata di Mariani è iniziata nel peggiore dei modi possibili. L’authority di vigilanza bancaria belga, la Fsma, ha deciso di sospendere «in via cautelativa» tutti gli scambi su Dexia sulla Borsa Euronext di Bruxelles. Dopo poche ore, anche sulla piazza di Parigi è stato fatto lo stesso. Solo alle 13:40 l’attività è ripresa, ma nel frattempo erano già fiorite le interpretazioni. Una fra tutte, quella di una vendita dei titoli greci detenuti in portafoglio da Dexia. Due ore di passione finanziaria dopo, la nota stampa della banca, che però non ha fugato tutti i dubbi. Del resto, se il rosso è solamente imputabile agli asset americani, non è da escludere che le passività possano aumentare ancora alla luce di un peggioramento della situazione di Atene.</p>
<p>La reazione sui mercati secondari è stata netta. I Credit default swap (Cds) su Dexia sono schizzati al rialzo di 47 punti base nell’arco di poche ore, secondo le valutazioni di Markit. Sono stati superati i 370 punti base, il massimo dallo scorso marzo. Vale a dire che per proteggersi dal fallimento di un titolo della banca belga con scadenza quinquennale del valore di dieci milioni di dollari occorrono 370mila dollari l’anno. Analogo l’andamento dello spread fra i titoli governativi del Belgio e i bund tedeschi, passato da 114 a 121 punti base nell’arco di poche ore. Un simile trend si era anche verificato pochi giorni fa, quando Fitch e Standard &amp; Poor’s hanno rivisto al ribasso l’outlook di Bruxelles, da stabile a negativo, anche in virtù della precaria situazione del sistema finanziario del Paese.</p>
<p>A fine 2008 Dexia ha dovuto cedere oltre 82 miliardi di euro di asset tossici su un totale di 220 miliardi. Troppo elevato era lo stato di deterioramento degli stessi, in seguito alla crisi finanziaria internazionale. E anche in quel caso, sono stati i mutui subprime a essere la mela marcia nel bilancio del colosso belga. A seguito delle perdite derivanti dalle attività statunitensi, Dexia aveva dovuto richiedere un sostegno finanziario, fornito congiuntamente da Francia e Belgio con un’iniezione di 6,4 miliardi di euro. Nonostante ciò, le sofferenze per l’istituto di credito di Mariani sono continuate.</p>
<p>Ora sono due le azioni che potrà compiere Dexia. La prima è una ristrutturazione del proprio portafoglio, continuando a eliminare gli asset deteriorati e chiudendo le posizioni a rischio. La seconda è una ricapitalizzazione che, secondo il quotidiano belga De Tijd, potrebbe essere superiore ai 3 miliardi di euro. Resta da comprendere in che modo potranno scontare i mercati finanziari questa mossa. Quello che è sicuro è che il gruppo di Mariani è uno dei più esposti su Atene. Secondo i calcoli di Ubs il 21,6% del capitale di Dexia è composto da titoli ellenici, cioè 3,46 miliardi di euro. Decisamente una cifra che il gruppo non può sottovalutare in caso di ristrutturazione del debito da parte del Pireo.</p>
<p>Sull’onda delle indiscrezioni sullo stato dei conti di Dexia, hanno iniziato a ripiegare anche le altre banche maggiormente coinvolte negli investimenti in titoli di Stato di Atene. Una su tutte, Commerzbank. Dopo aver comunicato un aumento di capitale da 5,3 miliardi di euro, oggi è stata sorpresa dalla vendite. Nelle tre ore di attesa del comunicato stampa di Dexia, il titolo della banca tedesca è arrivato a perdere anche il 2% sul listino Dax di Francoforte, salvo poi riprendersi parzialmente.</p>
<p>Per ora, l’effetto domino della crisi ellenica sembra evitato. Ma, forse, è solo questione di tempo. Sulla testa dell’Europa pendono 278 miliardi di dollari di titoli greci, secondo gli ultimi dati della Banca dei regolamenti internazionali. Poco in termini nominali, troppo in uno scenario fragile e incerto come quello dell’odierna eurozona.</p>
<p>Read more: http://www.linkiesta.it/dexia-fa-tremare-l-ue-ma-non-e-ancora-effetto-domino#ixzz1NZabTe2W</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1435/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1435/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1435/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1435&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fitch declassa rating Grecia &#8220;B &#8221; con implicazioni negative</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 17:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fitch declassa rating Grecia &#8220;B &#8221; con implicazioni negative CRISI &#8211; L&#8217;agenzia abbassa di tre gradini dal precedente BB e aggiunge: sotto osservazione per nuove possibili bocciature. Preoccupa l&#8217;attuazione di radicali riforme fiscali. Senza nuovi aiutidalla Ue e dal Fmi, potrebbe arrivare unulteriore taglio a CCC. La Lagarde: &#8220;Il Paese è a rischio default&#8221;. Chiusura [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1434&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fitch declassa rating Grecia &#8220;B &#8221; con implicazioni negative</p>
<p>CRISI &#8211; L&#8217;agenzia abbassa di tre gradini dal precedente BB  e aggiunge: sotto osservazione per nuove possibili bocciature. Preoccupa l&#8217;attuazione di radicali riforme fiscali. Senza nuovi aiutidalla Ue e dal Fmi, potrebbe arrivare unulteriore taglio a CCC. La Lagarde: &#8220;Il Paese è a rischio default&#8221;. Chiusura negativa per le Borse europee<br />
ROMA &#8211; Fitch ha tagliato a &#8216;B &#8216; il merito di credito della Grecia, abbassandolo di ben tre gradini dal precedente &#8216;BB &#8216;. Lo comunica la stessa agenzia di rating in una nota, spiegando che il suo giudizio è in&#8221;rating watch negativo&#8221;, sotto osservazione, cioè, per possibili nuove bocciature. L&#8217;agenzia ha spiegato la decisione affermando che &#8220;il calo riflette le sfide di fronte alla Grecia nell&#8217;attuazione di un programma di riforme radicale a livello fiscale e strutturale necessario per garantire la solvibilità dello stato e le basi di una ripresa sostenuta&#8221;. Confermato a B il giudizio sulle emissioni del debito a breve.<br />
Senza un nuovo programma d&#8217;aiuti alla Grecia interamente finanziato dall&#8217;Unione europea e dal Fondo monetario internazionale, Fitch potrebbe nuovamente tagliare il rating greco portandolo alla categoria &#8216;CCC&#8217;,&#8221;che indica alta probabilità di default&#8221;, scrive ancora in una nota l&#8217;agenzia, aggiungendo che la &#8220;ristrutturazione soft&#8221; adombrata dall&#8217;Unione europea, cioè una dilazione delle rate sul debito, sarebbe considerata un evento di default.<br />
E non rasserenano le parole pronunciate dal ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, data come favorita per la successione di Dominique Strauss-Kahn alla guida del Fondo monetario internazionale, che, in un&#8217;intervista al quotidiano austriaco DerStandard citata dall&#8217;agenzia Bloomberg,afferma che la Grecia è a rischio default, aggiungendo che &#8220;i ministri finanziari europei hanno espresso forti dubbi riguardo ai lenti progressi &#8221; compiuti da Atene nel processo di risanamento finanziario. Lagarde ha sottolineato in particolare come la Grecia stia portando avanti troppo lentamente il programma di privatizzazioni. Al tempo stesso, il ministro francese ha escluso l&#8217;ipotesi di una ristrutturazione o riscadenzamento del debito greco ma anche chiarito che&#8221;non si è mai pensato&#8221; a una uscita della Grecia dall&#8217;euro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1434/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1434/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1434/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1434&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni a Pavia: una simulazione</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 07:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel caso in questione, ho simulato una vittoria al secondo turno del centro-destra, senza apparentamenti. In base al metodo d&#8217;Hondt, il centrodestra otterrebbe 13 seggi ai quali se ne aggiungerebbe 1 in ragione del premio di maggioranza. Questo seggio andrebbe a discapito del centrosinistra che ne otterrebbe 8, mentre 2 andrebbero alle liste di Poma. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1411&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso in questione, <strong>ho simulato una vittoria al secondo turno del centro-destra, senza apparentamenti.<br />
</strong>In base al metodo d&#8217;Hondt, il centrodestra otterrebbe 13 seggi ai quali se ne aggiungerebbe 1 in ragione del premio di maggioranza. Questo seggio andrebbe a discapito del centrosinistra che ne otterrebbe 8, mentre 2 andrebbero alle liste di Poma. Forti rimarrebbe senza rappresentanti in consiglio.<strong><br />
</strong>Nella tabella seguente, il calcolo delle cifre elettorali che servono per distribuire i seggi alle coalizioni presentatesi alle elezioni provinciali.<strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/simulaz1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1417" title="simulaz" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/simulaz1.jpg?w=700" alt=""   /></a><br />
Nella tabella successiva, invece, vi sono le cifre individuali per collegio. Evidenziati in giallo, le cifre elettorali più alte per ogni partito, che quindi corrisponderebbero ai candidati eletti. La cella evidenziata relativa a Rifondazione (PRC) è solo per segnalare la cifra più alta ottenuta da Forti, ma secondo i miei calcoli la coalizione non dovrebbe, in questo caso, ottenere seggi in consiglio provinciale.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/cifre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1412" title="cifre" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/cifre.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Importante: a prescindere da chi vincerà al ballottaggio, sembra certo che il PD otterrà <span style="text-decoration:underline;">almeno</span> 6 seggi, la Lega 4, il PdL 5, uno a testa IdV, SEL , Civica Poma.<br />
Con molto beneficio del dubbio, i seguenti candidati dovrebbero essere quasi certi dell&#8217;elezione:<br />
- Montagna Claudia (PD)  Cava Manara<br />
- Novazzi Felice (PdL)  Chignolo<br />
- Costantino Antonio (PdL)  Gambolò<br />
- Spialtini Enzo (PD) Garlasco<br />
- Guardamagna Giorgio (Lega) Mede<br />
- Facchinotti Marco (Lega) Mortara<br />
- Osculati Franco (SEL) Pavia 1<br />
- Calabrò Roberto (PD) Pavia 2<br />
- Marchiafava Emanuela (PD) Pavia 3<br />
- Sala Raffaele (IdV) Rivanazzano<br />
- Ferrari Giovanni (PdL) Rivanazzano<br />
- Ramponi Alessandro (PdL) Robbio<br />
- D&#8217;Imperio Milena (PD) Siziano<br />
- Visponetti Maurizio (PD) Stradella<br />
- Sala Michela (Lega) Vigevano c.so Torino<br />
- Ceffa Andrea (Lega) Vigevano centro<br />
- Rocca Gianpiero (PdL) Voghera 2<br />
- Poma Vittorio (Lista Poma) recupera il seggio dal collegio di Voghera 1<strong><br />
</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1411/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1411/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1411/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1411/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1411/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1411/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1411/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1411/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1411/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1411/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1411/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1411/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1411/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1411/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1411&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">simulaz</media:title>
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			<media:title type="html">cifre</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Provinciali Pavia: un confronto</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/17/provinciali-pavia-un-confronto/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 06:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[In tabella, il confronto dei risultati provinciali di ieri (voto di lista) cogli esiti elettorali delle passate consultazioni. Per una migliore visualizzazione cliccate sull&#8217;immagine. Nelle tabelle seguenti, viene mostrata la variazione percentuale dei votanti di questa tornata elettorale in rapporto alle ultime tre consultazioni tenutesi in provincia. Il calo è evidente, sebbene per le provinciali [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1407&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tabella, il confronto dei risultati provinciali di ieri (voto di lista) cogli esiti elettorali delle passate consultazioni.<br />
Per una migliore visualizzazione cliccate sull&#8217;immagine.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/riepilogo1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1408" title="riepilogo" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/riepilogo1.jpg?w=1024&#038;h=475" alt="" width="1024" height="475" /></a></p>
<p>Nelle tabelle seguenti, viene mostrata la variazione percentuale dei votanti di questa tornata elettorale in rapporto alle ultime tre consultazioni tenutesi in provincia. Il calo è evidente, sebbene per le provinciali occorra dire che si tratta di una elezioni generalmente poco partecipata.<br />
La variazione in termini percentuali delle singole forze politiche è decisamente sensibile per il PDL.<br />
In valore assoluto, è sempre il PDL che mostra la performance peggiore.</p>
<table border="0" rules="NONE" cellspacing="0">
<col width="264" />
<col width="77" />
<col width="128" />
<col width="125" />
<col width="58" />
<col width="69" />
<col width="65" />
<col width="77" />
<col width="92" />
<col width="90" />
<col width="84" />
<tbody>
<tr>
<td colspan="8" align="CENTER" width="863" height="19"><strong>Variazione percentuali delle liste elettorali e della partecipazione al voto</strong></td>
<td align="CENTER" width="92"></td>
<td align="CENTER" width="90"></td>
<td align="CENTER" width="84"></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Affluenza</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>votanti</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>Delta affluenza</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>PDL</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>Lega</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>PD</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>IdV</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>SEL</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>UDC</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>PRC+PDCI</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Provinciali 2011</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>61,67%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>273205</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><br />
</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>22,31%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>22,10%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>23,37%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>3,78%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>4,16%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>3,83%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>2,99%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Regionali 2010</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>64,93%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>286910</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-3,26</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-8,07</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-6,07</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>0,60</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-1,89</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>3,16</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>0,36</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>0,61</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Europee 2009</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>74,30%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>325952</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-12,63</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-15,19</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>3,60</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>2,17</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-2,52</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><br />
</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-0,77</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-0,11</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Politiche 2008</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>83,31%</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>355594</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-21,64</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-15,75</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>5,51</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-5,16</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>0,50</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><br />
</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-0,08</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>0,11</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" rules="NONE" cellspacing="0">
<col width="264" />
<col width="77" />
<col width="128" />
<col width="125" />
<col width="58" />
<col width="69" />
<col width="65" />
<col width="77" />
<col width="92" />
<tbody>
<tr>
<td colspan="8" align="CENTER" width="863" height="19"><strong>Variazioni in valore assoluto delle liste elettorali</strong></td>
<td align="CENTER" width="92"></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Affluenza</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>votanti</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>PDL</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>Lega</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>PD</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>IdV</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>SEL</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>UDC</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>PRC+PDCI</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Provinciali 2011</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>273205</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>49.708</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>49.240</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>52.049</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>8.421</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>9.279</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>8.535</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>6.681</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Regionali 2010</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>286910</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-24.119</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-19.210</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-3.280</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-5.375</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>6.831</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>97</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>880</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Europee 2009</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>325952</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-66.412</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-8.203</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-13.751</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-11.012</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><br />
</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-5.803</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-2.821</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="19"><strong>Politiche 2008</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>355594</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-81.321</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-7.868</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-46.155</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-2.856</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><br />
</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-4.916</strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong>-3.228</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nei grafici seguenti, l&#8217;andamento delle principali forze politiche del centro-sinistra e del centro-destra in provincia di Pavia. Ovviamente nel centro-destra pesa l&#8217;assenza di Poma che ha raggiunto il 9% circa.<br />
Il PD si attesta appena sotto il 25% in lieve miglioramente rispetto alle ultime due consultazioni (europee 2009 e regionali 2010). Svetta SEL che sopravanza l&#8217;Italia dei Valori un po&#8217; in affanno.<br />
A destra, crollo del PdL ma risultato deludente anche della Lega che perde 6% rispetto alle regionali 2010. E&#8217; pur vero che si tratta di elezioni diverse, ma ultimamente in Italia anche le consultazioni locali hanno assunto un significato altamente politico.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/centrosx.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1423" title="centrosx" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/centrosx.jpg?w=700&#038;h=317" alt="" width="700" height="317" /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/centrodx.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1424" title="centrodx" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/centrodx.jpg?w=700&#038;h=274" alt="" width="700" height="274" /></a></p>
<p>Nei due grafici che seguono il peso percentuale delle singole liste all&#8217;interno nelle due aree politiche. Come si vede, nell&#8217;ex Polo la Lega è ormai arrivata a contare per il 50%, dato in continuo miglioramento. Il Popolo della Libertà, invece, replica la performance delle regionali 2010. Da notare che, mediamente, il partito di Berlusconi, senza l&#8217;apporto di AN, riusciva a catalizzare il 60% circa del voto dei votanti di centrodestra.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1429" title="1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/1.jpg?w=700&#038;h=325" alt="" width="700" height="325" /></a></p>
<p>A sinistra, invece, la fa da padrone il PD che pesa per il 65% circa dell&#8217;intero centro-sinistra, dato già confermato dalle precedenti elezioni. La perdita dell&#8217;IdV viene compensata dall&#8217;exploit di SEL. In generale, i &#8220;cespuglietti&#8221; di sinistra portano comunque una percentuale equamente distribuita (per comodità ho inserito anche PRC e PDCI che tuttavia dal 2008 in avanti si sono sempre presentati separati dal PD).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1430" title="2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/2.jpg?w=700&#038;h=356" alt="" width="700" height="356" /></a></p>
<p>In ultimo, un confronto con le provinciali 2006. L&#8217;area di centro-destra rimane percentualmente invariata, ma questa volta con alcuni aspetti molto eterogenei:<br />
- Poma e UDC che si sono presentati da soli e non si sa cosa faranno al ballottaggio<br />
- gli ex AN non fanno più parte della coalizione<br />
- la Lega assume, come detto, un peso importante nella coalizione</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1432" title="3" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/3.jpg?w=700&#038;h=380" alt="" width="700" height="380" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1407/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1407&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

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			<media:title type="html">centrosx</media:title>
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			<media:title type="html">3</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Elezioni provinciali pavesi: risultati definitivi città di Pavia</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/16/elezioni-provinciali-pavesi-risultati-citta-di-pavia/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/16/elezioni-provinciali-pavesi-risultati-citta-di-pavia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 18:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni pavia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni provinciali 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistemielettorali.wordpress.com/?p=1394</guid>
		<description><![CDATA[Candidati Voti % Partiti Voti % Regionali 2010 delta Ruggero Armando Invernizzi 13045 37,22% Il Popolo della libertà (Pdl) 6054 21,39% 28,61% -7,22% Lega Nord 5191 18,34% 24,36% -6,02% I Popolari di Italia Domani 94 0,33% Libertà e autonomia 108 0,38% 11447 40,44% Daniele Bosone 14187 40,48% Partito Democratico (Pd) 7209 25,47% 25,10% 0,37% Italia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1394&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" rules="NONE" cellspacing="0">
<col width="186" />
<col width="37" />
<col width="43" />
<col width="172" />
<col width="45" />
<col width="43" />
<col width="92" />
<col width="47" />
<tbody>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="186" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Candidati</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="37"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Voti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="43"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="172"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Partiti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="45"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Voti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="43"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="92"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Regionali 2010</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffff99" width="47"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">delta</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Ruggero Armando Invernizzi </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">13045</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">37,22%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Il Popolo della libertà (Pdl)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">6054</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">21,39%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">28,61%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">-7,22%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Lega Nord</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">5191</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">18,34%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">24,36%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">-6,02%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">I Popolari di Italia Domani</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">94</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,33%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Libertà e autonomia</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">108</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,38%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">11447</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">40,44%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Daniele Bosone </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">14187</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">40,48%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Partito Democratico (Pd)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">7209</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">25,47%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">25,10%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,37%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Italia dei valori (Idv)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1233</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">4,36%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">7,24%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">-2,88%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Sinistra ecologia e libertà</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2254</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">7,96%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,26%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">5,70%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Civica Bosone</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">454</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,60%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">11150</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">39,39%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Vittorio Poma </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">4158</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">11,87%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Civica Poma</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1946</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">6,88%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Unione di centro (Udc)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">711</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,51%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3,72%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">-1,21%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2657</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">9,39%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Teresio Forti </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">998</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,85%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Fed. della Sinistra (Prc + Pdci)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">589</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,08%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,18%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">-0,10%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Lista Forti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">233</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,82%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">822</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,90%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Giovanni Fassina</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">936</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,67%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Orizzonti di libertà</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">808</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,85%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Enrico Bocca Corsico Piccolini </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">338</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,96%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Lega Padana Lombardia</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">288</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,02%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Tiziano Casarini </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">332</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,96%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Partito dei pensionati</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">301</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,06%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,45%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">-0,39%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Massimo Granata </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">272</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,78%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">La Destra </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">194</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,69%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,46%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,23%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Roberto Albanese </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">399</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,14%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Verdi</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">327</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,16%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,89%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,27%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="17"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Anacleto Marini</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">49</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,14%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Identità Oltrepo&#8217;</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">35</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,12%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Cesare Valentinuzzi </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">181</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,52%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Pensioni e Lavoro</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">155</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,55%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Vincenzo Sardiello </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">149</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,43%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">PCL</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">120</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,42%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1394/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1394&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Risultati elezioni provinciali (definitivi): Pavia</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/16/no-stop-elettorale-pavia-provinciali/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/16/no-stop-elettorale-pavia-provinciali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 14:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[provinciali 2011 pavia]]></category>
		<category><![CDATA[risultati elezioni pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano ancora poche sezioni da scrutinare. Ad ogni modo sarà ballottaggio tra Invernizzi e Bosone, con Poma che porterà una dote di voti decisivi. Per quanto riguarda i seggi, anche se c&#8217;è ancora molto da definire, possiamo tracciare due scenari (prendeteli con le pinze): - in caso di vittoria del centrodestra: al PdL andranno 7 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1374&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano ancora poche sezioni da scrutinare.<br />
Ad ogni modo sarà ballottaggio tra Invernizzi e Bosone, con Poma che porterà una dote di voti decisivi.<br />
Per quanto riguarda i seggi, anche se c&#8217;è ancora molto da definire, possiamo tracciare due scenari (prendeteli con le pinze):<br />
- in caso di vittoria del centrodestra: al PdL andranno 7 seggi, Lega 7, PD 6, 1 a testa IdVe SEL più 2 a Poma<br />
- in caso di vittoria del centrosinistra: PD 11 seggi, PdL 5, Lega 4, 1 a testa IdV  Poma , SEL e Civica Bosone</p>
<p>Naturalmente, nel conteggio non ho previsto eventuali apparentamenti che potrebbero avvenire in vista del ballottaggio.</p>
<table border="0" rules="NONE" cellspacing="0">
<col width="186" />
<col width="49" />
<col width="43" />
<col width="172" />
<col width="45" />
<col width="43" />
<tbody>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" width="186" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Sezioni</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" width="49"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">606</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" width="43"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">606</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" width="172"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">100.00%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" width="45"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" width="43"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="17"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Candidati</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Voti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">%</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Partiti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Voti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Ruggero Armando Invernizzi </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">112841</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">44,11</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Il Popolo della libertà (Pdl)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">49708</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">22,31%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Lega Nord</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">49240</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">22,10%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">I Popolari di Italia Domani</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1606</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,72%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Libertà e autonomia</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1288</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,57%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">101842</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#99ccff"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">45,70%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Daniele Bosone </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">86510</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">33,82</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Partito Democratico (Pd)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">52049</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">23,37%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Italia dei valori (Idv)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">8421</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3,78%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Sinistra ecologia e libertà</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">9279</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">4,16%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Civica Bosone</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">5068</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,27%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">74817</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffcc99"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">33,58%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Vittorio Poma </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">24437</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">9,55</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Civica Poma</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">10447</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">4,69%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Unione di centro (Udc)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">8535</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3,83%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">18982</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#c0c0c0"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">8,52%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Teresio Forti </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">8971</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,99</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Fed. della Sinistra (Prc + Pdci)</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">6681</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,99%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Lista Forti</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1138</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,51%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;"><br />
</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">7819</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" bgcolor="#ffd320"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3,50%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Giovanni Fassina</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">5359</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,09</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Orizzonti di libertà</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">4586</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2,05%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Enrico Bocca Corsico Piccolini </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3945</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,54</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Lega Padana Lombardia</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3235</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,45%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Tiziano Casarini </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3247</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,26</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Partito dei pensionati</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">3014</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,35%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Massimo Granata </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2917</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,14</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">La Destra </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2308</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,03%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Roberto Albanese </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2854</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,11</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Verdi</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">2383</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1,07%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="17"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Anacleto Marini</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1463</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,57</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Identità Oltrepo&#8217;</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">982</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,44%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Cesare Valentinuzzi </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1827</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,71</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Pensioni e Lavoro</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1513</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,67%</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE" height="18"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">Vincenzo Sardiello </span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1397</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,54</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">PCL</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">1228</span></strong></td>
<td align="CENTER" valign="MIDDLE"><strong><span style="font-family:Arial Narrow;">0,55%</span></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1374/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1374/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1374/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1374&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni provinciali Pavia &#8211; affluenza 22.00</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/16/elezioni-provinciali-pavia-affluenza-22-00/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/16/elezioni-provinciali-pavia-affluenza-22-00/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 05:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni 2011]]></category>
		<category><![CDATA[provinciali pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[Affluenza alle ore 22.00 (tra parentesi il dato del 2006) Pavia Provincia 46,04 (45,09) Pavia città 48,31 (47,26) Tutti i comuni (il secondo dato è quello delle provinciali 2006): ALAGNA                            42,21    41,36 ALBAREDO ARNABOLDI                    48,16    52,87 ALBONESE                        36,60    39,22 ALBUZZANO   [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1372&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affluenza alle ore 22.00 (tra parentesi il dato del 2006)</p>
<p>Pavia Provincia 46,04 (45,09)<br />
Pavia città 48,31 (47,26)</p>
<p>Tutti i comuni (il secondo dato è quello delle provinciali 2006):</p>
<p>ALAGNA                            42,21    41,36<br />
ALBAREDO ARNABOLDI                    48,16    52,87<br />
ALBONESE                        36,60    39,22<br />
ALBUZZANO                        45,29    48,32<br />
ARENA PO                        44,36    38,88<br />
BADIA PAVESE                        51,09    60,81<br />
BAGNARIA                        52,38    49,59<br />
BARBIANELLO                        50,06    49,64<br />
BASCAPE&#8217;                        45,70    51,46<br />
BASTIDA DE&#8217; DOSSI                    59,88    54,81<br />
BASTIDA PANCARANA                    45,53    52,72<br />
BATTUDA                            40,91    47,84<br />
BELGIOIOSO                        49,95    46,07<br />
BEREGUARDO                        41,95    41,04<br />
BORGARELLO                        64,32    44,16<br />
BORGO PRIOLO                        44,00    44,72<br />
BORGORATTO MORMOROLO                    51,58    55,96<br />
BORGO SAN SIRO                        61,84    61,86<br />
BORNASCO                        41,60    33,98<br />
BOSNASCO                        49,08    41,54<br />
BRALLO DI PREGOLA                    41,30    56,00<br />
BREME                            55,32    61,21<br />
BRESSANA BOTTARONE                    44,07    47,87<br />
BRONI                            56,34    57,38<br />
CALVIGNANO                        38,18    41,58<br />
CAMPOSPINOSO                        41,96    37,75<br />
CANDIA LOMELLINA                    35,57    37,64<br />
CANEVINO                        44,14    47,54<br />
CANNETO PAVESE                        43,95    49,24<br />
CARBONARA AL TICINO                    47,97    45,93<br />
CASANOVA LONATI                        41,95    40,45<br />
CASATISMA                        50,25    44,15<br />
CASEI GEROLA                        44,08    41,12<br />
CASORATE PRIMO                        39,06    37,10<br />
CASSOLNOVO                        40,13    40,72<br />
CASTANA                            48,51    49,45<br />
CASTEGGIO                        43,56    43,71<br />
CASTELLETTO DI BRANDUZZO                37,19    43,31<br />
CASTELLO D&#8217;AGOGNA                    51,40    41,29<br />
CASTELNOVETTO                        32,16    40,32<br />
CAVA MANARA                        51,22    48,27<br />
CECIMA                            45,14    47,65<br />
CERANOVA                        42,66    36,02<br />
CERETTO LOMELLINA                    57,99    46,57<br />
CERGNAGO                        45,99    41,78<br />
CERTOSA DI PAVIA                    39,54    42,87<br />
CERVESINA                        44,20    41,72<br />
CHIGNOLO PO                        36,04    41,76<br />
CIGOGNOLA                        54,02    50,72<br />
CILAVEGNA                        41,72    39,78<br />
CODEVILLA                        47,22    43,19<br />
CONFIENZA                        66,41    64,60<br />
COPIANO                            51,05    44,20<br />
CORANA                            43,99    50,87<br />
CORNALE                            54,34    56,31<br />
CORTEOLONA                        63,22    73,96<br />
CORVINO SAN QUIRICO                    44,18    42,21<br />
COSTA DE&#8217; NOBILI                    64,62    55,69<br />
COZZO                            42,85    52,75<br />
CURA CARPIGNANO                        45,65    43,94<br />
DORNO                            44,88    42,98<br />
FERRERA ERBOGNONE                    55,26    49,03<br />
FILIGHERA                        46,85    44,97<br />
FORTUNAGO                        58,14    58,97<br />
FRASCAROLO                        38,46    39,59<br />
GALLIAVOLA                        34,15    40,79<br />
GAMBARANA                        33,63    50,99<br />
GAMBOLO&#8217;                        40,80    40,29<br />
GARLASCO                        55,40    57,04<br />
GENZONE                            54,81    56,55<br />
GERENZAGO                        45,67    50,27<br />
GIUSSAGO                        41,64    46,96<br />
GODIASCO                        40,30    43,26<br />
GOLFERENZO                        41,66    52,63<br />
GRAVELLONA LOMELLINA                    42,19    37,99<br />
GROPELLO CAIROLI                    58,86    61,65<br />
INVERNO E MONTELEONE                    53,14    53,91<br />
LANDRIANO                        44,26    44,50<br />
LANGOSCO                        33,26    34,41<br />
LARDIRAGO                        42,49    43,18<br />
LINAROLO                        48,19    45,57<br />
LIRIO                            36,88    47,10<br />
LOMELLO                            29,96    42,01<br />
LUNGAVILLA                        41,08    40,49<br />
MAGHERNO                        41,96    34,74<br />
MARCIGNAGO                        46,66    49,86<br />
MARZANO                            53,24    37,23<br />
MEDE                            56,60    59,09<br />
MENCONICO                        46,63    48,70<br />
MEZZANA BIGLI                        55,04    58,90<br />
MEZZANA RABATTONE                    51,78    57,78<br />
MEZZANINO                        48,77    45,23<br />
MIRADOLO TERME                        42,07    45,32<br />
MONTALTO PAVESE                        43,74    47,70<br />
MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA                43,75    42,22<br />
MONTECALVO VERSIGGIA                    44,17    44,88<br />
MONTESCANO                        50,87    62,97<br />
MONTESEGALE                        53,81    53,39<br />
MONTICELLI PAVESE                    38,60    33,10<br />
MONTU&#8217; BECCARIA                        61,82    62,29<br />
MORNICO LOSANA                        40,55    50,00<br />
MORTARA                            44,60    45,06<br />
NICORVO                            32,15    33,62<br />
OLEVANO DI LOMELLINA                    44,38    43,00<br />
OLIVA GESSI                        47,53    56,14<br />
OTTOBIANO                        34,17    32,40<br />
PALESTRO                        33,15    33,85<br />
PANCARANA                        49,45    58,20<br />
PARONA                            41,26    40,20<br />
PAVIA                            48,31    47,26<br />
PIETRA DE&#8217; GIORGI                    39,78    46,59<br />
PIEVE ALBIGNOLA                        55,01    49,93<br />
PIEVE DEL CAIRO                        36,78    43,68<br />
PIEVE PORTO MORONE                    43,49    42,21<br />
PINAROLO PO                        47,93    63,32<br />
PIZZALE                            38,88    48,47<br />
PONTE NIZZA                        38,91    39,78<br />
PORTALBERA                        65,89    68,88<br />
REA                            48,62    50,58<br />
REDAVALLE                        41,19    42,84<br />
RETORBIDO                        41,71    42,55<br />
RIVANAZZANO TERME                    43,59    39,05<br />
ROBBIO                            39,97    43,85<br />
ROBECCO PAVESE                        48,06    53,41<br />
ROCCA DE&#8217; GIORGI                    48,83    41,37<br />
ROCCA SUSELLA                        45,85    56,42<br />
ROGNANO                            62,76    71,12<br />
ROMAGNESE                        39,17    46,00<br />
RONCARO                            34,65    39,05<br />
ROSASCO                            32,22    36,66<br />
ROVESCALA                        63,95    67,92<br />
RUINO                            54,97    51,12<br />
SAN CIPRIANO PO                        56,95    54,33<br />
SAN DAMIANO AL COLLE                    46,04    50,85<br />
SAN GENESIO ED UNITI                    61,08    66,21<br />
SAN GIORGIO DI LOMELLINA                39,50    35,97<br />
SAN MARTINO SICCOMARIO                    48,20    46,64<br />
SANNAZZARO DE&#8217; BURGONDI                    60,58    47,91<br />
SANTA CRISTINA E BISSONE                50,44    49,43<br />
SANTA GIULETTA                        45,33    42,71<br />
SANT&#8217;ALESSIO CON VIALONE                50,69    52,15<br />
SANTA MARGHERITA DI STAFFORA                50,80    57,06<br />
SANTA MARIA DELLA VERSA                    42,42    44,41<br />
SANT&#8217;ANGELO LOMELLINA                    59,97    59,77<br />
SAN ZENONE AL PO                    43,29    42,73<br />
SARTIRANA LOMELLINA                    35,44    42,36<br />
SCALDASOLE                        48,53    46,91<br />
SEMIANA                            37,90    49,79<br />
SILVANO PIETRA                        35,73    44,61<br />
SIZIANO                            45,71    36,07<br />
SOMMO                            48,00    48,41<br />
SPESSA                            48,35    42,39<br />
STRADELLA                        51,80    50,13<br />
SUARDI                            63,54    56,03<br />
TORRAZZA COSTE                        46,28    49,36<br />
TORRE BERETTI E CASTELLARO                41,17    38,56<br />
TORRE D&#8217;ARESE                        44,62    32,22<br />
TORRE DE&#8217; NEGRI                        60,99    55,33<br />
TORRE D&#8217;ISOLA                        47,89    50,71<br />
TORREVECCHIA PIA                    44,05    36,50<br />
TORRICELLA VERZATE                    64,33    64,60<br />
TRAVACO&#8217; SICCOMARIO                    49,44    45,48<br />
TRIVOLZIO                        42,09    45,79<br />
TROMELLO                        39,14    37,20<br />
TROVO                            38,08    39,63<br />
VAL DI NIZZA                        60,95    49,27<br />
VALEGGIO                        46,01    47,02<br />
VALLE LOMELLINA                        44,49    37,46<br />
VALLE SALIMBENE                        48,08    50,42<br />
VALVERDE                        50,32    45,45<br />
VARZI                            50,62    56,77<br />
VELEZZO LOMELLINA                    52,94    40,00<br />
VELLEZZO BELLINI                    56,09    61,65<br />
VERRETTO                        42,38    36,36<br />
VERRUA PO                        53,63    51,75<br />
VIDIGULFO                        43,93    35,53<br />
VIGEVANO                        40,21    37,84<br />
VILLA BISCOSSI                        60,29    56,00<br />
VILLANOVA D&#8217;ARDENGHI                    50,29    47,86<br />
VILLANTERIO                        46,89    45,03<br />
VISTARINO                        39,21    46,47<br />
VOGHERA                            44,86    39,19<br />
VOLPARA                            33,07    46,42<br />
ZAVATTARELLO                        39,03    43,34<br />
ZECCONE                            46,98    41,11<br />
ZEME                            42,22    44,26<br />
ZENEVREDO                        70,02    60,49<br />
ZERBO                            59,06    52,65<br />
ZERBOLO&#8217;                        46,41    43,21<br />
ZINASCO                            44,59    39,37</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1372/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1372/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1372/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1372/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1372/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1372/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1372/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1372/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1372/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1372/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1372/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1372/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1372/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1372/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1372&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Affluenza ore 19</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/15/affluenza-ore-19/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 18:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni 2011 pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[Provincia 32,15% Pavia 34,42% Affluenza più alta: Zenevredo 56,33% Affluenza più bassa: Volpara 18,89%<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1368&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Provincia 32,15% Pavia 34,42% Affluenza più alta: Zenevredo 56,33% Affluenza più bassa: Volpara 18,89%</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1368/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1368/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1368/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1368/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1368/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1368/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1368/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1368/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1368/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1368/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1368/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1368/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1368/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1368/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1368&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni provinciali pavesi &#8211; affluenza</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/15/elezioni-provinciali-pavesi-affluenza/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/15/elezioni-provinciali-pavesi-affluenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 May 2011 16:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistemielettorali.wordpress.com/?p=1364</guid>
		<description><![CDATA[Affluenza ore 12.00 Provincia di Pavia Affluenza: 10,19% Affluenza maggiore: 20,92% a Torre de Negri Affluenza più bassa: 3,14% a Volpara Pavia città Elettori: 58.4021 Votanti: 6.574 (11,26%) Italia Percentuale votanti in tutte le province: 9,37% Percentuale votanti elezioni comunali 2011: 13,38%<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1364&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affluenza ore 12.00</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Provincia di Pavia</span><br />
Affluenza: 10,19%<br />
Affluenza maggiore: 20,92% a Torre de Negri<br />
Affluenza più bassa: 3,14% a Volpara</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Pavia città</span><br />
Elettori: 58.4021<br />
Votanti: 6.574 (11,26%)</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Italia</span><br />
Percentuale votanti in tutte le province: 9,37%<br />
Percentuale votanti elezioni comunali 2011: 13,38%</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1364/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1364/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1364/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1364&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni provinciali: i candidati nei 3 collegi di Pavia</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/13/elezioni-provinciali-i-candidati-nei-3-collegi-di-pavia/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 21:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[pavia elezioni provinciali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco tutti i candidati presidenti e consiglieri nei tre collegi cittadini di Pavia. Cliccate sulle immagini per poter avere una visualizzazione corretta.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1356&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco tutti i candidati presidenti e consiglieri nei tre collegi cittadini di Pavia.<br />
Cliccate sulle immagini per poter avere una visualizzazione corretta.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/pavia11.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1358" title="pavia1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/pavia11.jpg?w=1024&#038;h=596" alt="" width="1024" height="596" /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/pavia2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1359" title="pavia2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/pavia2.jpg?w=1024&#038;h=624" alt="" width="1024" height="624" /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/pavia3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1360" title="pavia3" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/pavia3.jpg?w=1024&#038;h=641" alt="" width="1024" height="641" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1356/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1356/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1356/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1356/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1356/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1356/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1356/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1356/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1356/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1356/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1356/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1356/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1356/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1356/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1356&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<media:content url="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/pavia11.jpg?w=1024" medium="image">
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			<media:title type="html">pavia3</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni provinciali del 15 e 16 maggio, come si vota</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/13/elezioni-provinciali-del-15-e-16-maggio-alcune-specifiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 06:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni provinciali]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni provinciali 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[QUANDO SI VOTA I seggi saranno aperti dalle 8.00 alle 22.00 di domenica 15 maggio e dalle 7.00 alle 15 di lunedì 16 maggio. Per l&#8217;eventuale ballottaggio si voterà domenica 29 maggio (8.00-22.00) e lunedì 30 maggio (7.00-15.00). In entrambi i casi le operazioni di scrutinio avranno inizio dopo la chiusura dei seggi e l&#8217;accertamento [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1350&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>QUANDO SI VOTA<br />
I seggi saranno aperti dalle 8.00 alle 22.00 di domenica 15 maggio e dalle 7.00 alle 15 di lunedì 16 maggio.</p>
<p>Per l&#8217;eventuale ballottaggio si voterà domenica 29 maggio (8.00-22.00) e lunedì 30 maggio (7.00-15.00). In entrambi i casi le operazioni di scrutinio avranno inizio dopo la chiusura dei seggi e l&#8217;accertamento del numero dei votanti.</p>
<p>TESSERA ELETTORALE<br />
Per poter votare gli elettori dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Chi l&#8217;avesse smarrita potrà chiederne un duplicato agli uffici comunali che, proprio per questo, saranno aperti oggi e domani dalle 9 alle 19, mentre domenica e lunedì, giorni delle votazioni, per tutta la durata delle operazioni di voto.</p>
<p>COME SI VOTA</p>
<p>Per le elezioni provinciali (scheda) l&#8217;elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:</p>
<p>*  tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nome e cognome del candidato alla carica di presidente, in tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al predetto candidato presidente;<br />
*  tracciando un solo segno o sul contrassegno relativo ad uno dei candidati al consiglio provinciale o sul nominativo del candidato medesimo, in tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato consigliere che al candidato alla carica di presidente collegato;<br />
*  tracciando un segno sia sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente, sia sul contrassegno relativo ad uno dei candidati consiglieri collegati o sullo stesso nominativo del candidato consigliere medesimo, in tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato alla carica di presidente che al candidato consigliere facente parte del gruppo o di uno dei gruppi collegati.</p>
<p>In allegato talune esemplificazioni, che possono servire di guida nella valutazione sulla validità dei voti espressi.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/come_si_vota_corretto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1353" title="come_si_vota_corretto" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/come_si_vota_corretto.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>ATTENZIONE:<br />
Nelle elezioni provinciali (diversamente delle elezioni comunali) non è valido esprimere voto disgiunto, dando cioè la preferenza ad un candidato a presidente della provincia e, contemporaneamente, ad un gruppo collegato ad altro candidato a presidente (art. 74, comma 5, del decreto legislativo n. 267/00). Pertanto in questi casi la scheda è dichiarata nulla.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/8666allegato_a_modal.pdf">8666Allegato_A_Modal</a></p>
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		<title>Fukushima, è fusione del nocciolo.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 06:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>

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		<description><![CDATA[Fabrizio Laure e Maurizio Corona, sul sito http://www.mainfatti.it tracciano con chiarezza la situazione creatasi a Fukushima che, sebbene &#8220;oscurata&#8221; di fatto in Italia, continua a peggiorare. Fukushima: fusione è ufficiale. Ecco che cosa è successo semplicemente La notizia è ufficiale ed è stata ribattuta anche da Kyodo News, l&#8217;agenzia di stampa giapponese: il reattore nucleare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1348&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fabrizio Laure e Maurizio Corona, sul sito http://www.mainfatti.it tracciano con chiarezza la situazione creatasi a Fukushima che, sebbene &#8220;oscurata&#8221; di fatto in Italia, continua a peggiorare.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Fukushima: fusione è ufficiale. Ecco che cosa è successo semplicemente</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">La notizia è ufficiale ed è stata ribattuta anche da Kyodo News, l&#8217;agenzia di stampa giapponese: il reattore nucleare di Fukushima Daiichi è fuso, l&#8217;acqua di &#8220;raffreddamento&#8221; esce da dei buchi, il combustibile nucleare si è raccolto, sotto forma di corio (http://is.gd/2mRPiL), sul fondo del reattore d&#8217;acciao (il vessel). E&#8217; la stessa TEPCO a &#8220;confessare&#8221; per la prima volta dopo l&#8217;11 maggio la fusione del reattore, sempre negata e scongiurata. La società nipponica ha comunicato candidamente che il livello d&#8217;acqua nel reattore è estremamente basso visto che è ben 5 metri al di sotto la parte superiore delle barre di combustibile. Le barre quindi si sarebbero completamente esposte all&#8217;aria e quindi si sarebbero fuse. Il portavoce di TEPCO Junichi Matsumoto spiega la situazione sintetizzando che l&#8217;acqua di raffreddamento, sebbene sia pompata a ritmo di 150 tonnellate al giorno, non è stata trovata nei primi cinque metri dalla &#8220;cima&#8221; delle barre, il che, data essere questa la lunghezza stessa delle barre di combustibile (le fonti parlano di una lunghezza della barre di combustibile da un minimo di 4 metri a un massimo di 5) dovrebbero quindi essere completamente scoperte. Sempre se esistessero ancora. A questo proposito abbiamo chiesto un commento a Paolo Scampa, presidente dell&#8217;AIPRI (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants) per spiegaci in &#8220;parole povere&#8221; che cosa potrebbe essere successo al reattore numero 1 di Fukushima. &#8220;Il combustibile in stato normale nel reattore nucleare si trova &#8216;a bagno maria&#8217; con le barre completamente affogate sotto metri d&#8217;acqua&#8221; spiega, cercando di essere molto &#8220;semplice&#8221; Paolo Scampa, e continua: &#8220;E&#8217; necessario quindi apportare acqua &#8216;fredda&#8217; (nel senso che è &#8216;meno calda&#8217; del &#8216;forno nucleare&#8217;) per mantenere questo stato di &#8216;bagno maria&#8217; che raffredda le barre (e in condizioni normali produce poi il vapore che va alle turbine, ndr)&#8221;. Il presidente dell&#8217;AIPRI ci fa visualizzare poi come è fatto dentro il reattore nucleare: &#8220;Il combustibile nucleare consiste in pasticche di 7/10 grammi impilate su un&#8217;altezza di 5 metri, all&#8217;interno di guaine di zirconio di 1,2 &#8211; 1,5 millimetri di spessore. Queste guaine hanno una tenuta fino ad 800 gradi al massimo, dopo 800 gradi sono soggette a varie fessurazioni, rotture, deformazioni, ecc.&#8221; afferma Scampa. Ma che cosa significano le parole di TEPCO a proposito dell&#8217;acqua che si perde in qualche &#8220;crepa&#8221; del vessel (ovvero della &#8216;pentola&#8217; a pressione che contiene il combustibile nucleare)? Il presidente dell&#8217;AIPRI spiega semplicemente: &#8220;Quando non arriva più acqua fredda, non c&#8217;è più &#8216;bagno maria&#8217;, il calore radioattivo fa evaporare tutta l&#8217;acqua senza averne però il giusto ricambio, le guaine di combustibile nucleare cedono (bastano appena 2 o tre giorni) e tutto cola in un magma chiamato &#8220;corio&#8221; che mescola il combustibile nucleare con lo zirconio. Le temperature sono dell&#8217;ordine di 1500-2500 gradi&#8221;. Le conseguenze sono gravissime e come ci spiega il presidente dell&#8217;AIPRI consistono nello &#8220;zirconio che surriscaldato, con l&#8217;interazione dell&#8217;acqua, genera parecchio idrogeno, e proprio da lì è da ricercarsi l&#8217;origine delle esplosioni&#8221;. Ma poi che cosa potrebbe succedere? &#8220;Il magma radioattivo attacca il fondo della &#8216;pentola&#8217; (20 cm di spessore) e piano piano tenderà a bucarlo. C&#8217;è da dire che il fondo della &#8216;pentola&#8217; (cioé il vessel d&#8217;acciaio) ha uno spessore inferiore per cedere e per raccogliere il corio&#8221; conclude Paolo Scampa. Insomma, una vera tragedia che sta superando il disastro di Chernobyl del 26 aprile del 1986. E questo nella annoiata tranquillità del mondo, talmente mitridatizzato dall&#8217;ipocrisia e dai veleni da non preoccuparsi più di nessuna conseguenza. Neppure apocalittica.</span><br />
<span style="color:#0000ff;">Fukushima: la fusione nucleare è servita. Su un vessel d&#8217;argento</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">E&#8217; davvero incredibile come le cose di vitale importanza per il pianeta, nel terzo millennio &#8220;always on line&#8221;, possano rimanere sotto silenzio o quantomeno possano essere accettate come &#8220;normali&#8221;. Immersi in cavi, telefonini, iPad, iPod, iPhone, smartphone, phone e fohn (i capelli hanno una importanza fondamentale, insieme alle lamette da barba) l&#8217;occidente &#8220;globale&#8221; sta affogando quegli istinti basali (come ad esempio la paura) che servono a salvarsi la vita. Come un&#8217;aragosta che non si accorge che la temperatura dell&#8217;acqua sta salendo, si rischia di finire bolliti. Il 26 aprile 1986 saltava in aria un reattore della centrale di Chernobyl in Unione Sovietica e tutto il mondo fu terrorizzato dall&#8217;accaduto. Oggi non bastano quattro reattori in Giappone con la stessa gravità (se non superiore) dell&#8217;evento nucleare sovietico (scala INES 7) per far preoccupare &#8220;le masse&#8221;. Nel 1986 ci fu una nube radioattiva che ebbe un inizio e una fine (anche se ancora oggi ne paghiamo il fallout), oggi la nube radioattiva di Fukushima ha sicuramente un inizio (l&#8217;11 maggio, il giorno dello tsunami in Giappone) e non ha ancora una fine (http://is.gd/qNtV8n), ma della nube radioattiva non se ne preoccupa più nessuno. Anzi in Italia rischia di saltare un referendum strategico per liberarsi da future possibili Fukushima nel nostro Paese, sia per gli interessi delle lobby nucleari, sia per il disinteresse e la distrazione che ammorba lo Stivale. Enorme è il livello di ipocrisia delle autorità mondiali, a partire da quelle giapponesi, in primis TEPCO (The Tokyo Electric Power Company), la proprietaria delle centrali nucleari di Fukushima. Solo da poche ore TEPCO ha rivelato che le barre di combustibile nucleare del reattore numero uno dell&#8217;impianto in crisi si sono fuse, come ha confermato l&#8217;agenzia di stampa Kyodo News. TEPCO ha infatti rivelato che la misurazione dell&#8217;acqua è &#8220;sotto&#8221; di cinque metri dalla cima delle barre di combustibile (che dovrebbero essere praticamente della stessa misura) e che l&#8217;acqua che &#8220;pompa&#8221; giornalmente per raffreddare il reattore esce da qualche buco creato &#8220;dal combustibile fuso dal fondo&#8221; del vessel d&#8217;acciao. La risposta del mondo è stata una &#8220;scrollata di spalle&#8221; e un &#8220;chissenefrega&#8221;, tipico atteggiamento da Decapoda (l&#8217;ordine a cui appartengono le aragoste).</span></p>
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		<item>
		<title>Banca Etruria &#8211; bilancio 2010</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/11/banca-etruria-bilancio-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 15:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[banca etruria]]></category>

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		<description><![CDATA[I risultati del Gruppo Banca Etruria Conto Economico Il margine d’interesse al 31 dicembre 2010 è pari a 222,4 mln di euro (+1 mln di euro rispetto al 2009). Gli interessi attivi si attestano a 360,8 mln di euro (-5,3%) e quelli passivi a 138,4 mln di euro (-13,3%), mentre sono in crescita le commissioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1341&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I risultati del Gruppo Banca Etruria</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Conto Economico</strong></span><br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/etruria-econom.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1344" title="etruria-econom" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/etruria-econom.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Il margine d’interesse al 31 dicembre 2010 è pari a 222,4 mln di euro (+1 mln di euro rispetto al 2009). Gli interessi attivi si attestano a 360,8 mln di euro (-5,3%) e quelli passivi a 138,4 mln di euro (-13,3%), mentre sono in crescita le commissioni nette a 107,1 mln di euro (+18,2%) che incidono sul margine di intermediazione per il 30,6%.<br />
Stante il contributo positivo del margine d’interesse e del comparto commissionale, il margine d’intermediazione raggiunge a fine anno i 349,8 mln di euro (+4,6%).<br />
Risultato positivo anche per l’attività di negoziazione, copertura e fair value che al 31 dicembre 2010 si attesta a 17,2 mln di euro a fronte dei 20,6 mln di euro del 2009.<br />
Al 31 dicembre 2010 il risultato netto della gestione finanziaria ammonta a 239 mln di euro (+16,5%). Tale risultato conferma la positività della gestione caratteristica relativamente al margine d’interesse ed ai ritorni commissionali, in presenza di una dinamica di rettifiche su crediti non ancora allineata a livelli ordinari; infatti, a fronte di una prudenziale strategia gestionale di copertura delle posizioni non performing, le rettifiche su credito raggiungono i 97,7 mln di euro, in calo di 20,7 mln di euro rispetto al 2009.<br />
I costi operativi netti contabilizzati alla fine dell’anno si attestano a 221 mln di euro (+2,0%), con un cost income in miglioramento al 63,2% (64,8% nel 2009).<br />
Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è così pari a 24,3 mln di euro e, tenuto conto del carico fiscale pari a 19 mln di euro, il risultato netto di esercizio raggiunge i 6,5 mln di euro.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Stato Patrimoniale</strong></span></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/etruria-patrim.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1345" title="etruria-patrim" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/etruria-patrim.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>I crediti alla clientela raggiungono 8 mld di euro (+5,4%), e registrano il maggiore progresso nella componente vincolata rappresentata dal comparto mutui (+10%) seguita dalle operazioni di leasing (+3,6%), mentre sono in flessione gli impieghi in c/c (-11,9%).<br />
Dopo che nel 2009 le politiche di raccolta hanno coperto il fabbisogno di liquidità, nel 2010 le politiche di Gruppo hanno mirato al consolidamento degli obiettivi raggiunti. Cresce quindi la raccolta diretta a 8 mld (+3,8%), così come la raccolta indiretta che raggiunge 3,9 mld di euro (+17,6%) e registra il progresso sia della raccolta gestita (+299,5 mln di euro), sia del risparmio assicurativo (+167,3 mln di euro) che dell’amministrata (+113 mln di euro).<br />
Il portafoglio titoli di proprietà è pari a 1,7 mld di euro contro 1,3 mld della fine dell’anno precedente (+29,7%).<br />
Il patrimonio netto del Gruppo Banca Etruria cresce rispetto al 2009 di 7,2 mln di euro e raggiunge i 703,2 mln di euro (+1,3%), mentre i dati gestionali relativi ai requisiti patrimoniali evidenziano il miglioramento del Tier 1 che raggiunge il 7,9% (7,6% di fine 2009) e del Total Capital Ratio che è pari a 11,5% (10,9 % nel 2009).</p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione di Banca Etruria ha deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci di non distribuire il dividendo.</p>
<p>Dall’analisi dei principali indicatori emergono le seguenti considerazioni:</p>
<p>· il rapporto crediti su attivo (73,5%) rimane sostanzialmente stabile rispetto al valore dell’anno precedente (73,6%) ma si colloca al di sopra dei valori del sistema (63,2%);<br />
· cresce il portafoglio di proprietà in rapporto all’attivo (dall’12,9% al 15,7%); esso si compone di titoli che si caratterizzano per la loro elevata liquidabilità – il dato di sistema evidenzia un rapporto del 20,2%;<br />
· la crescita degli impieghi in misura superiore a quella descritta dal funding, ha portato a far aumentare l’incidenza dei finanziamenti erogati sulla raccolta da clientela (99,2% contro 97,4% a dicembre 2009) mentre il sistema si trova allenato su valori mediamente più vicini a quelli del 2009 (97,1%);<br />
· sostanzialmente stabile il livello di autonomia patrimoniale rappresentato a fine 2010 (6,4%); a 7,2% il dato di sistema;<br />
· la dinamica dei tassi descritta in precedenza spiega la contrazione del margine d’interesse rispetto all’esercizio precedente e giustifica in parte il calo evidenziato dal rapporto tra margine di interesse e margine di intermediazione (63,6% rispetto al 66,2%), il dato di sistema è pari a 60,5%.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/etruria-ratios.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1346" title="etruria-ratios" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/etruria-ratios.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1341/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1341/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1341/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1341&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Finanziamento pubblico ai partiti; qualche numero.</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/05/10/finanziamento-pubblico-ai-partiti-qualche-numero/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 19:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento pubblico partiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi raccontiamo una storia interessante quanto istruttiva: quella del finanziamento pubblico ai partiti italiani. Un po&#8217; di storia Il finanziamento pubblico ai partiti è introdotto dalla Legge Piccoli n.195/1974, che interpreta il sostegno all&#8217;iniziativa politica come puro finanziamento alle strutture dei partiti presenti in Parlamento, con l&#8217;effetto di penalizzare le nuove formazioni politiche. Nell&#8217;aprile del 1993 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1334&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi raccontiamo una storia interessante quanto istruttiva: quella del finanziamento pubblico ai partiti italiani.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Un po&#8217; di storia</span></p>
<p>Il finanziamento pubblico ai partiti è introdotto dalla Legge Piccoli n.195/1974, che interpreta il sostegno all&#8217;iniziativa politica come puro finanziamento alle strutture dei partiti presenti in Parlamento, con l&#8217;effetto di penalizzare le nuove formazioni politiche.<br />
Nell&#8217;aprile del 1993 (governo Amato), un referendum abrogativo abolisce la gabella incivile e medioevale del finanziamento pubblico ai partiti, con una maggioranza del 90,3% dei votanti.<br />
Ma solo pochi mesi dopo, il Parlamento dimostra di avere a cuore gli sprechi pubblici: si aggiorna infatti una legge già esistente sui rimborsi elettorali, definita &#8220;contributo per le spese&#8221;.  Così, senza neppure aspettare il tempo necessario a salvare la faccia, nello stesso anno del referendum si vara la legge 515/1993 (governo Amato), che all’art.9, comma 1 cambia la rosa in patata – per dirla alla Shakespeare -, ovvero introduce i rimborsi elettorali, specificando che il rimborso non è calcolato in base alle spese effettive, ma moltiplicando il numero degli italiani quale risultava dall’ultimo censimento, compresi i non aventi diritti al voto, per lit 1.600, per poi spartirsi il montepremi in misura proporzionale ai risultati elettorali. La seconda Repubblica inziava bene, non c’è che dire!</p>
<p>Con la Legge 2/1997 (governo Prodi), intitolata “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, si reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti. Il provvedimento prevede la possibilità per i contribuenti, al momento della dichiarazione dei redditi, di destinare il 4 per mille dell&#8217;imposta sul reddito al finanziamento di partiti e movimenti politici (pur senza poter indicare a quale partito), per un totale massimo di 56.810.000 euro, da erogarsi ai partiti entro il 31 gennaio di ogni anno. Per il solo anno 1997 viene introdotta una norma transitoria che fissa un fondo di 82.633.000 euro per l&#8217;anno in corso (nonostante le adesioni siano minime). Da 47 a 82,6 milioni di euro in 3 anni.</p>
<p>Passano due anni.<br />
La Legge 157/1999 (governo D&#8217;Alema), dietro il titolo “Norme in materia di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie” reintroduce un finanziamento pubblico completo per i partiti. Il rimborso elettorale previsto non ha infatti attinenza diretta con le spese effettivamente sostenute per le campagne elettorali. La legge 157 prevede cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali, per 193.713.000 euro in caso di legislatura politica completa (l&#8217;erogazione viene interrotta in caso di fine anticipata della legislatura). Da 47 a 82,6 a 193,7 milioni di euro!  Il rimborso in buona sostanza passa da 1.600 a 4.000 lire.</p>
<p>Poi, con il cambio di moneta, il contributo passa a 5 euro, da moltiplicarsi non più per tutti i cittadini della Repubblica, cani e gatti compresi, ma per il numero dei cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati, e solo per i partiti che abbiano superato una soglia di sbarramento dell’1%.</p>
<p>Anno 2002 (governo Berlusconi), cambia la moneta: da 4.000 lire si passa a 5 euro<br />
I rimborsi scattano per le elezioni europee, Camera e Senato e regionali. Con i ritmi elettorali che ci sono in Italia praticamente è un rimborso continuo che puntuale compare ogni anno nei bilanci di Camera e Senato.<br />
L&#8217;ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa, più che raddoppia, passando da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro.</p>
<p>Infine, con la legge 5122/2006 (governo Berlusconi) l&#8217;erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura, indipendentemente dalla sua durata effettiva. Con quest&#8217;ultima modifica l&#8217;aumento è esponenziale. Con la crisi del governo Prodi del 2008, i partiti iniziano a percepire il doppio dei fondi, giacché ricevono contemporaneamente le quote annuali relative alla XV e alla XVI Legislatura. Cioè se non fosse chiaro: fino al 2011 anche l&#8217;Udeur di Mastella continuerà a percepire i rimborsi elettorali per la tornata del 2006, mentre i partiti che hanno raccolto almeno l&#8217;1% dei consensi stanno prendendo i rimborsi sia relativamente al 2006 che alle elezioni 2008 e sono sistemati fino al 2013.</p>
<p>In tabella, l&#8217;elenco delle elezioni tenutesi dal 1994 al 2008, con il totale delle spese riconosciute dei contributi erogati.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/riepilogo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1335" title="riepilogo" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/riepilogo.jpg?w=700" alt=""   /></a><br />
Le Elezioni politiche del 2008, secondo l’ultimo Referto della Corte dei Conti, a fronte di una spesa complessiva di 110.127.757,19 euro ci sono costate ben 503.094.380,90 euro, ovvero 200 milioni di euro in più rispetto al taglio di risorse per la scuola e l’università programmato dall’ultima finanziaria. Non solo, il valore totale dei rimborsi statali versati ai partiti, che nel 1994 ammontava a circa 47 milioni di euro, negli ultimi 14 anni si è più che decuplicato, facendo esborsare agl italiani, tra il 1994 e il 2008, un totale complessivo di 2.253.612.233,79 euro.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/poltiche2008.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1336" title="poltiche2008" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/poltiche2008.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Da notare che non è previsto alcun rapporto tra la rendicontazione delle spese sostenute e i rimborsi elettorali: quindi vi sono partiti che hanno investito somme trascurabili e che in virtù di circostanze favorevoli godono di significativi rimborso. Un esempio: Il Movimento politico LISTA CONSUMATORI ha partecipato alle elezioni del 2006 per il rinnovo delle Camere in alcune circoscrizioni. Sulla base dei risultati elettorali conseguiti dal movimento è stato assegnato il contributo dello Stato di euro 113.676,43 per le elezioni del Senato della Repubblica da corrispondere annualmente dal 2006 al 2010. Il legale rappresentante ha dichiarato di non aver sostenuto spese e di non aver ricevuto nessun finanziamento.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Un caso specifico: le regionali del 2005</span></p>
<p>Il limite di spesa per una lista presente a tutti i livelli su tutto il territorio lombardo nel 2005 era di 7.638.813 euro. Il limite di spesa per i candidati era di 52.000 euro più 0,01 per cittadino residente nella circoscrizione.<br />
L’articolazione delle spese è prevista parzialmente per legge: le spese relative alle sedi elettorali, viaggi, soggiorni, telefoniche, postali sono calcolate in misura del 30% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili e documentate (ciò vuol dire che anche le spese di affitto ad esempio “sostenute preventivamente ovvero correlate alla normale attività politica, a prescindere dalla ricorrenza o meno, della campagna elettorale”vengono computate forfettariamente), e che la corte ha deciso che: “debbano essere compresi gli sconti e le prestazioni gratuite, il cui importo deve essere necessariamente computato ai fini della verifica del rispetto del limite massimo consentito”.</p>
<p>Chi ha speso di più tra i partiti in relazione ai voti ottenuti è Forza Italia circa 4,2 euro per voto. Un voto udc prevede un investimento di 4 euro;Verdi (nazionale) 3,8;AN 3,6;Nuovo PSI 2,2;Partito pensionati 1,91; Lega 1;Uniti nell’ulivo 0,90 , Comunisti italiani 0,60; IdV di 0,59;Rifondazione 0,40. Occorre comunque considerare che proquota alle spese dei partiti del centro sinistra potrebbe essere aggiunta la spesa della lista del presidente, Sarfatti infatti ha speso circa 0,54 euro a voto, Formigoni 0,000036.</p>
<p>Particolare curioso di tutto questo meccanismo è che in un imperante clima di federalismo, pressoché nessuno di questi rimborsi resta poi in Lombardia. i quattrini finiscono ai tesorieri nazionali. Questo spiega forse perché alcuni partiti invece che spendere per la campagna elettorale, capitalizzano: I soldi vanno a pagare le campagne delle regioni più contendibili. Forse per questo, lo statuto Lombardo del PD impegna il segretario a presentare un simbolo che non consenta alla direzione nazionale di mettere le mani sul tesoretto.</p>
<p>In tabella quello che le forze politiche lombarde hanno ottenuto come prima rata a seguito delle <span style="text-decoration:underline;">elezioni lombarde del 2010</span>. Moltiplicate queste somme per 5 ed avrete il totale di ciò che i nostri politici lombardi incasseranno solo per la campagna elettorale del 2010. Ad occhio, direi che ci si poteva tranquillamente coprire gran parte degli aumenti decretati per i mezzi pubblici.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/regionali2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1337" title="regionali2010" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/regionali2010.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1334/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1334/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1334/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1334&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bilancio 2010 Carige</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 20:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[carige]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo Banca Carige ha realizzato un utile netto consolidato di 177,2 milioni (-13,7% rispetto al 2009) mentre l&#8217;utile netto della capogruppo si e&#8217; attestato a 180,6 milioni (-10,2% rispetto al 2009). L&#8217;utile di 180,6 milioni consentirà la distribuzione di un dividendo in contanti nella misura di 0,07 euro (yeld 4,99%) per le azioni ordinarie [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1322&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo Banca Carige ha realizzato un utile netto consolidato di 177,2 milioni (-13,7% rispetto al 2009) mentre l&#8217;utile netto della capogruppo si e&#8217; attestato a 180,6 milioni (-10,2% rispetto al 2009).<br />
L&#8217;utile di 180,6 milioni consentirà la distribuzione di un dividendo in contanti nella misura di 0,07 euro (yeld 4,99%) per le azioni ordinarie e di 0,09 Euro per le azioni di risparmio. Il monte dividendi è pari a 128,8 milioni ed il pay out ratio è pari al 71,3% (abbastanza alto).<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/conto-economico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" title="conto economico" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/conto-economico.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>La crescita dei crediti concessi all&#8217;economia (+9,8% per complessivi 25,4 miliardi), conferma il sostegno attuato dal gruppo tanto nei confronti delle imprese, alle quali risultano erogati 15,1 miliardi (+6,5%), quanto nei confronti delle famiglie, alle quali sono stati erogati 7,9 miliardi (+7,7%) prevalentemente attraverso mutui per l&#8217;acquisto e ristrutturazione delle abitazioni (in crescita dell&#8217;8,5%).<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/attivo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1326" title="attivo" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/attivo1.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/passivo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1327" title="passivo" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/passivo.jpg?w=700" alt=""   /></a><br />
Nel contesto delineato, la qualità del credito di Carige, mantenuta sotto costante controllo, si conferma in linea col dato generale italiano, con un rapporto sofferenze/impieghi pari al 4,4%. Se guardiamo al rapporto crediti dubbi su impieghi: in questo caso il dato sale al 8,5% (comprensivo di sofferenze, incagli, ristrutturazioni ed esposizioni scadute. In particolare, le sofferenze sono aumentate, nell&#8217;ultimo anno, da 835.879 a 1.110.183 (quasi il 25% di aumento) per cui c&#8217;è da essere alquanto preoccupati. Anche le posizioni incagliate sono aumentate non poco (+21%). A fronte di una qualità del credito in peggioramento, le rettifiche nette sono passate da 130.913 a 116.317. Il rapporto tra riserve e crediti dubbi passa dal 25% al 27%.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/credti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1324" title="credti" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/credti.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Il margine d&#8217;interesse peggiora del 5% circa, passando da 727.655 a 705.636 a causa del livello ancora molto basso dei tassi d&#8217;interesse.<br />
Buono tuttavia il dato sulle commissioni attive che migliorano del 7% e contribuiscono a rendere meno pesante il risultato operativo.<br />
I costi operativi rimangono sostanzialmente stabili (+0,5%).</p>
<p>I ratios di redditività rimangono poco attraenti: il ROE si attesta ad un misero 4,8% (media italiana 5%), in diminuzione rispetto al 5,4% del 2009.  Il rapporto Interessi Attivi su Totale Attività diminuisce da 3,2% a 2,76%. Sale invece il rapporto cost/income: dal 57% al 60%. Anche i costi operativi in rapporto al margine d&#8217;intermediazione registrano un balzo dal 58% al 66%.</p>
<p>Per quanto riguada la struttura, sufficiente il rapporto tra patrimonio netto e totale attività: qui siamo al 9,23%, stabili rispetto al 2009 e sicuramente un dato positivo, sia guardando il panorama italiana che (soprattutto) quello europeo.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/ratios.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1325" title="RATIOS" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/05/ratios.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Il p/e è altino: 17,09% (il settore bancario italiano ha una media del 14,4%), mentre il rapporto prezzo/valore di libro si attesta a 0,78, uno dei più alti in Italia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1322/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1322/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1322/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1322&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dostoevskij inedito. Quaderni e taccuini 1860-1881</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/04/28/dostoevskij-inedito-quaderni-e-taccuini-1860-1881/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 18:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[dostoevskij]]></category>

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		<description><![CDATA[Amare l&#8217;uomo come se stessi, secondo il comandamento di Cristo, non è possibile. [...] L&#8217;io è di ostacolo. Cristo soltanto poteva farlo, ma Cristo era l&#8217;ideale eterno sin dall&#8217;inizio dei tempi, quell&#8217;ideale al quale tende, e deve tendere per legge di natura, l&#8217;uomo. Invece, dopo la comparsa di Cristo come ideale dell&#8217;uomo incarnato, è diventato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1320&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amare l&#8217;uomo <em>come se stessi</em>, secondo il comandamento di Cristo, non è possibile. [...] L&#8217;<em>io</em> è di ostacolo. Cristo soltanto poteva farlo, ma Cristo era l&#8217;ideale eterno sin dall&#8217;inizio dei tempi, quell&#8217;ideale al quale tende, e deve tendere per legge di natura, l&#8217;uomo. Invece, dopo la comparsa di Cristo come <em>ideale dell&#8217;uomo incarnato</em>, è diventato chiaro come il giorno che lo sviluppo supremo, l&#8217;evoluzione ultima della personalità deve appunto arrivare (nell&#8217;ultimo stadio dello sviluppo, nel momento stesso in cui il fine sia raggiunto), a far sì che l&#8217;uomo trovi, riconosca e con tutta la forza della sua natura si convinca che l&#8217;uso più elevato che egli può fare della propria personalità, della pienezza di sviluppo del proprio <em>io</em>, consiste quasi nell&#8217;annientare l&#8217; <em>io</em> stesso, nel consegnarlo a tutti e a ciascuno indivisibilmente e senza riserve. E questa è la massima felicità. [...] Questo appunto è il paradiso di Cristo. Tutta la storia, sia dell&#8217;umanità sia, in parte, di ciascuno singolarmente è soltanto evoluzione, lotta, perseguimento e conseguimento di questa meta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1320/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1320&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Grecia e Citigroup &#8211; I parte</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 08:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[citigroup]]></category>
		<category><![CDATA[debito grecia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre il CDS sulla Grecia veleggia stabilmente ben oltre i 1400 bp, Citigroup, il 20 Aprile, ha publicato uno studio di 60 pagine sulla sostenibilità del debito greco, confermando, se mai ce ne fosse bisogno, che l&#8217;unica reale alternativa è una ristrutturazione con taglio di circa il 40% dei titoli di stato. Lo studio parte [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1302&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre il CDS sulla Grecia veleggia stabilmente ben oltre i 1400 bp, Citigroup, il 20 Aprile, ha publicato uno studio di 60 pagine sulla sostenibilità del debito greco, confermando, se mai ce ne fosse bisogno, che l&#8217;unica reale alternativa è una ristrutturazione con taglio di circa il 40% dei titoli di stato.</p>
<p>Lo studio parte dalla situazione economica devastante, che vede un ribasso del 3,3% del PIL nel 2011 dopo il -6,6% del 4Q2010. Il declino del 2010 è dovuto a minori consumi (-8,9%), investimenti (-11,8%) e esportazioni (-17,9%), parzialmente bilanciati da maggiore spesa statale (+45,9%).<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/1hh.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1307" title="1hh" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/1hh.jpg?w=700&#038;h=291" alt="" width="700" height="291" /></a></p>
<p>Nel breve termine, comunque il quadro economico rimarrà a tinte molto fosche.</p>
<p>Per quanto riguarda il deficit, dopo il catastrofico -10,2% del 2009, il 2010 si è chiuso con un -4,3% sulla scorta dei tagli draconiani decisi dal governo. Citigroup si aspetta che si avrà un surplus fiscale del +1,5% nel 2013 che raggiungerà il 4,1% nel 2020.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/22.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1308" title="2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/22.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Il rapporto debito/PIL, che nel 1999 era al 94%, ha raggiunto nel 2009 il 128%. Il motivo, ovviamente, sta nell&#8217;elevato importo relativo al pagamento degli interessi sul debito. Senza nessuna ristrutturazione, Citi prevede che nel 2018 si arriverà al 178%.</p>
<p>CHI POSSIEDE IL DEBITO GRECO</p>
<p>La parte più interessante è la sezione relativa all&#8217;analisi del debito greco, ai 326bn di euro, calcolati a fine 2010.<br />
In base alle analisi della Commissione Europea, il 12% è detenuto dal FMI, il 14% da banche greche, il 15% da banche estere, il 44% da altri soggetti esteri (includendo il 12% in mano alla BCE).<br />
Citi si attende che lo scenario cambierà da qui al 2020, con una progressiva diminuzione del debito detenuto all&#8217;estero (-24% per soggetti esteri non bancari, -12% per le banche).</p>
<p>QUALE LIVELLO DI DEBITO E&#8217; SOSTENIBILE?</p>
<p>Quali alternative ha la Grecia?<br />
Per Citi la Grecia ha degli strumenti per diminuire il proprio debito:<br />
- maggiori entrate fiscali, quindi miglior saldo primario<br />
- bassi tassi d&#8217;interesse, per attenuare l&#8217;effetto valanga di aggiungere debito al debito<br />
- crescita del PIL, migliorerebbe il rapporto debito/PIL<br />
- vendita degli asset, sebbene impopolari, porterebbe velocemente il rapporto debito/PIL a livelli sostenibili<br />
- allungamento della durata dei titoli di stato, lascerebbe inviariato il rapporto debito/PIL ma darebbe respiro alle finanze greche in questo periodo di crisi<br />
- haircut, ristrutturazione del debito, l&#8217;opzione più severa, ma che potrebbe ridurre notevolmente il rapporto debito/PIL</p>
<p>Nella tabella seguente, Citi ha illustrato la previsione del rapporto debito/PIL negli scenari appena descritti.<br />
Inoltre, se avvenisse un taglio del 42% oltre a queste misure, si stima che il rapporto debito/PIL diminuirebbe al 90% nel 2013 e al 60% nel 2020.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/43.jpg"><img class="aligncenter" title="4" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/43.jpg?w=575&#038;h=499" alt="" width="575" height="499" /></a></p>
<p>Più nel dettaglio, Citi propone 3 alternative, per raggiungere nel 2013 un rapporto debito/PIL del 60%, 90% e 120%: il taglio dovrà essere rispettivamente del 44$, 68% e 93%.<br />
Perchè il 2013? Perchè ci si aspetta che in tale anno l&#8217;economia greca tornerà positiva in quanto a PIL e saldo primario.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/55.jpg"><img class="aligncenter" title="5" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/55.jpg?w=700&#038;h=660" alt="" width="700" height="660" /></a></p>
<p>Inoltre, quali sono le strade per i possessori del debito greco? Citi propone due opzioni:<br />
1 &#8211; agire ora, evitando ulteriori tagli per gli anni a seguire, così come chiede il mercato. D&#8217;altronde i tassi sui titoli greci sono chiari, la curva dei rendimenti si è invertita: i titoli a 3 anni pagano il 21,1% mentre quelli a 30 anni rendono il 9,6%.<br />
2 &#8211; pretendere il proprio rendimento e aspettare che la Grecia risolva da sè i suoi problemi, presumibilmente in maniera molto lenta. Ma questa strada potrebbe essere lunga e foriera di altre concessioni (allungamento del debito). In più, nessun paese con un rapporto debito/PIL superiore al 150% ha saputo evitare il default: perchè la Grecia dovrebbe comportarsi diversamente?</p>
<p>Per le ripercussioni sui bilanci delle banche, a breve un post dedicato.</p>
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		<title>Elezioni provinciali Pavia &#8211; collegi uninominali</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 10:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
		<category><![CDATA[collegi provinciali]]></category>
		<category><![CDATA[pavia elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre a ricordare le regole elettorali per le elezioni dei consigli provinciali, abbiamo elencato quelli che sono i nuovi collegi uninominali per le elezioni pavesi. La riduzione da 30 a 24 collegi è stato operato questa maniera: uno in meno a Pavia, uno in meno a Voghera, uno in meno a Vigevano, uno in meno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1293&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a ricordare le regole elettorali per le elezioni dei consigli provinciali, abbiamo elencato quelli che sono i nuovi collegi uninominali per le elezioni pavesi.<br />
La riduzione da 30 a 24 collegi è stato operato questa maniera: uno in meno a Pavia, uno in meno a Voghera, uno in meno a Vigevano, uno in meno per ognuna delle tre zone: Lomellina, Pavese e Oltrepo&#8217;.<br />
Attenzione però: non lasciamoci ingannare dal fato che questi collegi siano chiamati uninominali.<br />
Infatti, bisogna ricordare che non è automatico che ogni Collegio elegga un suo rappresentante.<br />
Pavia, con cinque Collegi, ha avuto nel 2006 un solo consigliere provinciale eletto -  Carlo Nola &#8211; mentre alcuni collegi hanno portato in questo Consiglio Provinciale due consiglieri (collegi di Casteggio, Garlasco, Mede, Mortara, Siziano).<br />
La riduzione dei collegi cittadini pavesi da 5 a 3, per rimanere in argomento, non pregiudicano quindi la possibilità che la città di Pavia ottenga rappresentanza in consiglio provinciale.<br />
Resta il fatto che la riduzione dei rappresentanti dei consigli provinciali, voluto a livello statale per il contenimento dei costi, non è certo un lungimirante esempio di economicità, in quanto 6 consiglieri in meno faranno risparmiare allo stato solo 10.000 (circa).<br />
In tabella, i nuovi collegi, con i cittadini residenti nel 2001 e nel 2009.<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/collegi2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1298" title="collegi2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/collegi2.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>E’ evidente che in questo caso la competizione elettorale provinciale è spezzettata in tante piccole sfide, ognuna delle quali non influenza per nulla le altre; la caratteristica principale è quindi  quella dell’autonomia competitiva dei collegi. Competizione che non viene determinata dai collegi uninominali, quanto dal metodo dell’attribuzione die seggi. I candidati si presentano in collegi uninominali, ma i voti da loro ottenuti confluiscono nel totale dei voti di tutti i candidati del medesimo partito (coalizione) a livello di provincia, dove si calcolano i seggi spettanti a ciascun gruppo. Solo a questo punto, attraverso la graduatoria delle cifre individuali, si arriva alla determinazione dell’eletto. Come si può comprendere, i voti di ciascun candidato di collegio influenzano sia il risultato complessivo della provincia, sia quello degli altri collegi per via della graduatoria.</p>
<p>Tornando a monte, perché alcuni collegi sono sovrarappresentati con 2 consiglieri, mentre altri non ne eleggono proprio? Ovviamente hanno ragione coloro che parlano di visibilità del candidato così come dei rapporti di forza tra le liste della stessa coalizione, ma io credo che non si sia analizzata una caratteristica molto visibile nelle ultime elezioni del 2006: il tipo di voto assegnato dall’elettore.</p>
<p>In tabella, i vecchi collegi con numero di elettori, numero votanti, l&#8217;affluenza alle urne, il numero dei consiglieri eletti nel collegio, la somma in percentuale dei due partiti più votati e il rapporto tra voti dati alle liste e voti dati al candidato presidente.<br />
Ho colorato in arancione i collegi che non hanno eletto consiglieri, in verde i collegi che ne hanno eletti due. In giallo, i valori minimi e massimi.<br />
Nelle righe in basso colorate in azzurro, la media dei collegi sotto e sovra rappresentati per ciò che concerne numero di elettori, votanti e sommatoria delle ultime due colonne (es. 65,91% è dato da: [(43,47+96,32+45,03+78,34+45,29+81,92+46,00+80,92+46,93+77,20+41,87+95,02+51,13+93,34)/7]</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/collegi.jpg"><img class="aligncenter" title="collegi" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/collegi.jpg?w=700&#038;h=460" alt="" width="700" height="460" /></a></p>
<p>Posto che il voto disgiunto non è previsto, sappiamo che l&#8217;elettore ha tre possibilità:<br />
1) votare solo il contrassegno di uno dei gruppi: il voto viene attribuito automaticamente anche al candidato presidente e al candidato consigliere.<br />
2) votare solo il candidato presidente<br />
3) votare solo il candidato consigliere: in questo caso il voto viene assegnato automaticamente anche al gruppo e al candidato presidente ad esso collegato.</p>
<p>Se andate a leggervi il voto nei singoli collegi, vedrete che ci sono state differenze anche molto ampie tra chi ha votato solo il candidato presidente e chi invece ha espresso la propria preferenza anche alla lista o al consigliere.<br />
A Pavia, l’esempio di prima, il rapporto tra voto ai candidati consiglieri / voto al candidato presidente è stato:<br />
- Centro: 81,92%<br />
- Città Giardino: 78,34%<br />
- Vallone-Crosione: 79,33%<br />
- S. Giovannino: 80,92%<br />
- Borgo: 77,20%</p>
<p>Non a caso, l’unico eletto, Nola, è stato eletto nel collegio (e per la coalizione) che ha ottenuto la percentuale più alta di questo rapporto (Pavia Centro).</p>
<p>Di converso, è stata ovviamente molto più semplice l’elezione per quei candidati nei collegi dove gli elettori hanno espresso la preferenza per la lista o il consigliere.<br />
Basti pensare ad alcuni picchi notevole, superiori al 97%, nei collegi di Mortara, Varzi, Voghera-TorrazzaCoste.</p>
<p>Certo, non è una regola, ma solo una tendenza interessante tra ciò che è avvenuto a Pavia città e in provincia.<br />
Quindi: è vero che alla fine conta l’elezione diretta del candidato presidente, ma non è da sottovalutare che in alcuni collegi i candidati consiglieri dovrebbero impegnarsi maggiormente per “convincere” l’elettore ad esprimere un tipo di voto diverso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1293/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1293&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>25 aprile 2011</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/04/24/25-aprile-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 19:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l&#8217;appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l&#8217;onestà e il coraggio. L&#8217;onestà&#8230; l&#8217;onestà&#8230; l&#8217;onestà. [...] E quindi l&#8217;appello che io faccio ai giovani [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1280&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/633949643178963459_pertini3uf1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1291" title="633949643178963459_pertini3uf[1]" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/633949643178963459_pertini3uf1.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>&#8220;Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l&#8217;appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l&#8217;onestà e il coraggio. L&#8217;onestà&#8230; l&#8217;onestà&#8230; l&#8217;onestà. [...] E quindi l&#8217;appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c&#8217;è qualche scandalo. Se c&#8217;è qualcuno che da&#8217; scandalo; se c&#8217;è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!&#8221;</p>
<p>(Sandro Pertini)</p>
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		<item>
		<title>I collegi elettorali in provincia di Pavia</title>
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		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/04/23/1270/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 06:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[collegi provinciali]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni provinciali]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
		<category><![CDATA[pavia collegi]]></category>

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		<description><![CDATA[Meno 6 collegi per la provincia di Pavia. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto che formalizza il taglio di sei colleggi elettorali in provincia. Taglio imposto dalla necessità di risparmiare, taglio già approvato dal consiglio provinciale lo scorso maggio. Le uniche varianti rispetto ai collegi impostati da piazza Italia, il passaggio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1270&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meno 6 collegi per la provincia di Pavia.<br />
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto che formalizza il taglio di sei colleggi elettorali in provincia. Taglio imposto dalla necessità di risparmiare, taglio già approvato dal consiglio provinciale lo scorso maggio. Le uniche varianti rispetto ai collegi impostati da piazza Italia, il passaggio del Comune di Mezzana Rabattone dal collegio di Sannazzaro in Lomellina a quello di Cava Manara nel Pavese, e un ritocco dei confini territoriali del collegio lomellino di Robbio.  La ridefinizione dei collegi uninominali provinciali grazia il Pavese, in virtù dell&#8217;incremento demografico raggiunto in questi ultimi anni, e mette mano a una fascia di Lomellina che interessa i Comuni di Cassolnovo, Cilavegna, Gravellona e Parona.  Le forbici della Provincia strette anche su due collegi urbani di Pavia, su Vigevano, Varzi e Sant&#8217;Alessio con Vialone, producendo una riduzione di 6 consiglieri provinciali (i quali percepiscono in media 70 euro al mese) e due assessori (complessivamente circa 60 mila euro all&#8217;anno). Anche la prossima giunta sarà più leggera: 8 assessori anzichè 10.<br />
La distribuzione dei collegi elettorali provinciali per il voto del 2011, avrà questo assetto: Belgioioso (13 Comuni e 24 sezioni), Broni (18-38), Casorate Primo (10-22), Casteggio (18-29), Cava Manara (8-18), Chignolo Po (12-24), Gambolò (9-23), Garlasco (3-17), Mede (15-24), Mortara (9-26), Pavia I (1-84), Pavia II e Pavia III, Rivanazzano (21-37), Robbio (10-28), Sannazzaro (11-24), Siziano 7-17), Stradella (14-28), Vigevano I (1-61), Vigevano II e III, Voghera I (1-39), Voghera II, Vidigulfo (9 comuni e 17 sezioni).</p>
<p>Qui la delibera della Provincia di Pavia del 20 maggio 2010: <a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/delibera-prov-pavia-n-25-prot-36569-del-20-maggio-2010.pdf">Delibera-Prov-Pavia-N-25-Prot-36569-Del-20-Maggio-2010</a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/clipboard011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1274" title="Clipboard01" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/clipboard011.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Questi i collegi nel dettaglio:</p>
<p>PROVINCIA DI PAVIA<br />
Popolazione al 21 ottobre 2001: 493.753<br />
Seggi assegnati n. 24</p>
<p>1 – COLLEGIO DI BELGIOIOSO<br />
Capoluogo: Belgioioso<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni:<br />
Albuzzano – Belgioioso – Costa de’ Nobili – Cura Carpignano – Filighera – Linarolo – Magherno – San Zenone al Po – Spessa –  Torre de’ Negri – Valle Salimbene – Vistarino – Zerbo.</p>
<p>2 – COLLEGIO DI BRONI<br />
Capoluogo: Broni<br />
(Tribunale di Voghera)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni:<br />
Barbianello – Bressana Bottarone – Broni – Canevino – Canneto Pavese – Casanova Lonati – Castana – Cigognola – Golferenzo – Lirio – Montecalvo Versiggia – Montescano – Mornico Losana – Pietra de’ Giorgi – Pinarolo Po – Redavalle – Rocca de’ Giorgi – Santa Maria della Versa – Volpara.</p>
<p>3 – COLLEGIO DI CASORATE PRIMO<br />
Capoluogo: Casorate Primo<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni:<br />
Battuda – Bereguardo – Casorate Primo – Certosa di Pavia – Marcignago – Rognano – Torre d’Isola – Trivolzio – Trovo – Vellezzo Bellini.</p>
<p>4 – COLLEGIO DI CASTEGGIO<br />
Capoluogo: Casteggio<br />
(Tribunale di Voghera)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni:<br />
Bastida Pancarana – Borgo Priolo – Calvignano – Casatisma – Casteggio – Castelletto di Branduzzo – Codevilla – Corvino San Quirico – Lungavilla – Montebello della Battaglia – Oliva Gessi – Pancarana – Pizzale – Robecco Pavese – Santa Giuletta – Torrazza Coste – Torricella Verzate – Verretto.</p>
<p>5 – COLLEGIO DI CAVA MANARA<br />
Capoluogo: Cava Manara<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Carbonara al Ticino – Cava Manara – San Martino Siccomario – Sommo – Travacò Siccomario – Villanova d’Ardenghi – Zerbolò.</p>
<p>6 – COLLEGIO DI CHIGNOLO PO<br />
Capoluogo: Chignolo Po<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Badia Pavese – Chignolo Po – Copiano – Corteolona – Genzone – Gerenzago – Inverno e Monteleone – Miradolo Terme – Monticelli Pavese – Pieve Porto Morone – Santa Cristina e Bissone – Villanterio.</p>
<p>7 – COLLEGIO DI GAMBOLO’<br />
Capoluogo: Gambolò<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Alagna – Borgo San Siro – Ferrera Erbognone – Galliavola – Gambolò – Lomello – Ottobiano – Tromello – Valeggio.</p>
<p>8 – COLLEGIO DI GARLASCO<br />
Capoluogo: Garlasco<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Dorno – Garlasco – Gropello Cairoli.</p>
<p>9 – COLLEGIO DI MEDE<br />
Capoluogo: Mede<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Breme – Candia Lomellina – Castelnovetto &#8211; Cozzo –– Frascarolo – Gambarana – Langosco – Mede – Pieve del Cairo – Rosasco – Sartirana Lomellina – Semiana – Suardi – Torre Beretti e Castellaro – Valle Lomellina – Velezzo Lomellina – Villa Biscossi.</p>
<p>10 – COLLEGIO DI MORTARA<br />
Capoluogo: Mortara<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Castello d’Agogna – Ceretto Lomellina – Cergnago – Mortara – Olevano di Lomellina – Parona – San Giorgio di Lomellina – Sant’Angelo Lomellina – Zeme.</p>
<p>11 – COLLEGIO DI PAVIA I<br />
Capoluogo: Pavia<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Pavia delimitata come segue: viale Campari (nn. pari), Naviglio Pavese fino a Borgo Calvenzano, Borgo Calvenzano, viale Rismondo (escluso), viale Repubblica (escluso) fino alla linea ferroviaria Milano-Genova ex scalo merci, segue la linea ferroviaria fino al fiume Ticino, riva sinistra del fiume Ticino fino al confluente, segue il confluente fino a viale Venezia, viale Venezia fino all’incrocio con strada Valbona, strada Valbona (esclusa) fino all’incrocio con via Montefiascone, via Montefiascone, via Dossi, viale Montegrappa (escluso) fino all’incrocio con via Veneroni, via Veneroni fino a viale Campari.</p>
<p>12 – COLLEGIO DI PAVIA II<br />
Capoluogo: Pavia<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Pavia delimitata come segue: riva destra del fiume Ticino fino alla linea ferroviaria, linea ferroviaria Milano-Genova fino all’ex scalo merci, viale Repubblica, viale Rismondo fino a Borgo Calvenzano, Naviglio Pavese fino a via Tasso, via Tasso (nn. pari), via della Torretta, via Vigentina (nn. pari) fino alla rotonda, dalla rotonda prosegue verso la Tangenziale est, Tangenziale est fino a strada Cantugno, strada Cantugno fino al confine con il comune di San Genesio ed Uniti, segue il confine dei comuni di San Genesio ed Uniti, Borgarello, Certosa di Pavia, Marcignago, Torre d’Isola, Carbonara al Ticino, San Martino Siccomario, Travacò Siccomario e Mezzanino.</p>
<p>13 – COLLEGIO DI PAVIA III<br />
Capoluogo: Pavia<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Pavia delimitata come segue: strada Cantugno (esclusa) dal confine con il comune di San Genesio ed Uniti fino alla Tangenziale est, Tangenziale est (esclusa) fino alla rotonda, via Vigentina (nn. dispari), via Torretta (esclusa), via Tasso (nn. dispari), Naviglio Pavese, viale Campari (nn. dispari), via Veneroni (esclusa), viale Montegrappa, via Dossi (esclusa), via Montefiascone (esclusa) fino all’incrocio con strada Valbona, strada Valbona fino a viale Venezia, viale Venezia (escluso) fino al confluente (escluso), segue il fiume Ticino dal confluente al comune di Mezzanino, segue il confine con i comuni di Mezzanino, Valle Salimbene, Cura Carpignano e San Genesio ed Uniti.</p>
<p>14 – COLLEGIO DI RIVANAZZANO TERME<br />
Capoluogo: Rivanazzano Terme<br />
(Tribunale di Voghera)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Bagnaria – Borgoratto Mormorolo – Brallo di Pregola – Cecima – Fortunago – Godiasco – Menconico – Montalto Pavese – Montesegale – Ponte Nizza – Retorbido – Rivanazzano Terme – Rocca Susella –Romagnese – Ruino – Santa Margherita di Staffora – Val di Nizza – Valverde – Varzi – Zavattarello.</p>
<p>15 – COLLEGIO DI ROBBIO<br />
Capoluogo: Robbio<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Albonese – Cassolnovo – Cilavegna – Confienza – Gravellona Lomellina – Nicorvo – Palestro – Robbio.</p>
<p>16 – COLLEGIO DI SANNAZZARO DE’ BURGONDI<br />
Capoluogo: Sannazzaro de’ Burgondi<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Bastida de’ Dossi – Casei Gerola – Cervesina – Corana – Cornale – Mezzana Bigli – Mezzana Rabattone – Pieve Albignola – Sannazzaro de’ Burgondi – Scaldasole – Silvano Pietra – Zinasco.</p>
<p>17 – COLLEGIO DI SIZIANO<br />
Capoluogo: Siziano<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni di:<br />
Borgarello – Bornasco – Giussago – Roncaro – San Genesio ed Uniti – Sant’Alessio con Vialone – Siziano – Zeccone.</p>
<p>18 – COLLEGIO DI STRADELLA<br />
Capoluogo: Stradella<br />
(Tribunale di Voghera)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni:<br />
Albaredo Arnaboldi – Arena Po – Bosnasco – Campospinoso – Mezzanino – Montù Beccaria – Portalbera – Rea – Rovescala – San Cipriano Po – San Damiano al Colle – Stradella – Verrua Po – Zenevredo.</p>
<p>19 – COLLEGIO DI VIDIGULFO<br />
Capoluogo: Vidigulfo<br />
(Tribunale di Pavia)</p>
<p>Comprende i seguenti comuni:<br />
Bascapè – Ceranova – Landriano – Lardirago – Marzano – Torre d’Arese – Torrevecchia Pia – Vidigulfo.</p>
<p>20 – COLLEGIO DI VIGEVANO CENTRO<br />
Capoluogo: Vigevano<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Vigevano delimitata come segue: viale Montegrappa (escluso), viale Petrarca (escluso), viale Beatrice D’Este, viale Leopardi (escluso), segue la linea ferroviaria Mortara-Milano da viale Leopardi a via Poma, includendo corso Milano dal n.1 fino a via Mameli, escludendo l’Ospedale Civile ed il primo tratto di via Matteotti dal n.1 fino alla linea ferroviaria, corso Genova (incluso da via Bretti a via Pisani e da via Rossini a piazza Volta), via Toscanini (esclusa), via Pompei, via Sacchetti, viale dei Mille, prosegue attraversando corso Novara (compreso il n. 1) fino a viale Montegrappa (escluso).</p>
<p>21 – COLLEGIO DI VIGEVANO CORSO MILANO<br />
Capoluogo: Vigevano<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Vigevano delimitata come segue: tratto di corso Novara dal confine con il territorio comunale di Cassolnovo all’incrocio con viale Montegrappa, viale Montegrappa, viale Petrarca, viale Beatrice D’Este (escluso), viale Leopardi, segue la linea ferroviaria Mortara-Milano da viale Leopardi a via Mons. Caramuel (inclusa), escludendo corso Milano dal n. 1 a via Mameli ed includendo l’Ospedale Civile e via Matteotti, via Giordano (esclusa), da via Mons. Caramuel segue il Naviglio Sforzesco fino a via Profili includendo via Brigata Matteo, via Profili e via Galli, Cascina Pecorara (esclusa), tratto di corso Pavia dalla linea ferroviaria al confine con il comune di Gambolò, Cascina Favorita e tratto di Cavo Marianna (inclusi), Cascina Salcicia (esclusa), Cascina Raggia (inclusa), segue il confine con i comuni di Gambolò, Motta Visconti, Besate, Morimondo, Abbiategrasso e Cassolnovo.</p>
<p>22 – COLLEGIO DI VIGEVANO CORSO TORINO<br />
Capoluogo: Vigevano<br />
(Tribunale di Vigevano)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Vigevano delimitata come segue: tratto di corso Novara (escluso) dal confine con il territorio comunale di Cassolnovo all’incrocio con viale Montegrappa (escluso), tratto di corso Novara (escluso il n. 1) da viale Montegrappa all’incrocio Valle San Martino (incluso), viale dei Mille (escluso), via Sacchetti (esclusa), via Pompei (esclusa), via Toscanini, corso Genova (escluso da piazza Volta a via Rossini e da via Pisani a via Bretti), linea ferroviaria Mortara-Milano fino a via Giordano, via Mons. Caramuel (esclusa), segue il Naviglio Sforzesco fino a via Profili escludendo via Brigate Matteo, via Profili e via Galli, Cascina Pecorara (inclusa), Cascina Favorita e tratto di Cavo Marianna (esclusi), Cascina Salcicia (inclusa), Cascina Raggia (esclusa), segue il confine con i comuni di Gambolò, Mortara, Parona, Cilavegna, Gravellona Lomellina e Cassolnovo.</p>
<p>23 – COLLEGIO DI VOGHERA I<br />
Capoluogo: Voghera<br />
(Tribunale di Voghera)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Voghera delimitata come segue: partendo dal confine con il comune di Lungavilla, segue la linea ferroviaria Milano-Genova (esclusa) fino a via Balladore, via Balladore, via Matteotti, via XX Settembre, tratto di viale Repubblica tra via XX Settembre e via Kennedy (escluso), via Kennedy, viale Martiri della Libertà, via Tortona (esclusa) fino al confine con il comune di Pontecurone, segue il confine con i comuni di Pontecurone, Casei Gerola, Silvano Pietra, Corana, Cervesina, Pancarana, Pizzale e Lungavilla.</p>
<p>24 – COLLEGIO DI VOGHERA II<br />
Capoluogo: Voghera<br />
(Tribunale di Voghera)</p>
<p>Comprende parte del territorio del comune di Voghera delimitata come segue: partendo dal confine con il comune di Lungavilla, segue la linea ferroviaria Milano-Genova fino a via Balladore, via Balladore (esclusa), via Matteotti (esclusa), via XX Settembre (esclusa), tratto di viale Repubblica tra via XX Settembre e via Kennedy, via Kennedy (esclusa), viale Martiri della Libertà (esclusa), via Tortona fino al confine con il comune di Pontecurone, segue il confine con i comuni di Pontecurone, Rivanazzano Terme, Retorbido, Codevilla, Montebello della Battaglia e Lungavilla.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Elezioni provinciali Pavia: i candidati</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/04/23/1267/</link>
		<comments>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/04/23/1267/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 06:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[candidati pavia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni provinciali pavia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le elezioni provinciali del 15 e 16 maggio interesseranno anche gli elettori della Provincia di Pavia. Alle urne saranno chiamati in 444mila, a fronte di una popolazione complessiva di circa 500mila abitanti, per scegliere il successore di Vittorio Poma alla carica di Presidente della Provincia. 12 candidati presidente e 20 liste alle provinciali. I candidati, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1267&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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Le elezioni provinciali del 15 e 16 maggio interesseranno anche gli elettori della Provincia di Pavia. Alle urne saranno chiamati in 444mila, a fronte di una popolazione complessiva di circa 500mila abitanti, per scegliere il successore di Vittorio Poma alla carica di Presidente della Provincia.</p>
<p>12 candidati presidente e 20 liste alle provinciali. I candidati, in ordine di presentazione, sono Teresio Forti (Sinistra e Insieme), Cleto Marini (Identità Oltrepo), Vincenzo Sardiello (Partito comunista),  Tiziano Casarini (Pensionati), Massimo Granata (La destra), Ruggero Invernizzi (Pdl, Lega, Responsabili, Popolari), Daniele Bosone, (Lista Bosone, Pd, Idv, Sel), Vittorio Poma (Lista Poma, Udc), Giovanni Fassina (Orizzonti), Cesare Valentinuzzi (Pensioni), Enrico Bocca (Lega padana), Roberto Albanese (Verdi), Vincenzo Sardiello (PCL)</p>
<p>Record di candidati. Fin qui il dato tecnico. Il dato politico è che il raddoppio delle candidature rispetto alle ultime provinciali (nel 2005 c&#8217;erano 17 liste ma solo 6 candidati presidente) è il segnale di una frammentazione che ha coinvolto coalizioni e partiti per il record di 494 candidature. Un numero mai raggiunto in passato che che costringerà a disegnare una scheda elettorale lunga quasi un metro. Ma come si è arrivati una una simile frammentazione?</p>
<p>Il centrodestra diviso. La diplomazia dell&#8217;ultimo minuto non è bastata a mettere una pezza a mesi di veti e minacce, soprattutto tra il Pdl che avrebbe voluto ricandidare Poma e la Lega che si è messa di traverso dopo che il presidente aveva cacciato Angelo Ciocca dalla giunta di Piazza Italia. Il centrodestra, così, si presenta alle provinciali spaccato in tre. La linea intransigente della Lega ha impedito che la coalizione ricandidasse il presidente uscente, e quindi il candidato di Pdl e Lega Ruggero Invernizzi dovrà lottare voto per voto con il presidente uscente Vittorio Poma che da pupillo di Giancarlo Abelli si è trasformato in pericoloso avversario che arruola nella sua civica pezzi importanti del Pdl ed ha incassato l&#8217;appoggio dell&#8217;Udc e del gruppo Rinnovare Pavia di Ettore Filippi. I nomi che dalle fila del Pdl sono passati alla lista del presidente di Poma sono pesanti: c&#8217;è l&#8217;assessore uscente Romano Gandini, per fare un esempio, oppure il presidente uscente del consiglio Provinciale Luigi Bassanese. C&#8217;è il sindaco di Torre d&#8217;Isola Michele Trombetta che si è messo in rotta di collisione con il segretario del Pdl Marco Bellaviti, e ci sono gli assessori di Voghera Giuseppe Carbone e Pavia Antonio Bobbio Pallavicini. E con Poma ci sono anche due outsider di lusso: l&#8217;ex industriale e designer di calzature Armando Pollini e l&#8217;ex presidente della Camera di Commercio Piero Mossi.</p>
<p>Il ritorno di Orizzonti. L&#8217;altra costola del centrodestra che si è staccata dalla corazzata di Pdl e Lega è quella di Orizzonti. Alessandro Panigazzi, il capogruppo Pdl uscente, si è tirato indietro, ma il gruppo ci prova lo stesso e candida il sindaco di Ferrera Giovanni Fassina. Che porta con sè l&#8217;assessore della giunta di Pavia Rodolfo Faldini, per fare un esempio, e Niccolò Fraschini, consiglere comunale a Pavia e capofila del gruppo di Fli, o Paolino Bertorelli, consigliere provinciale ed ex sindaco di Menconico.</p>
<p>La reazione di Pdl e Lega. Dopo mesi di tira e molla, a Ruggero Invernizzi tocca recuperare il ritardo con cui è partita la campagna elettorale. Un solo esempio: a Pavia ci sono i manifesti del &#8220;partito del fare&#8221;, ma Invernizzi non ha ancora manifesti con la sua faccia da contrapporre a quelli di Daniele Bosone con la mela. Ma il Pdl investe molto nel recupero. A Pavia candida un big come Maurizio Niutta e sul territorio si gioca i volti noti: Mario Anselmi, Renata Crotti, Giulio Colli, Gianpiero Rocca e Vincenzo Giugliano solo per citarne alcuni. La Lega ha puntato sui nomi di richiamo: a Pavia il vicesindaco Marco Centinaio e l&#8217;assessore Fracassi, in Lomellina il segretario Franco Ratti e a Vigevano l&#8217;outsider: la sorella del sindaco Andrea Sala, Michela.</p>
<p>A sostenere i tredici candidati alla presidenza della Provincia di Pavia ci sono ventuno liste: le coalizioni maggiori (Pdl-Lega e Centrosinistra) sono appoggiate da quattro liste, la sinistra raggruppa due liste. Sempre due liste anche per il presidente uscente Vittorio Poma, gli altri candidati sono sostenuti da un&#8217;unica lista. In tutti i candidati consiglieri in lizza per il voto sono 494. A seguire, i candidati presidenti con le rispettive liste che li sostengono. In nero le liste che corrono da sole, negli altri colori, le coalizioni che presentano candidati comuni:</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Federazione della Sinistra<strong> Candidato presidente Teresio Forti</strong> Corrado Bargigia, 43 anni; Emma Pace, 57; Giuseppe Artemagni, 62; Gianfranco Polesel, 57; Paolino Bassani, 62; Simone Caiello, 23; Antonio Linfanti, 51; Giuseppe Invernizzi, 57; Enrico Crotti, 55; Giuseppe Abbà 68; Paolo Cattaneo, 48; Valeria Scotti, 39; Roberta Altrui, 21; Michele Barosselli, 23; Fabrizio Ghibriali, 55; Graziano Salomoni, 64; Franco Criaco, 52; Ferruccio Lodovisi, 65; Giovanni Greco 55; Vladimiro Lionello, 54; Alessio Galli, 25; Roberto Guarchi, 48; Pierangelo Zanardi, 41; Mauro Taverna, 51.</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Insieme Forti Presidente <strong>Candidato presidente Teresio Forti</strong> Elisabetta Bordina, 39 anni; Patrizia Marchesi Marchetti, 55; Antonino Furfari, 61; Lidia Pelis, 67; Stefania Costa Barbè, 56; Fiorenza Zanchi, 59; Faustino Giani, 49; Angela Colli, 61; Paolo Ferloni, 68; Nazareno Veltri, 66; Ilaria Fulvio, 56; Morena Conuzzi, 45; Cinzia Tromba, 52; Alessandro Cini, 33; Bruna Zanoni, 66; Luisa Voltan, 55; Roberto Tortini, 57; Giulio Savy, 31; Pietro Caselli, 59; Giorgio Barbarini, 60.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Partito Democratico <strong>Candidato presidente Daniele Bosone</strong> Ezio Manelli, 61 anni; Martina Draghi, 47; Angelo Bosatra, 56; Giovanni Torlaschi, 65; Claudia Montagna, 53; Giuseppina Boggioni, 46; Claudio Galimberti, 35; Enzo Spialtini, 60; Maurizio Donato, 43; Elia D&#8217;Arenzo, 32; Giacomo Galazzo, 26; Roberto Calabrò, 46; Emanuela Marchiafava, 24; Paolo Gramigna, 44; Antonio Ghera, 35; Pierangelo Fazzini, 65; Milena D&#8217;Imperio, 47; Maurizio Visponetti, 62; Giannino Zanini, 63; Farzaneh Yekani, 51; Emanuele Corsico Piccolini, 21; Arianna Brandolini, 40; Sandra Tassisto, 47; Michele Bassanini, 25.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Sinistra Ecologia Libertà con Vendola <strong>Candidato presidente Daniele Bosone</strong> Mario Locardi, 21 anni; Valeria Bevilacqua, 53; Serena Cernecca, 43; Ornella Moro, 67; Lucia Mietta, 46; Alberto Ferrari, 65; Massimo Cugini, 39; Antonio Sturini, 44; Roberto Fredditori, 47; Franco Osculati, 64; Antonio Campanella, 49; Paola Carrera, 55; Barbara Pederzoli, 49; Fabrizio Coratti, 23; Ezio Stella, 51; Mauro Cavicchini, 58; Daniele Calvi, 44; Claudio Aradori, 53; Jacopo Spacca, 36; Elisabetta Parea, 54; Marco Albani, 39; Alfredo Barietti, 31; Franco Capelli, 59.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Civica Bosone Presidente <strong>Candidato presidente Daniele Bosone</strong> Giuseppe Fraschini, 71 anni; Riccardo Fiamberti, 66; Pietro Marchetti, 58; Filippo Dezza, 50; Giuseppe Faè, 59; Elio Grossi, 54; Ferdinando Zerbi, 52; Alessandro Confetti, 41; Paolo Pasini, 51; Giuseppe Siciliano, 73; Italo Carnevale Arella, 72; Stefano Varesi, 39; Giorgio Meneghetti, 61; Emilia Sgorbini, 54; Maria Brocca, 36; Davide Basso, 30; Michele Degnoni, 65; Douglas Di Modilà, 32; Emanuela Curti, 52; Sergio Scala, 64; Fernando Macchia, 62; Vittorio Zanetti, 58; Laura Lucchina, 52; Marco Barbaglia, 51.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Di Pietro Italia dei Valori <strong>Candidato presidente Daniele Bosone</strong> Leo Nicola, 57 anni; Mario Moro, 71; Einolah Malahkpour, 55; Carmine Cosentino, 56; Andrea Vanzan, 38; Emanuela Piumetti, 32; Vittorio Marrandino, 51; Girbino Arturo, 62; Alessandro Jacobellis, 22; Valentina Gorini, 21; Diana Bottignolo, 27; Oreste Bottazzo 43; Raffaele Parolisi, 40; Raffaele Sala, Eros Natali, 24; Giuseppe Cusumano, 65; Rodolfo Mazza, 24; Anna Tindiglia; Marina Tondo, 46; Gianluca Busacca, 38; Fabio Calì; Carmelo Tindiglia; Manuela Barbieri, 48; Massimo Magrin, 58.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Identità Oltrepo <strong>Candidato presidente Cleto Marini</strong> Mario Gravellone, 63; Fabrizio Repetti, 45; Federico Tonini, 68; Ettore Albani, 44; Francesco Rovida, 29; Marco Tonini, 37; Riccardo Magrotti, 45; Teresa Forenza, 31; Danilo Galimberti, 65; Matteo Salvaneschi, 35; Matteo Gandini, 24; Giovanna Scaglia, 52; Mauro Bianchi, 48; Cesare Lattuada, 42; Leonardo Palladino, 42; Carolina Bossi, 48; Roberto Pisani, 49; Loredana Verri, 54; Fabio Baldini, 45; Stefano Bementi, 30; Vincenzo Gigliotti, 39; Claudio Bianchi, 48.</span></p>
<p>Partito Comunista dei lavoratori <strong>Candidato presidente Vincenzo Sardiello</strong> Andrea Boggiani, 42 anni; Alessandro Gobbi, 31; Pierangelo Mantovani, 51; Alessandro Gobbi, 31; Maria Bassi, 50; Giancarlo Bargiggia, 60; Anna Azzaretti, 51; Valentino Cataudo, 62; Alberto Villani, 46; Maria Beretta, 61; Rudy Mecca, 31.</p>
<p>Pensionati <strong>Candidato presidente Tiziano Casarini</strong> Irma Ottoboni, 57 anni; Graziella Pestoni, 66; Angela Schinco, 34; Giuseppe Sardu, 52; Tito Diani, 77; Luigi Pozzi, 71; Barbara Marangoni, 42; Raffaello Maldarelli, 61; Luciano Montanari, 65; Ambrogio Ghioni, 65; Ecaterini Manzoru, 72; Saverio Commodaro, 60; Afro Silvio Caleffi, 56; Pietro La Rossa, 60; Giancarla Vicentini, 40; Raffaella Gorgoglione, 58; Nicola Frassino, 62; Pietro Marangoni, 66; Natalia Pernice, 62; Massimo Gorla, 62; Sandra Grassi, 63; Saturnino Servidio, 76; Venanzio Pisanu, 56.</p>
<p>La Destra <strong>Candidato presidente Massimo Granata</strong> Leila Nur, 45; Domenica Niculli, 23; Luca Bossi, 33; Federico Milani, 24; Maria Razzini, 53; Martina Caccia; Roberto Milan, 48; Marco Filotti, 38; Luca Battista, 32; Maria Razzini, 53; Lorenzo Cafarchio 21; Vincenzo Di Benedetto 26; Jacopo Merlini, 22; Giacomo Di Benedetto, 26; Federico Morando, 23.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">Il Popolo delle libertà Berlusconi per Ruggero Invernizzi <strong>Candidato presidente Ruggero Invernizzi</strong> Maurizio Lazzari, 34 anni; Rosanna Rovati, 55; Luigi Cosentini, 57; Mario Anselmi, 63; Flavio Crea, 32; Felice Novazzi, 59; Elena Nai, 41; Renata Crotti, 61; P. Roberto Carabelli, 60; Giulio Colli, 45; Maurizio Niutta, 52; Matteo Mitsiopoulos, 27; Valerio Gimigliano, 50; Giovanni Ferrari, 52; Alessandro Ramponi, 56; Patrizia Baldini, 5; Alberto Rusmini, 55; Andrea Vercesi, 22; Andrea Galbarini, 30; Gianluca Delfrate, 36; Andrea Di Pietro, 30; Vitantonio Quarato, 54; Vincenzo Giugliano, 49; Gianpiero Rocca, 62.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Lega Nord Bossi <strong>Candidato presidente Ruggero Invernizzi</strong> Marco Tombola, 24 anni; Antonio Bernini, 36; Rosangela Vaghi, 55; Carlo Forlino, 20; Sebastiano Rinaldi, 43; Virginio Anselmi, 54; Antonio Costantino, 45; Massimo Canevari, 37; Giorgio Guardamagna, 56; Marco Facchinotti, 57; Matteo Mognaschi, 24; Gian Marco Centinaio, 40; Fabrizio Fracassi, 54; Giuseppe Fiocchi, 70; Francesco Ratti, 63; Roberto Fuggini, 50; Rosalia Nicolini, 46; Andrea Scagni, 40; Angelo Bargigia, 52; Andrea Ceffa, 38; Angelo Buffonini, 21; Michela Sala, 33; Emanuela Pastore, 34; Marco Sartori, 38.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">I Responsabili Democrazia cristiana Lombardia <strong>Candidato presidente Ruggero Invernizzi</strong> Ivan Giliberti, 43 anni; Raffaele Palumbo, 58; Elena Mainardi, 60; Valerio Mottanelli, 51; Giuseppe Rondinelli, 47; Fabio Lanza, 45; Andrea Burato, 45; Federico Soldani, 37; Luigi Cella, 44; Tiziano Segù, 60; Giuliano Chiodi, 56; Giovanna Gatti, 52; Maria Bergamaschi, 34; Giorgio Alitta, 54; Vito Caradonna, 53; Alfredo Daolio, 58; Silvia Faini, 52.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Popolari di Italia Domani <strong>Candidato presidente Ruggero Invernizzi</strong> Mauro Vechi, 21; Graziano Faravelli, 59; Ernesto Chiesa, 67; Anna Mangione, 48; Carmelo Bisconti, 57; Nicola Comità, 40; Pietro Sempio, 50; Luigi Pellegrino, 26; Andrea Milo, 36; Francesca Omodei, 44; Ernesto Chiesa, 67; Fabiano Giorgi, 39; Alberto Zella, 54; Anna Rubini, 63; Luigi Barone, 39; Umberto Pavesi, 28; Roberta Giardini, 42; Giada Vercesi, 21; Piero Pezzoli, 58; Alessia Callegari, 34; Pamela Sirimarco, 28.</span></p>
<p><span style="color:#993366;">Lista Poma <strong>Candidato presidente Vittorio Poma</strong> Giuliano Spiaggi, 54 anni; Romano Gandini, 73; Michele Trombetta, 67; Giovanni Cristiani, 56; Alberto Maccarini, 53; Enrico Vignati, 52; Maurizio Poma, 55; Giuseppe Malinverni, 60; Vincenzo Marchese, 25; Paolo Silva, 44; Antonio Bobbio, 30; Michele Chiaramondia, 45; Debora Tundo, 40; Michele Barbati, 35; Paolo Silvano, 42; Amos Schiaretti, 77; Luigi Curti; Piero Mossi; Giovanni Magni, 56; Armando Pollini, 76; Giuseppe Corsari, 51; Fabio Loria, 47; Luigi Bassanese, 55; Giuseppe Carbone, 66.</span></p>
<p><span style="color:#993366;">Casini Unione di Centro <strong>Candidato presidente Vittorio Poma</strong> Fabio Zucca, 52 anni; Sara Maini, 28; Giuseppe Pisano, 60; Remo Pantano, 54; Danilo Mazzilli, 57; Abramo Marinoni, 72; Angelo De Sanctis, 66; Francesco Di Maggio, 51; Emilia Badalla, 54; Francesco Capuso, 48; Mauro Lo Guercio, 40; Luana Stripparo, 56; Catia Rovati, 48; Enrico Dusio, 51; Simone Accardo, 48; Giuseppe Masso, 29; Pietro Basile, 27; Mariano Fattori, 48; Samantha Alosa; Daniele Semplici, 37; Mario Mussini, 56; Gino Moggi, 46; Claudio Ferri, 52; Angelo Rossi, 44.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Orizzonti di Libertà <strong>Candidato presidente Giovanni Fassina</strong> Francesco Maugeri, 48 anni; Filippo Droschi, 35; Roberto Omodeo Zorini, 58; Franco Cuneo, 47; Marco Boi, 31; Davide Ricci, 42; Fabrizio Crepaldi, 35; Alessio Rudolph, 48; Bruno Tosello, 59; Stefano Barbieri, 27; Niccolò Fraschini, 25; Luciano Rossella, 61; Rodolfo Faldini, 48; Paolino Bertorelli, 60; Massimo Chiesa, 59; Gianmario Sordi, 43; Cesarino Vercesi, 55; Maurizio Guasco, 35; Cesare Nava, 57; Nicola Camussoni, 21; Oronzo Russo, 58; Maurizio Marcone, 51; Giuseppe Giovanetti, 46.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Pensioni &amp; Lavoro <strong>Candidato Presidente Cesare Valentinuzzi</strong> Salvatore Quarta, 58 anni; Firminio Soattin, 56; Marcello Stallone, 40; Alessandro Sommariva, 43; Osvaldo Di Nunno, 44; Domenico Guarino, 67; Alessandro Ventura, 27; Ernesto Simone, 60; Giuseppe Di Nunno, 61; Giuseppe Guarino, 42; Bruno Roversi, 72; Angela Pesaro, 56; Alessandro Ventura, 27; Vieri Tringali, 55.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Lega Padana Lombardia <strong>Candidato presidente Enrico Bocca</strong> <strong>Corsico Piccolini</strong> Maria Lucarno, 53 anni; Daniele Pagani, 38; Dario Modena, 26; Renata Sinigaglia, 58; Michele Rossi, 39; Emanuel Cavazzana, 37; Michele Rossi, 39; Giampiero Zetti, 61; Egidio De Paoli, 46; Paolo Fornasiero, 60; Valter Bartocci, 65; A. Maria Zanaboni, 43.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Verdi <strong>Candidato presidente Roberto Albanese</strong> Amelia Pozzi, 52 anni; Marino Musina, 48; Fausto Fietti, 44; Marylisa Brichetti, 41; Aldo Bonacina, 27; Matteo Ghidoni, 29; Roberto Marin, 24; Franca Moroni, 51; Maria Onida, 48; Marco Rossi, 29; Laura Vercesi, 44; Antonella Fietti, 52; Carlo Ullu, 71; Tiziana Cavallucci, 39.</span></p>
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		<item>
		<title>Elezioni Provinciali: la legge elettorale</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 05:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[leggi elezioni provinciali]]></category>

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		<description><![CDATA[A breve (15 e 16 maggio) si svolgeranno le elezioni provinciali a Pavia. Qui, in breve, gli articoli di legge che spiegano le modalità di elezione&#8230; Come si elegge il presidente della provincia (art. 74, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267) L’elezione del presidente della provincia è contestuale a quella del consiglio provinciale. Ciascun [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1256&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/provinciali.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1265" title="PROVINCIALI" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/provinciali.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>A breve (15 e 16 maggio) si svolgeranno le elezioni provinciali a Pavia.</p>
<p>Qui, in breve, gli articoli di legge che spiegano le modalità di elezione&#8230;</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Come si elegge il presidente della provincia</span><br />
(art. 74, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267)<br />
L’elezione del presidente della provincia è contestuale a quella del consiglio provinciale.<br />
Ciascun candidato alla carica di presidente della provincia deve dichiarare, all’atto della presentazione della propria candidatura, il collegamento ad almeno uno dei gruppi di candidati per l’elezione del consiglio provinciale, che ha efficacia solo se convergente con analoga dichiarazione resa dai delegati dei gruppi interessati.<br />
E’ eletto presidente della provincia il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi; nel caso in cui nessun candidato ottenga tale risultato si procede ad un secondo turno di votazione, che ha luogo la seconda domenica successiva a quella del primo. Sono ammessi al ballottaggio i due candidati che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. Nel caso di parità di voti tra il secondo e il terzo candidato parteciperà al ballottaggio il più anziano di età.<br />
Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenti con i gruppi dichiarati al primo turno. Essi hanno, tuttavia, facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori gruppi di candidati rispetto a quelli con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. La dichiarazione ha efficacia solo se convergente con analoga dichiarazione resa dai delegati dei gruppi interessati.<br />
Al secondo turno di votazione è proclamato eletto presidente della provincia il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Come si attribuiscono i seggi al consiglio provinciale</span><br />
(art. 75, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267)<br />
L’attribuzione dei seggi al consiglio provinciale viene effettuata dopo l’elezione del presidente della provincia, al termine del primo o del secondo turno di votazione, con l’assegnazione del premio di maggioranza al gruppo o ai gruppi di candidati collegati al candidato presidente eletto. L’elezione dei consiglieri è effettuata sulla base di collegi uninominali.<br />
Al riparto dei seggi non sono ammessi i gruppi di candidati che abbiano ottenuto al primo turno di votazione meno del 3% dei voti validi e che non appartengano a nessuna coalizione di gruppi che abbia superato tale soglia.<br />
A ciascun gruppo o coalizione di gruppi i seggi sono assegnati proporzionalmente con il metodo delle divisioni successive (metodo d’Hondt), cioè dividendo la cifra elettorale di ogni gruppo di candidati o coalizione di gruppi, data dal totale dei voti validi ottenuti da tutti candidati del gruppo stesso nei collegi della provincia, successivamente per 1, 2, 3, 4 ….. fino al numero dei consiglieri da eleggere. Quindi, tra i quozienti così ottenuti si scelgono i più alti in numero pari ai consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente e a ciascun gruppo sono assegnati tanti seggi quanti sono i quozienti ad esso appartenenti, compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il seggio è attribuito al gruppo di candidati che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest’ultima, per sorteggio. Se a seguito di tale riparto il gruppo o i gruppi di candidati collegati al candidato proclamato eletto presidente della provincia non abbiano conseguito almeno il 60% dei seggi del consiglio, viene comunque assegnato un numero di seggi pari a tale percentuale. Se al candidato proclamato eletto presidente sono collegati più gruppi per determinare il numero di seggi spettanti a ciascun gruppo si usa il metodo d’Hondt, al quale si fa ricorso anche per attribuire i rimanenti seggi agli altri gruppi di candidati.<br />
Determinato il numero dei seggi spettanti a ciascun gruppo di candidati sono, in primo luogo, proclamati eletti consiglieri i candidati alla carica di presidente della provincia non risultati eletti e collegati ad un gruppo che abbia ottenuto almeno un seggio; in caso di più gruppi collegati allo stesso presidente non eletto il seggio viene detratto dai seggi complessivamente attribuiti ai gruppi di candidati collegati.<br />
Successivamente sono proclamati eletti consiglieri provinciali i candidati di ogni gruppo secondo la graduatoria delle rispettive cifre individuali, ottenuta moltiplicando il numero dei voti validi del candidato per 100 e dividendo il prodotto per il totale dei voti validi del collegio. Nel caso di parità di cifre individuali risulta eletto il più anziano di età.</p>
<p>In buona sostanza:</p>
<p>- L&#8217;elezione dei consiglieri provinciali è effettuata sulla base di collegi uninominali<br />
- Non sono ammessi all&#8217;assegnazione dei seggi i gruppi di candidati che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3 per cento dei voti validi e che non appartengano a nessuna coalizione di gruppi che abbia superato tale soglia<br />
- Per l&#8217;assegnazione dei seggi a ciascun gruppo di candidati collegati, si divide la cifra elettorale conseguita da ciascun gruppo di candidati successivamente per. 1, 2, 3, 4 &#8230; sino a concorrenza del numero di consiglieri da eleggere. Quindi tra i quozienti così ottenuti si scelgono i più alti, in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. A ciascun gruppo di candidati sono assegnati tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad esso appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito al gruppo di candidati che ha ottenuto la maggior cifra elettorale e, a parità di quest&#8217;ultima, per sorteggio. Se a un gruppo spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti eccedenti sono distribuiti tra gli altri gruppi, secondo l&#8217;ordine dei quozienti<br />
- Qualora il gruppo o i gruppi di candidati collegati al candidato proclamato eletto presidente della provincia non abbiano conseguito almeno il 60 per cento dei seggi assegnati al consiglio provinciale, a tale gruppo o gruppi di candidati viene assegnato il 60 per cento dei seggi, con arrotondamento all&#8217;unità superiore qualora il numero dei consiglieri da attribuire al gruppo o ai gruppi contenga una cifra decimale superiore a 50<br />
- In caso di collegamento di più gruppi con il candidato proclamato eletto presidente, per determinare i numero di seggi spettanti a ciascun gruppo, si dividono le rispettive cifre elettorali corrispondenti ai voti riportati al primo turno, per 1, 2, 3, 4 &#8230; sino a concorrenza del numero dei seggi da assegnare. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero dei seggi spettanti ad ogni gruppo di candidati<br />
- Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascun gruppo di candidati, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di presidente della provincia non risultati eletti, collegati a ciascun gruppo di candidati che abbia ottenuto almeno un seggio<br />
- In caso di collegamento di più gruppi con il candidato alla carica di presidente della provincia non eletto, il seggio spettante a quest&#8217;ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti ai gruppi di candidati collegati.</p>
<p>In tabella, l&#8217;elezione di Poma del 2006, con la simulazione dell&#8217;assegnazione dei seggi..<br />
Al centro-destra, vincente al secondo turno, fu assegnato il 60% dei seggi (18) + 1 per il Presidente del Consiglio Provinciale.<br />
Questi 18 seggi, più gli 11 per l&#8217;opposizione, sono stati assegnati con metodo d&#8217;Hondt tra le diverse liste (i voti rappresentano il totale dei voti conquistati nei singoli collegi).<br />
Le altre liste, colorate in rosa, sono quelle che non hanno avuto accesso alla ripartizione dei seggi, non avendo superato la soglia di sbarramento del 3%.<br />
E&#8217; chiaro che quest&#8217;anno, con la diminuzione dei consiglieri da 30 a 24, si avrà un minore grado di proporzionalità della legge elettorale, con sovrarappresentazione dei partiti maggiori a discapito dei piccoli.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/2006-d-hondt.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1300" title="2006 d hondt" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/2006-d-hondt.jpg?w=700&#038;h=291" alt="" width="700" height="291" /></a></p>
<p>I riferimenti normativi sono i seguenti:</p>
<p>NORME PER LA ELEZIONE DEI CONSIGLI PROVINCIALI<br />
Legge 8 marzo 1951, n. 122     Norme per la elezione dei consigli provinciali<br />
<a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/legge122_1951.pdf">legge122_1951</a></p>
<p>ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI E SISTEMA ELETTORALE<br />
Legge 25 marzo 1993, n. 81      Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale<br />
D.P.R. 28 aprile 1993 n. 132     Regolamento d&#8217;attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81, in materia di elezioni comunali e provinciali</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/legge81_1993.pdf">legge81_1993</a><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/dpr132_1993.pdf"><br />
dpr132_1993</a></p>
<p><span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:x-small;"><br />
</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1256/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1256/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1256/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1256&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">PROVINCIALI</media:title>
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			<media:title type="html">2006 d hondt</media:title>
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	</item>
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		<title>Esposizione ai PIGS</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:32:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi grecia]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione banche pigs]]></category>

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		<description><![CDATA[Esposizioni sull’estero delle banche dichiaranti alla BRI verso Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna Alla fine del terzo trimestre 2010 le esposizioni consolidate totali sull’estero (in base al rischio ultimo) delle banche dichiaranti alla BRI verso Grecia, Irlanda,Portogallo e Spagna si collocavano a $2.512 miliardi. Le attività estere, pari a $1.756 miliardi, corrispondevano a circa il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1246&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esposizioni sull’estero delle banche dichiaranti alla BRI verso Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna</p>
<p>Alla fine del terzo trimestre 2010 le esposizioni consolidate totali sull’estero (in base al rischio ultimo) delle banche dichiaranti alla BRI verso Grecia, Irlanda,Portogallo e Spagna si collocavano a $2.512 miliardi. Le attività estere, pari a $1.756 miliardi, corrispondevano a circa il 70% di tale importo, mentre l’ammontare restante di $756 miliardi era imputabile alle altre esposizioni (ossia al valore di mercato positivo di contratti derivati, a garanzie rilasciate e a impegni creditizi).<br />
Le esposizioni totali sull’estero sono costituite da due componenti principali: le attività estere e le altre esposizioni. A loro volta, le attività estere si compongono di attività transfrontaliere (vale a dire attività verso soggetti con sede in un paese diverso da quello di residenza della banca dichiarante) e attività locali (cioè attività verso soggetti situati nel paese di residenza della banca dichiarante) di filiali estere (ossia succursali e affiliate situate al di fuori del paese in cui ha sede la casa madre); le altre esposizioni comprendono il valore di mercato positivo di contratti derivati, le garanzie rilasciate e gli impegni creditizi.<br />
Secondo stime approssimate, le attività estere delle banche dichiaranti alla BRI verso i quattro paesi menzionati, a tassi di cambio costanti, sono lievemente diminuite. Gran parte del calo di $39 miliardi (2,4%), al netto degli effetti di cambio, deriva da una flessione di $23 miliardi (5,0%) delle attività interbancarie. Anche le attività estere verso il settore privato non bancario sono calate (di $15 miliardi, 1,7%), mentre quelle verso il settore pubblico non hanno praticamente subito variazioni.<br />
Durante il terzo trimestre le attività estere verso ciascuno dei paesi in esame, corrette per gli effetti di cambio, sono diminuite, sebbene la scomposizione per settore mostri alcune differenze. La riduzione delle attività estere verso la Grecia ($3,2 miliardi, 2,0%) e quella verso l’Irlanda ($24 miliardi, 4,5%) originano principalmente da un calo del credito delle banche dichiaranti al settore privato non bancario. Per contro, la componente interbancaria è la principale determinante della contrazione delle attività estere verso Spagna ($8,8 miliardi, 1,2%) e Portogallo ($2,9 miliardi, 1,4%).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/europe-exposure-pigs-2011.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1247" title="europe-exposure-pigs-2011" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/europe-exposure-pigs-2011.gif?w=700" alt=""   /></a></p>
<p>Lieve calo delle attività estere verso Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna al netto degli effetti di cambio</p>
<p>La maggior parte dei principali sistemi bancari ha segnalato modeste flessioni delle attività estere a tassi di cambio costanti nei confronti di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. Tra tutti i sistemi bancari di rilievo, sono state le banche USA a registrare il calo più consistente (di $10 miliardi, 8,7%), soprattutto in seguito a una contrazione delle esposizioni verso istituti con sede in Spagna e Irlanda. Al netto delle variazioni di cambio, sono diminuite lievemente anche le attività estere delle banche francesi e tedesche verso i quattro paesi considerati (rispettivamente di $4,0 miliardi, 1,4%, e di $3,1 miliardi, 0,8%).</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/untitled12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1254" title="untitled1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/untitled12.jpg?w=700&#038;h=689" alt="" width="700" height="689" /></a></p>
<p>Websim-Intermonte ha raccolto tutte le esposizioni a dicembre 2010 delle società quotate a piazza Affari.</p>
<p>Per quanto riguarda le assicurazioni, Generali ha un&#8217;esposizione netta (ricade tutta sui conti della compagnia) pari a 500 milioni di euro e un&#8217;esposizione lorda (l&#8217;esposizione ricade anche sulle polizze dei clienti) pari a 3 miliardi.<br />
Unipol ha un&#8217;esposizione netta 30 milioni di euro, lorda di 93 milioni.<br />
Fondiaria Sai ha un&#8217;esposizione netta di 84 milioni, lorda di 125 milioni.<br />
Milano Assicurazioni ha un&#8217;esposizione netta di 27 milioni, lorda di 41 milioni.<br />
Vittoria Assicurazioni non ha nessuna esposizione ai bond greci.</p>
<p>Per quanto riguarda le banche: Unicredit ha 900 milioni di euro di bond greci. Intesa Sanpaolo ha bond greci per 600 milioni di euro. Ubi Banca e il Credem non hanno alcuna esposizione, il Banco Popolare ha invece 79 milioni di euro di bond greci, l&#8217;utile previsto è di 298 milioni. La Popolare Emilia Romagna ha 7 milioni di bond greci.<br />
Nel caso di Mediobanca a giugno 2010 (data di chiusura del bilancio) i bond greci, classificati come disponibili alla vendita, erano pari a 200 milioni, svalutati a 176 milioni. Nel risparmio gestito, a fine 2010 l&#8217;esposizione di Mediolanum ai governativi greci era pari a 139 milioni di euro, in parte diretta e in parte sulle polizze intestate ai clienti. L&#8217;utile previsto per il 2011 è di 235 milioni. Azimut e Banca Generali non dovrebbero avere alcuna esposizione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sistemielettorali.wordpress.com/1246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sistemielettorali.wordpress.com/1246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sistemielettorali.wordpress.com/1246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sistemielettorali.wordpress.com/1246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sistemielettorali.wordpress.com/1246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sistemielettorali.wordpress.com/1246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sistemielettorali.wordpress.com/1246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sistemielettorali.wordpress.com/1246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sistemielettorali.wordpress.com/1246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sistemielettorali.wordpress.com/1246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sistemielettorali.wordpress.com/1246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sistemielettorali.wordpress.com/1246/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sistemielettorali.wordpress.com/1246/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sistemielettorali.wordpress.com/1246/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1246&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Jp Morgan, dati trimestrali</title>
		<link>https://sistemielettorali.wordpress.com/2011/04/15/jp-morgan-dati-trimestrali/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 18:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[jp morgan]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di giorni fa, JP MOrgan ha pubblicato gli utili relativi al primo trimestre 2011. Facciamo quindi qualche considerazione su ciò che JPM ha riportato nel suo bilancio per vedere se la qualità dei loro utili è solida. Il confronto lo farò sui dati del primo trimestre 2011 rispetto al primo trimestre 2010. I [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1234&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di giorni fa, JP MOrgan ha pubblicato gli utili relativi al primo trimestre 2011.<br />
Facciamo quindi qualche considerazione su ciò che JPM ha riportato nel suo bilancio per vedere se la qualità dei loro utili è solida. Il confronto lo farò sui dati del primo trimestre 2011 rispetto al primo trimestre 2010.<br />
I ricavi totali sono diminuiti del 8,7%. L&#8217;utile netto, invece, è salito a 5,6 miliardi dollari in questo trimestre rispetto ai 3,3 miliardi dollari del 2010. Bei dati vero?<br />
Certamente, quando state guardando uno stato patrimoniale di miliardi di dollari in bilancio, ci vuole solo un piccolo &#8220;aggiustamento&#8221; sulla stima dei prestiti inesigibili per generare un paio di miliardi di entrate contabili.  Così come è sicuro che molti asset che la JPM detiene per il semplice fatto che non può scaricarli, vale a dire i titoli tossici, è probabile siano stati valutati a prezzi molto superiori al loro valore reale.<br />
Ai fini di questo esercizio io sto solo valutando le statistiche di credito a livello macro. Per cominciare, l &#8216;&#8221;accantonamento per perdite su crediti&#8221; è stato di $7 miliardi nel primo trimestre 2010 rispetto a solo 1,2 miliardi dollari in questo trimestre. È ragionevole? Può essere. Certo, se il dato del 2010 è stato relativamente gonfiato per l&#8217;effettivo ammontare delle perdite subite, ha senso ridurre la previsione per quest&#8217;anno.<br />
La &#8220;provision&#8221; è una &#8220;stima&#8221; di &#8220;potenziali&#8221; perdite. C&#8217;è quindi parecchia libertà per ciò che concerne le ipotesi formulate per calcolare questa &#8220;stima&#8221;.<br />
Diciamo che se avessero usato un più ragionevole 50% degli accantonamenti dello scorso anno, si sarebbe creati accantonamento per 3,5 miliardi di dollari che avrebbero prodotto, grosso modo, solo $3,3 miliardi di utile netto quest&#8217;anno. Ad essere sinceri, se la Fed non avesse comprato titoli tossici e se il governo non stesse garantendo un sacco di asset, tali riserve avrebbero dovuto essere molto più alte. Soprattutto considerando che i tassi di insolvenza e di default sui mutui sono ancora in crescita. Circa il 30% del patrimonio JPM sono mutui per la casa.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1235" title="1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/12.jpg?w=700&#038;h=487" alt="" width="700" height="487" /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1236" title="2" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/21.jpg?w=700&#038;h=507" alt="" width="700" height="507" /></a></p>
<p>Ecco un&#8217;altra fonte interessante di gestione degli utili che ho trovato. La JPM presenta passività di riacquisto su un sacco di mutui che hanno sottoscritto e poi venduto ai vari trust. Questa passività è passata da 2,3 miliardi dollari l&#8217;anno scorso a 3,3 del 2011. Questo nonostante la moratoria sui pignoramenti che è stata decisa dal governo. Tale statistica è sufficiente per giustificare la mia affermazione nell&#8217;ultima frase del paragrafo precedente. Tuttavia, nonostante un aumento di tale passività, gli accantonamenti contro questa passività, cioè l&#8217;importo JPM ha riservato ai fini contabili GAAP è stato di soli 420 milioni dollari contro 1,4 miliardi dollari l&#8217;anno scorso.<br />
Si tratta di una oscillazione enorme di 1,04 miliardi di dollari in linea di spesa e quindi di un aumento dell&#8217;utile netto di poco inferiore a questo importo, con l&#8217;adeguamento delle imposte. Questo dato rappresenta circa 26 centesimi sui 29 di guadagni generati dalla riduzione dei write-off a cui si fa riferimento nella nota di sintesi sugli utili. Come potete vedere, basta una variazione molto piccola sui write-off dei crediti inesigibili presupposti per generare un forte incremento degli utili contabili.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/42.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1237" title="4" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/42.jpg?w=700&#038;h=536" alt="" width="700" height="536" /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/53.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1239" title="5" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/53.jpg?w=700&#038;h=380" alt="" width="700" height="380" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra statistica che non sarà mai pubblicata dalla stampa o analizzata dal vostro consulente finanziario o gestore del fondo pensione  è la percentuale dei crediti in sofferenza come percentuale del totale dei prestiti in essere, più i derivati. Si tratta di una vasta area per una potenziale manipolazione dei guadagni.<br />
Questo dato di JPM è fin troppo basso, come sono sicuro lo è per buona parte delle banche. Tuttavia, noi sappiamo che JPM ha una quota enorme del mercato dei derivati e, quindi, dovrebbe probabilmente essere superiore in base alle ipotesi sui crediti non performanti.  Per quest&#8217;anno, JPM sta riportando 15 miliardi di asset non-performing contro un totale dei crediti in essere di 685 miliardi dollari. Questo sarebbe il 2% del totale dei crediti. Inoltre, stanno segnalando uno stato patrimoniale  totale di 1.200 miliardi dollari, che include i prestiti più gli strumenti derivati. Così il totale riportato dei crediti deteriorati rappresenta solo l&#8217;1,3% dell&#8217;intero bilancio. A me il dato sembra basso, a v</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1240" title="7" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/7.jpg?w=700&#038;h=532" alt="" width="700" height="532" /></a></p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1241" title="9" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/9.jpg?w=700&#038;h=551" alt="" width="700" height="551" /></a></p>
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		<title>Fukushima &#8211; aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 16:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sistemielettorali</dc:creator>
				<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grafico diffuso dal ministero giapponese dell’Educazione mostra che, proprio a partire dal 7 aprile (data dell&#8217;ultima forte scossa), la radioattività è salita rapidissimamente all’interno del contenitore di acciaio e cemento in cui è alloggiato il reattore numero 1, quello per il quale si temono reazioni nucleari incontrollate a catena. Si è triplicata in due [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sistemielettorali.wordpress.com&amp;blog=3346322&amp;post=1229&amp;subd=sistemielettorali&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un grafico diffuso dal ministero giapponese dell’Educazione mostra che, proprio a partire dal 7 aprile (data dell&#8217;ultima forte scossa), la radioattività è salita rapidissimamente all’interno del contenitore di acciaio e cemento in cui è alloggiato il reattore numero 1, quello per il quale si temono reazioni nucleari incontrollate a catena. Si è triplicata in due giorni.<br />
100 Sieverts ora è circa 30 volte la dose letale.</p>
<p><a href="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/fukushima-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1230" title="fukushima-1" src="http://sistemielettorali.files.wordpress.com/2011/04/fukushima-1.jpg?w=700" alt=""   /></a></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>News dal web:</p>
<p></strong></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Nessun pericolo radiazione per i cittadini italiani dopo l’incidente di Fukushima. E’ quanto emerso dal seminario tenuto oggi al Politecnico di Piacenza sulle cause e le conseguenze del disastro nucleare giapponese. L’incontro, organizzato nell’ambito del Master of Science EEESW dalla sede di Piacenza del Politecnico di Milano e dal Laboratorio Leap, ha visto la partecipazione dei professori <strong>Marco Ricotti</strong>, ordinario di Impianti Nucleari, Fabrizio Campi, associato di Impianti Nucleari, e Stefano Consonni, coordinatore del Master.</span><br />
<span style="color:#ff0000;">“Quello che vorrei sottolineare è la differenza che esiste tra questo disastro e quello di Chernobyl – ha commentato Ricotti – Innanzitutto nell’86 c’è stato un rilascio immediato di radiazioni non paragonabile a quello di Fukushima, e poi in Ucraina mancava totalmente una copertura al reattore. Ci sono stati danni all’ambiente e ai prodotti alimentari, ma la popolazione giapponese, a parte gli operai che si trovavano all’interno della centrale nel momento del disastro, è stata evacuata in tempo per evitare qualsiasi pericolo per la salute”. Ricotti ha poi voluto soffermarsi sul problema del nucleare in Italia: “Sono scelte prettamente politiche; l’unico aspetto sui cui posso esprimermi è che non esiste un fonte energetica sicura. Anzi, secondo una tabella recentemente pubblicata sul Washington Post che comparava morti e feriti causati da varie fonti energetiche, il nucleare risulta molto più sicuro rispetto ad altre energie”.</span><br />
<span style="color:#ff0000;">Non vede pericoli immediati nemmeno<strong> Sandro Fabbri</strong> , direttore di Arpa Piacenza: “Sul nostro territorio stiamo riscontrando valori costanti, leggermente sopra la norma. La variazione della radioattività rientra in valori infinitesimali, che non creano nessun problema alla popolazione”.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Se la battaglia per tenere sotto controllo i reattori di Fukushima sembra segnare qualche punto a favore delle autorita&#8217; giapponesi, come affermato pochi giorni fa dall&#8217;Aiea, quella della comunicazione al pubblico dell&#8217;entita&#8217; del disastro e&#8217; un vero e proprio fallimento. La critica, a poco piu&#8217; di un mese dall&#8217;incidente, non viene dalle organizzazioni ambientaliste, le prime a puntare il dito all&#8217;indomani del terremoto, ma da <strong>Nature</strong>, che in una serie di editoriali ha messo in fila le critiche che serpeggiano anche nella comunita&#8217; scientifica &#8216;ufficiale&#8217;.</span><br />
<span style="color:#0000ff;">Sulla comunicazione dei dati il giudizio della rivista molto netto: &#8221;Le autorità hanno fallito nell&#8217;informare il pubblico su una serie di eventi di cui dovevano per forza essere a conoscenza &#8211; si legge &#8211; questo ha portato ad alcune brutte sorprese come l&#8217;elevamento della classificazione dell&#8217;incidente o la contaminazione dell&#8217;acqua potabile e del cibo, con il risultato che ora molte persone non credono pi alle versioni ufficiali&#8221;.</span><br />
<span style="color:#0000ff;">Il rilascio dei dati, anche se la rivista da&#8217; atto alle autorita&#8217; che e&#8217; stato pi ampio rispetto al passato, non ritenuto sufficiente: &#8221;L&#8217;analisi degli scenari più credibili non venuta dalle autorità giapponesi, ma da esperti ed enti regolatori all&#8217;estero &#8211; fa notare la rivista &#8211; inoltre i dati sono stati forniti senza riferimenti, il che ha reso impossibile per gli scienziati ricostruire mappe dettagliate della situazione&#8221;.</span><br />
<span style="color:#0000ff;">Non manca un accenno sulla sottostima dei danni potenziali dovuti alle radiazioni: &#8221;Il governo ha fallito nel tradurre i dati sull&#8217;esposizione in effetti concreti sulla popolazione e sull&#8217;agricoltura &#8211; spiega l&#8217;editoriale &#8211; il ritornello sul fatto che questa o quella dose e&#8217; inferiore a quanto si avrebbe con una Tac o una lastra ai raggi X non e&#8217; sufficiente, perche&#8217; gli effetti sulla salute dipendono per la maggior parte dalle dosi accumulate nel tempo&#8221;. Un esempio viene anche dal capitolo sulle radiazioni rilasciate nell&#8217;ambiente marino, in cui ci si e&#8217; limitati alle quantita&#8217; di Iodio e Cesio e non degli altri radionuclidi: &#8221;La quantita&#8217; totale di radiazioni presenti e&#8217; sconosciuta &#8211; scrivono gli esperti del French Institute of Radioprotection and Nuclear Safety &#8211; e questo rende molto difficile stabilire l&#8217;impatto sulla vita marina&#8221;.</span><br />
<span style="color:#0000ff;">Un&#8217;altra critica viene da un articolo di <strong>Robert Geller</strong>, esperto statunitense che lavora all&#8217;universit di Tokyo: &#8221;Fin dagli anni &#8217;70 i sismologi giapponesi si sono concentrati sul cosiddetto &#8216;sisma di Toka, che sarebbe dovuto avvenire nel sud dell&#8217;isola, definendo come &#8216;a scarso rischio&#8217; zone come quella del terremoto dell&#8217;11 marzo &#8211; scrive Geller &#8211; ora le autorit dovrebbero ammettere francamente che non sono in grado di prevedere i terremoti&#8221;.</span></p>
<p><span style="color:#008000;">IL SISMA devastante che ha colpito il Giappone l&#8217;11 marzo scorso poteva essere previsto, in termini almeno generali. E la centrale nucleare di Fukushima avrebbe dovuto essere costruita in modo più sicuro, con ben altre precauzioni, per evitare il rischio di un disastro che ha ormai raggiunto, per stessa ammissione delle autorità giapponesi, il livello massimo di gravità, pari a Chernobyl.</span><br />
<span style="color:#008000;">E&#8217; un giudizio severo quello del professor <strong>Robert J. Geller</strong>, sismologo americano presso l&#8217;Università di Tokyo, che, in un commento pubblicato su Nature, striglia il sistema di allerta sismico giapponese, a suo parere, tutto da riformare. A partire dalle mappe nazionali delle zone a rischio sismico, basate su dati scientifici obsoleti; e dalla pretesa di fare previsioni a lungo termine usando metodologie fallaci, che portano ad ipotizzare eventi improbabili, come il famigerato &#8220;terremoto di Tokai&#8221;, evocato come imminente da decenni e mai verificatosi.</span><br />
<span style="color:#008000;">Geller non è tenero nella sua analisi, partendo dalla premessa che negli ultimi 20 anni alcuni sismologi giapponesi avevano lanciato l&#8217;allarme sul rischio di violenti terremoti e tsunami nell&#8217;arcipelago, con possibili gravi incidenti nucleari, primo fra tutti quel Katsuhiko Ishibashi, uno dei massimi esperti di scienze della terra, le cui dichiarazioni premonitrici sono state riprese dalla stampa giapponese a caldo, subito</span><br />
<span style="color:#008000;">dopo il terremoto. Voci rimaste inascoltate. Salvo poi ritrovarsi, subito dopo il dramma che ha sconvolto il Giappone e l&#8217;intera comunità internazionale, con decine di esperti che dichiaravano ai media l&#8217;imprevedibilità di simili catastrofi. </span><br />
<span style="color:#008000;">Il modello su cui si basano le mappe di rischio sismico create annualmente dal governo giapponese parte dal presupposto che i terremoti si verifichino seguendo schemi regolari. In base a questo concetto, le zone dove eventi sismici sono considerati maggiormente probabili in Giappone sono tre: Tokai, Tonankai e Nankai. Eppure dal 1979, rileva Geller, i terremoti che hanno causato 10 o più vittime in Giappone si sono verificati invece in zone ritenute a basso rischio, facendo saltare agli occhi l&#8217;inadeguatezza di tali strumenti. &#8220;Le previsioni di questi modelli non trovano riscontro nei dati effettivi&#8221;, spiega l&#8217;esperto.</span><br />
<span style="color:#008000;">Se invece, argomenta il professore nel suo intervento, per valutare i rischi si fossero considerati parametri diversi, dati sismici globali e storici, relativi alla zona di Tohoku  -  la regione investita dall&#8217;ultimo sisma di magnitudo 9,1, colpita già nel 1896 da uno tsunami con onde alte fino a 38 metri  -  il disastro dell&#8217;11 marzo si sarebbe potuto &#8220;facilmente prevedere&#8221;. Non certo con la certezza dell&#8217;epicentro, della gravità o del momento in cui ha colpito, ammette lo studioso, ma in termini più generali. &#8220;Visto che si sono verificati altri sismi di simile entità nel Pacifico, un terremoto di quella portata poteva essere atteso, ragionevolmente, con una certa probabilità in ognuna delle zone di subduzione &#8211; confini convergenti dove si scontrano due placche tettoniche  -  nel Pacifico&#8221;, chiarisce ancora il professore.</span><br />
<span style="color:#008000;">Questo avrebbe permesso di potere adottare contromisure adeguate, da prendere in considerazione nella progettazione iniziale dell&#8217;impianto di Fukushima, che nelle ultime settimane ha rievocato lo spettro della tristemente famosa centrale ucraina.</span><br />
<span style="color:#008000;">Geller punta anche il dito contro il &#8220;paradosso&#8221; Tokai: di un possibile, imminente terremoto in quella zona si è parlato così spesso negli ultimi 30 anni da parte di funzionari governativi o scienziati legati ad enti di ricerca governativi, che è quasi divenuto una realtà nell&#8217;immaginario collettivo, invece di uno scenario puramente teorico. Per identificarne i possibili precursori nel 1978 è stata istituita un&#8217;apposita legge, che impone all&#8217;Agenzia Meteorologica Giapponese un monitoraggio continuo, 24 ore su 24 ogni giorno della settimana, sottolinea il professore, per individuare segnali dell&#8217;imminenza del sisma, con un preavviso di ore o di qualche giorno. Una legge che andrebbe ritirata, secondo Geller, perché inutile. E&#8217; tempo essere onesti con il pubblico, conclude l&#8217;esperto americano, e di ammettere i nostri limiti: quello che siamo in grado di sapere, ma anche il contrario. Tutto il Giappone è a rischio terremoti e, in buona sostanza, si dovrebbe dire alla gente di &#8220;prepararsi per l&#8217;imprevedibile&#8221;. Con l&#8217;auspicio &#8211; è questa la conclusione dell&#8217;esperto &#8211; che &#8220;la ricerca in questo campo in futuro si basi sulla fisica, sia soggetta a revisioni imparziali, e condotta dai migliori scienziati giapponesi, non da burocrati senza volto&#8221;. </span></p>
<p>Insomma, quello che dichiara il Primo Ministro è fortemente contrastante con i dati che arrivano sulla situazione nucleare e che raccontano quindi una realtà ben diversa. Il direttore della campagna Energia e Clima di Greenpeace Germania, <strong>Thomas Breuer</strong>, afferma che “la storia dell’industria nucleare è macchiata di silenzi. Sia in Giappone che altrove, l’industria nucleare ha di nuovo cercato di minimizzare il rischio sulle popolazioni colpite da questa tragedia e solo dopo un mese accetta di riconoscere la gravità di quest’incidente: il massimo nella sua scala”. Greenpeace sottolinea il fatto che già tre settimane fa aveva chiesto di classificare a “livello 7″ l’incidente di Fukushima con il supporto di una puntuale relazione del Dr. Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare  ma il governo nipponico aveva rifiutato. “Il governo giapponese finalmente riconosce che la situazione è seria. Adesso deve rapidamente realizzare misure adeguate, come l’evacuazione di donne incinta e bambini dalle aree densamente popolate come le città di Fukushima e Koriyama” conclude Thomas Breuer.<br />
Molte sono le preoccupazioni riguardo a possibili ripercussioni sui paesi vicini e sull’Europa.<strong> Sergio Ulgiati,</strong> professore di Chimica dell’Università Parthenope di Napoli e membro del Comitato scientifico di WWF Italia, ha detto  che “il rilascio dei radionuclidi di media e lunga durata nell’atmosfera e nell’acqua comporta una grave compromissione della catena alimentare. Un rischio che coinvolge le aree geografiche limitrofe, come ad esempio la Cina e la Corea, ma che in generale, se si considera il commercio globalizzato del cibo, non ha confini. Da qui deriva il principale pericolo”. “Sappiamo inoltre -continua- che la nube radioattiva è già arrivata in Europa anche se di bassa radioattività Il numero delle persone che verrà colpito da un cancro per radioattività sarà inferiore a quello del Giappone, dove sono stati calcolati circa 4mila morti di cancro entro il 2050 a causa dell’incidente di Fukushima. In definitiva possiamo dire che, anche per l’Italia, è impossibile prevedere gli effetti dell’incidente nucleare in Giappone ma possiamo affermare che sul lungo termine di sicuro ci saranno”</p>
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